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No al matrimonio gay. Petizione a Matteo Renzi

luglio 1, 2014 Redazione

Le associazioni aderenti e i cittadini firmatari chiedono al presidente del Consiglio di rinunciare a questo progetto di legge, a tutela e rispetto della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna.

A settembre, secondo le intenzioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, in parlamento sarà presentata ed approvata una legge sulle civil partnership, ovvero sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

L’idea di fondo è quella di introdurre il matrimonio gay senza chiamarlo con questo nome.

La legge sarà fondata sul principio secondo cui «alle unioni civili tra persone dello stesso sesso si applicano tutte le disposizioni previste per il matrimonio…» escluso il diritto di poter adottare. La legge prevederà però la cosiddetta stepchild adoption, ovvero la possibilità per un membro della coppia di adottare i figli del partner.

Dopo l’approvazione di questa legge, la possibilità per le coppie formate da persone dello stesso sesso di adottare figli sarà sempre più concreta, come mostra il caso della Gran Bretagna.

Con questa petizione, CitizenGO, le altre associazioni aderenti e i cittadini firmatari chiedono a Matteo Renzi di rinunciare a questo progetto di legge, a tutela e rispetto della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna.

Qui per firmare

Associazioni promotrici: Alleanza Cattolica, Associazione Arché, Associazione Culturale Identità Europea, Associazione Nonni 2.0, CitizenGO, Comitato Famiglia Educazione Libertà, Comitato “Sì alla Famiglia”, Europei per la Manif – Dodici Stelle, Famiglie Numerose Cattoliche, Fondazione “Novae Terrae”, Giuristi per la Vita, La Manif Pour Tous Italia, La Nuova Bussola Quotidiana, Movimento Cristiano Lavoratori, Movimento per la Vita, Notizie Pro Vita, SOS Ragazzi

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47 Commenti

  1. Nino scrive:

    Matteo Renzi dovrebbe sconfessare il suo stesso programma, programma per il quale è stato eletto segretario del PD e che prevede (cito testualmente):

    b. Civil partnership.
    Creazione di un istituto che riconosca giuridicamente il legame d’amore ed il progetto di vita delle coppie dello stesso sesso garantendo da questo impegno pubblico diritti e doveri assimilabili a quelli discendenti da matrimonio: di cittadinanza, di assistenza, di successione e di equiparazione a livello fiscale e pensionistico. Una risposta concreta che supera divisioni strumentali e conferisce pari dignità ad ogni tipo di coppia.

    Lo aveva promesso, ha detto che lo farà, non vedo per qual emotivo dovrebbe rinunciare anche se la petizione fosse firmata da 10.000.000 di persone (cosa di cui dubito fortemente)

    • Cisco scrive:

      @Nino
      Vuoi forse farmi credere che per un politico sarebbe scandaloso non mantenere le proprie promesse? Se tutti i politici avessero mantenute le proprie promesse saremmo il paese più felice del mondo… Peraltro nella fattispecie pure Obama ha cambiato idea rispetto alla campagna elettorale…

    • Giannino Stoppani scrive:

      Nino, non per fare il pignolo, ma il signor Renzi non ha ricevuto dagli italiani alcun mandato elettorale per fare il presidente del consiglio.
      Le primarie sono un fatto interno al PD e le promesse fatte o non fatte dai candidati riguardano gli elettori di quel partito.
      Sui matrimoni gay, di fatto, non c’è stato alcun confronto elettorale.
      Durante la campagna per le europee non mi risulta che Renzi e Berlusconi abbiano fatto menzione delle loro intenzioni sul matrimonio gay.
      Il fatto è che l’agenda LGBT fa parte di una serie “riforme” imposte da “lor signori” a prescindere dalla volontà popolare (che magari potrebbe essere anche favorevole, ma chi se ne frega!).

      • Fran'cesco scrive:

        Gia’.
        E poi, Nino, pensa un po’, se si presentano 3 candidati con 20 punti per programma a testa e io sono d’accordo con uno dei tre ma solo su 15 punti, che faccio, non voto?
        Ma per favore !!!

        • Nino scrive:

          questo è il solito problema della democrazia, se sei d’accordo con uno dei tre ma solo per 15 punti o ti fai un patito tuo e ti candidi oppure accetti che pur di aver ei 15 punti su cui sei d’accordo accetti anche i 5 per i quali non lo sei.

