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Dalla padella alla brace. Il nuovo ministro dell’Istruzione francese è Najat Vallaud-Belkacem, «l’estremista pro gender»

agosto 28, 2014 Redazione

Propose di scrivere sui libri di testo l’orientamento sessuale degli scrittori, si è battuta contro l’obiezione di coscienza per aborto e nozze gay, ha chiesto alle scuole di adottare libri come “Papà porta la gonna”

Il nuovo ministro dell’Istruzione francese è Najat Vallaud-Belkacem, ex portavoce del governo e ministro per la parità. La nomina ha suscitato le proteste della destra transalpina e della Manif pour tous. La giovane politica 36enne, infatti, finora si è segnalata più che altro per le sue posizioni estreme in favore dell’ideologia gender e del matrimonio omosessuale, di cui è una convinta sostenitrice. Laurente Wauquiez, ministro dell’Insegnamento superiore ai tempi del governo Sarkozy, l’ha definita «un’estremista pro gender» e Ludovine de La Rochère, portavoce della Manif, ha detto che Belkacem «è imbevuta di utopia antropologica, è immersa nella lotta dei sessi come altri lo sono nella lotta di classe».

AUTORI GAY. In effetti, scorrendo le sue dichiarazioni e prese di posizione in questi anni, non si può non dare ragione a La Rochère. Nel 2012 Belkacem propose di «scrivere sui libri di testo l’inclinazione sessuale di ogni personalità di rilievo» perché questo avrebbe aiutato «le coppie gay con figli, per far vedere che la loro esistenza è in realtà ordinaria». La stessa Belkacem, come mostrato da un video diffuso da Bfmtv, fece visita nelle classi per sponsorizzare il matrimonio omosessuale come «avanzamento» della società, proprio negli stessi giorni in cui l’allora ministro Vincent Peillon ammoniva le scuole di ispirazione cattolica a non propagandare le loro idee in classe, perché la scuola in Francia deve rimanere «neutra».

CONTRO IL SINDACO OMOFOBO. Fu la stessa Belkacem a promettere sanzioni contro Jean-Michel Colo, sindaco di Arcangues, che si era rifiutato di celebrare le nozze omosessuali di una coppia che poi lo aveva denunciato. Colo aveva spiegato che il presidente Francois Hollande aveva promesso l’obiezione di coscienza, ma per Belkacem il sindaco non poteva avanzare alcuna pretesa, anzi, se non avesse accettato di ubbidire alla legge sarebbe incorso in «sanzioni» (tre anni di prigione e un’ammenda pari a 45 mila euro).

IL SITO PRO ABORTO. Nell’estate 2013 Belkacem presentò un progetto di legge per favorire “l’uguaglianza tra uomini e donne”. Tra le tante disposizioni previste, c’era anche quella che obbligava i provider di internet a denunciare tutto ciò che sulla rete aveva un contenuto sessista o omofobo. Nell’ottobre dello stesso anno tornò alla carica con una nuova proposta, questa volta sui «diritti all’aborto e alla contraccezione» che a suo dire erano «vittime di attacchi insidiosi». Per questo aveva deciso di aprire un sito governativo per «sponsorizzare l’interruzione di gravidanza» che, però, non si limitava a quello, ma si prefiggeva di controllare la rete «per vedere quanto i movimenti anti-aborto sono presenti».

PAPA’ PORTA LA GONNA. Le intemerate della Belkacem, in certi episodi, hanno raggiunto punte notevoli di grottesco. Come quando propose di sopprimere «le connotazioni di genere nei nomi dei mestieri, specie nell’ambito della sanità». Anche se il caso che sollevò maggiori polemiche fu la sua visita, a gennaio di quest’anno, a una scuola materna in occasione dell’inaugurazione del programma “ABCD dell’uguaglianza“. Accompagnata da Peillon, la ministra illustrò il programma che voleva «educare alla cultura dell’uguaglianza fra i sessi» fin dalla più tenera età per «eliminare pregiudizi e stereotipi che possono essere alla base di discriminazioni». Come? Innanzitutto facendo adottare nelle scuole libri come Ho due papà che si amano o Papà porta la gonna: testi in cui si insegna ai bambini che «i sessi non sono complementari» e si possono cambiare a piacimento.

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21 Commenti

  1. AndreaB scrive:

    Supponiamo per assurdo che i sessi si possano cambiare a piacimento. E’ giusto incentivare gli “indecisi” bambini in crescita a diventare omosessuali, facendo apparire bella l’omosessualita’ e nascondendo lati di non poca importanza come il fatto che non si potra’ avere dei figli in modo naturale?

    • giovanna scrive:

      Scusa, AndreaB, una piccola correzione : una coppia di omosessuali non potrà mai avere dei figli, né in modo naturale né artificiale, ma solo comprandoli !

      • Sean scrive:

        Giovanna esiste anche l’adozione

        • Giuseppe scrive:

          Certo, Sean, esiste anche l’adozione, ma non è – oggettivamente – un avere figli in modo naturale né “artificiale”.
          E’ accettare di crescere e educare figli che hanno perso, per un motivo o l’altro, i propri genitori. E’ cosa di straordinaria generosità, perciò nobile, buona e giusta ma – appunto – non è “naturale” né “artificiale” in senso lato.
          Scusa, ma è importante anche essere chiari e precisi se si vuole inquadrare bene i problemi legati alla genitorialità.
          Stammi bene.

