Google+

Non siamo ancora sottomessi, ma siamo già dhimmi

gennaio 9, 2015 Gianni Baget Bozzo

La dima è la tassa che i cristiani dovevano pagare nei paesi musulmani per ottenere la libertà di culto, ma non di apostolato. La dhimmitude sta diventando la subcoscienza dell’Europa.

dabiq-islam-stato-islamicoRipubblichiamo un articolo apparso sul settimanale Tempi nel marzo 2003

Oriana Fallaci accusa l’Europa di essere diventata succube della potenza dell’islam, ed è comprensibile. L’Europa è un’idea illuministica e laica, ma oggi l’illuminismo non è più l’esaltazione della ragione che fa la storia, ma il lamento sulla storia che disfa la ragione. Il nichilismo ha preso il posto del razionalismo. Il pensiero laico è fatto di filosofi atei cristianeggianti, che cercano nella Bibbia un supplemento metaforico della ragione assente. Ma anche i cattolici sono oggi filoislamici (…). La cultura cattolica è divenuta antioccidentale, anticapitalistica, anticonsumistica, vive scomunicando la società in cui vive, non predica la verginità ma ha una rigorosa etica del sesso come legge, soprattutto come legge civile.

È in questo vuoto, dominato dalla fine contemporanea dell’illuminismo illuminante e del cattolicesimo di resistenza, che la piatta melassa avvolge cattolici e laici e fa vedere nell’islam l’identità politica mai perduta e la religione mai abbandonata. Le parrocchie si sono coperte di simboli della pace per gli irakeni minacciati dall’intervento americano, ma nessuno ha mai versato una lacrima per i poveri cristiani del Sudan o del Pakistan o di un qualunque altro paese musulmano. La simpatia per i poveri non cristiani ha reso vergognosa ogni solidarietà con i poveri cristiani. Il corpo dell’umanità ha sostituito come punto di riferimento il corpo di Cristo: un cristiano è tale quando prescinde nel giudicare gli altri dalla sua identità di pensiero cristiano.

Ho letto una parola nuova in un libro francese di anni fa: dhimmitude. La dima è la tassa che i cristiani dovevano pagare nei paesi musulmani per ottenere la libertà di culto, ma non di apostolato, insieme a tante altre limitazioni che seguono da questo stato di minorità civile, che li espone ad ogni pressione e ad ogni violazione della legge. L’autore sosteneva che la dhimmitude sta diventando la subcoscienza dell’Europa.

Penso che il costume ecclesiastico sia più secolarizzato del costume civile: la corruzione dell’ottimo è pessima, dice un antico proverbio. Esiste ancora il cattolicesimo come identità del popolo cattolico o la secolarizzazione della cultura cattolica ha lasciato in piedi, come residui, solo la devozione alla Madonna e ai Santi? Anche la figura di Cristo tende lentamente ad andare in rimozione, soprattutto del Gesù che dice di essere venuto a portare nel mondo non la pace ma la guerra. Quando ho visto le bandiere della pace accampate sulle chiese e persino in Piazza San Pietro, ho dovuto riconoscere la grande vittoria di colui che Dostoevskij chiamò “intelligentissimo spirito”: Satana. E quando ho saputo che la bandiera della pace era esposta persino sugli altari, quindi innanzi al Tabernacolo, ho pensato all’ignominia al luogo santo di cui parla la seconda lettera ai Tessalonicesi.

È questo un pensiero esagerato? Certamente per molti lo è e preferisco lasciarlo nella sua esagerazione. Preferisco ricordare i secoli di storia in cui le terre erano occupate, le città saccheggiate ed i popoli schiavizzati e deportati. Un periodo di mille anni in cui mille sconfitte cristiane convivono con scarse vittorie: una memoria indimenticabile, perché vivono nella presenza di Santi, nel culto eterno della Gerusalemme celeste. Preferisco scandalizzare molti dicendo che non credo alla santità della violenza islamica e che i forti combattenti per Maometto non siano andati a godersi le urì, come essi speravano, ma nel luogo delle tenebre che i loro atti hanno loro assegnato.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Raider scrive:

    Don Gianni ci illuminava quando era su questa terra. I suoi libri continuano a farlo anche adesso: ma chissà che avrebbe scritto, con la dhimmitudine sempre più visibile nel futuro di un”Europa senza futuro: né cristiano, né europeo, né occidentale. Eurabia.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana