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Speciale Eluana Englaro

Articoli, interviste, video e immagini sul caso della ragazza di Lecco che un tribunale ha condannato a morire di sete

di Tempi

La morte

L'intervista a Giancarlo Cesana

Intervista a Cossiga

Intervista al ministro Sacconi

 

Come la stampa ha giocato con le parole 

El Pais su Eluana

La morte si fa bella

Eutanasia (Gobber)

 

Editoriali, articoli e opinioni dopo la morte di Eluana

Legge sul fine vita. La posizione di Tempi (editoriale)

Testamento biologico (Amicone sul Giornale)

Accanimento scientifico sulla zona grigia (Israel)

La morte di una donna in coma (Corradi)

Una donna è morta di una morte atroce. E dov’è l’indignazione di scribi e farisei?

L’accidente che ha costretto i medici a trattare quel corpo come una persona viva

Ma chi ha violato la Costituzione?

L’abisso culturale tra Napolitano e Berlusconi (Baget Bozzo)

Fini cerca una poltrona da leader che non è in palio (Oscar Giannino)

 



La moratoria disattesa

L' appello a Giorgio Napolitano
Le firme raccolte

La lettera con cui Napolitano ha motivato il suo no al decreto del Governo

Conferenza stampa Berlusconi (video)

Grande governo!


Amicone a La7 (video)

La morte ha trovato casa: Interviste a Binetti e Roccella



Editoriali

Stremata dall’assedio dei giudici, anche l’Italia finirà un po’ come la Ddr?

Eutanasia soft

Eluana: non si uccidono così neanche i cavalli

Condizioni misteriose e accoglienza misteriosa(31/7)

Togliere il sondino a Eluana significa introdurre l’eutanasia in Italia. Vi va bene?(23/7)

Dare da bere agli assetati, da mangiare agli affamati, e un litro d'acqua per Eluana(23/7)



Dalla stampa

Intervento di Caffarra (Avvenire 16/02)
Ferrara (Il Foglio 16/02)
Scola (Il Gazzettino 11/02)
Lettera di Amicone al Foglio (13/02)
Non farò il testamento biologico. Il Giornale (13/02)
La festa dell'avvocato Campeis

Discorso di Benedetto XVI ai malati

Una morte misteriosa (Avvenire)
Articolo di Amicone sul Foglio (11/02)

› Ferrara sul Foglio
› Cossiga su Il Giornale
› Avvenire: Si faccia chiarezza
Don Aldo Trento restituisce l'onorificenza a Napolitano

Quella tosse squassa le prime coscienze (Bellaspiga su Avvenire)

Grande Jannacci!

 

Lettera del direttore al Foglio (06 feb)
Lettera del direttore al Foglio (05 feb)

Ma questa non è eutanasia: è la fine di ogni pietà (Amicone sul Giornale)

Suor Albina «Guardatela, vi accorgerete che vive» (Avvenire)

Intervista di Vassalli (Foglio)

Intervista di Amicone ad Avvenire

Il presidente del Css: è eutanasia

› Parlano le Suore (Avvenire)
› Dubbi protocollo (Il Giornale)
› Pera: la religione della costituzione (La Stampa)

 



I Taz&bao


La speranza di noi rottami

Le suore Misericordine: “Ce la lasci”



La dittatura della tenerezza

Quando il Führer ha sdoganato la “morte pietosa” per gli incurabili. Una pagina profetica di Hannah Arendt

L’esca dei buoni sentimenti




Iniziative e incontri

Il richiamo di Eluana
di Giancarlo Cesana e Claudia Mazzucato

Ho fame. Un video dalla Spagna
Leggi l’articolo sul video


L'iniziativa "Acqua per Eluana"

Il video e il commento del direttore

La galleria fotografica

Amicone a radioformigoni (audio)

Il self-service dei nuovi diritti umani



Le testimonianze

 

La testimonianza della vedova Coletta (video)

La cura degli inguaribil

Carlo Alessi

Emanuele, come Eluana

La felicità in un rivolo di bava

Lettera di padre Aldo Trento
Padre Aldo, Victor e gli intellettualoidi del Manifesto