        • beppe scrive:

          a duo gay il massimo che sono disposto a concedere è di allevare qualche animale. ma non dei bambini.

  2. Filippo81 scrive:

    Tanto il reazionario governo hollande durerà poco, Marine Le Pen lo travolgerà alle prossime elezioni !

  3. Angelo scrive:

    Un’altra serva del “Sistema” sponsorizzata ed imposta dai soliti noti. Se non sfasciano la famiglia, se non distruggono l’ultima cellula (già in fase calante/morente) della società occidentale, non sono soddisfatti. Questa sottospecie di politicante, questa “umana”, non ha sentimenti, ma calcoli, logica, numeri e soldi. Non ha ideali, valori. Nulla. E’ l’emblema del nulla elevato a qualità primaria di un “politico” venduto agli interessi dei soliti “padroni del vapore” dell’altro lato dell’Atlantico. Persone del genere dovrebbero esser processate per alto tradimento, ma chi può farlo se all’interno delle istituzioni, dei settori chiave dell’economia, della giustizia, ci sono troppe persone colluse o legate agli interessi delle lobby internazionali?
    Questi soggetti, purtroppo, hanno goduto per troppo tempo di “agevolazioni”, finanziamenti, leggine ad hoc, etc. etc. e adesso cominciamo a vedere i frutti di tale marciume ideologico.

    • michele scrive:

      C’è di buono che almeno sono espliciti.

      • Saverio scrive:

        Se la classe che ci dirige non fosse marcia, non saremmo dove siamo.
        E’ un momento storico in cui peggio sei, più in alto sali.
        Ma “no la dura miga”.

        • beppe scrive:

          saverio, chi te lo fa pensare che non durerà. questi poco per volta ci tolgono pure il voto. si sentono intoccabili. fanno schifo ma sentono che possono tutto.

          • michele scrive:

            Sebbene al peggio non ci sia limite, nel xaso dei governanti si chiama volontà popolare, in qualunque modo espressa. In genere i giacobini hanno vita breve.

            • Saverio scrive:

              Che dire, Beppe, sono anni che aspetto la ramazza e penso sempre più che sia vicina l’ora del repulisti.
              Lo penso guardando all’Ucraina, all’Isis, a Gaza, alle mire di Israele sull’Iran…
              Lo penso quando mi ripeto ciò che mi diceva da ragazzino una cara madre di famiglia, morta di tumore a 45 anni, lasciando un marito e 5 figli.
              Parlava dell’aborto e col suo forte accento emiliano ripeteva: “Tutto questo sangue di bambini innocenti ci ricadrà addosso”.
              Per ora abbiamo ammazzato più di 5 milioni di italiani ed abbiamo più di cinque milioni (censiti, più gli altri) di nuovi “italiani”.
              Se poi ci spostiamo su scala globale, non basta un trattato per descrivere le nefandezze di questa povera umanità.
              Insomma, credo che Sodoma e Gomorra (cioè: viziosità e violenza) non possano avere prospettive di lunga durata.
              Tutto questo odio, questo egoismo spaventoso, questo solleticare sempre e solo i peggiori istinti dell’uomo, produrranno uno sfogo in qualche modo commisurato alle dimensioni globali ed alla angosciante intensità del male che facciamo.
              O almeno, credo che avverrà così.

  4. filomena scrive:

    Scusami ma questo ragionamento se così si può definire da apocalisse annunciata chi te l’ha suggerito il mago otelma dopo aver estratto il numero 5? Cioè 5 di 45, 5 figli, 5 milioni di aborti, 5 milioni di immigrati. E si che 5 non è il numero perfetto, da uno come te pio e devoto mi sarei aspettata il 3 e i multipli di 3, la trinità ecc ecc

    • Filippo81 scrive:

      Filome’ hai bevuto anche oggi ?

      • filomena scrive:

        Mi dispiace per te ma caschi male perché sono astemia. In compenso tu l’ironia non sai dove sta di casa mi pare

        • Giannino Stoppani scrive:

          Filomena, se quel tuo post sulla ricorrenza del numero cinque voleva essere una battuta di spirito, allora non è Filippo a non sapere l’indirizzo di casa dell’ironia, sei tu che non sai neanche su che pianeta si trova.
          Comunque fai bene a precisare di essere astemia, visto che per produrre certo materiale non si tratterebbe semplicemente di “bere”, ma di raggiungere un tasso alcolemico da record mondiale.

        • Angelo scrive:

          Infatti il signor Filippo ha commesso una leggerezza… I circuiti elettronici verrebbero rovinati dall’alcool e potrebbe riscoprirsi umana… Non sia mai! :)
          Comunque sarebbe interessante sapere se la signorina/signora Filomena conosce il famoso “Rapporto Kinsey” e la famosa “tabella 34″ dove si parla di pratiche sessuali che sono strettamente legate alle questioni “gender” e alla pedofilia.

          • filomena scrive:

            Diciamo che a differenza di altri non sono così ossessionata dal quello che definite gender ne’ dalla dalla pedofila o dai gay per cui preferisco altri generi di lettura. Di fronte però a cotanta competenza non posso far altro che la numerologa. Del resto nel dare i numeri voi non battente nessuno

            • michele scrive:

              E dire che pemsavamo fossi tu quella ossessionata com certo tipo di progresso, da te sempre acriticamente esaltati, anzi, sostenutiper debolezza di pensiero.

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