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Perché la nostra giustizia è lenta? Perché fidanzati cornuti denunciano le ex dopo “tredici mesi” di gravidanza

maggio 22, 2013 Paola D'Antuono

Paola Bellone racconta gli assurdi casi giudiziari che intasano le aule di tribunale e rallentano la macchina giudiziaria. Fatti che sembrano usciti da un film di Verdone

Nei tribunali italiani se ne vedono di tutti i colori. A raccontarlo è Paola Bellone, vice procuratore onorario, che ha raccolto le cronache giudiziarie più assurde nel libro Precari (fuori) legge – Ogni giorno in tribunale (Round Robin editrice): «Sono storie di processi veri dibattuti all’interno del Tribunale di Torino. Il libro nasce con l’intento di mostrare ai cittadini italiani di quante inutili lungaggini sia schiava la macchina giudiziaria del nostro paese». L’obiettivo dell’autrice è anche quello di aprire una finestra sul mondo dei V.P.O, i vice procuratore onorari, «lavoratori invisibili per lo Stato, come me. Siamo a tutti gli effetti pubblici ministeri con funzione inquirente ma precari da tempo immemore. Siamo stati scelti per alleggerire la giustizia italiana occupandoci dei processi cosiddetti “minori”, ma lo facciamo senza alcuna tutela né garanzia». I vice procuratori onorari («ma di onorario non abbiamo proprio nulla»), sono stati assunti in forma provvisoria nel 1998 per aiutare la giustizia ordinaria in piena emergenza, «ma l’emergenza è diventata la quotidianità e per questo siamo ancora qui, senza un contratto regolare, a occuparci del 97 per cento dei processi davanti ai tribunali monocratici e ai giudici di pace».

ASSURDITA’. In questo 97 per cento rientrano casi serissimi, come le violenze domestiche, e casi al limite dell’assurdo «di cui dobbiamo occuparci comunque» e che per lo Stato rappresentano un dispendio elevatissimo «in termini di risorse umane, tempo e denaro. Sono costi che non possiamo permetterci. Bisognerebbe depenalizzare i reati minori, prevedendo la sola sanzione amministrativa». Le cronache giudiziarie raccontate dal procuratore Bellone «che non trovano spazio sui media» sembrano uscite da un film dei fratelli Vanzina o dalle commedie del primo Verdone. C’è il marito che inscena il suo rapimento al fine di passare un weekend con l’amante ma viene scoperto dopo la denuncia ai Carabinieri da parte della moglie, il tifoso del Napoli che ha querelato per ingiurie il proprietario di un bar torinese che lo aveva accusato di portare jella alla Juve e la signora Lavinia, 63 anni, che ha denunciato chi le aveva venduto la villetta in cui risiede perché ogni volta che s’incontrano le dice di avergliela praticamente regalata.

AGNOLOTTI E GOMME DA MASTICARE. Anfitrione (tutti i nomi del libro sono inventati e ispirati alla mitologia) ha addirittura denunciato la nuora per ingiurie. La poverina ha fatto il tremendo errore di presentarsi alla cena di Natale dai suoceri con gli agnolotti fatti in casa. Un affronto che Anfitrione non ha mandato giù, abituato com’era da anni a preparare personalmente gli agnolotti secondo la ricetta di famiglia. Il processo, manco a dirlo, si è concluso con l’archiviazione.
Lamia invece, dipendente di una ditta torinese, scrive un’accorata querela alla dirigenza per lamentarsi del mancato pagamento degli stipendi e per chiedere a gran voce l’acquisto «di gomme da masticare per la signorina S.R.. Quando si entra in quell’ufficio viene da svenire. Ha un alito di fogna e questo di certo non aiuta il rapporto con i clienti».
E che dire del caso di Faustolo, che per sei anni ha creduto che la piccola Levana fosse sua figlia? Solo la scarsa somiglianza tra padre e figlia l’ha insospettito, permettendo alla verità di venire fuori: la piccola non è sua figlia. L’uomo ha querelato l’ex fidanzata, che l’aveva anche convinto di aver avuto una gravidanza lunga tredici mesi. La gestante anomala ha restituito tutti i soldi versati da Faustolo per il mantenimento ma è stata assolta in giudizio dal reato di truffa perché il fatto non sussiste. In compenso Faustolo ha imparato la lezione e ora sa che che i bimbi vengono al mondo dopo “soli” nove mesi.

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1 Commenti

  1. MaMa says:

    beh…anche la mia ci ha messo 13 mesi… e il secondo è nato dodicino.

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