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Papa Francesco: «Chiedo perdono per gli abusi sessuali commessi da membri del clero»

luglio 7, 2014 Redazione

Davanti a un gruppo di vittime, il Pontefice ha parlato dello scandalo della pedofili, ma anche «del segno della misericordia di Dio che noi abbiamo oggi incontrandoci»

Papa Francesco, questa mattina alla Messa a casa Santa Marta, ha parlato davanti a un gruppo di sei vittime di abusi sessuali da parte di membri del clero. Come ha raccontato il portavoce della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, il Pontefice si è poi fermato a lungo a parlato con loro, «per circa tre ore».
«Il cuore della Chiesa guarda gli occhi di Gesù nei bambini abusati e vuole piangere, chiede la grazia di piangere», ha detto il Ponteficea Messa. La Chiesa piange per quei suoi figli «che hanno tradito la loro missione» e hanno abusato di «innocenti». Francesco ha espresso tutto il proprio dolore «per il fatto che alcuni sacerdoti e vescovi hanno violato l’innocenza di minori e la propria vocazione sacerdotale abusandoli sessualmente». Si tratta di «atti più che deprecabili. È come un culto sacrilego, perché questi bambini e bambine erano stati affidati al carisma sacerdotale, per condurli a Dio. Ed essi li hanno sacrificati all’idolo della loro concupiscenza». Con questi loro atti hanno profanato «la stessa immagine di Dio alla cui immagine siamo stati creati». Sono comportamenti che lasciano «cicatrici per tutta la vita».
Cicatrici che, a volte, hanno portato a eventi tragici e alla «terribile tragedia del suicidio di una persona cara», ha detto Francesco rivolgendosi ai presenti. La morte di queste persone «pesa sul cuore e sulla mia coscienza, e di quella di tutta la Chiesa. A queste famiglie offro i miei sentimenti di amore e di dolore».

CHIEDO PERDONO. «I peccati di abuso sessuale contro minori da parte di membri del clero – ha proseguito papa Francesco – hanno un effetto dirompente sulla fede e sulla speranza in Dio». Alcuni, infatti, a causa di questi, si sono allontanati dalla Chiesa, altri sono stati invece capaci di «aggrapparsi alla fede. La vostra presenza qui parla del miracolo della speranza che ha il sopravvento sulla più profonda oscurità. Senza dubbio, è un segno della misericordia di Dio che noi abbiamo oggi l’opportunità di incontrarci, di adorare il Signore, di guardarci negli occhi e di cercare la grazia della riconciliazione. Davanti a Dio e al suo popolo sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini di abuso sessuale commessi da membri del clero nei vostri confronti. E umilmente chiedo perdono». Bergoglio ha chiesto perdono anche «per i peccati di omissione da parte dei capi della Chiesa che non hanno risposto in maniera adeguata alle denunce di abuso presentate da familiari e da coloro che sono stati vittime di abuso. Questo ha recato una sofferenza ulteriore a quanti erano stati abusati e ha messo in pericolo altri minori che si trovavano in situazione di rischio».

CHI COMMETTE ABUSI. «Non c’è posto nel ministero della Chiesa – ha proseguito il Pontefice – per coloro che commettono abusi sessuali; e mi impegno a non tollerare il danno recato ad un minore da parte di chiunque, indipendentemente dal suo stato clericale». I vescovi «devono esercitare il loro servizio di pastori con somma cura per salvaguardare la protezione dei minori e renderanno conto di questa responsabilità. Per tutti vale il consiglio che Gesù dà a coloro che danno scandalo: la macina da mulino e il mare».
Papa Francesco ha detto che si continuerà «a vigilare sulla preparazione al sacerdozio. Dobbiamo fare tutto il possibile per assicurare che tali peccati non si ripetano più nella Chiesa».

SIETE AMATI DA DIO. Infine, Francesco, rivolgendosi ai familiari presenti ha detto loro: «Voi e tutti coloro che hanno subito abusi da parte di membri del clero siete amati da Dio. Prego affinché quanto rimane dell’oscurità che vi ha toccato sia guarito dall’abbraccio del Bambino Gesù e che al danno recatovi subentri una fede e una gioia rinnovata. Ringrazio per questo incontro e per favore, pregate per me, perché gli occhi del mio cuore vedano sempre con chiarezza la strada dell’amore misericordioso e Dio mi conceda il coraggio di seguire questa strada per il bene dei bambini e non permettere che alcun lupo entri nel gregge».