Il tesoro prezioso che ho in casa

Come il tetto di Simone diventò la piazza di Rovereto

I minuti che servono ad Antonella

La vita è bella per il ramarro verde

La nostra acqua per Eluana

Moyra, storia di un amore che non ha fine



Interviste

Lucien Israel

Elio Sgreccia

La vita che scorre dentro Parla Giovanbattista Guizzetti

Lorenzo Strik Lievers

Ettore Bernabei


Il dibattito sulla legge

 

Intervista a Elio Sgreccia

Intervista a Felice Achilli

Lettera di padre Aldo Trento

Liberi di vivere

No al living will

Il testamento biologico non risolve il problema



Per capirci di più

Si tratta di eutanasia? Sì, senza dubbio



Opinioni

Lo dicevo io che Concita ha stoffa
Berlicche

Con Eluana concentrati sull’amore

Berlicche

Il conflitto Parlamento-magistratura sul caso Englaro fa emergere l’inconciliabilità fra cattolici e laicisti nel Pd
Gianni Baget Bozzo

Lavora sull’“opinione pubblica”
Berlicche

L’unica cosa che può vincere la disperazione dei genitori
Mamma Oca

Il silenzio politico sull'etica è della sinistra che nella "notte materialistica" ci sguazza
di Giorgio Israel

Io non sono un boia
di Marco Maltoni

Non esiste il luogo
di Giovanni Battista Guizzetti


AUDIO

Intervista di Marco Maltoni a radioformigoni




Le lettere dei lettori

Eluana c'è
Le vostre lettere arrivate in redazione dopo il decesso

 

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tempi.commentati
1
Eluana è morta

Inserito da stefano.mancio il 15 Febbraio 2009 - 11:48am

Eluana è morta misteriosamente (o quasi) in pochi giorni, così come è misteriosamente vissuta per 17 anni.
Per 17 anni il Signore l'ha amata e custodita con le Suore Misericordine.
Sono bastati pochi giorni per distruggere una vita amata.
Mi sa che stavolta nostro Signore ha proprio perso la pazienza, penso che s'è proprio scocciato!

saluti
Stefano

2
Dio muore in clinica. Chi

Inserito da michelangelo il 13 Febbraio 2009 - 6:57pm

Dio muore in clinica.

Chi sono io?
Nasce una vita e nel fiore della giovinezza si spegne.
Un’altra vita percorre un lungo cammino nell’arco di un secolo.
Milioni e milioni, miliardi e miliardi di vite, come miliardi e miliardi di stelle,
si accendono e si spengono ogni secondo lasciando piccolissime
scie luminose nell’universo senza tempo.
Allora ti viene da dire: questi siamo noi?
NO?
Questo sono io, tu, Eluana!
Io microcosmo, io macrocosmo, io eterno, io infinito.
Io non creato.
Io emanato “ a sua immagine ( di Dio) e somiglianza “.
E dunque, IO matrice, IO esistente, IO preesistente, IO causa, IO principio,
IO DIO.
Nell’equilibrio e per l’equilibrio, nell’armonia e per l’armonia, sono sempre IO.
Io che vivo, io che decido, io che scelgo.
Io e sempre IO.
Io nel dolore, io nella gioia, io nella compagnia, io nella solitudine.
Solitudine è trovarsi in una stanza chiusa al buio.
La chiave per vincerla è nella toppa.
Basta girarla e aprire la porta.
Non è necessario uscire, la luce entra lo stesso.
Ricordati! Io vivo perché tu vivi. Io sono perché tu sei.
Il mondo esiste perché tu esisti.
Sostituisci “IO” con “TU” e saprai quanta responsabilità hai?

3
La morte non concede

Inserito da celestino ferraro il 10 Febbraio 2009 - 6:12pm

La morte non concede esperienze,la morte è Dio e basta. Ma non ha nemmeno da essere messa in prova la morte, non ha garanzie di sorta, è un articolo che va benissimo anche se non funziona. Alla lunga il meccanisno s'aggiusta e, all'improvviso, zac!: è la morte.
Si può rifiutare la morte? Certo, vivendo.
Taluni, cui non piace vivere, amerebbero un mondo di morti per non riconoscere nella vita l'afflato di Dio.
Shahid laici che pur di negare Dio negano la vita.
CF

