Google+

Per educare un bambino di sette anni bisogna fargli credere che un bacio tra due donne valga più degli altri?

ottobre 28, 2013 Redazione

Comunicato stampa della Manif pour tous Italia – Bologna: «La differenza fra maschio e femmina appartiene alla realtà dell’uomo dal punto di vista biologico, antropologico, sociale e psicologico»

Pubblichiamo il comunicato stampa della Manif pour tous Italia – Bologna

LIBERI DI ESISTERE, VIVERE E PENSARE

Se è vero che siamo tutti liberi di esistere, liberi di vivere la sfera sessuale in maniera più o meno adeguata al desiderio del nostro cuore e liberi di pensare la propria affettività secondo l’educazione ricevuta, è altrettanto vero che nessuno può arrogarsi il diritto, soprattutto se ha delle responsabilità educative specifiche, di utilizzare la funzione educativa per operare sistematici tentativi di omologazione ideologica a danno di famiglie e bambini.

A Bologna, purtroppo, succede che “qualcuno” fa suo questo diritto e ritiene che debba esistere un unico modo di vivere uguale per tutti, un solo modo di fare cultura e, cosa ancor più grave, una sola proposta educativa a cui tutti devono sottostare. Addirittura c’è qualcuno che per educare un bambino di 7 anni ritiene necessario fargli vedere che un bacio fra due donne vale più di qualsiasi altro bacio e che quindi va valorizzato il più possibile.

Tra questi “qualcuno” c’è il teatro Testoni che propone spettacoli ad un pubblico di bambini, bambini che vanno all’asilo, alla scuola materna, per crescere il più possibile in modo positivo e aperto. Imporre loro di fatto un’ idea falsa e non maggioritaria, è operare un danno alla democrazia.

Il comune di Bologna attraverso la sua ufficialità istituzionale, sottrae risorse a realtà più urgenti e significative della città e si permette il lusso di concedere al teatro Testoni la cifra di 810.000euro solo in virtù di una scelta ideologica e strumentale.

Non è l’opposizione ad una idea diversa dalla nostra che ci fa muovere, ma la preoccupazione dell’educazione reale di questi bambini e della salvaguardia della convivenza sociale e democratica.

Una persona può pensare che non ci sia la natura e che ci sia soltanto se stessa e le sua scelte, ma non può pensare che tutta la società debba ospitare questa come unica posizione. Riteniamo che la differenza fra maschio e femmina, con la loro obiettiva distinzione e funzionalità come da millenni, appartenga alla realtà dell’uomo dal punto di vista biologico, antropologico, sociale e psicologico.

Siamo convinti che iniziative come queste, e per giunta  finanziate dalle istituzioni pubbliche,  non abbiano né scopo educativo,né culturale,né di integrazione e né tantomeno di verità ma siano tutte tese a minare la libertà di espressione e di pensiero.

Chiediamo al Comune di Bologna e a chi fa politica in città di non tradire lo spirito per cui sono nate le convenzioni, ovvero quello di offrire un servizio di pubblico di interesse e di tentare di rispondere alla domanda che sempre più spesso ci poniamo: perché finanziare sempre, da quasi vent’anni, solo alcuni teatri e altri, che offrono spettacoli di altissima qualità e plurali, non vengono neanche considerati?

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

30 Commenti

  1. Giovanni scrive:

    E’ una cosa ributtante. Stiamo arrivando a livelli di squallore in nome di un’allucinazione ideologica da fare spavento.

  2. laura scrive:

    Ecco un’altra valida ragione per bloccare il documento “Standards for Sexuality Education” firmando una petizione indirizzata a Dr. Margaret Chan

    Quanto avviene a Bologna è perfettamente in linea con le norme che l’Europa indica come modello da seguire a scuola per propinare l’educazione sessuale ai nostri figli, fin dalla più tenera età.

