tempi.Rodolfo Casadei Giovedì 18 Marzo 2010 

 

Corte costituzionale politicizzata? Sì, e non solo in Italia

Postato il 15 Dic 2009 da Rodolfo Casadei

Ieri sera ho partecipato a una surreale puntata di "Iceberg", talk-show di Telelombardia. Il tema formale era l'aggressione di domenica a Berlusconi, in realtà la trasmissione era stata studiata a tavolino per promuovere il libro di Gioacchino Genchi sulle stragi di mafia, presente in studio e in vena di velenose dietrologie che hanno mandato in bestia più di uno degli invitati. Vi basti sapere che secondo Genchi, ispettore di polizia esperto di dati sensibili (flussi telefonici e telematici, ecc.) sospeso dal servizio e indagato per costituzione abusiva di archivi, quello che è successo in Piazza Duomo è una sinistra trama che aveva per obiettivo quello di risollevare le sorti di Berlusconi, in difficoltà politiche e giudiziarie. Lasciamo perdere. Qui vorrei commentare un'altra questione. Il civilissimo ex ministro degli Interni Enzo Bianco, che partecipava  in collegamento da Roma alla trasmissione, a un certo punto ha detto: "Solidarietà incondizionata a Berlusconi vittima di un'aggressione, ma a Bonn aveva detto cose molto gravi". Non sono d'accordo. A Bonn Berlusconi ha pronunciato pesanti giudizi politici sulle cosiddette istituzioni di garanzia: Corte Costituzionale e Capo dello Stato. Non sono state "parole gravi", ma una forte denuncia politica. Berlusconi ha detto che queste istituzioni sono politicizzate, e sono politicizzate a sinistra. Dire, come ha fatto urbanamente Bianco, o come scrive stracciandosi le vesti Repubblica, che si è trattato di un attacco alle istituzioni, è dare prova di ipocrisia. Come si fa a non ipotizzare la politicizzazione di una Corte costituzionale che prima boccia il lodo Schifani evidenziando determinati profili di incostituzionalità, e poi quando arriva il lodo Alfano, che corregge quei profili, se ne inventa dei nuovi pur di bocciare un provvedimento berlusconiano?

Da Inviato internazionale vorrei far notare un'altra cosa: Berlusconi ha parlato a Bonn in sede di Partito Popolare Europeo. E infatti le polemiche sulla politicizzazione delle istituzioni di garanzia e sul loro conflitto coi soggetti politici della società riguardano vari paesi dell'Unione Europea: in Spagna è braccio di ferro fra la Corte costituzionale, che dopo 3 anni di esame è sul punto di bocciare passaggi rilevanti del nuovo Statuto d'autonomia della Catalogna, e partiti e movimenti politici catalani, che hanno indetto referendum di autodeterminazione proprio per sfidare la Corte. In Romania la Corte costituzionale ha bocciato la legge che da anni permetteva ai cittadini rumeni di consultare i dossier che la Securitate (polizia politica) aveva realizzato su di loro al tempo del regime di Ceausescu, e il governo è dovuto intervenire con un decreto d'emergenza per rendere inoperante la sentenza della Corte. Per non parlare dell'America centrale, dove una Corte costituzionale ordina l'arresto di un presidente (a mio parere giustamente, come ho scritto nei miei servizi) in Honduras e un'altra permette al capo dello Stato di ripresentarsi alle elezioni anche se la Costituzione prevede espressamente che non si possa ricoprire più di un mandato (Nicaragua).

Insomma, nei paesi dove c'è una forte polarizzazione politica le Corti costituzionali emettono sentenze che sanno sempre meno di dottrina e sempre più di partigianeria politica. Berlusconi ha detto ad alta voce quello che tutti, anche Bianco e Repubblica, sanno, ma fanno finta di non sapere. 

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Rodolfo Casadei

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