4
Un paese normale avrebbe

Inserito da fatherbear il 9 Febbraio 2009 - 9:48am

Un paese normale avrebbe già a disposizione una bella legge, chiara e concisa per affrontare il problema dell'eutanasia, senza dover speculare sulla situazione di una persona.
Qualche mass media si nasconde dietro una foglia di fico, naturalmente gridando notizie mascherate.
La nostra politica non è all'altezza dei problemi sociali
ed economici perchè legifera sempre in maniera post reattiva e non pro attiva.
Qui si da colpa ai soggetti ma sono gli oggetti che mancano : le leggi per tutti e non ad personam :
- Per qualcuno manca una legge e lo dice con un decreto perchè vuole regolamentare urgentemente la normativa ;
- Per qualcun altro non c'è l'urgenza ;
- Il Parlamento che fa, dorme e si sveglia solo quando i telegiornali alzano il volume.
Stiamo confondendo sempre di più la causa con l'effetto.
Grazie.

5
Ho superato le mie iniziali

Inserito da Sergio Pirani il 8 Febbraio 2009 - 4:43pm

Ho superato le mie iniziali perplessità di carattere giuridico e ritengo che il DL deve essere subito emanato (firmato) perché non sussiste contrasto con la Costituzione.
Infatti:
• Riguardo ai rapporti Governo e Parlamento, il DL non prevarica, anzi tutela il Parlamento nella sua funzione legislativa; spetta sempre al Parlamento la conversione in legge del DL, che, se non convertito, decade; questo DL non crea situazioni di fatto irreversibili, ma le previene e si risolve nella temporanea sospensione di comportamenti diretti a creare situazioni non più reversibili quando la legge venisse votata; paradossalmente proprio l’avvio del protocollo di sospensione dell’alimentazione di Eluana frustrerebbe la funzione legislativa del Parlamento determinando l'inefficacia nei suoi confronti della nuova Legge. Invece la temporanea prosecuzione dell’alimentazione, dopo 17 anni, sarebbe per lo meno tollerabile sul piano di fatto e non produrrebbe un effetto irreversibile.
• Sotto il profilo delle necessarie ragioni di straordinaria urgenza:
o in primo luogo sono materia di valutazione di interessi sostanziali del Popolo e quindi materia di merito politico riservata al Parlamento e non sindacabile dal Presidente della Repubblica.
• comunque anche nel merito, la straordinarietà e urgenza del DL è basata sia sulla protezione della vita di Eluana, sia sul fatto incontestabile che la questione, per la sua notorietà e attualità e per il collegamento con il dibattito sui valori etici fondamentali, turba pro o contro le coscienze di tutti i cittadini e genera inquietudine e conflitto dentro tutta la società civile ed è quindi materia di interessi generali di tutto il Popolo.
Per questi motivi sono convinto che il Presidente della Reppubblica dovrebbe emanare (firmare) il DL proprio a tutela dei principi e valori della Costituzione italiana, mentre il rifiuto di emanarlo (firmarlo) costituirebbe lesione di fatto della Costituzione stessa, a prescindere dalla buona fede dei diretti interessati.

Nota bene: attualmente le Camere sono convocate in via straordinaria per l’approvazione del Disegno di Legge ordinaria; se la L. verrà approvata, e al pari del DL non ne venisse riconosciuta l'urgenza, dovrebbe essere promulgata entro un mese dal Presidente della Repubblica, che tuttavia potrebbe rinviarla alle Camere per una nuova deliberazione e solo dopo questa sarebbe tenuto a promulgarla; poi dovrebbe essere pubblicata in Gazzetta e entrerebbe in vigore dopo 15 giorni, se non stabilita l'entrata in vigore nel giorno stesso della pubblicazione !! Quindi o DL subito, oppure..........
Avv. Sergio Pirani

Richiamo delle norme rilevanti:

Costituzione della Repubblica Italiana - Sezione II - La formazione delle leggi.
Art. 70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Art. 72. Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.

Art. 73. Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione [Cost. 74, 87, 138].
Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza [Cost. 72], la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.
Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.

74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere [Cost. 87] chiedere una nuova deliberazione.
Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

Art. 77. Il Governo non può, senza delegazione delle Camere [Cost. 76], emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni [Cost. 61, 62].
I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti (1).

62. Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.
Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti [Cost. 77].
Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l'altra.

87. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.
..........
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo [Cost. 71].
Promulga le leggi [Cost. 73, 74, 138] ed emana i decreti aventi valore di legge [Cost. 76, 77] e i regolamenti.
...

