Google+

Obama: sì ai matrimoni gay. Vescovi Usa: «Offende milioni di cittadini»

febbraio 24, 2011 Benedetta Frigerio

Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che non difenderà più il Defense Marriage Act, legge che stabilisce che il matrimonio è tra uomo e donna. La Conferenza episcopale dei vescovi americani si ribella: «Il matrimonio fra uomo e donna è un beneficio di tutta la società. Si conservi per servire il bene comune»

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha comunicato a mezzo stampa di non voler più difendere il Defense Marriage Act, aprendo così di fatto al matrimonio gay. La legge stabilisce che l’istituzione matrimoniale riconosciuta dallo Stato è solo quella tra uomo e donna. Il fatto sta sollevando un polverone tra mondo politico, universo giuridico e i cittadini.

La legge, infatti, è stata votata nel 1996 a maggioranza dal potere legislativo. Perciò, hanno commentato in molti, la posizione espressa dal presidente parrebbe un’abdicazione di responsabilità da parte dell’esecutivo di assolvere l’obbligo costituzionale di garantire l’esecuzione della legge da parte dello Stato. Obama ha dichiarato la legge «incostituzionale», e non è chiaro se una presa di posizione tale da parte del presidente sia giuridicamente accettabile e nei suoi poteri.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Conferenza episcopale americana dei vescovi cattolici. Con una nota ha giudicato l’atto «una grave offesa nei confronti di milioni di cittadini che affermano il valore unico e inestimabile del matrimonio e che al contempo respingono le discriminazioni ingiuste». Obama, d’altro canto, sostiene che i ricorsi delle Corti sono tantissimi. A guardare bene, però, gli appelli giungono sempre dai medesimi tribunali, quelli nei cui Stati la Lobby gay è maggiormente forte e presente. E il loro pressing pare sempre più forte se è riuscito a produrre un ripensamento radicale di Barack, che alla vigilia delle elezioni nel 2008 aveva dichiarato: «L’istituzione del matrimonio fra uomo e donna è un beneficio per tutti i membri della società. Si conservi per servire il bene comune». I vescovi hanno, infine, sottolineato che riconoscere solo il matrimonio eterosessuale «non è bigottismo, ma la difesa di un’istituzione sacra, cellula unica su cui si può fondare una società».

Intanto, i vescovi inglesi si sono espressi in merito al disegno di legge del Governo che consentirebbe alle coppie omosessuali di perfezionare la loro unione civile nei luoghi di culto di tutte le religioni e confessioni, incluse le sinagoghe e le moschee: «Nessuna celebrazione di unione tra persone dello stesso sesso sarà mai consentita nelle Chiese cattoliche».

In una nota del responsabile del Department for Christian Responsibility and Citizenship dell’episcopato, l’arcivescovo di Southwark, Peter Smith, si ricorda che il matrimonio «è un’istituzione umana fondamentale che trova radici nella stessa natura umana e nessuna autorità, civile o religiosa, ha il potere di modificare la natura fondamentale del matrimonio».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

All'EICMA tornerà il marchio Matchless, ricco di 115 anni di storia e con numerosi record al suo attivo ecco le prime foto e i primi bozzetti

Elettrica, due posti, leggerissima e con un’autonomia di 160 km. La nuova concept a zero emissioni è una creazione dell’Università di Monaco e promette un prezzo in linea con una city car a benzina.

Edizione limitata della coupé bavarese per celebrare la vittoria nel Campionato tedesco turismo. La meccanica resta invariata, mentre l’allestimento esterno è di chiara ispirazione racing.

Un campo di battaglia inusuale per una sfida che ha il sapore della competizione a stelle e strisce. 800 metri di terra battuta da percorrere a tutto gas, rigorosamente in senso antiorario. Queste sono le regole dell’ovale e a scriverle sono due giapponesi dall’anima sportiva: Subaru WRX STi e Honda CRF 450R Supermoto

Si avvicina alla fine la produzione della hypercar ibrida di Stoccarda e fioccano gli ordini. Restano solo pochi, pochissimi esemplari disponibili. In fondo, bastano 800.000 euro per scatenare 887 cv e percorrere 32,3 km/l…

Speciale Nuovo San Gerardo