13 Novembre 2009
Si tifava meglio quando si stava peggio
Sono giorni di grandi celebrazioni ma anche di pressanti domande.
di
Fred Perri
Sono giorni di grandi celebrazioni ma anche di pressanti domande. Cerco di ricordarmi dov’ero quando è caduto il Muro di Berlino, vent’anni fa, ma non mi viene in mente. È l’inevitabile corrosione della materia grigia, ammesso di averla mai posseduta. Di sicuro, nel 1989 non avevo neanche un figlio e ora ne ho qui tre. Ero molto più grasso e felice di adesso, non mi spappolavo in cervello nel tentativo di non riprendere tutti i chili che ho perso. Mi ricordo un bel film L’aria serena dell’Ovest. Mi era piaciuto molto, c’era un’attrice secondaria che mi attizzava, ma il nome, quello, tanto per cambiare, mi sfugge. A quei tempi c’era il professor Scoglio con il suo caos organizzato, ma purtroppo c’erano anche Vialli e Mancini nel loro fulgore. Si discuteva sulla presenza di Baggio in nazionale, come ora si discute di Cassano. Adesso non vorrei fare il fenomeno, ma in questi giorni penso a un’età del mondo (e della mia vita) in cui c’erano più certezze. Magari non per merito nostro, ma proprio per un muro che stava lì. Noi di qua, gli altri di là.
A volte la dissoluzione degli ostacoli o la rivoluzione spacciata per rinnovamento producono situazioni indefinite, ibride, in cui ti ritrovi a fare cose che non ti saresti mai sognato di fare prima.
Per esempio, l’altra sera ero lì che tifavo per la Roma contro l’Inter come se la “maggica” fosse la mia squadra. Ma vi sembra normale?
Inserito da michele.fortunato il 17 Novembre 2009 - 8:09am
sono d'accordo meglio quando c'era moggi - la domenica sportiva era piu' divertente e le avances del figlio riempivano i rotocalchi di foto di belle ragazze.
torna presto moggi !!