6
inviate SUBITO il

Inserito da onedrop il 7 Febbraio 2009 - 3:27pm

inviate SUBITO il cortometraggio spagnolo a RAS e MEDIASET.
Senza aspettare un minuto di più.
A livello di comunicazione nulla è più efficace, ed è questo il momento di comunicare !

7
Ti diranno che Eluana aveva

Inserito da cama63 il 4 Febbraio 2009 - 10:33pm

Ti diranno che Eluana aveva inequivocabilmente espresso questa volontà;
Ti diranno che Eluana aveva pure ribadito questa volontà in ogni dove e pure negli ultimi giorni;
Ti diranno che Eluana aveva chiesto espressamente di morire di fame e di sete;
Ti diranno che Eluana avrebbe voluto combattere per affermare il diritto di farsi uccidere;
Ti diranno che Eluana avrebbe voluto che il padre decidesse per lei;

... ma di fronte a tutte queste false certezze nessuno dei "maestri di turno" ha avuto il dubbio che Eluana avesse potuto cambiare idea senza poterla mai esprimere...

Ma tu non credere mai all'imperatore caro ragazzo... soprattutto quando si arroga il potere di non avere dubbi, quando si culla nel delirio di essere la fontana viva della verità, quando dice di muoversi per "pietà" e "amore" e quando... ha pure un mantello nero!

8
peccato che non sia capace

Inserito da franco ferrari il 30 Gennaio 2009 - 10:22am

peccato che non sia capace di fare una vignetta "alla clericetti"...

Se al posto della Engaro si trattasse della Bindi o di Pannella o di qualche altro appasionato in materia...

Concederei senz'altro loro la voluta morte per sete o Eutanasia...

Sono rimasto deluso della vacanza della ostativa della Presidenza dato che non si tratta di Eutanasia. Ma forse la presidenza e' in vacanza? O forse in pensione?...

9
Qualunque legislazione che

Inserito da jason il 3 Gennaio 2009 - 9:23pm

Qualunque legislazione che si voglia dire civile, di fronte a forme di violenza gravi e manifeste subite all’interno dell’ambito famigliare, dovrebbe disporre senza troppi tentennamenti misure atte a salvaguardare le parti deboli, e perlopiù senza voce, dagli abusi che altrimenti subirebbero. Bé, a quanto pare, nella nostra civilissima Europa, le cose non stanno proprio così, se il ricorso promosso da persone di buona volontà per salvare la vita di Eluana Englaro è stato respinto. Evidentemente, se il ricorso fosse stato presentato dal padre di Eluana le cose sarebbero andate diversamente…ma possibile che dobbiamo ancora discutere sul diritto di vita e di morte che i genitori hanno sui propri figli? “Ma Eluana aveva detto che…” si, si, ma chi lo sa cosa pensa ora Eluana? Il suo stato mentale, la sua condizione esistenziale è molto diversa da quella in cui avrebbe pronunciato, non si sa poi con quale peso e convinzione, quella fatidica frase; e se anche, poniamo caso, la sua non fosse stata una semplice frase buttata lì con superficialità, ma piuttosto la conclusione di un sistema di pensiero, di una sua visione del mondo, anche in questo caso, dico io, ma chi ci dice che ora non la pensi diversamente, che non abbia cambiato idea? E anche nel caso che attualmente Eluana faccia fatica ad affrontare la vita nelle sue condizioni e sia tentata di dire “voglio farla finita” e magari davvero in alcuni momenti voglia farla finita, noi che cosa dovremmo fare? Starle vicino perché affronti con coraggio la sua situazione o invitarla al suicidio o proporci noi stessi come dolcissimi boia?

Gianluca Valpondi,
coord. Udc Ovada (Al)

