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«Noi, figli della fecondazione eterologa». Storie e tormenti (e compravendita) di una «nuova razza» umana

aprile 16, 2014 Benedetta Frigerio

Il dolore di chi cerca i propri genitori biologici, gli sfoghi contro la «violenza» della tecnica e il suk dei gameti online. Per avere un assaggio del mondo nuovo in cui tutto è possibile, perfino comprare un figlio, basta navigare un po’ su internet


«Fate attenzione a ciò che desiderate. Questo è un modo terribile per portare una nuova vita nel mondo»; «Non avere un padre mi ha segnato profondamente, ho sofferto»; «Siamo contrari a questa pratica, chiediamo giustizia». Sono alcune delle voci dei figli della fecondazione eterologa, che hanno trovato nel web un posto dove sfogare una frustrazione repressa, come quella di chi è «arrabbiato con mia madre, ma nello stesso tempo non la voglio incolpare». E sono drammi destinati in rapida moltiplicazione, stando ai numeri sciorinati la settimana scorsa dalla britannica Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea): in tutto il mondo si calcolano dai 30 mila ai 60 mila bambini concepiti con gameti comprati, mentre nel 2012, nel solo Regno Unito, sono state 632 le donne single che si sono sottoposte alla fecondazione in vitro.

«GLI ALTRI PIÙ FORTI DI ME». A dare voce a questi ragazzi attraverso il sito Anonymous Us è Alana Stewart, nata a sua volta da sperma acquistato, grazie a quello che lei ora considera l’«atto violento di comprare e vendere un figlio». La storia di Alana era cominciata a circolare grazie al documentario Anonymous Father’s Day, vincitore del California Independent Festival 2012, in cui la ragazza denunciava «l’assenza biologica di un genitore impossibile da ignorare (…), mi sento privata non solo di mio padre, ma di tutti i suoi parenti».
Oggi, nel sito lanciato da lei, Anonymous Us, si possono leggere le storie drammatiche di molti altri figli dell’eterologa. «Ho sentito mancare qualcosa», racconta uno degli autori, «come se non potessi sentirmi completamente insieme ai ragazzi della mia età (…) erano più forti e maturi di me (…) crescere vedendo i padri giocare con i loro figli mi ha reso triste».

«IO BASTARDA». Ma ci sono casi in cui il dolore può andare ben oltre, fino a far sentire qualcuno «una nuova razza di bastardo, perché non sono stata concepita all’interno del matrimonio di mio padre, io non sono sua figlia. Io sono stata “donata” via volutamente. Adesso so chi è, ma io odio questa identità che lui e i miei genitori mi hanno dato. Io non sono degna di mio padre o del riconoscimento, l’amore e la cura della mia famiglia biologica. Io non appartengo. Sono un’outsider (…). Fate attenzione a ciò che desiderate. Questo è un modo terribile per portare nuova vita nel mondo».
C’è anche chi non vuole «incontrare il mio donatore, ho navigato online alla ricerca di altri figli di donatori contrari a questa pratica: chiediamo giustizia, chiediamo un cambiamento». Qualcuno si sfoga letteralmente contro il “padre biologico” perché «chiunque voglia degradare le donne usandole come oggetti sessuali con la pornografia, disconoscere i bambini che non vuole per sé, mettere incinta tante sconosciute (…) e mai una volta in vita sua verificare se i suoi figli siano sani, felici, vivi (…) è il maschio peggiore e più disgustoso del pianeta. Il problema è che lui pensa di aver appena offerto un servizio all’umanità».

CACCIA AI GENITORI BIOLOGICI. Tra i figli della fecondazione eterologa tuttavia non esiste solo il rifiuto. Qualcuno cerca il padre o la madre da anni senza sosta, postando le proprie generalità e fotografie su siti appositi come Searching for my sperm donor father (alla ricerca di mio padre donatore di sperma), dove Tom, per esempio, sta «provando a trovare il mio donatore di sperma e i miei fratelli da sei anni» e Lucy racconta che fu «concepita con uno sperma donato nel 1986 a Londra». Queste persone possono cercare le proprie origini anche tramite il portale Donor Connections, attraverso cui alcuni donatori, magari dopo anni, decidono di cercare i loro figli, riportando la propria identità, i luoghi e le circostanze in cui decisero di cedere i loro gameti.

