26 Febbraio 2010
Il made in Italy si fa riconoscere anche sulle piste
La nostra magra figura alle Olimpiadi di Vancouver
di
Fred Perri
La mia famiglia è in settimana bianca (ciao ragazzi, mi raccomando fate attenzione). Si divertono e io sono felice: non ho mai sciato, la montagna d’inverno non mi è mai piaciuta, però grazie al mio genio posso permettere ai miei figli di avventurarsi dove io non sono mai arrivato, di spingersi là dove io ragazzo mi trovavo le porte sbarrate. A parte questa botta di autocompiacimento, il problema qui è un altro. Osservo di sfuggita l’Olimpiade invernale (anche per via del fuso), ma per quel poco che vedo mi pare che noi italiani stiamo facendo ridere. Peccato, perché, come sapete, sono un fervente patriota e non tifo contro una nostra nazionale neanche quando ci sono di mezzo le bocce su ghiaccio, il simpatico curling. Il problema è che, anche in discipline di grande tradizione, come sci alpino e sci di fondo, stiamo annaspando.
Mi sono fatto un’idea, pensando anche alla settimana bianca della mia famiglia. E cioè che a noi, in generale, piace lo sport come divertimento, ma guai a mettersi a rischiare, faticare, andare. In fondo anche quelli che vanno a sciare e che non rinuncerebbero alla loro settimana in montagna, non sono poi molto diversi da me. Finché c’è da mettersi la camicia di flanella o la giacca a vento griffata e da fare i fenomeni, sono capaci tutti. Ma quando bisogna farsi un mazzo tanto e andare all’Olimpiade a vincere medaglie sono i soliti tre. È l’Italia, bellezza.
Inserito da Iurop il 28 Febbraio 2010 - 4:45pm
Quanta triste verita in ciò che scrivi: sì questa è l'Italia, questi siamo noi: gli italioti!
Dai Fred torna a facci sorridere meditando, anzi a farci meditare sorridendo.
Con stima!
Mario G.