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Negli Stati Uniti le organizzazioni ospedaliere cattoliche stanno con Obama anziché col cardinale Dolan

luglio 10, 2013 Benedetta Frigerio

Nuova capriola della Catholic Health Asociation che finisce con l’approvare la riforma sanitaria del presidente. Che mette a repentaglio l’obiezione di coscienza e la libertà religiosa

Ancora una volta la Catholic Health Association, la più grande organizzazione cattolica di ospedali in America, ha disobbedito alla Chiesa. Suor Carol Keehan, leader dell’organizzazione, nonostante i suoi stretti legami con il presidente, dopo un iniziale tentennamento, aveva ritenuto davvero troppo grave l’obbligo per scuole e ospedali religiosi, e datori di lavoro, di pagare ai propri dipendenti assicurazioni inclusive di contraccezione e aborto.
Ma, infine, ha ceduto, appoggiando la riforma voluta dal presidente. Davanti al muro di Obama, e al fatto che entro la fine di agosto tutti si dovranno adeguare alla legge, oppure chiudere i battenti date le multe ingenti che porterebbero al fallimento qualsiasi struttura, Keehan non ha retto. Ha preferito esserci, diventando come tutti gli altri enti ospedalieri e lasciando che la Ceo perda la propria identità cattolica.

NON E’ CAMBIATO NULLA. Questa era proprio la mossa in cui Obama sperava, dato che la maggioranza degli ospedali americani appartengono alla Chiesa e senza di loro difficilmente il sistema sanitario potrebbe reggere.
Suor Carol si è giustificata dicendo che la nuova legge parla di esenzione per i «datori di lavoro religiosi», e che se all’inizio questi erano solo coloro che guidavano strutture no profit, ora la definizione si è allargata. In realtà si tratta di un’escamotage linguistico che, come ha appena ricordato il cardinale Timothy Dolan, capo della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, «non cambia nulla rispetto a prima». Di mezzo ci va sempre la libertà religiosa dei datori di lavoro delle organizzazioni for-profit.

GLI EVANGELICI. Molta stampa cattolica liberal ha difeso Keehan, protestando contro le “ingerenze” dei vescovi. Paradossalmente, a prendere le difese della Chiesa cattolica sono stati gli evangelici protestanti che, insieme a molti ebrei e musulmani, hanno rifiutato il compromesso. Leith Anderson, presidente della Associazione nazionale degli evangelici, ha ribadito che «il governo non dovrebbe obbligare nessuno dei suoi cittadini a violare la propria coscienza». E che «tale compromesso non protegge troppi datori di lavoro».

“I NEMICI SONO DENTRO DI NOI”. Pare proprio aver ragione l’arcivescovo Charles Chaput che, come ricorda il portale americano Lifesitenews, il 25 aprile ha dichiarato con dolore che «i peggiori nemici della libertà religiosa non sono “là fuori”, tra i critici che odiano Cristo o il Vangelo o la Chiesa, o tutti e tre. I peggiori nemici sono qui, con noi, tutti noi, sacerdoti, religiosi e laici, quando viviamo la nostra fede con la tiepidezza, con compromessi a buon mercato, con paura, routine, e ipocrisia».

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5 Commenti

  1. Marco scrive:

    finalmente la prima cosa è ammetterlo: “c’è qualcosa che non va”

    ma il problema è che dalla par te dei cattolici più rispettosi della tradizione dico io più di destra anche da voi dico c’è qualcosa che non va ed è la stessa all’origine: cioè? Cioè l’appoggio a Israele.

    In Israele ci sono i peggiori criminali di guerra dell’era comunista sovietica che furono tutti ebrei, inoltre sono razzisti tanto e più dei nazisti propio come mostrano i film di hollywood, insomma c’è qualcosa che non va se gli ebrei sono in realtà ariani discendenti di un popolo non semita convertito all’ebraismo nell’anno mille, un popolo che viveva nella terra che la Bibbia chiama Mesec e Tubal la terra di Gog e Magog nemici di Israele se Gog e Magog sono gli ebrei e governano Israele è chiaro che è tutto un inganno o no?

    c’è qualcosa che non va se appoggiate tanto l’America senza coglierne le ragioni vere ma solo per essere di parte, essere di parte non è sbagliato ma non avere ragione è sbagliato cioè non avere le tue ragioni per essere di parte nemmeno capirle ne sentirle ne viverle ma solo essere abituati a seguire, seguire è inacettabile dirlo e proporlo, ma come si fa a dire seguire? Dovete vedere essere voi stessi rispettarvi i sentimenti non le idee inculcate e stare non “seguire” .

    C’è qualcosa che non va se per essere cristiani si deve appoggiare l’impero angloamericano e che il lettralismo biblico propagandato in ogni modo da hollywood e dalla società americanizzata nei pensieri di come vedere la realtà si debba estendere senza una minima critica da parte cattolica quando il letteralismo biblista lo critica direttamente persino san Paolo che dice “maledetto colui che confida nella lettera”

    ma ai cattolici va bene non c’è niente di male nella versione di cristianesimo propagandata dagli U.S.A. quando la verità è solo la laicità cattolico viene a significare non laico in q uel modo però cattolico viene svuotato di significato in quanto cattolico significa laico cioè significa universale, secondo il tutto secondo tutti i fattori, realismo ragione, cioe`laicità e non credente soggettivo come viene propagandato dalla società guidata dai massoni dovunque pezzi di …

    c’è qualcosa che non va propio ed è tutto quanto

  2. francesco taddei scrive:

    prima i soldi! il sogno americano è una religione più forte di quella cattolica e ogni giorno le sottrae fedeli.

  3. Bifocale scrive:

    Inizio dell’articolo: “Ancora una volta la Catholic Health Association, la più grande organizzazione cattolica di ospedali in America, ha disobbedito alla Chiesa.”
    Bene, evidentemente valutano e pensano con la testa loro. Ho sempre pensato che il concetto di obbedienza assoluta al volere della chiesa sia una cosa rivoltante, una forma inaccettabile di Pensiero Unico che poteva andar bene nel medio evo ma non oggi. Da parte mia dunque un Bravi a quelli della CHA.

    • Q.B. scrive:

      Con la sua approvazione bifocale ha involontariamente certificato che la scelta della CHA non è cattolica. Ne andrebbe recapitata copia ai responsabili.

      Comunque va detto che l’obbedienza assoluta al Papa e al Magistero della Chiesa noi la consideriamo irrinunciabile perché il “pensiero unico” che a te fa rivoltare in realtà è la Verità. Quì sta la distanza siderale tra il pensiero dei bifocali e quello dei credenti. E mi azzardo a dire che mentre voi ci odiate (o disprezzate, deridete, offendete, ferite, ecc.) noi vi guardiamo sperando che anche voi un giorno siate toccati dalla Grazia. Anche dietro la nostra ironia, rimedio necessario per sublimare l’impulso di rispondere con insulto all’insulto, c’è sempre questa speranza. Per un carlomasi o un burgio redenti (giusto per citarne due tra i più incattiviti) molti di noi qui farebbero tre giorni di festa.

  4. Cisco scrive:

    Adesso però mi auguro che Dolan revochi l’appellativo di “cattolico” a questa organizzazione, altrimenti e’ aria fritta.

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