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Nostra Signora della Concezione Aparecida. La storia del santuario e di quella pesca miracolosa

luglio 24, 2013 Redazione

Una storia cominciata con una pesca miracolosa nel 1717, davanti al porto di Itaguassú

tratto da Radio vaticana – La storia di Nostra Signora della Concezione Aparecida inizia nel 1717. Il governatore della Capitania di San Paolo, don Pedro de Almeida, è in viaggio verso Minas Gerais e deve passare per la Valle del Paraíba. Per l’alimentazione del governatore e della sua comitiva viene chiesto ai pescatori del posto di trovare la maggior quantità possibile di pesci.

I pescatori, tra cui c’erano Domingo Martins, Juan Alves e Felipe Pedroso, presero le loro canoe, andarono verso il fiume Paraíba e cominciarono a pescare. Lanciavano le reti più e più volte ma era tutto inutile. Non riuscivano a prendere niente. Navigarono per circa sei chilometri lungo il fiume, fino al porto di Itaguassú. Buttarono di nuovo le reti ma l’unica cosa che presero fu una figura in ceramica, ricoperta di fango e senza la testa. Quando la ributtarono in mare apparve la sua testa e scoprirono che era l’immagine di Nostra Signora della Concezione. Poi riuscirono a prendere una gran quantità di pesce. I pescatori tornarono a casa felici per la meravigliosa pesca e molto sorpresi da quanto era accaduto.

Felipe Pedroso conservò l’immagine a casa sua, insieme a Lorenzo de Sá, per circa sei anni. Poi andò a vivere a Ponte Alta dove rimase per circa nove anni e poi andò a Itaguassú, dove aveva trovato l’immagine. Nel 1733 Felipe regalò l’immagine a suo figlio Atanasio Pedroso. Atanasio fece costruire un oratorio e mise l’immagine della Vergine su di esso – chiamandolo altare di Pali. In questo oratorio si riuniva ogni sabato con la famiglia e un gruppo di vicini per cantare la terza parte del rosario e lodare la Santissima Vergine.

Presto cominciarono ad accadere prodigi straordinari e la fama della Vergine si diffuse spontaneamente. Il numero di pellegrini che venivano dai villaggi vicini era molto cresciuto e la piccola cappella di Itaguassú non era più sufficiente. Allora P. José Alves, vicario della parrocchia di Guaratinguetá fece costruire una cappella più grande a Morro dos Coqueiros, vicino alla parrocchia. Il tempio fu inaugurato il 26 giugno del 1745 con l’invocazione di Nostra Signora Aparecida e due anni più tardi intorno ad esso nacque un villaggio.

Il numero di pellegrini continuò ad aumentare in modo straordinario e la devozione si estese in tutto il Brasile. Presto molte chiese e cappelle furono dedicate a Nostra Signora Aparecida e dappertutto era invocata come Madre e Patrona. Nel 1852 si fece una nuova costruzione e più tardi, nel 1888 un’altra. Nel 1904 l’immagine fu solennemente incoronata e nel 1908 il tempio fu elevato alla categoria di Basilica minore. Il 16 giugno del 1930 Papa Pio XI dichiarò Nostra Signora Aparecida Patrona del Brasile. Nel 1946 ebbe inizio la costruzione dell’attuale Basilica e il 4 giugno del 1980 è stata consacrata da Giovanni Paolo II.

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2 Commenti

  1. Adriano says:

    Grazie per questo articolo sull’Aparecida, mi permetto qualche nota ulteriore, da devoto e appassionato su aspetti che mi continuano a impressionare:
    – sarà un caso, ma la Madonna è scoperta nel 1717, anno in cui nasce la massoneria che devasterà il Brasile nei decenni seguenti con – tra l’altro – l’espulsione dei Gesuiti;
    – la statua è piccola: è – letteralmente – alta una spanna;
    – è un’altro caso di Madonna nera;
    – la devozione si è espansa a forza di miracoli, non della decisione di qualche potere;
    – può essere un caso personale, ma la Madonna di Aparecida risponde alle richieste molto velocemente (non sembra neanche brasiliana 🙂

    Penso poi ci sia un errore di traduzione quando ci si riferisce “un terzo del Rosario”: in portoghese il Rosario (intero) si chiama terço …

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