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13 Commenti

  1. filomena says:

    Qua nessuno che segue l’esempio di questo Papa e che fa metà culpa per aver difeso una volta di troppo i prelati piú o meno alti in questione. Tutti muti….

    • filomena says:

      Errore: metà culpa e non metà culpa.

    • mike says:

      mica ce n’è bisogno!
      tra l’altro il papa, circa la faccenda dei mafiosi. è coerente con 1Cor 6,9-10.

      • filomena says:

        Qua si stava parlando di abusi sui minori che a differenza degli ovuli fecondati, sono persone e proprio voi che vi preoccipate tanto delle famiglie numerose e dei diritti dei minori, dovreste vergognarvi dei preti a cui li affidate altro che della pseudo teoria del gender che secondo voi si insegnerebbe a scuola. Il capitolo della mafia a cui si fa l’inchino solo perché il boss dopo ammazzato le persone si è sempre dichiarato devoto è un’altra schifezza cui si presta Santa Madre Chiesa.

        • Chiara says:

          E’ una piaga molto dolorosa, questa, Filomena. Penso che le persone oneste siano concordi nel trovare allucinanti questi fatti, senza trovare scusanti per chi si è macchiato di crimini così orrendi, che lasciano segni indelebili nei cuori e nelle menti delle vittime.
          A parte il fatto che, come madre, ho sempre le antenne pronte per captare eventuali pericoli per i miei figli, da qualsiasi persona possano arrivare, se ti riferisci al fatto che a volte non siano stati denunciati i colpevoli ma solo sottoposti a processi canonici, io credo che il motivo principale possa essere questo: denunciare alle autorità e far partire un processo penale mette praticamente in piazza anche le vittime.
          Diventeresti l’oggetto della curiosità morbosa anche dei vicini di casa, dei compagni di scuola, del quartiere… e dopo essere stati vittime di crimini così tremendi, i riflettori accesi su di sé sono dolorosi anche loro…
          Questo non significa che i responsabili debbano passarla liscia, ci mancherebbe.
          Ma i giornalisti dovrebbero avere un po’ più la testa sulle spalle e un po’ di umanità in più per lasciare in pace chi già sta soffrendo, invece che rincorrere lo scoop.
          E, tra l’altro, un po’ siamo colpevoli tutti (sto generalizzando per comodità), e mi ci metto dentro anche io, perché almeno una volta abbiamo letto qualche notizia riguardante la sfera privata di persone che erano coinvolte in casi che forse erano da trattare in maniera più riservata.

          • filomena says:

            Il tuo è un pensiero equilibrato rispetto alla media che si legge sui commenti di Tempi. Viene fuori però una certa ingenuità quando parli del perché la Chiesa ha insabbiato certi reati prima ancora che peccati.
            Credi davvero che questi preti non sono stati denunciati per non esporre le vittime? Ma dai non ci crede nessuno e in primo luogo le persone abusate che sono doppiamente violate perché anche prese in giro. Almeno questo Papa ha detto chiaramente che i preti in questione se ne devono andare dalla Chiesa e non semplicemente essere trasferiti presso un’altra diocesi. La mia critica comunque non era diretta a chi come te da cattolica (presumo) ammetti i danni fatti da questi uomini di Dio, ma a tutti quei cattolici rigorosamente ortodossi che negano l’evidenza e non ammettono che il Papa in nome della Chiesa faccia autocritica.

            • Chiara says:

              Certo, sicuramente ci saranno anche casi in cui la mancata denuncia è avvenuta per motivi diversi dal proteggere le vittime, ma penso che a volte la voglia di vendetta (che umanamente provo anche io, perché in questi casi verrebbe voglia di chiudere la porta della prigione e buttare via la chiave, anche se non servirebbe lo stesso a risanare le ferite delle vittime) vada tenuta a freno valutando veramente insieme con le vittime se sia il caso o no di esporsi così tanto.
              E questo non significa non prendere provvedimenti seri, anche se umanamente non li troveremo mai abbastanza esemplari.
              Quando poi ci si ritrova dentro, forse non si riuscirebbe ad essere così lucidi, però voglio dirlo lo stesso: un cattolico pensando a questi brutti avvenimenti non può che ricordare il Vangelo in cui viene detto “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare.”. Pur restando l’amarezza del dolore, la voglia di giustizia terrena e magari la rabbia perché sembra che questa giustizia non sia stata fatta, confido nel giudizio di Dio. A quello non si scampa… E non è per rimanere soddisfatta perché “se non l’hanno condannato qui ci penserà Dio”, ma perché Lui saprà risanare le ferite. Forse non qui nella vita terrena, ma di sicuro dopo la nostra morte, quando finalmente potremo vederlo.
              So che per chi non ha (ancora) conosciuto il Suo amore possono sembrare parole “strane” e forse anche inutili, ma ti assicuro che non sono dettate da una fede astratta, ma proprio dall’esperienza dell’incontro e dell’amicizia con Lui che ho avuto la grazia di vivere. E questo non significa che ora io sia arrivata… le cadute ci sono, ma c’è anche la speranza che ogni volta ci si può rialzare e ritrovare la vera felicità.

