Google+

Perché è assurdo il referendum della Cgil sui voucher

gennaio 12, 2017 Redazione

I buoni per il lavoro occasionale rappresentano solo lo 0,3 per cento del monte lavoro. Tutti i numeri della Cgia di Mestre

vaucher

La Consulta ha bocciato il referendum sull’articolo 18, ma ammesso quello sui vaucher, i buoni da 10 euro con cui si pagano le prestazioni occasionali. Che incidenza ha questo strumento nel mercato del lavoro? Praticamente nulla. Dunque saremo chiamati a esprimerci su uno strumento sostanzialmente irrilevante solo per la testardaggine di un sindacato (la Cgil) che, come ha detto ieri in un’intervista il presidente dell’Inps Tito Boeri, i vaucher li utilizza (750.000 euro, secondo Boeri). Qui di seguito vi riportiamo un comunicato stampa prodotto la settimana scorsa dalla Cgia di Mestre.

NO ALLA DEMONIZZAZIONE DEI VOUCHER. RAPPRESENTANO SOLO LO 0,3% DEL MONTE ORE COMPLESSIVO LAVORATO IN ITALIA
Nel 2015, ultimo dato disponibile, l’incidenza delle ore lavorate con i voucher è stata pari ad appena lo 0,3 per cento del monte ore complessivo nazionale del lavoro dipendente. Una percentuale, quella denunciata dall’Ufficio studi della CGIA, insignificante che ridimensiona, dal punto di vista statistico, la demonizzazione alimentata in questi mesi nei confronti dei voucher che da qualche anno disciplinano nel nostro Paese il lavoro occasionale e accessorio.

A fronte di 29 miliardi di ore lavorate nel 2015 da tutti i lavoratori dipendenti presenti in Italia, si stima che 1,3 milioni di persone circa siano state impiegate con i voucher per un numero di buoni-lavoro riscossi pari a 88 milioni (*). Rapportando quest’ultimo importo al dato complessivo delle ore lavorate, emerge che l’incidenza dell’utilizzo dei voucher sul monte ore complessivo a livello nazionale è pari allo 0,31 per cento: sale allo 0,47 per cento nel Nordest, si allinea al dato medio nazionale nel Nordovest, scende allo 0,25 per cento nel Centro per attestarsi allo 0,21 per cento nel Mezzogiorno.

E come hanno ricordato nel comunicato congiunto del 28 dicembre scorso l’Istat, l’Inps e l’Inail, i quasi 88 milioni di voucher riscossi nel 2015 corrispondono a circa 47.000 lavoratori annui (**) e rappresentano solo lo 0,23 per cento del costo del lavoro presente in Italia (vedi Tab. 1).

“I voucher – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – erano stati concepiti dal legislatore per far emergere i piccoli lavori in nero. Obbiettivo, purtroppo, fino a ora non raggiunto. Se in alcuni settori è evidente che c’è stato un utilizzo del tutto ingiustificato di questo strumento, paradossalmente il fallimento dei voucher non è ascrivibile al loro abuso, ma, al contrario, per essere stati utilizzati pochissimo in particolar modo al Sud, dove la disoccupazione è molto elevata e l’abusivismo e il sommerso hanno dimensioni molto preoccupanti. Eliminarli, quindi, sarebbe un errore. Vanno, invece, incentivati, limitandone l’utilizzo nei settori ad alto rischio infortunistico: come l’edilizia, i trasporti, il metalmeccanico e il legno”.

I dati regionali, infatti, ci dicono che l’incidenza delle ore lavorate con i voucher sul monte ore complessivo è nettamente inferiore alla media nazionale in Calabria (0,13 per cento), in Sicilia (0,12 per cento), nel Lazio e in Campania (entrambe allo 0,11 per cento). Regioni, queste ultime, che hanno un tasso di disoccupazione che in alcuni casi supera il 20 per cento e un’incidenza dell’economia sommersa dovuta al lavoro irregolare sul valore aggiunto regionale pari al doppio del dato medio registrato nel Nord. Tra le realtà che ne hanno fatto un maggiore utilizzo, invece, segnaliamo il Friuli Venezia Giulia (0,60 per cento), le Marche (0,58 per cento), la Sardegna (0,49 per cento), l’Emila Romagna (0,47 per cento) e il Veneto (0,46 per cento) (vedi Tab. 2)

Il 60,7 per cento dei buoni-lavoro utilizzati nel 2015 (pari a 53,4 milioni di tagliandi su un totale di 88 milioni di voucher riscossi) sono stati “consumati” dal terziario: in particolare nel settore degli alberghi-ristorazione (26,6 per cento del totale ), commercio (12,8 per cento) servizi alle imprese (7,7 per cento), servizi sociali (4,4 per cento), sanità (3,1 per cento) e trasporti (2,3 per cento).