          E si, secondo un “nuovo” concetto di politica, se uno dice che farà delle cose è giusto che le faccia. Dopo di che non dimentichiamo che è il governo (ma anche il singolo parlamentare) che propone ma è il parlamento che dispone. E’ per questo che la petizione a me sembra sbagliata, al limite è più giusto, nel momento in cui la discussione sulla legge venga calendarizzata, una petizione al parlamento affinchè non al voti. Poi c’è sempre la possibilità, se la legge venisse approvata, di proporre un referendum abrogativo. Insomma ci sono altri strumenti. Se poi anche il referendum abrogativo non raggiungesse il quorum, allora vorrà dire che la lobby gay è così potente da influenzare il comportamento di più del 50% dei maggiorenni italiani, nel qual caso .. chapeau!!!!

          • Fran'cesco scrive:

            … ma se poi un candidato si accorge che alcuni punti in agenda non sono poi cosi’ urgenti (come e’ il caso delle unioni gay) puo’ anche ricredersi. A questo serve la petizione, strumento di democrazia non ancora vietato dalla legge Scalfarotto.

            • Nino scrive:

              mica detto che è vietato … lo reputo semplicemente inutile, anche perchè nella petizione, a parte paventare eventi che non sono contemplati dalla legge, non si porta nessuna giustificazione valida a supporto (anche perchè, prescindendo dal credo religioso, sarebbe effettivamente difficile portarne, secondo me)

              • Fran'cesco scrive:

                Certo, si paventano eventi che non sono contemplati nella legge, ma che sono successi negli altri paesi europei. In questo caso non essere tra i primi in Europa serve.
                Mentre nel caso della tutela delle famiglie, della liberta’ di educazione etc etc siamo penultimi e da li’ non ci schioderemo, grazie ai lungimiranti politici.

            • luca scrive:

              a guarda un po’. e chi decide cosa è urgente?
              poi anche a voler ammettere che i matrimoni gay non sono urenti, sono circa 2000 anni che i gay aspettano, forse nonostante la non urgenza è il caso di risolvere la questione, no?

      • Giovanni Cattivo scrive:

        Caro il mio Gianburrasca Renzi è stato eletto premier da un voto del Parlamento. E’ questa la procedura costituzionalmente corretta. Forse ti è sfuggito, ma noi il premier non lo eleggiamo direttamente, lo eleggono i deputati, depositari el mandato popolare e una larga maggioranza di questi lo ha voluto Presidente del Consiglio, con tutti i poteri del ruolo.
        Ora una maggioranza acora più larga di depositari del mandato popolare voterà forse una legge sulle unioni civili. Di cosa ti lamenti?

  2. Mik scrive:

    @cisco
    Non solo é scandaloso che un politico non mantenga il programma elettorale, ma soprattutto é scandaloso che ci siano persone discriminate x il loro orientamento sessuale. Se i gay non devono avere gli stessi diritti, allora neanche gli stessi doveri…. Tipo sgravi fiscali!

    • Fran'cesco scrive:

      I gay hanno gli stessi diritti dei non-gay. Da sempre.
      Non ho capito chi avrebbe gli sgravi fiscali? Le famiglie stanno aspettando da anni una vera riforma dell’ISEE, oltre al Fattore Famiglia, l’applicazione di quanto detto nella Costituzione etc etc

      • Shiva101 scrive:

        Ma come ..
        prima impedite loro (senza alcuna ragione) il diritto di formare una coppia e poi dite che hanno da sempre gli stessi diritti?

        Mettetevelo in testa: anche due omosessuali che vivono insieme sono una famiglia e quindi hanno diritto ad accedere a tutto quello che questo status sociale comporta.

        E anche con le loro tasse vengono elargite le pensioni di reversibilita a cui voi li volete ulterioremnte eslcudere a conferma che NOIN hanon gli stessi diritti sei non-gay.

        Siete sempre FALSI e prepotenti.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Ma perché solo “due” omosessuali hanno diritto a formare una famiglia?

          • Nino scrive:

            perchè oggi si tende a stare in coppia. Ma tu Giamburrasca sei libero di iniziare una battaglia per introdurre e legalizzare il concetto di famiglia composto da due uomini e una donna, o due donne ed un uomo, e anche oltre. Definisci un programma ed un modello e se mi convince avrai il mio supporto

            • Fran'cesco scrive:

              Risposta sbaglaita, Nino.
              La coppia e’ il primo obiettivo,magari senza bambini. Poi si passera’ ai bambini e alla poli-unione.
              Fai finta di non capire quando provochiamo in questa direzione scrivendo “perche’ non piu’ di due?”, l’obiettivo e’ liberalizzare tutto: unioni, acquisti, diritti per tutto.