        • mike says:

          non hai capito cosa sta facendo ora il papa. forse più di ogni suo predecessore sta chiarendo cose ancora equivocate, e nonostante che ci sia stato un certo Joseph Ratzinger che pure è stato chiaro su certi temi. in ogni caso il passo da me citato calza coi mafiosi. si parla di ladri e rapinatori. e calza pure coi pedofili. si parla in quel passo di immorali e di depravati. e pure di sodomiti, il che c’entra poiché la pedofilia è anche a carattere omosessuale (per non dire che la maggior parte dei casi, in tutta onestà, mi pare a carattere omosessuale). e ora approfitto per dirti che mi fa leggermente ridere chi si lamenta del gender nelle scuole. lì comunque c’è, a dispetto di cosa dici, ma il gender è ovunque. da decenni. 20 anni fa o quasi il film Philadelphia fu un caso clamoroso che aprì altre porte alla propaganda lgbt. addirittura un film anni ’80 mostrava barbareschi che faceva la parte di un gay. ovvio che era per dire che erano bravi e gli altri cattivi. per cui ripeto non basta togliere il gender dalle scuole dato che è ovunque. la propaganda lgbt è a 360 gradi. tra pochi anni ci penseranno i musulmani ad intervenire. come da copione.

          • filomena says:

            C’è solo un piccolo problema rispetto alla:omosessualità e cioè che qui si tratta di preti cattolici che in pubblico gridano allo scandalo se due adulti consenzienti gay chiedono di potersi sposare e poi in privato sodomizzano minorenni. Forse c’è qualcosa che non va, che ne dici?

            • mike says:

              dico che quei preti non sono parte della chiesa. e che, secondo me, potrebbero essere favorevoli al matrimonio gay nonché alla pedofilia legale. e che il mondo laico, che per ora vuole solo le nozze gay e critica la chiesa per la pedofilia, si guardi allo specchio. non di rado essere pedofili è a monte essere gay o lesbiche. di recente pamela Anderson ha dichiarato di essere stata non solo stuprata da uomini ma pure di essere stata molestata da una baby sitter.

              • filomena says:

                Cioè non potendo difendere l’indifendibile…sposti il problema parlando degli altri e addirittura dici che i gay sono pedofili?
                Dire che questi preti vanno condannati non sia mai eh?

                • mike says:

                  non l’ho scritto che i preti pedofili vadano condannati ma lo penso. come penso che vadano condannati anche se gay. e visto che la pedofilia dà tanto, e giustamente, fastidio ho un’idea. siccome pare correlata con l’omosessualità cerchiamo di capire perché non di rado le persone sono pedofile ed omosessuali. e questo poiché una correlazione è evidente che ci sia. per cui basta col condannare la pedofilia ma parlare dell’omosessualità come intoccabile. è un controsenso.
                  NB: il caso di yara gambirasio per me riserva ancora sorprese. credo che dietro ci sia un giro di pedofilia, e che bossetti vuole ripetere il test del dna perché sa che poi l’esito (alterato, ovviamente) sarebbe diverso. vogliono farlo uscire poiché se parla, cedendo psicologicamente, potrebbe venire fuori tutto. yara credo non sia stata né la prima né l’ultima. la pedofilia non riguarda solo i preti. poi che bossetti sia pedofilo mi pare più che evidente. e guarda caso lo hanno incastrato dopo oltre 3 anni.

                  • filomena says:

                    La correlazione tra omosessualità e pedofilia non è confortata dalla letteratura scientifica ed è piuttosto un pregiudizio. I pedofili come i violenti esistono in egual misura tra omosessuali ed eterosessuali. Poi per favore lasciamo stare i fatti di cronaca sul genere “plastico della casa di Cogne” alla Vespa gossip.

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