tempi.opinioni Lunedì 15 Marzo 2010 
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I vecchi scaricati come rifiuti umani per le strade di Asunción

Perfino loro possono cambiare quando trovano un abbraccio vero

Asilo de Dios, il dvd di padre Aldo Trento in edicola con Tempi da giovedì 17 dicembre

di Aldo Trento

Non esiste condizione umana o inumana che resista alla verità di un’esperienza carica della coscienza che l’uomo è relazione con l’Infinito, e che alla luce di questa consapevolezza non possa cambiare e trasformarsi in positività e gioia di vivere. Le casette San Joaquín y Santa Ana della parrocchia San Rafael di Asunción accolgono i “rifiuti umani” che la polizia raccoglie come spazzatura nelle piazze e nelle strade e porta nei nostri spazi, dove alcuni uomini innamorati di Cristo con la loro presenza colma di tenerezza se ne prendono cura. Certi di una verità che i cosiddetti “esperti” non considerano neppure come ipotesi: che anche per loro può esistere una vita differente… persino felice.
    padretrento@rieder.net.py

Nell’ultima riflessione che abbiamo fatto con il personale del Hogar San Joaquín y Santa Ana, mi è venuta questa domanda: a che modello ti rivolgi per trovare il tuo Io? In cosa consiste il tuo percorso nel cammino della conoscenza, che ci porta a vivere una familiarità con il Mistero? Dopo un attimo di silenzio mi sono venuti in mente i volti di ognuno dei nonnini e delle nonnine che stanno da noi. Così ho guardato quello che c’è attorno a me ogni giorno: Chinchín, un’anziana di 88 anni, ex maestra, con la sua immensa tenerezza e allegria. Ho visto come accoglie a “casa sua” tutte le donne che arrivano, come le pettina, come aiuta a dare la colazione a Tomasa, una donna psicopatica costretta a letto, con quale tenerezza si preoccupa di loro, domandando continuamente per via dell’Alzheimer quando si mangia, e chi paga. Ricordo quando è arrivata Patrocinia, abbandonata da parenti alto-borghesi che sulla porta le avevano promesso che sarebbero venuti a visitarla spesso. E non si sono mai fatti vivi. Patrocinia aveva paura, era un totale cambio di vita per lei. In più proveniva dall’entroterra, dove non aveva mai visto un bagno né un gabinetto. Penso alla pazienza con cui tutto il personale le ha insegnato cos’è un bagno, come si usa, visto che lei si alzava il vestito e urinava e defecava in qualsiasi angolo della camera. È stato un lavoro da formica, di pazienza e soprattutto di amore. Era terrorizzata, e Chinchín le diceva: «Qui non ti accadrà nulla, nessuno può entrare, io chiudo la porta a chiave, e se no chiamo la Polizia». L’ha invitata a dormire nel suo letto per una settimana, finché Patrocinia non si è abitutata a dormire da sola, però sempre in casa di Chinchín.

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tempi.commentati
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A queste testimonianze non

Inserito da Iurop il 21 Dicembre 2009 - 10:27pm

A queste testimonianze non è sufficiente dire GRAZIE, possiamo fare di più, sostenere l'inaugurazione della nuova clinica per ammalati terminali, di AIDS e cancro, abbandonati.

Il numero di conto corrente è per padre Aldo, è intestato al fratello:

Trento Antonio

UNICREDIT Banca Filiale di Fonzaso (BL)

IBAN: IT14Z0200861120000004701742

Per quanti desiderano farlo scaricando le tasse possono inviare alla ONLUS "Amici di Padre Aldo".

Non ultimo, l'acquisto del DVD di Tempi: Asilo de Dios.

Un saluto e l'augurio di buon Natale a tutti i lettori.

Mario G.

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