23 Dicembre 2009
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L’ora più inospitale dell’inverno
Apri appena, per assaggiare quest’aria di vetro in cui fremono le luminarie del Natale.
di
Marina Corradi
Nel cuore della notte aprire gli occhi al buio, sveglissima. Sul cellulare il display indica, nella sua luce azzurrina, le tre. Nel silenzio assoluto del palazzo che dorme alzarsi, andare in cucina – inseguita dagli sguardi vigili dei gatti di casa, bagliori lucenti nell’ombra del corridoio. Aprire il frigo, richiuderlo. Un bicchier d’acqua, senza avere sete. Scosti le tenda, dai un’occhiata fuori. Fino a ieri sera è piovuto, ma al tramonto un vento gelido ha aperto l’orizzonte. E adesso, scopri da dietro il vetro, sopra Milano ci sono le stelle.
Apri appena, per assaggiare quest’aria di vetro in cui fremono le luminarie del Natale. Richiudi con un brivido sul gentile vento gelido che spinge per insinuarsi in casa. Strana notte. Così silenziosa e tersa. Nella strada deserta il lampeggiare giallo dei semafori sembra un inquieto segnale di allerta: attenzione, qualcosa deve accadere. Nel palazzo di fronte tutte le finestre spente, tranne la striscia verticale della tromba delle scale, in un bagliore livido di solitudine da condominio metropolitano. E al bar davanti a casa le luci intermittenti di un albero di Natale pulsano, ingenue e insistenti come certe domande di bambini. Altissime sulla verticale di corso Sempione le stelle – loro invece immobili, loro alteramente sovrane.
Cosa resti a guardare, mentre il tuo fiato disegna una pozza di vapore sul vetro? Quei semafori gialli, ritmici come un battito cardiaco, inquieti. Il secco suono dei tacchi sull’asfalto di una donna sola. Tutti gli altri dormono. Che strana percezione di attesa. Qualcuno deve forse arrivare in questa città, immobile come una bestia addormentata?
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Inserito da ninofaro il 27 Dicembre 2009 - 12:08pm
Grazie per questa autentica pagina di poesia!
Con l'augurio di un Santo Natale e di un sereno anno nuovo.
Nino
Inserito da Iurop il 23 Dicembre 2009 - 2:55pm
Allora ancor di più, se ha scelto una notte così per venire al mondo, il nostro cuore si stringe in un commosso abbraccio di gratitudine per la tenerezza verso la Sua creatura...
Grazie, Marina e buon Natale ancora.
Mario G.