IL MERCATO. Sono invece moltissimi i siti in cui avviene una vera e propria compravendita di bambini. Uno dei più noti è Coparents, in cui si trova di tutto, dall’annuncio della «coppia gay, desiderosa di un figlio», che cerca «una cogenitorialità fatta con la testa e la correttezza», fino all’offerta di «Davide di Milano, di bella presenza, donatore di sperma». C’è anche un papà «sposato con 4 figli, atletico, di bella presenza» che si dice disponibile anche a «un incontro dal vivo». Da Roma si propone una coppia «di 41 anni convivente, lei docente universitaria, io libero professionista, che cercano una singola o coppia omo, per avere la possibilità di avere un figlio. Cerco una co-genitorialità perché la mia compagna non ha troppo tempo libero, causa il lavoro impegnativo, per potersi dedicare a seguire un neonato». L’americana Nw Ccryobank invece offre perfino la possibilità di acquistare le foto dei donatori e conoscerne nei dettagli le doti e la vita, selezionando i preferiti.

UN «PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA»? Ma fra anonimato, mercato in crescita e sviluppi tecnologici, la fecondazione eterologa pone già problemi gravi. Basta pensare ai casi come quello di Ed Houben, che ha dichiarato di avere concepito 99 figli grazie alla tecnica: come spiega un ragazzo su Anonymous Us, «un donatore può avere anche più di duecento figli cresciuti da sconosciuti nella stessa area (…). Questi potrebbero finire per avere rapporti sessuali l’uno con l’altro, rendendo la donazione di sperma un problema di salute pubblica».
Scenari fantomatici? A quanto pare è una domanda su cui pochissimo hanno il tempo di soffermarsi, in questa corsa frenetica a soddisfare il proprio “desiderio di genitorialità”. Si legge ancora Anonymous Us: «Non c’è assolutamente nulla da guadagnare dalle tecnologie riproduttive, (…) neppure la felicità è garantita agli acquirenti. Ci sono genitori che hanno domandato risarcimenti alle compagnie che hanno prodotto i loro figli perché non sono venuti fuori secondo la cifra pagata per averli». Non solo, «i nostri padri e le nostre madri sono trattati come mandrie di allevamento (…), noi veniamo fabbricati in un laboratorio e la nostra vita è pagata in contanti». Ed è giusto «separare volutamente i vostri bambini dai loro genitori biologici? Fare subire ai vostri figli la tortura psicologica di cercare disperatamente la loro famiglia, che non potranno mai trovare del tutto perché nessuno sa quanti fratelli potrebbero avere? Sarebbe questa “la famiglia dei vostri sogni?”».

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29 Commenti

  1. Andrea scrive:

    segnalo il “documentario” generation cryo

    http://www.mtv.com/shows/generation_cryo/series.jhtml

    In breve è la storia di Breanna, 17 anni al tempo delle riprese, figlia di donazione eterologa all’interno di una coppia lesbica che vuole incontrare tutti i fratellastri (15) e il donatore.

    Da prendere con le molle visto che comunque è un incrocio fra reality e documentario ed è televisione, però è interessante il fatto che venga esaminato l’agomento dal punto di vista dei ragazzi.

  2. Edo scrive:

    h**p://www.lastampa.it/2014/04/16/italia/cronache/embrioni-una-donna-rivendica-se-sono-miei-rivoglio-i-gemelli-rsEaE5jizAmEmp7dD0hflM/pagina.html

    Adesso chi glielo va a dire a questa qua che i genitori sono quelli che crescono i bambini, non quelli che li mettono al mondo? Filo, Riequi, Bifo? Ci pensate voi?

    • piero scrive:

      E si, anche Salomone si troverebbe in difficoltà: quali delle due madri rinuncerebbe al figlio per evitare che venga diviso a metà? Dimenticavo: qui sono due gemelli e non ci giurerei, ma potrebbero trovare qualche giudice che disponga di darne uno a ciascuna….

    • filomena scrive:

      Il giudice. Non certo la morale

  3. claudio scrive:

    E siamo solo all’inizio…

    • Gianni scrive:

      Filomena
      ma di che morale parli? Su che cosa si basa la morale, se Dio non esiste e ognuno ha la sua verità?