Nel settore manifatturiero, invece, l’incidenza sul totale delle ore lavorate ha toccato il 12,4 per cento (pari a 10,8 milioni di voucher riscossi). L’utilizzo più importante è stato registrato nel comparto metalmeccanico (4 per cento).

Decisamente più contenuto il ricorso ai buoni-lavoro realizzato dalle imprese del settore delle costruzioni (2,4 per cento del totale pari a 2,1 milioni di voucher) e dell’agricoltura (1,8 cento del totale pari a 1,5 milioni di buoni). Da non trascurare, infine, il ricorso ai voucher da parte di artigiani e commercianti senza dipendenti. Questi lavoratori indipendenti hanno utilizzato 4,8 milioni di buoni-lavoro (pari al 5,5 per cento del totale) (vedi Tab. 3).

“In attesa di conoscere i dati relativi agli effetti registrati dopo l’introduzione della tracciabilità – dichiara il segretario della CGIA Renato Mason – prima di riformare questo strumento è indispensabile che la politica adotti un sistema di rilevazione serio in grado di fotografare correttamente questa realtà. I risultati di questa nostra analisi sono nettamente in contrasto con le tesi sostenute da molti addetti ai lavori che vorrebbero eliminare definitivamente i voucher. Posizioni, purtroppo, che si basano su pregiudizi di carattere ideologico che con la realtà evidenziata dai numeri hanno poco a che fare”.

Questi 1,3 milioni di lavoratori che nel 2015 sono stati impiegati in piccole attività occasionali con i voucher a che categorie appartengono ? Secondo i dati Inps-Veneto Lavoro, il 29 per cento (quasi 400.000) erano lavoratori occupati presso imprese private del settore non agricolo. Un altro 23 per cento era costituito da ex occupati (circa 320.000), mentre un 18 per cento (circa 250.000) era composto da persone percettrici di Aspi, MiniAspi o di Cig. Il 14 per cento era costituito da giovani (190.000), l’8 per cento, infine, in entrambi i casi sia da pensionati (circa 110.000) sia da lavoratori domestici/autonomi (sempre circa 111.000).

(*) quelli venduti, invece, ammontano a poco più di 115 milioni. Nei primi 9 mesi del 2016, invece, i voucher venduti hanno registrato un aumento del 34,6 per cento sul 2015. Il computo di quelli effettivamente riscossi per il 2016 non è ancora disponibile.

(**) importo ottenuto dividendo gli 88 milioni di voucher utilizzati nel 2015 per le 1.879 ore medie lavorate in un anno da un lavoratore dipendente con un contratto di lavoro full-time. Va ricordato che nel 2015 gli utilizzatori dei voucher sono state circa 1.300.000.

Foto da Shutterstock

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Opel torna nel segmento delle SUV medie. E lo fa sbattendo la porta con tanta forza da far tremare i vetri. La nuova Grandland X, terzo atto della saga X dopo Mokka X e Crossland X, è una vettura concreta, spaziosa, confortevole e ben rifinita. Oltretutto forte di un design piacevole. Caratteristiche che, di per […]

L'articolo Prova Opel Grandland X proviene da RED Live.

L’ingresso di Fiat nel segmento dei Pick-up avviene grazie a una importante e strategica collaborazione con Mitsubishi di cui il Fullback è “figlio legittimo”. Stringendo una intelligente partnership con chi è stato ritenuto il miglior interprete di questa filosofia, Fiat ha infatti potuto entrare sul mercato dalla porta principale con un mezzo che, già in […]

L'articolo Prova Fiat Fullback LX 180 CV, buona la prima proviene da RED Live.

Pirelli ci riprova. Dopo il lancio degli pneumatici da bici P Zero Velo riparte dal ciclismo il progetto Pirelli Design, avviato dall’azienda per valorizzare il suo bacino di conoscenze in fatto di tecnologia. Procede dunque in questa direzione la nuova capsule collection con la collaborazione di Castelli, azienda italiana con più di quarant’anni di storia vissuta […]

L'articolo Pirelli Design e Castelli insieme per una collezione speciale proviene da RED Live.

Le due rappresentanti heritage della Casa di Iwata si tingono di nuovi colori e richiamano ancora di più il passato: sono le Yamaha XSR700 e XSR900 2018

L'articolo Yamaha XSR700 e XSR900 2018 proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. La prova della nuova gamma Softail comincia così, all’insegna di un motto indiscutibilmente americano. Oltre alle suggestioni culturali, però, c’è altro: otto modelli del tutto inediti, progettati ex novo per essere attuali oggi e soprattutto domani. Nel futuro di Harley-Davidson, infatti, ci saranno 100 nuovi modelli in 10 anni. […]

L'articolo Prova Harley-Davidson gamma Softail 2018 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana