19 Ottobre 2009
La Costituzione e l’esempio lombardo
Parla il fondatore dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose
di
Chiara Sirianni
Mario Sberna, fondatore assieme alla moglie Egle dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, ripercorre le tappe che hanno scandito la rapida crescita di un’associazione nata il 26 luglio del 2004 in modo casuale. A partire dall’amicizia tra quattro famiglie numerose di Brescia si è spontaneamente allargata una rete che è arrivata a coinvolgere quasi diecimila nuclei familiari, i quali giornalmente si scambiano aiuti, suggerimenti, notizie. Sberna sottolinea come tutto ciò che si è costruito assieme nel corso di questi anni sia nato dal basso: «Dalla forza degli incontri nasce la solidarietà, e la voglia di mettersi in gioco». Nessuno spazio per le recriminazioni, solo, sottolinea il presidente, «vorremmo semplicemente che le istituzioni la smettessero di penalizzarci solo perché abbiamo messo al mondo dei figli. Oggi in Italia le donne hanno il primo figlio a un’età sempre più alta, segno che una coppia, in mancanza di adeguati ammortizzatori sociali, riesce a conquistare la sicurezza necessaria solo in età avanzata. Ed è ovvio che sia così se mancano adeguate politiche a favore della natalità: quanto può considerarsi sensato un coefficiente Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) che conteggia un figlio 0,35? Un figlio vale uno, non un terzo. L’Italia destina direttamente alla famiglia solo lo 0,7 per cento del proprio prodotto interno lordo, contro il 3 per cento della Francia. Chiediamo che il governo si faccia carico di iniziative reali e concrete a favore dei nuclei familiari, come del resto è previsto dall’art. 31 della nostra Costituzione: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.” La Lombardia, ad esempio, ha fatto molto: mi riferisco al bonus familiare, al buono casa, al buono scuola. Proprio per questo ci aspettiamo che queste iniziative siano estese a livello nazionale».