      • filomena scrive:

        Sui bisogni della maggioranza della popolazione che si esprime attraverso le leggi dello stato. Può non piacere e per esempio la legge 40 a me non piace per niente, ma evidentemente le regole della democrazia hanno permesso che il parlamento esprimesse una norma di questo genere. Finché in qualche modo non si avrà legittimamente la forza di cambiarla, sia pure con sentenze di incostituzionalità, con referendum o più tradizionalmente in parlamento dobbiamo rispettarla.

        • piero scrive:

          Infatti erano in molti a ritenere che la razza ariana fosse l’unica…o sei convinta che Hitler fosse un pazzo solitario?

          • filomena scrive:

            Ma basta non avete altri esempi da fare? Vi ricordo che nei campi di concentramento oltre agli ebrei hanno ammazzato anche quelli che voi ritenete i vostri nemici come gli omosessuali e i comunisti. Dovreste ammirarli. Hitler era sicuramente un pazzo furioso come tutti quelli che lo hanno appoggiato ma il contesto sociale europeo era molto da quello di oggi. Non a caso in Europa eventuali altri pazzi furiosi da allora in poi sono stati domati senza guerre mondiali.

        • Gianni scrive:

          Se la morale coincide con le leggi che esprimono i bisogni di una maggioranza, perché mai dovrebbe passare la legge Scalfarotto che si identifica con la protezione (ad oltranza) degli interessi di una minoranza?

  4. daniela scrive:

    Che squallore questo articolo… dare la vita a qualcuno è la massima definizione d’amore. Disprezzare una cura è penoso, vigliacco e subdolo. Per voi non c’è nessun biologo che vi potrà guarire. Mi dispiace per voi.

    • giovanna scrive:

      e una parolina per questi figli sofferenti oltremodo? nulla, cara Daniela? contiamo solo noi e i nostri desideri? e gli altri ?

      • filomena scrive:

        Questi figli sofferenti oltremodo li abbiamo indotti a soffrire noi facendogli credere che solo se si è cresciuti da genitori biologici si è normali. E questo per poter rivendicare la genitorialitá non certo perché i figli hanno questa necessità.A loro è sufficiente essere cresciuti, amati ed educati.

        • piero scrive:

          Si parla sempre degli altri. Se domani tu scoprissi che chi ti ha cresciuto non sono i tuoi genitori, io non sarei così felice e beato. Tu si?

        • beppe scrive:

          filomena, se anche quelli che crescono con un padre e una madre ( seppur non biologici entrambi) provano questo disagio, quelli cresciuti da ORGOGLIOSISSIME DONNE SINGLE lo sono ancora di più. è tanto vero che a loro basta essere cresciuti e amati, che poi tutti cercano questi padri mancanti. i figli non sono polli, non te ne rendi conto? perchè vuoi negare agli altri quello che hai avuto tu. per sostenere le vostre ragioni dovete blindare il vostro cervello e soprattutto il cuore ( se per sbaglio ne avete uno).

          • Alessandra scrive:

            Dillo anche agli uomini, preti compresi che vanno a peripatetiche..il semino lasciato incustodito e’ peccato “mortale”.. Sai quanti figli di peripatetica e sfruttatori di peripatetiche ci sono al mondo e quanti psicodrammi.. Ma tanto quello che si scrive su questo sito ultra cattolico, se diverso dal “ben pensare” viene oscurato.. E le madri o padri biologici che uccidono i propri figli perché sono così onnipotenti da togliere anche la vita oltre che darla?? Non parliamo di questi?? O i figli di padri che hanno ucciso le mogli e madri di questi figli..non parliamo?? Facile vedere la pagliuzza negli occhi degli altri ed ignorare la TRAVE nel proprio.. Cristo e’ altro, non è una Banca, non è ” non denunciare preti pedofili per proteggere i minorenni” , non è stringere mani insanguinate di potenti e poi accanirsi su persone considerate diverse e sbagliate perché GAY. Ah non sono gay..ma mi sono resa conto che i Mercanti sono nel Tempio di Dio e da chi accetta ciò io non accetto critiche.