              • Nino scrive:

                stai facendo un processo alle intenzioni, e comunque non credo sia giusto negare un diritto oggi per paura di dover concedere un “privilegio” domani

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Che razza di risposta sarebbe “perché oggi si tende a stare in coppia”?
                  Hai un cervello da far funzionare o te lo sei dimenticato sul comodino?
                  Ti ripongo la domanda in maniera che anche un perfetto ebete possa comprenderne le implicazioni:
                  perché diavolo si parla sempre di “coppie” omosessuali o eterosessuali che siano?
                  Ci sarà una spiegazione logica al di là della moda, o no?!
                  Aspetto fiducioso i frutti del vostro ragionamento.

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Perchè, e mi pare di averlo detto più volte in più di due con gli stessi diritti il matrimonio funziona male. Infatti le società che prevedon matrimoni poligamici li autorizzano per uno solo dei due sessi. Vi sono alcune società tradizionali, per esempio in Asia Centrale e in Oceania che lasciano a tutti la maggior libertà sessuale, ognuno può avere tutti i partner che vuole, contemporaneamente o in serie. In queste società il matrimonio semplicemente non esiste. I bambini sono allevati dalle madri e dagli zii, che non si occupano affatto dei figli biologici avuti dalle loro amanti.

                    Ma il motivo principale per cui parliamo di coppie è che nessuno ha presentato un disegno di legge per istituire i matrimoni poligamici, poliamorosi o come volete chiamarli. Quando e se succederà ne parleremo.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Tu hai scritto “in più di due con gli stessi diritti il matrimonio funziona male”
                      E io ti domando (di nuovo): perché?

                    • Tommasodaquino scrive:

                      Isole Trobriand, sono il fulcro della civiltà occidentale, un caso direi di “società perfetta”…..

                  • Nino scrive:

                    sempre educato e cortese, vedo :-) nelle tue espressioni. Ad oggi io non conosco persone che abbiano relazioni plurime e le vogliano legalizzare, normalmente ci si innamora di una persona e, se si è ricambiati, si immagina di iniziare un progetto di vita in comune. Tanto che anche tra persone eterosessuali l’unico istituto che esiste è il matrimonio o l’unione civile. Esistono molte coppie in Italia (anche fuori ovvio, ma guardiamo all’italia) di persone che si amano e che stanno conducendo una vita in comune con l’idea, si spera per sempre, di condividere gioie e dolori. Le coppie eterosessuali possono prendere un impegno formale anche di fronte allo stato assumendosi oneri ed onori, le coppie omosessuali non possono. Il punto non è inventarsi un nuovo modello, il punto è chiedersi se, rispetto al modello della società attuale, in cui esistono delle coppie, per quale motivo alle coppie eterosessuali è permesso di prendere un impegno formale ed alle coppie omosessuali no. Non stiamo creando un nuovo modello (se lo vuoi fare liberissimo di provarci) stiamo chiedendoci se è giusto che sia proibito ad un omosessuale ciò che ad un eterosessuale è permesso. Quindi evitiamo ancora una volta di buttarla in caciara con la poliamoristà, le comunità ecc. Esiste un istituto civile che permette ai componenti di una coppia etero di assumere un impegno, di firmare un contratto sociale che prevede diritti e doveri reciproci, vogliamo permettere che anche i componenti di una coppia omosessuale possano fare la stessa cosa?

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Che importanza ha? Lo dice l’osservazione dei casi reali e dei costumi dei popoli, la stessa osservazione che dice che il sesso dei genitori non è fondamentale. Una poligamia reciproca e paritaria finora non è stata inventata, quindi, personalmente non vedo la ragione di autorizzare forme di matrimonio che non rispettano criteri di uguaglianza. Se una poligamia ideale verrà in futuro le cose cambieranno, ma non si fanno leggi su ipotesi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      In sostanza tu non lo sai il perché.
                      Per di più rincari la dose dicendo che “il sesso dei genitori non è fondamentale”.
                      Come no.
                      E se io giocavo centravanti al posto di Balotelli al Costa Rica ne facevo sette, di cui uno direttamente dagli spogliatoi.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      No e la cosa non mi preoccupa. Mi basta la prova dei fatti.
                      Quella che dovresti dare tu per affermare che giochi meglio di Balotelli. Ma in questo caso, per evitarmi lo spettacolo penoso, quasi quasi ti credo sulla parola.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Insomma tu vuoi consideri auspicabile una cosa invece di un’altra senza sapere il perché.
                      Invece, se tu vuoi cambiare lo status quo ce lo devi spiegare il perché.
                      Gli studi scientifici su commissione non sono una prova di niente, visto che anch’io posso farti parlare con una decina di persone pronte a testimoniare che io gioco meglio di Balotelli.
                      Ciao caro.