  3. remoq scrive:

    Intanto l’affettività non si educa, in quanto è l’insieme di emozioni e sentimenti negativi e positivi, quali rabbia-frustrazione-gioia-serenità etc. se nessuno puo’ educare secondo omologazione ideologica questo vale per tutti anche per la Manif, anche se in questo caso è più corretto parlare di universlismo, così facendo si pretende di essere sempre nel giusto, un giusto unico, si nega e si combatte la diversità, una bella idea totalitaria contraria ad ogni spirito liberale, si arriva addirittura a negare il libero arbitrio. Si può è vero discutere di come lo spettacolo è recepito da dei bambini, sicuramente non con la malizia propria dei grandi, per altre valutazioni mi arrendo, non ho visto lo spettacolo e non sono un pedagogo. Non si vuole imporre nessun idea, ma far capire che esiste una diversità e una libertà, il fatto poi che sia minoritaria o maggioritaria ha poca importanza, c’è quindi esiste, esiste quindi è importante; cosa facciamo eliminiamo tutto ciò che è in minoranza? Ci sono meno leoni che uomini via i leoni? Ma se i leoni sono più che gli ornitorinchi? Il danno alla democrazia è proprio questo universalismo gretto. Non parliamo di difesa dei diritti dei bimbi, non scadiamo nel finto politicamente corretto, semplicemente non si vuole accettare qualcosa che esiste, come se fosse un pericolo non si sa bene per chi, tant’è che al momento hanno fatto più danni le guerre che un bacio, o anche miliardi di baci. Bella quella della natura. Certo che esiste la natura, certo che esiste la diversità, però parlare di funzionalità antropologica e sociale è veramente ridicolo. Sono proprio queste le barriere da abbattere, siamo ancora le donne a casa a fare la calzetta, le donne sono inferiori, le donne hanno il cervello più piccolo quindi sono stupide etc. Lo capiamo o no che al mondo non esiste una persona uguale ad un’altra? Siamo tutti diversi. Chi vuole omologare gli uni agli altri, o chi vuole considereare le diversità come buone o cattive è solo un pazzo. Infine il finanziamento dei teatri. Mi sa che Bologna non è l’unica piazza in cui chissà perchè i finanziamenti alla cultura arrivano sempre ai soliti, ma questo è un altro discorso.

  4. Original Bifocale scrive:

    Dopo essere stati ininfluenti e inconcludenti in Francia (uguaglianza matrimoniale approvata in parlamento, come promesso durante la campagna elettorale da Hollande) questi Manif ci provano in Italia, paese nel quale sperano sperano di avere più successo. Naturalmente dicono il falso quando affermano – come si legge in questo comunicato – che c’è l’intento di educare i bambini al fine di “fargli vedere che un bacio fra due donne vale più di qualsiasi altro bacio”. L’intento educativo è quello di educare alle differenze e spiegare ai bambini (che imparano i pregiudizi dai grandi che frequentano) che un gesto d’amore come un bacio è NON vale di più ma è UGUALMENTE importante sia che a scambiarselo siano due persone di sesso diverso o dello stesso sesso. Naturalmente li manda in bestia, a questi Manif, che il fatto che vi siano persone non irregimentate nella loro visione esclusivamente eterosessista del mondo e dunque si arrabattano cercando di impedire che ai bambini vengano dati gli strumenti per non soccombere a idee di odio e pregiudizio, il che è bene e giusto proprio per “la salvaguardia della convivenza civile e democratica”.

    • Massimo scrive:

      Quante cattiverie scrive Original Bifocale, e quante sciocchezze! Forza Manif!

    • antonio scrive:

      bifocale, sei talmente obnubilato dalla tua ideologia che non riesci più a giudicare niente. come fai a non vedere nelle iniziative di bologna una battaglia solo ideologica. lì c’è il terreno di coltura, la rete di interessi e affinità ideologiche che può facilitare queste operazioni. in altre realtà il pluralismo essiSte ancora. a bologna regna il mai defunto PCI.

      • Original Bifocale scrive:

        Classico esempio di chi punta al ciglio nell’occhio dell’altro senza accorgersi di avere una trave nel proprio. “La cultura, la rete di interessi e affinità ideologiche” su questi temi con il fatto che a Bologna regnerebbe “il mai defunto PCI” non c’entrano proprio un tubo, tant’è che si tratta delle stesse posioni (che poi alla fine sono posizioni di rispetto per la vita e il modo di essere di tutti, in ugual modo) rappresentate negli USA da Obama e in Gran Bretagna da Cameron. Anche loro segretamente ancora al servizio del “defunto PCI”? Sto ancora ridendo…

      • Mario scrive:

