22 Luglio 2008
Si tratta di eutanasia? sì, senza dubbio
Per capirci di più
di
Tempi
Eluana Englaro è una donna di Lecco entrata in stato vegetativo persistente il 18 gennaio 1992 in seguito a un incidente stradale. Beppino, il padre, nel 1999 ha iniziato a chiedere una “morte dignitosa” per la figlia. Dopo diverse sentenze, la Corte di Cassazione nel dicembre 2007 ha rinviato il caso alla Corte d’Appello di Milano, stabilendo due presupposti importanti per poter autorizzare l’interruzione dell’alimentazione artificiale: che lo stato vegetativo fosse irreversibile e che fosse provata la volontà di Eluana, prima dell’incidente, di non voler condurre una vita simile. Tali criteri hanno consentito alla Corte d’Appello di emettere una sentenza in cui si consente il distacco del sondino endogastrico che tiene in vita Eluana. Molte inesattezze sono state dette e scritte. Ecco qualche informazione per fare un po’ di chiarezza.
- Eluana è in coma irreversibile?
No, è in stato vegetativo. In questa condizione la persona ha movimenti spontanei, apre gli occhi, fa smorfie, ride, piange. Con stato vegetativo persistente si descrive una situazione di veglia senza coscienza.
- Cosa significa stato vegetativo persistente?
Significa che lo stato in cui si trova Eluana dura nel tempo. Ma questo non significa né che sia permanente (cioè che debba durare tutta la vita) né che sia irreversibile (cioè che non se ne possa uscire).
- Se è così, come ha potuto la sentenza affermare l’irreversibilità?
È questo uno dei punti deboli della vicenda. Soprattutto nei casi di stato vegetativo post traumatico, come Eluana, la letteratura medica ci dice che nella metà dei casi i pazienti si “risvegliano”, pur spesso rimanendo in condizioni di grave disabilità.
- Lo stato vegetativo è irreversibile?
No, ed è il secondo grave “buco” della sentenza. Esistono casi di pazienti in stato vegetativo che si sono risvegliati dopo anni.
- Cosa capisce un uomo in stato vegetativo?
Difficile dirlo. Recenti studi condotti con la risonanza magnetica funzionale hanno evidenziato che aree cerebrali di soggetti in stato vegetativo si attivano in maniera del tutto simile a quanto avviene in soggetti sani sottoposti alla medesima stimolazione.
- Che tipo di prognosi si può fare?
Solo probabilistiche. Lo ha confermato uno studio di una task force americana apparso sul New England Journal of Medicine nel 1994 dove si afferma che la definizione di permanenza «non ha valore di certezza, ma è di tipo probabilistico».
Uno studio apparso sul British Medical Journal ha indicato che nel 43 per cento dei casi le diagnosi sono errate.
- Su Eluana c’è accanimento terapeutico?
No. Su Eluana non viene fatto alcun trattamento medico, ma viene semplicemente alimentata e idratata tramite un sondino.
- Eluana è una malata terminale?
No. Le sue condizioni sono difficili, ma non sono quelle di una malata terminale.
- Cosa significa staccarle il sondino?
Significa farla morire di sete in due settimane.
- Si tratta quindi di eutanasia?
Sì, senza il minimo dubbio.