                • Fran'cesco scrive:

                  Le intenzioni sono chiarissime, non sono ipotesi campate per aria. Abbiamo esempi a gogo’ dagli altri paesi.
                  E poi non e’ un negare un diritto, e’ riconoscere che una coppia generica non ha la valenza sociale di una famiglia

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    scusa Fra in quale paese sono stati introdotti i matrimoni poliamorosi?

                    • Fran'cesco scrive:

                      Mi riferivo ai bamibni dati a coppie omo.
                      In america ci sono gia’ organizzazioni che si stanno muovendo per i poli-amori. Hanno ragione, se concedi una virgola fuori dal ragionevole, perche’ non due, o tre o enne virgole?

        • beppe scrive:

          shiva, quanto a FALSITA’ E PREPOTENZA, nessuno può battere la sinistra, che da sempre ha basato il suo avanzamento su colossali menzogne e prepotenze ( vedere la storia di mezza europa). tornando ai gay, a che titolo chiedono il riconoscimento di diritti e addirittura favori economici: due gay non possono generare figli ( se non ricorrendo ad una MENZOGNA ). ora pretendono che venga loro permesso di fabbricare o comperare dei figli e dopo questo abuso pretendono di essere equiparati alla famiglia naturale. se non è menzogna e prepotenza questo….

          • Fran'cesco scrive:

            perche’ continuate a chiedere dialogo con chi sentenzia e non argomenta?

          • Nino scrive:

            Caro Beppe (posso chiamarti caro o ti offendi?) la legge di cui si parla non dà ai gay “permesso di fabbricare o comperare dei figli e dopo questo abuso pretendono di essere equiparati alla famiglia naturale”

            La legge di cui si parla dà diritti e doveri ad una coppia omosessuale che si ama e vuole dividere un percorso di vita esattamente come una coppia etero. Se poi per te la capacità di generare figli è un discriminante, allora si dovrebbe proibire alle donne eterosessuali di oltre 60 anni di sposarsi così come alle persone che che sono sterili, ovvero a tutti quelli che, in una coppia eterosessuale “non possono generare figli”. Ad oggi non mi pare sia così (per fortuna, sia chiaro)

        • Michele scrive:

          I benefici che hanno una coppia uomo-donna che si unisce in matrimonio sono dovuti al fatto che questa coppia POTENZIALMENTE può generare figli e di conseguenza FA CRESCERE la società, e proprio per questo la collettività si sacrifica versando la pensione di reversibilità. Una coppia che non genera figli, perché dovrebbe avere gli stessi privilegi? A meno che non ci sia il progetto, ormai sempre più esplicito, che la società italiana non aumenti più per procreazione ma per importazione dall’estero.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Una coppia POTENZIALMENTE in grado generare figli che decide di non averne NON FA CRESCERE proprio un bel nulla.
            O la divorziamo automaticamente come si faceva con le coppie in cui uno cambia sesso o non vedo la ragione di limitare il matrimonio alle situazioni potenzialmete feconde.

          • Nino scrive:

            @Michele, ammettendo che il tuo ragionamento sia valido, perchè permettiamo alle donne ultra sessantenni di sposarsi? Loro non possono neanche potenzialmente generare figli, quindi che facciamo, chiediamo il certificato medico alle coppie etero per decidere se possono sposarsi?

    • beppe scrive:

      mi (N)

  3. beppe scrive:

    il solito atteggiamento della sinistra: sfruttare un mandato dato a renzi per uscire da una situazione economica disastrosa per far passare stravolgimenti della società che richiederebbero un mandato popolare forte e il coinvolgimento di tutti. i soliti furbi e scaltri ( con l’aiuto di molti idioti, buoni ultimi feltri, pascale e berlusconi sempre più incomprensibile nelle sue scelte)