        Quindi insegnare il rispetto degli altri diventa un ideologia. Al che domando, è ideologia insegnare anche l’odio? Ed è ideologia insegnare anche la storia? La geografia? Perchè vedi, per colpa di una pletora di imbecilli che odiano e promulgano l’odio verso una qualsiasi categoria di persone (sia essi alti, biondi, omosex, dualsex, albini, neri, verdi) su presunte posizioni, quelle si ideologiche, di superiorità, inadeguatezza, inferiorità, bellezza, naturalità, etc., e per evitare che i giovin virgulti si trasformino, o peggio vengano trasformati, nella suddetta pletora, si cerca di insegnarli il rispetto verso gli altri. Tutti gli altri. Credo che valori come l’educazione, il rispetto, la tolleranza (tanto per fare solo tre esempi, ma ce ne sono altri, ricordo l’onestà) siano ancora importanti e presenti nella nostra società Se poi l’odio, la maleducazione, insomma se i disvalori prendono piede non lamentiamoci quando subiamo delle ingiustizie.

  5. Ruth Santini scrive:

    Penso che le battaglie oscurantiste di cui vi rendete portavoci siano anacronistiche e lascino molto amaro in bocca. Nella fattispecie si parla di uno spettacoo teatrale che mostra come le storie d’amore siano universali indipendentemente dall’orientamento sessuale di chi le vive. Possiamo aspettarci dunque critiche al vetriolo anche contro il film vincitore della Palma d’oro a Cannes ‘La vita di Adele’, che mostra l’evoluzione di una relazione sentimentale tra due ragazze? Credete davvero che rafforzando pratiche discriminatorie basate non su dati, ricerche o scoperte scientifiche, ma paura, bigottismo e un appiattito moralismo, si aiutino le nuove generazioni a muoversi meglio in un mondo complesso? Pensate che parte del loro bagaglio debbano essere pregiudizi e paure? E’ un triste messaggio quello di chi invoca censura e vorrebbe che non si parlasse, e ancora meno vedesse, qualsiasi cosa considerata lontana dalla propria rassicurante quotidianità. E’ triste guardare il futuro, nostro, e dei bambini, attraverso toni accesi che mirano solo a togliere legittimità e valore a persone e famiglie, come le Famiglie Arcobaleno, che si battono per più diritti per tutti, partendo proprio dalla constatazione che l’amore è amore e le famiglie sono famiglie, indipendentemente da come siano articolate.

    • Q.B. scrive:

      Le battaglie oscurantiste … paura, bigottismo e appiattito moralismo … pregiudizi e paure … famiglie arcobaleno … più diritti per tutti … l’amore è amore …

      Colpisce soprattutto l’originalità del pensiero; concetti mai incontrati prima.

  6. Antonio scrive:

    Altre sciocchezze, altri fanatismo laicisti, relativisti e gaysti. Forza Manif!

    • giovanna- scrive:

      Se fossi omosessuale , sarei ugualmente disgustata , forse anche di più, nel vedere come il mio problema ( spero si possa dire che è auspicabile che un uomo sia attratto da una donna e viceversa, anche il gay pride che cala qui non ha osato mettere nero su bianco che sarebbe felice di avere un figlio omosessuale ) sia strumentalizzato per aizzare la morbosità altrui, come nell’orrendo film citato che già dai cartelloni si apparenta alla pornografia . Le stesse attrici , che ci mangiano sopra, hanno ammesso di aver provato ribrezzo a girare alcune scene.
      Ho già raccontato di come nella scuola elementare di mio figlio si sia creato un capannello durante la ricreazione in cui un gruppo di bambini, evidentemente spettatori di tutta la robaccia trasmessa in tv e magari anche di spettacoli come quello di Bologna, incitava due femmine a baciarsi : bella roba, poveri bambini.
      ( per quanto riguarda la bellezza delle famiglie arcobaleno, proprio bello privare del padre o della madre un bambino, o addirittura comprarlo dal padre o dalla madre: vergognatevi )

      • Mario scrive:

