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Petizione animalista a papa Francesco perché non liberi più le colombe: «Così le condanna a morte»

gennaio 29, 2014 Redazione

L’Enpa scrive una lettera aperta al Pontefice “ecologista”, chiedendo che non vengano più usati animali nati in cattività.

Roma, l’assalto di corvi e gabbiani alle due colombe liberate da papa Francesco alla fine dell’Angelus della scorsa domenica ha mosso i sospetti più nefasti di chi ha voluto vedere in quelle  immagini i teatri presagi di lotte interne alla Chiesa e al Vaticano. A rimanere impressionati dalla morte dell’uccello bianco è stata anche l’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, che ha scritto una lettera aperta al Santo Padre, trasformatasi in petizione, per chiedere che il volatile non venga più utilizzato in simili ricorrenze: «Liberare questi animali nati e cresciuti in cattività, equivale a condannarli a morte». Secondo l’Enpa «gli animali che sono nati in cattività, non essendo animali selvatici, non sono in grado di riconoscere i predatori come tali e sono quindi incapaci di fuggire da eventuali situazioni di pericolo».

L’APPELLO AL PAPA “ECOLOGISTA”. Le ragioni dell’Enpa sono dettagliate: «Gli esemplari che nella loro vita hanno conosciuto soltanto la gabbia non hanno alcuna esperienza del mondo “esterno”; pertanto anche se fossero così fortunati da sfuggire ai predatori, avrebbero sicuramente grosse difficoltà nel riconoscere tutti i pericoli della città, come ad esempio le automobili». E da qui, l’appello al Papa “ecologista”: «Sappiamo che il Pontefice si è dichiarato sensibile alla tutela dell’ambiente e delle creature che lo condividono con noi, e che ha in progetto un’enciclica dedicata proprio al Creato e alla difesa della natura. Un’enciclica nella quale, siamo sicuri, non mancherà il riconoscimento degli animali quali cittadini a pieno titolo del mondo in cui tutti viviamo». La polemica dell’Enpa appare però pretestuosa ed occasionale. Quanti Papi abbiamo visto lanciare colombe in varie ricorrenze? Se i due volatili di domenica fossero volati via senza problemi – come è sempre accaduto – saremmo qui a parlare della loro cattività e della loro scarsa abilità a sfuggire dai predatori?

SIMBOLOGIA CRISTIANA. Piuttosto, la vicenda diventa l’occasione per riscoprire il valore della simbologia della colomba, che papa Francesco ha lanciato come segno di pace. Il paragone sorge leggendo la Bibbia, dove il volatile rappresenta l’animo dolce e mite, e compare nella Genesi nelle pagine dedicate a Noè e al diluvio universale. L’uomo, dopo aver tentato di mandare un corvo per capire se le acque si erano ritirate, scelse di riprovarci con una colomba. Il primo volo fu vano, e la colomba tornò all’arca. Noè, quindi, «attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca, e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba; essa non tornò più da lui». Per questo, a differenza del corvo, il bianco uccello rappresenta la pace e la salvezza. Ma nella religione cristiana la colomba torna anche in tante altre circostanze: i Vangeli dicono che discese dal cielo nel momento del battesimo di Gesù, segno della nascita a vita nuova, in una sfumatura in cui s’inserisce anche il suo valore simbolico in tempo di Pasqua, festività che segna appunto la resurrezione di Gesù e quindi l’inizio di una nuova vita.

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13 Commenti

  1. Sergio scrive:

    scusate e quando sono loro a liberare gli animali prigionieri delle gabbie? quelli vanno bene? se sono loro a liberare animali vissuti sempre in cattività è cosa buona e giusta perché liberano animali infelici e li consegnano alla libertà e alla natura….se il Papa invece libera due colombe (come sempre fa e sempre han fatto i suoi predecessori senza causare tante polemiche) invece è un atto disumano perché le condanna a morte….e quando liberano le cavie di laboratorio senza sistema immunitario condannandole qundi a morire in tempi brevissimi ma distruggendo anni di lavoro migliaia di euro di ricerca? in quel caso vanno bene?

  2. mike scrive:

    si vede che per gli ecologisti ogni volta che il papa libera una colomba quella colomba rischia la vita. molto logico…

    sul presagio di cui parla l’articolo non sono d’accordo. per me se di presagio, o messaggio divino, si tratta ci vuol dire altro. la colomba è la chiesa o comunque il cristianesimo, il corvo e il gabbiano sono l’europa e l’america (o in un’altra interpretazione sono l’occidente, cioè ue ed usa, ed il duo asia/africa dove si uccidono cistiani con molta facilità). in più mi viene in mente un passo del vangelo, “dove saranno i cadaveri ivi si raduneranno gli avvoltoi”. vabbè la colomba non era cadavere, ma non so mi viene un brivido a pensare in che contesto sta quella frase di Gesù.

  3. Giannino Stoppani scrive:

    Non sono un esperto, ma consiglierei di far volteggiare su piazza San Pietro l’aquila reale americana che funge da mascotte alla squadra della Lazio.
    I

    • angelo41 scrive:

      Perchè no la lupa al guinzaglio? Un bel giro intorno al colonnato porta bene alla Roma e al Papa e poi la recuperi pure indenne.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Considerando che i rapaci vengono utilizzati con successo per liberare gli aeroporti dagli uccelli pericolosi per la navigazione aerea, la mia era sì, una battuta, ma fino a un certo punto.
        La tua, invece, purtroppo è una battuta e basta, ma d’altra parte ognuno tira il calcio che può.

  4. Antonio scrive:

    ma non rompano ‘sti paranoici. Solite polemiche costruite ad arte per tirare spallate balorde alla Chiesa. Si è sempre fatto e speri si continuerà a fare, non possiamo farci problemi per ogni insetto che viene calpestato. Poi magari ammazzare persone con l’aborto è addirittura preteso come diritto inalienabile.

    • vitus1976 scrive:

      Concordo in pieno con Luca: il cetriolo transgenico no! Ma l’aborto o l’embrione “OGM” si!

      Che pena!

  5. luca scrive:

    ha ha ha certo al povero francy la coreografia questa volta gli è uscita proprio male, certo sempre meglio del suo predecessore (chi era g.p?) che si prese un plop sulla testa o una beccata, ora non ricordo lol

  6. domenicotis scrive:

    La colomba ha sfamato un altro animale, sempre meglio che finire schiacciata dai cingoli di un carroarmato
    dopo essere stata liberata dai pacifinti come la cicciolina.

  7. Guido scrive:

    Due palloncini bianchi, evoluzione simbolica dell’antica tradizione, e non parliamone più…

  8. vitus1976 scrive:

    Due palloncini bianchi? Perfetti! Ma vedrete che quando un corvo ed un gabbiano li beccheranno e, facendoli scoppiare, moriranno per lo spavento l’Enpa scriverà al Papa di non liberare più palloncini bianchi perché “pericolosi per l’ambiente che ci circonda”!.
    Ma andiamo!

  9. Luca scrive:

    Concordo con Sergio. Se loro liberano nelle fiere degli uccelli i volatili che sono abituati a vivere in gabbia possono, se invece lo fa il papa no.

    Svegliatevi… non sapete neanche voi cosa volete!!!!

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