10 Novembre 2009
pag.
| | 3 | |
Aldo Trento: Commemorare i santi e i defunti è una prova di ragione
di
Aldo Trento
Non possiamo dimenticare che la stessa filosofia nacque come umano tentativo di risolvere il problema della morte. E non esiste tra gli uomini esperienza religiosa che non abbia portato in seno questa idea, e quella conseguente di premio o castigo in ciò che ci aspetta dopo la morte. Censurarlo è negare l’uomo, è eliminare la sua razionalità che si esprime con queste domande chiare e precise: qual è il senso ultimo della vita? Perché esiste il dolore? Cosa c’è dopo la morte? Solo gli idioti censurano questa verità primigenia, che nasce con la ragione non appena un bambino comincia a rendersi conto della realtà. Tragicamente, oggi si cerca di eliminare il fatto che «verrà la morte e avrà i tuoi occhi». La medicina totalmente ideologizzata, il culto del corpo, i funerali come manifestazioni sociali dove tra ciarle e bevute si finge di condividere il dolore altrui, sono tutte prove evidenti del caos in cui è caduta la società, il caos della ragione.
Come un ladro nella notteFinché non arriva la morte cerchiamo disperatamente di ridurla a spettacolo, a commedia. Sarebbe sufficiente entrare in uno di questi “postriboli” che sono le veglie funebri per renderci conto che questa è la realtà: tutto è organizzato per non pensare, per non farsi provocare dalla verità che «verrà la morte e avrà i tuoi occhi».
Il poeta inglese Thomas Stearns Eliot qualche decina di anni fa affermava che la Chiesa è odiata perché ricorda al mondo la verità della morte, la verità del destino ultimo dell’uomo. E Gesù lo ripete molte volte nel Vangelo quando avverte: «Vigilate, perché non sapete il giorno né l’ora», o ancora: «Quel giorno (quello della morte) verrà come un ladro». O nella parabola del ricco proprietario terriero che avendo raccolto il quadruplo dell’anno precedente abbatte i granai che già possiede per costruirne uno più grande, e godendo per tanta ricchezza comincia a dirsi: «Anima mia, hai molti beni conservati per molti anni, riposati, mangia, bevi, rifocillati». Però nella notte una voce gli dice: «Sciocco, questa notte verranno a chiederti la tua anima. E tutto quello che hai messo da parte, di chi sarà?».
pag.
| | 3 | |
Inserito da Iurop il 13 Novembre 2009 - 12:01pm
Padre Aldo GRAZIE!
Grazie per avermi ricordato quello che diceva San Paolo: "Tutto è lecito ma non tutto serve!" e soprattutto per averci ricordato che la giustizia di Dio è Misericordia.
Ricordandoti quotidianamente nelle mie preghiere, ti saluto con stima ed affetto.
Mario G.