  4. luca scrive:

    le argomentazioni che presentate contro il matrimonio gay sono spaventosamente simili a quelle che venivano usate in merito ai matrimonio misti (tra persone bianche e nere) in America.
    senza parlare della storia della distruzione e attacco alla famiglia, presa pari pari dalla vostra opposizione al divorzio… i divori sono stati introdotti così come i matrimoni misti e guarda un po’ il mondo e la società non si sono distrutti come previsto da voi.
    ma d’altronde voi cattolici prevedete la fine del mondo ad ogni minimo cambiamento dello status quo.
    avete previsto la fine del mondo ad ogni scoperta scientifica che contraddiceva la bibbia o che riconosceva ai singoli individui liberà e uguaglianza (vedi diritti alle donne di tutti i generi dalla scuola al voto).
    oggi il matrimonio gay è realtà nei seguenti paesi :
    Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Argentina, Uruguay, Nuova Zelanda, Francia, nel Regno Unito[3] (Inghilterra, Galles e Scozia[4]) e Brasile, in diciannove Stati USA (Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Washington, Maine, Maryland[5], Rhode Island[6], New Jersey[7], Delaware[8], Minnesota[9], California[10], Illinois, Hawaii, Nuovo Messico, Oregon e Pennsylvania oltre alla capitale nazionale Washington, D.C.[11]) e in alcune regioni del Messico (nella capitale e nel Quintana Roo).

    Inoltre in Israele, in Aruba, in Curaçao e in Sint Maarten, pur non essendo consentito alle persone aventi lo stesso sesso di accedere all’istituto del matrimonio, vengono registrati i matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati altrove.

    inoltre in ogni paese europeo esiste una legge come quella voluta da Renzi.
    insomma i tempi sono maturi per il matrimonio gay, e in 20 anni sarà assurdo pensare al tempo in cui questi non erano legali… e voi come avete fatto sempre nella storia vi inventerete una nuova verginità e vi inventerete una nuova storia dicendo che voi eravate fermi sostenitori dei diritti dei gay: ipocrisia!

    • Giannino Stoppani scrive:

      “oggi il matrimonio gay è realtà nei seguenti paesi: Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo ecc.”
      E “chi se ne frega”, non ce lo metti?
      In Gran Bretagna sono secoli che i veicoli tengono la sinistra alla faccia di quello che fanno nel resto del mondo.
      Tu stesso, se facessi le cose che fa la maggioranza degli altri non saresti gay e non staresti qui a romperci gli zebedei.
      Cambiare disco.

      • Giovanni Cattivo scrive:

        Il senso di marcia dei veicoli non è una cosa che riguarda i diritti, è una semplice convenzione, come il sistema metrico decimale. Non avere nessuna legge sulle famiglie omosessuali non ci accomuna a quelli che guidano a sinistra, ma a quelli che non fanno guidare la macchina alle donne, come l’Arabia Saudita.
        Cambiare faccia questa che usi è usurata

        • Giannino Stoppani scrive:

          Puntualizzazione fuori luogo.
          L’esempio della guida a sinistra serve solo a chiarire che di quello che accade negli altri stati uno stato se ne può fregare altamente, visto che lo stato, per esser tale, deve possedere la prerogativa della sovranità.
          Il matrimonio omosessuale non è affatto un diritto assoluto della persona, visto che non risulta affatto qui o altrove il diritto di sposarsi con chi o cosa si vuole.
          Per chiarezza sarebbe meglio che quando replichi tu usassi lo stesso nickname che è stato interpellato.
          Tanto qui lo sanno tutti che dietro alla mandria di nick ci sei sempre e solo tu.

    • Fran'cesco scrive:

      Luca, siamo e saremo sempre sostenitori dei diritti ai gay, come lo erano i cristiani (quelli veri) per i diritti di tutte le razze, compresi i “neri”.

      Mi ricordi che argomentazioni venivano usare per negare i matrimoni misti?
      Riesci a fare un paragone a me (uomobianco) lontanamente plausibile tra una donna nera e un uomo bianco ???

  5. Fabio scrive:

    Ho soltanto una cosa da dire…. LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI …!

  6. Fabio scrive:

    Ho soltanto due cose da dire…. LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI…..! E IN RIGUARDO A GESU….. LUI AMA I SUOI FIGLI…. DIO E AMORE … AMORE CHE NN GUARDA SESSO HO RAZZA….!

  7. Fabio scrive:

    Ho un amico gay… E un lavoratore….intelligente fai una vita completamente uguale a vita di tt…. Però fino adesso solo i dovere sono stati uguali a quelli di tt ma i diritti n sono i stessi a quelli che la LEGGE dice essere uguale….basta! Vogliamo una legge fatta x tt….!nn solo dovere x tt….! Ma una legge uniforme…. Che societa e questa? Il mondo e pieno di bambini che hanno fame… Dov e la gente che tieni così tanto il valore della famiglia….? Invece di perdere tempo curando chi ci si sposa con chi…. Certi persone…..

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