  5. Alessandra scrive:

    Anche i figli nati da “coppie normali” possono vivere psicodrammi nell’adolescenza, eppure non vengono messi sotto la “lente d’ingrandimento” come i figli di famiglie “diverse” .. Non mi sembra che sia stato fatto un sito per i “figli di corna taciute al marito” eppure la storia da millenni ne è piena anche quella di stirpi “reali”. Ci sono tantissime persone che non si riconoscono nelle famiglie di origine, biologiche e dalle quali si distaccano subito, compiuti 18 anni, tranciando di netto i contatti…ma di queste non si parla. Ci sono tantissimi bambini venuti al mondo grazie al l’eterologa che non gli frega niente di conoscere i “donatori” perché hanno ricevuto amore dai genitori . Gli altri sono donatori, questo sono e finiamola di chiamarli “genitori” perché la parola deriva dal verbo generare e quindi implica non solo la trasmissione del DNA ma sopratutto il generare l’individuo ovvero crescere ed educare l’individuo che è anima e corpo. E così per l’adozione. Conosco tanti adottati che non hanno alcun interesse nel conoscere le proprie origini e semplicemente perché nessuno li ha mai trattati come “diversi” . Quindi sono dell’idea che è meglio essere sinceri con i bambini, farli sentire amati e protetti nel nido della famiglia realizzata, di qualsiasi tipo essa sia per avere adulti sani e non affetti da turbe ossessive. L’erba del vicino può essere più verde ma può anche non esserci erba nel giardino del vicino e solo fiori nel proprio giardino, da ammirare.. Sta a ciascuno di noi genitore biologico o no educare e crescere i figli come esseri motivati a realizzare le proprie potenzialità.

    • Simo scrive:

      Mi dispiace ma non sono per niente d’accordo, e trovo la tua opinione anche un po’ superficiale.. come dire che se uno ha un figlio adottivo che ha delle curiosità sui suoi genitori biologici significa che è un genitore da buttare? E poi scusami, ma realizzare le proprie potenzialità va bene.. ma i figli mica so scemi! Puo essere magari che una volta, pur se cresciuto senza “turbe ossessive” come dici tu, magari, manifestano il sanissimo di desiderio di sapere da dove cavolo vengono o no?

  6. Alessandra scrive:

    Ed i figli di coppie normali, cioè cresciuti dai genitori biologici che decidono di tagliare i ponti con la famiglia di origine, perché non parlate? Oppure di padri e madri “biologici” che si sentono così onnipotenti da togliere la vita al figlio/figli dopo averli messi al mondo.. Perché non parliamo anche di questi. Oppure dei “figli di corna taciute al marito” di cui è piena la storia dell’umanità e che guarda caso vogliono essere riconosciuti dal genitore “biologico” solo quando quest’ultimo e’ ricco?? Perché non parliamo anche di questi?? Gli adolescenti vivono crisi continue ma da qui a sottolineare che quella ragazza e’ “diversa” perché cresciuta in una famiglia ” non standard” ci vuole tanta malizia e superficialità. Uno non c’è niente di male nel fatto che sia gay, due non vedo perché far intendere che ciò sia una colpa e soprattutto da attribuire alla madre anch’essa gay.. E con sta menata della “nuova razza” …magari venisse una razza più evoluta dico io.. E finalmente sparisse, nel futuro, la razza dei “benpensanti” con cilicio alla Binetti.. Il peccato e’ negli occhi di chi guarda..

  7. Alessandra scrive:

    Per Par Condicio dovreste pubblicare anche le Testimonianze di Chi invece è Ben Contento di Essere Venuto al Mondo grazie alla PMA Eterologa e gli studi su bambini nati grazie alla PMA sia omologa che eterologa che evidenziano uno sviluppo psico-somatico nella norma e per niente diverso rispetto a quelli che Voi Perfettini Benpensanti considerate Bambini Normali o Razza Normale . Magari ora siete così perfetti e senza peccato da fare la Comunione in Chiesa!!! Che Dio abbia pietà dei Vostri Cuori di Pietra. Ma dov’è il peccato dell’Eterologa se si chiede di Non Abbandonare in Laboratorio ad Estinguersi gli Ovuli Eccedenti ad una PMA Omologa e di usarlo per un’eterologa. Non pensate che una donna con ovaie sterili abbia qualche diritto di creare una famiglia con il proprio marito. E se entrambi sterili ricorrono alla donazione di un embrione, che comunque i genitori naturali non avrebbero mai fatto nascere, perché hanno già avuto figli con la PMA omologa…dov’è il Peccato dov’è l’assurdo?? Ci sono tante testimonianze di persone nate grazie all’Eterologa, che Voi definite Nuova Razza, che non sono affatto disturbate anzi sono ben felici di essere venuti al Mondo ed essere stati così tanto cercati e amati da quelli che chiamano mamma e papà, anche se per Voi Benpensanti, il Non avere Legami di sangue completo e assoluto con la Prole non permette di chiamare queste persone Genitori. Ho letto cose assurde. Gente che paragona queste Famiglie Diverse ad Allevamenti di Polli. Non ho parole. Buona Pasqua alla Vs coscienza Benpensanti.