10
Il 4 dicembre ero presente

Inserito da jason il 3 Gennaio 2009 - 9:20pm

Il 4 dicembre ero presente al Teatro Comunale di Ovada per l’assemblea pubblica promossa dal “Comitato Ovadese Valle Stura in difesa della scuola pubblica” e dal “Comitato Genitori Democratici” sul tema “Scuola…Facciamo chiarezza”, a cui han partecipato gran parte dei sindaci e molti “addetti ai lavori” scolastici dell’ovadese, richiamati anche dalla presenza dell’Assessore regionale all’Istruzione Giovanna Pentenero. Purtroppo però di chiarezza ne ho vista ben poca. Si è parlato più di economia che di scuola, più di apparato burocratico-amministrativo che di pedagogia scolastica, più di diritto all’istruzione che di libertà di educazione, più di diritti degli insegnanti che di diritti degli alunni e delle famiglie, e in generale più di diritti che di doveri di chi partecipa all’opera educativa nella scuola. Penso che sia piuttosto futile disquisire e magari pure appassionarsi e alzare i toni del confronto sulla questione dei fondi stanziati per la scuola se non si affronta, almeno parallelamente, anche la questione di cosa è e a che serve la scuola. Per intenderci, i regimi totalitari stanziano sicuramente cospicui fondi per la scuola pubblica, ma come utilizzano tali stanziamenti?
La scuola deve servire l’uomo e nello specifico deve servire la persona umana in formazione; dunque è assolutamente non omissibile la questione antropologica che riguarda l’essenza della persona umana: cos’è e chi è l’essere umano in formazione al cui servizio la scuola opera? La scuola deve essere costruita sull’uomo, a misura dell’uomo, e dunque chi ne è responsabile deve fare innanzitutto chiarezza su cosa e chi è l’essere umano. Altrimenti si parla a vanvera.

Gianluca Valpondi,
coord. Udc Ovada

11
Terry Wallis (44 anni) ce

Inserito da Prof. Giorgio Nadali il 27 Novembre 2008 - 11:24pm

Terry Wallis (44 anni) ce l'ha fatta. Si è risvegliato nel 2003 dallo stato vegetativo dopo ben 19 anni. A vent'anni è entrato nel lungo sonno del coma e ne è uscito. Non sarà così per Eluana Englaro, da 16 anni nello stato vegetativo persistente (non "permanente"). Con lei altre 3360 persone in Italia. A Bologna esiste una struttura pubblica per questi casi: la Casa dei Risvegli Luca de Nigris. www.casadeirisvegli.it

A quasi due anni da quel 20 dicembre del 2006, la morte di Piergiorgio Welby, primo caso di eutanasia su un paziente cosciente e consenziente, ecco arrivare il primo caso in Italia di eutanasia attiva su una paziente incosciente. Il mondo ripudia l'eutanasia. Su 194 stati nel mondo, solo 14 la consentono, di cui 9 in Europa. Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Svezia e Svizzera. In nessuno di questi è consentita l'eutanasia di un paziente che non sia cosciente e consenziente e che non abbia manifestato per scritto al sua volontà. In Germania ad esempio il suicidio assistito non è reato, purché il malato sia capace di intendere e di volere e ne faccia esplicita richiesta. In Canada, nel Manitoba e nell'Ontario le volontà del paziente espresse prima dello stato di incoscienza, hanno valore legale. Australia, Canada, Cina, Colombia e Stati Uniti è possibile praticare l'eutanasia, ma solo con direttive lasciate dal paziente. Negli Stati Uniti fece scalpore il caso di Terri Schiavo, in stato vegetativo persistente dal 1990, al cui marito Michael la corte suprema dello Stato della Florida diede nel 2005 il permesso di sospendere l'alimentazione forzata. Anche in quel caso si discusse sulla correttezza dell'uso del termine eutanasia. La sospensione della terapia in casi di coma irreversibile o PVS è prassi normale negli Stati Uniti: il caso nacque perché i genitori di Terri si erano sempre opposti alla richiesta del genero, imputandola solo al suo desiderio di liberarsi della moglie.

Aveva giurato. Era il giorno della sua laurea. Il grande giorno in cui diventava medico. Diceva: "Consapevole dell' importanza e della solennità dell' atto che compio e dell' impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente; di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze..." Così il Giuramento modeno di Ippocrate, che ogni medico pronuncia il giorno della laurea.

http://www.unicz.it/didattica/corsi/anatomia_umana/
giuramento_di_ippocrate_testo.htm

L'associazione Scienza e Vita ha rilasciato un dichiarazione, e siccome l'articolo 21 della Costituzione mi consente una libera espressione a mezzo stampa, cosa che qualche lettore liberale può non sempre gradire, volentieri la riporto integralmente, oltre a sottoscriverla pienamente:

“Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo però, da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perché si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Così i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete”. Questa la reazione dell’Associazione Scienza & Vita alla sentenza che “condanna a morte Eluana”.

“La decisione della Suprema Corte – osserva l’Associazione – di fatto autorizza la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell’opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie”.
“Da questa scelta consegue – rimarca Scienza & Vita – un’interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l’idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perché qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non è contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira”.

