Google+

«Pisapia non sa tagliare e continua ad alzare le tasse». Ma Milano ha sempre un buco di 240 milioni

maggio 15, 2013 Matteo Rigamonti

Intervista all’ex assessore al bilancio Giacomo Beretta: «Impostazione sbagliata, bisognerebbe riorganizzare la macchina amministrativa»

Milano. Al bilancio comunale mancano 240 milioni di euro e la giunta Pisapia «nemmeno sa tagliare», come dimostra il fatto che «pare vogliano tagliare ulteriormente i servizi Atm per generare risparmi nell’ordine di 30/40 milioni di euro». Una cifra che, ad ogni modo, è insufficiente a far quadrare i conti. A parlare a tempi.it è Giacomo Beretta, già assessore al bilancio nella precedente amministrazione. Secondo lui i prossimi rincari interesseranno le rette di Milano Ristorazione e Milano Sport. In programma ci sarebbe anche una pesante rivalutazione degli estimi catastali per quanto riguarda l’Imu. Mentre, secondo Avvenire, l’Irpef potrebbe essere portata al massimo.

NODO PARTECIPATE. Oltre a non saper tagliare, secondo Beretta, la giunta arancione di Pisapia avrebbe sbagliato l’impostazione «sin dall’inizio del mandato, con la dismissione di società partecipate» che, invece, avrebbero potuto garantire ogni anno un incasso sicuro nell’ordine di 50 milioni di euro per il dividendo, e con il tentativo di quotare in borsa Sea e di puntare sui derivati. Sarebbe stato meglio, secondo l’ex assessore, assicurarsi quei dividendi anche a costo di sforare per un anno o due il patto di stabilità. E «vendere A2A – ipotesi che starebbe prendendo piede – non è certo una soluzione».

RIDURRE LA SPESA. Ma la vera questione è un’altra. Da un lato per Beretta bisogna chiedersi come mai a Milano «le tasse crescono sempre di più, mentre non si è in grado di ridurre la spesa». Perché «si può anche continuare a tassare, ma se poi l’effetto è che diminuisce la gente che paga le tasse e sempre più attività chiudono, allora ritorniamo al punto di partenza. Non è un caso che la percentuale di affitti che pagheranno le morosità è passata dal 20 al 50 per cento, sempre a patto che poi possano realmente pagare». Dall’altro, «bisognerebbe riorganizzare la macchina amministrativa ed esternalizzare i servizi, senza dismettere le partecipate».

TASSA DI SOGGIORNO. L’ex assessore al bilancio fa notare poi come la via maestra da seguire sia una sola: «Milano, come succede anche ad altre grandi città come Napoli, Venezia, Torino e Bologna, offre servizi pagati dai residenti a più di un milione di city users che vengono da fuori, sia che si tratti di turisti o pendolari che lavorano in città». In questo senso, Milano ha un fabbisogno di 270 milioni di euro che dovrebbe essere garantito o da trasferimenti statali o finanziato in qualche modo. Queste persone, secondo Beretta, dovrebbero contribuire a pagare il costo dei servizi: con una tassa di soggiorno o tariffe differenziate dai residenti nel caso dei turisti (come peraltro già succede a Venezia, per esempio, sui biglietti dei traghetti); con la destinazione di una quota del carico fiscale già versato all’erario al pagamento dei servizi utilizzati per chi viene da fuori città. Ma farlo non è semplice perché occorre che i sindaci si rivolgano uniti a Roma, magari facendo appoggio sull’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. ragnar says:

    240 milioni? Eeeehhh… cosa volete che sia? Una bottarella un po’ “spinta” di IMU e tutto si mette a posto. Cosa dovrebbe fare Torino (5.7 miliardi di buco)?

  2. francesco taddei says:

    perchè l’assessore non dice come le partecipate siano causa di monopolio, bollette alte e assunzioni per raccomandati?

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.