        Intanto Keniche è un signor regista, e lo ha dimostrato con il famoso film citato, al di la di quello che racconta. La forza visiva, gli intensi primi piami, la visceralità delle inquadrature, e soprattutto la superba interpretazione di Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos, entrambe più che interpretare un personaggio lo sono diventate. Personalmente preferisco “Cous cous” a quest’opera, e anche “La schivata” non è male. D’altronde Keniche su 5 film ha raccolto ben 4 premi. Poi l’affermare una cosa senza esserlo non mi pare molto corretto. Se io fossi un lupo non penso mi verognerei di esserlo e non penserei certo da pecora, o da aquila. Ognuno è quello che è, certo avere empatia è una bella cosa, ma di solito ci si cala nei panni altrui in toto, pensare di essere un altro restando sempri se stessi crea sicuramente un bel conflitto….nun se pò fà. Certo che si può dire, come si può dire è auspicabile che il sole non si spenga mai, entrambi sappiamo che sono boutade senza senso e senza logica. Per quanto riguarda i bimbi che guardano robaccia alla Tv concordo, ma la colpa non è certo loro. Le famiglie arcobaleno molte volte lo sono per motivi diversi dall’omosessualità, così come sono diversi i motivi per cui una famiglia sia privata dei suoi affetti, siano essi mamme, papà, nonne, nonni, zii, fratelli e sorelle. Per quanto riguarda il comprare…bè a dire il vero ho visto più coppie etero comprare bambini da altre persone, come ho visto madri vendere il bambino, e come vedo coppie correre dai medici per avere un bambino a tutti i costi. La vita non è un film e non è una favola, e soprattutto non si può ne pensare ne credere, ne volere che sia sempre e solo come piace a noi, il mondo non gira intorno ad una persona o ad un gruppo di persone, non siamo noi il centro del mondo a cui tutto sembra dovuto, o ne prendiamo atto o troveremo sempre qualcuno che deciderà per lui e per noi, e questo non va bene.

        • Anonimo scrive:

          “Per quanto riguarda il comprare…bè a dire il vero ho visto più coppie etero comprare bambini da altre persone, come ho visto madri vendere il bambino, e come vedo coppie correre dai medici per avere un bambino a tutti i costi.”
          Con questo bel discorsetto hai vinto anche tu un bel premio, quello della superficialità.
          Complimentoni!

          • Mario scrive:

            Grazie è bello arrivare primi a volte

            • Remo scrive:

              Contento tu, Mario. Quindi ammetti di essere stato un gran superficialone?

              • Mario scrive:

                No. Sono contento di essere arrivato primo. Sai leggere? Mi accontento anche se superficialmente, come avrai sicuramente notato, manca la motivazione per cui il premio viene così gentilmente dato. Quindi noto che io sono un superficiale e vinco un premio, ma noto anche il premio viene dato superficialmente in mancanza di motivazione, e noto anche che superficialmente qualcuno ha letto il mio commento e dato superficialmente una sua interpretazione. Che sfiga, mi sa che non mi merito il premio, qualcuno mi batte.

        • giovanna- scrive:

          Ma guarda un pò, non si può dire “se fossi un uomo non mi piacerebbe che l’uomo sia rappresentato in un film come un violento sempre e comunque ? ” Così, posso dire che se fossi un omosessuale, non mi farebbe piacere che venga sfruttato il tema dell’omosessualità per solleticare la morbosità altrui , come nel citato film lesbo trendy.

          • Mario scrive:

            Scusa ma credo che tu non abbia compreso bene ciò che intendevo, proverò a rispiegarlo. Puoi dire tutto quello che vuoi, è nel tuo pieno diritto, solo che la frase “se io fossi un uomo farei…”o la frase “se io fossi un omosessuale direi/farei….” o ancora “se io fossi il Papa penserei….”, sono frasi senza nessun senso in quanto tu NON sei un uomo, NON sei un omosex, NON sei il Papa, di contro, se tu fossi realmente un uomo, un omosex, o il Papa, NON saresti Giovanna. Quindi ribadisco che un conto è l’empatia, che abbisogna di determinate caratteristiche per essere considerata tale, un conto è credere di poter rappresentare il pensiero di due persone diverse, che hanno cultura e tradizioni diverse etc.

            • giovanna- scrive:

              Senti stellino, casomai sei tu che non hai capito, dato la tua replica insulsa.
              Certo che da un intellettuale di razza come te ( capirai..) , non ci si aspetta che non capisca concetti tanto semplici.
              Cioè quanto ci vuole per capire che secondo me un omosessuale dovrebbe essere indignato per come è trattato sui media il tema dell’omosessualità? Hai capito che il “se fossi un omosessuale” è un artificio retorico?
              Hai capito che è come dire ” se fossi un bambino farei mille giri sulla giostra ” , per dire che penso che ad un bambino piaccia il luna-park?
              Certo, che sei di una pesantezza unica. Ma mai quanto me.