La Chiesa Cattolica è contraria sia all'eutanasia che all'accanimento terapeutico, mentre è favorevole alle cure palliative, anche nel caso in cui il ricorso ad esse possa avere come effetto secondario il rendere più breve la vita del paziente. La Cei constata che la vita di Eluana "è ormai incamminata verso la morte" e non può "fare a meno di richiamare alla loro resposabilità morale quanti si stanno adoperando per porre termine alla sua esistenza". In un comunicato la presidenza della Conferenza episcopale ribadisce che "si fa più urgente riflettere sulla convenienza di una legge sulla fine della vita". Il card. Javier Lozano Barragan, presidente del pontificio consiglio per la salute, ribadisce che sospendere l’ idratazione e l’alimentazione «è una mostruosità e un assassinio». La vita è sacra. Vale sempre e comunque. Sana o malata. Nella verità e nell'errore. Voluta o non voluta. E' un valore assoluto quello della vita. La Carta Universale dei Diritti dell'Uomo non è patrrimonio solo dei cattolici. E' appunto universale. Non esiste il diritto di uccidere, nè di farsi uccidere, nè di uccidersi. Le Forze dell'Ordine infatti bloccano sempre un aspirante suicida e arrestano un omicida.

Non si deve favorire la cultura della morte in nome del principio di libertà. Bisogna favorire la cultura della vita, rispettando le proporzioni tra cure e vita. La libertà è sempre in rapporto alla verità. Il mangiare e il bere non sono terapie e non possono essere interrotte. L’urgenza di riaffermare questo principio è evidenziata dal sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. «Assistiamo ad interventi costanti da parte dell’autorità giudiziaria, l’ultimo caso clamoroso è quello di Modena, che generano confusione, aggirando le norme esistenti - spiega Mantovano -. È necessario dunque varare un testo che non lasci spazio ad ambigue interpretazioni su questioni eticamente sensibili come il consenso, l’alimentazione, l’idratazione, la ventilazione». Eluana Englaro non ha espresso una volontà di morte. Solo in un discorso all'età di vent'anni ha accennato a qualcosa del genere, ma non può essere considerata una volontà permanente e definitiva.

Resta il fatto che nessun medico e nessuna struttura sanitaria può essere obbligata a dare la morte.

Sino a ieri lo Stato difendeva anche una vita in stato vegetativo. Da oggi, per legge, quella vita non ha più valore. E' la vita che va difesa, non un (presupposto) "diritto" alla morte. La vita è sempre vita. Anche quella di Eluana, che forse adesso sarebbe d'accordo. Ma questo lo potrebbe capire anche il papà di Eluana, seppur non credente. Ma c'è da chiedersi sgomenti: Quanti da oggi in poi diranno "mia figlia voleva morire?"

Giorgio Nadali
www.giorgionadali.it

Dal Vaticano: "Gentile Professore, rispondo volentieri alla Sua mail del 14 novembre u.s. con la quale inviava un Suo articolo riguardante il caso di Eluana Englaro e si faceva presente con parole di stima e vicinanza nei miei riguardi. Sono a ringraziarLa per il gentile invio con l’augurio che possa essere letto e compreso dal maggior numero di lettori. Colgo l’occasione per inviarLe distinti saluti e buon lavoro". S:E.R. Mons. Rino Fisichella - Presidente della Pontificia Accedemia per la Vita"

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La Vita di Eluana. Io mi

Inserito da Cardinium il 20 Novembre 2008 - 12:32am

La Vita di Eluana. Io mi considero un estimatore della Vita; anche perché della Morte personalmente non so nulla, non ho mai fatto questa esperienza, e dunque non comprendo le ragioni di coloro che la invocano continuamente, come se la conoscessero intimamente, la Morte. Forse conoscono quella metaforica, figurativa, quella interiore. Forse. Comunque mi sento inadeguato ad affrontare l'argomento, ammetto di averlo evitato spesso, anche perché speravo in un epilogo molto diverso ma ... ma ora che la fine appare vicina ... ora vorrei che tutto ricominciasse con uno scambio equo: la Vita di Eluana potrebbe essere lasciata nelle mani di coloro che vogliono preservarla ... e gli altri potrebbero "serenamente" tenersi la sua Morte.

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