  8. Alessandra scrive:

    Chi si batte tanto il petto tra i benpensanti, Potenti, potrebbe anche aver investito Soldi nelle Cliniche Estere della PMA ed il fatto lo disturba non per il Peccato, che francamente non c’è, ma forse perché va ad Intaccare i Guadagni Facili …finalmente finirà il turismo procreativo ed i Super Guadagni di queste Cliniche.. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si coglie.. In Italia e’ così la Prostituzione si “risolve” ignorandola, e facilitando lo sfruttamento della stessa.. la PMA eterologa si risolve dicendo no e’ peccato e poi si va ad alimentare un mercato veramente di compra vendita. Invece regolamentando l’eterologa si permette di non far estinguere in laboratorio i gameti ovuli o sperma di un’omologa o addirittura si permette ad un embrione, che altrimenti non sarebbe mai nato, di venire al mondo come Individuo e di crescere e formarsi come tale con degli adulti amorevoli. Buona Pasqua Benpensanti.

    • Giovanna scrive:

      Ma ti rendi conto delle assurdità che dici? questi individui non dovevano semplicemente nascere! la cosa migliore per loro sarebbe stato sicuramente l’aborto, ma speriamo che presto se ne vadano via da questo mondo.

      • Alessandra scrive:

        @ Giovanna : hai detto che auguri la morte a qualcuno e che per questi sarebbe meglio l’Aborto ?! Complimenti hai confermato quello che pensavo ovvero che ” siete Medioevo da Caccia alle Streghe” e mi diverto a leggere quanto siete Stolti..spero che siate sterili anche voi almeno si estinguerà la vostra “cattiveria” , con voi. Ma i detti purtroppo hanno un fondo di verità ” la mamma degli …e’ sempre incinta” e quindi abbiamo garantito un futuro pieno di ….. Buona giornata Signora Veleno!!! Complimenti vivissimi.

      • Alessandra scrive:

        Complimenti vivissimi Giovanna . Non ho altre parole . Ho scritto un’altro post ma la “redazione” lo ha rimosso mentre ha lasciato ” IL TUO MOLTO ETICO e INNEGGIANTE all’Aborto e alla Morte di Atrui Persona Perché Diversa” . Complimenti per tanto Cinismo.

      • Ale scrive:

        @Giovanna : la Redazione lascia il Tuo Commento che Inneggia all’Aborto e Augura la Morte ad Un Altro Essere, solo perché diverso. Non ho parole per commentare la Gravità delle Tue Frasi e il fatto che sia lasciato il tuo commento. E’ semplicemente vergognoso. Le mie risposte continuano ad essere rimosse e la tua che inneggia alla Morte di un essere umano “Diverso Per Voi” viene lasciato. Magari quell’essere, che oggi tanto disprezzi, potrebbe diventare, da adulto, un medico e salvarti la vita, un pompiere e salvarti da un incendio, un insegnante ed insegnare ai figli dei tuoi figli ad amare la vita e tutti gli esseri viventi. Buona giornata.

  9. Emilia scrive:

    Non sono contro gli omosessuali, sono laica e di sinistra, ma trovo aberrante la fecondazione eterologa fatta sulla pelle anzi peggio sul l’anima del nascituro solo per accontentare il desiderio di un adulto. Ci sono migliaia di bambini da ADOTTARE, quindi questo inno alla biologia mi preoccupa e, francamente, mi ripugna.

    • Gabriella scrive:

      Parole sante Emilia. Concordo pienamente. Il “diritto di avere figli” semplicemente non esiste (né in natura né sul codice civile). I genitori verso i figli hanno solo doveri. E i figli il diritto di avere i propri genitori naturali (a meno di disgrazie o casi patologici): i diritti che vanno tutelati sono quelli dei soggetti più deboli (i figli), non presunti diritti accampati da adulti egoisti e narcisisti che li soddisfano come se degli esseri umani (i figli) fossero una merce sul mercato consumistico.
      Abbiamo trasformato l’essere umano in merce. Complimenti.
      Speriamo di estinguerci come specie.

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