              • Mario scrive:

                Senti stellina, se non ci capiamo vediamo di capirci anzichè alterarsi subito, sbraitare. Che sia figura retorica, che sia anafora, metafora o antitesi, il concetto non cambia, “se tu fossi un bambino faresti mille giri….”non perchè sei un bambino, ma perchè piace a te, se io dicessi “se fossi Giovanna sarei più basso” è solo una supposizione, in quanto se fossi Giovanna non sarei me. Retorica o no. Chissà se davvero sei più pesante di me.

  7. Bernard scrive:

    Parole vere e sempre più recepite e condivise dagli italiani.
    In Inghilterra stanno già facendo retromarcia sul diritto accordato ai gay di sposarsi (dichiarazioni Cameron). In Francia gli stessi gay si iscrivono ad Homovox per esprimere tutto il loro disappunto riguardo il diritto al matrimonio che Holland ha voluto imporre. Diretta conseguenza: record di impopolaritá per un partito socialista e ascesa incontrastata dell ‘estrema destra (Le Pen) con la quale si assisterá all ‘abrogazione della legge che permette i matrimoni.

    È solo questione di tempo, ma poi la gente si accorge della falsità, arroganza e dittatura dei pochi gay organizzati in lobbu che vogliono imporre la loro deviata visione.

    • Original Bifocale scrive:

      Bernard, in Gran Bretgana non stanno facendo retromarcia proprio su niente e le dichiarazioni di Cameron sono state oggetto di un precedente articolo su Tempi che era praticamente un articolo di gossip basato non su dichiarazioni ma su pettegliezzi e sentiro dire da fonti non verificate, roba che anche Novella 3000 sembra serio e credibile. Il “diritto al matrimonio” Hollande non lo ha imposto proprio a nessuno. In ca,pagna elettorale ha detto che il suo governo avrebbe proposto una legge sull’uguaglianza matrimoniale e con quel punto nel suo programma i francesi lo hanno liberamente e democraticamente eletto. La proposta di legge è stata poi presentata in parlamento ed è stata approvata a larga maggioranza. Collegare l’attuale calo di popolarità di Hollande col matrimonio gay è semplicemente ridicolo. Infine, lei straparla di “arroganza e dittatura” dei gay che vorrebbero “imporre la loro deviata visione”. Ma chi le impone niente? E’ contrario al matrimonio gay? Non si sposi con una persona del suo stesso sesso, semplice. Nessuno le impone un bel niente, nessuno le chiede (vi chiede) di cambiare una virgola della sua (vostra) vita. Ma abbiate almeno la decenza di lasciare che gli altri vivano la loro, di vita, senza dover venire a chiedere a voi se approvate o meno.

  8. Bernardo scrive:

    Parole vere e sempre più recepite e condivise dagli italiani.
    In Inghilterra stanno già facendo retromarcia sul diritto accordato ai gay di sposarsi (dichiarazioni Cameron). In Francia gli stessi gay si iscrivono ad Homovox per esprimere tutto il loro disappunto riguardo il diritto al matrimonio che Holland ha voluto imporre. Diretta conseguenza: record di impopolaritá per un partito socialista e ascesa incontrastata dell ‘estrema destra (Le Pen) con la quale si assisterá all ‘abrogazione della legge che permette i matrimoni.

    Forza Manif!!!!

  9. Bernardo scrive:

    Parole vere e sempre più recepite e condivise dagli italiani.
    In Inghilterra stanno già facendo retromarcia sul diritto accordato ai gay di sposarsi (dichiarazioni Cameron). In Francia gli stessi gay si iscrivono ad Homovox per esprimere tutto il loro disappunto riguardo il diritto al matrimonio che Holland ha imposto.
    Forza Manif!!!!

    • Original Bifocale scrive:

      A tutto meglio considerare, Bernardo, mi hai convinto. Hai ragione tu e voglio ritrattare quello che ho scritto sopra e fare mie le tue considerazioni. Ti ringrazio per avermi illuminato.

      • Original Bifocale scrive:

        PS: ovviamente il commento immediatamente precedente a questo e’ di quel povero sfigato che non ha meglio da fare nella vita se non cercare pateticamente di spacciarsi per qualcun altro. Che pena.

  10. Bernardo scrive:

    Parole vere e sempre più recepite e condivise dagli italiani. Forza Manif!!!!

    • Original Bifocale scrive:

      Bernardo, non tenere conto del commento inserito da un impostore poco sopra. Io ho davvero recepito i tuoi spunti, li ho fatti miei e ne sarò portavoce. La mia prima impostazione è revocata.

  11. Remo scrive:

    Quoto e straquoto Bernardo. Forza Manif!!!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana