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Dopo quattro anni, Asia Bibi è ancora in carcere: «Ho sacrificato la mia vita per seguire Gesù»

giugno 19, 2013 Redazione

L’ultima testimonianza della donna pakistana condannata a morte e in carcere da quattro anni per false accuse di blasfemia

asia-bibi«Ho sacrificato la mia vita per seguire Gesù Cristo. Credo in Dio e nel suo grande amore e sono orgogliosa di sacrificarmi e passare la mia vita in prigione, come cristiana, piuttosto che convertirmi a un’altra religione in cambio della libertà». Sono queste le ultime dichiarazioni di Asia Bibi, rese note dalla Ong “Renaissance Education Foundation”, che l’ha incontrata in prigione.

CHI È ASIA BIBI. Asia Bibi, madre cattolica pakistana di cinque figli, è stata arrestata esattamente quattro anni fa per false accuse di blasfemia in Pakistan, condannata a morte in primo grado ed è in prigione da 1.462 giorni in attesa del processo di appello. Dopo essere stata chiusa in isolamento nel carcere di Sheikhupura, per timore che potesse subire aggressioni da parte di fanatici islamici, la donna è stata trasportata a Multan, seconda città più popolata del Punjab.

MINACCIATA DA ESTREMISTI. La famiglia della donna, che può visitarla solo una volta al mese, vive in un luogo nascosto per paura di ritorsioni da parte di estremisti. Come confermato tempo fa a Fides da Haroon Masih Barker, fondatore della “Masihi Foundation”, organizzazione attiva a favore della cristiana, «i terroristi si possono nascondere ad ogni passo e perfino infiltrarsi fra le guardie che dovrebbero proteggerla, come è accaduto per il governatore Salman Taseer (assassinato per avere preso le difese della detenuta e per averla incontrata in carcere accompagnato dalla moglie e da una figlia)».

IL DONO DELLA BIBBIA. Le giornate in carcere di Asia Bibi, come raccontano le sue parole riportate da Avvenire, sono tutte uguali: «Mi sveglio presto la mattina, dico le mie preghiere, leggo la Bibbia e poi mi preparo la colazione. La maggior parte del tempo lo trascorro pregando. Mi rende più forte». La lettura della Bibbia è la nota più positiva del tempo passato in prigione: una delle guardie femminili le ha fatto il “dono” di insegnarle a leggere, così che ora può leggerla e comprenderla da sola.

PERDONO. Ma Asia Bibi non si limita a resistere aspettando giustizia: ha infatti già perdonato le persone che l’hanno accusata di blasfemia solo perché ha bevuto dell’acqua dalla stessa tazza di una donna musulmana: «Gesù Cristo nostro Signore ci ha dato molti esempi di perdono, per questo secondo l’insegnamento cristiano io li ho perdonati».

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4 Commenti

  1. Stefano scrive:

    Stranamente in calce a quest’articolo non vi sono i soliti commenti dei nemici della chiesa, probabilmente storie,come quella di Asia Bibi sono disarmanti. Queste testimonianze non consentono l’uso di luoghi comuni per attaccare i cristiani, così per molti è meglio ignorarle, altrimenti si corre il rischio di divenire credenti.

  2. Filippo scrive:

    Un modo per fare pressione sulle autorità pakistane potrebbe essere quello di concedere la cittadinanza onoraria ad Asia Bibi. Il mio Comune sta per farlo, è questione di giorni. Una volta deliberato, il sindaco o un amministratore si recherà a Roma presso l’ambasciata del Pakistan a consegnare la delibera. Immaginate se ogni giorno ce ne fossero un paio di simili postini …… Forza, occorre muovere le amministrazioni comunali d’Italia.

  3. EP scrive:

    Da ammirare questa donna! È un Vangelo vivente

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