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New York Times: «Chi non vuole officiare matrimoni gay, si trovi un altro lavoro»

luglio 10, 2015 Redazione

Il “Comitato di redazione” del principale quotidiano Usa firma un editoriale in cui cancella il diritto alla libertà religiosa garantito dalla Costituzione.

Sei un ufficiale comunale ma per problemi religiosi o di coscienza non vuoi sposare due persone dello stesso sesso? Nessun problema: «La migliore soluzione è trovare un altro lavoro». A negare il diritto all’obiezione di coscienza, scrivendo brutalmente nero su bianco questa massima illiberale, è il New York Times. E non l’ha fatto in un pezzo d’opinione qualsiasi, ma in un editoriale a firma “comitato di redazione”.

CORTE SUPREMA. La linea ufficiale di chi lavora nel massimo quotidiano degli Stati Uniti, dunque, è che la recente sentenza della Corte suprema, che ha legalizzato il matrimonio gay definendolo un diritto costituzionale, non può in alcun modo lasciar spazio alla coscienza personale. Chi è d’accordo, bene, chi non è d’accordo, deve andarsene.

«CONDOTTA ILLEGALE». «In molti Stati, dove la resistenza al matrimonio egalitario è stata più forte, ufficiali governativi il cui lavoro è di rilasciare licenze o officiare matrimoni continuano a fraintendere, bloccare o sfidare platealmente la corte», scrive il Nyt. «A prescindere dal modo in cui giustificano queste mosse, la loro condotta è illegale e deve finire».

FIOCCANO DENUNCE. Il “Comitato di redazione” fa l’esempio della signora Lang, che in una contea del Texas aveva promesso di non celebrare matrimoni gay nel nome della «libertà religiosa». Poi però è stata costretta a ritrattare, dopo essere stata denunciata da una coppia omosessuale. Molti altri hanno dovuto cedere alla sentenza della Corte suprema, mentre «alcuni segretari di contea nel Kentucky e un giudice in Alabama hanno preferito ritirarsi del tutto dagli affari legati al matrimonio piuttosto che aiutare coppie dello stesso sesso a sposarsi».

BASTA LICENZIARSI. Secondo il giornale americano, nessuno può appellarsi alla propria coscienza per rifiutarsi di fare «il lavoro per cui i contribuenti lo pagano»: «Alcuni tra quelli che si oppongono al “matrimonio same-sex” sostengono che in base alle leggi che garantiscono la libertà religiosa, le convinzioni di un impiegato governativo dovrebbero essere rispettate fino a quando c’è un altro ufficiale disponibile a svolgere il lavoro. Ma gli impiegati governativi, in base alla Costituzione, non hanno il diritto di prendere e scegliere quali persone servire e quali no, a prescindere dalle loro convinzioni religiose». Se non vogliono sposare persone dello stesso sesso, dunque, basta che si licenzino.

ADDIO LIBERTÀ RELIGIOSA. Dopo aver negato, in nome di un presunto diritto, la libertà religiosa di tutti gli impiegati pubblici d’America, il Comitato di redazione del Nyt conclude l’editoriale con un paragone discutibile: «Non molto tempo fa, gli ufficiali governativi invocavano le proprie convinzioni religiose per giustificare tutti i tipi di segregazione e discriminazione razziale, comprese le leggi che vietavano il matrimonio interrazziale. (…) È inimmaginabile oggi un segretario di contea che pretenda di avere il diritto di non sposare una coppia interrazziale sulla base del suo credo religioso». Lo stesso si può dire per le coppie dello stesso sesso, perché «la protezione della libertà religiosa garantita dalla Costituzione semplicemente non include il diritto di discriminare gli altri nella sfera pubblica».

Foto Ansa


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170 Commenti

  1. recarlos79 scrive:

    allora se la motivazione religiosa non conta più nell’esercito usa da adesso in poi niente più menù diversificati per musulmani, vegani o buddisti. tutti a pranzo da mc donald.

  2. MicheleL scrive:

    Un pubblico ufficiale serve tutti, a prescindere dalle sue idee. La legge determina cosa è proibito fare. Se vuole dettare legge il pubblico ufficiale si candida al parlamento e fa la legge. Altrimenti ogni pubblico ufficiale diventerebbe un dittatore religioso in miniatura, rifiutando servizi pubblici a chi non gli aggrada.

    Poliziotti musulmani che arrestano chi mangia maiale? Sindaci mormoni integralisti che non celebrano matrimoni misti? Maestri ebrei che non diplomano studenti palestinesi? Vigili cattolici che multano auto con adesivi arcobaleno? Messi comunali musulmani che non recapitano raccomandate a donne non velate?

    Se una persona si fa assumere per un ruolo pubblico rispetta il suo lavoro, altrimenti può fare altro. Oppure adesso un musulmano può farsi assumere da un salumificio e poi pretendere di bloccare la produzione?

    Nessuno nasce sindaco, vigile, maestro, postino, ecc. (se è per quello nemmeno cattolico o musulmano o mormone, ma vabbè), per cui può benissimo fare altro se la sua religione gli impedisce di fare quel mestiere.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Oh, ecco un altro bell’editoriale del Völkischer Beobachter tomografico!
      Eh già, se il tuo Kapitän di ordina di massacrare le donne e i bambini come Sant’Anna di Stazzema o a Marzabotto tu soldato mica puoi dire di no?
      E se Salvini, una volta stravinte le elezioni, ordina ai medici dei pronto soccorso di prendere le impronte digitali di ogni extracomunitario che si fa curare, quelli mica si possono rifiutare!
      Sono pubblici ufficiali e devono obbedire!
      Evviva il totalitarismo gaio!
      Sieg Heil Scalfarotten!

    • Cisco scrive:

      @. Michele

      Il problema e’ alla fonte: far celebrare una pagliacciata come l’attuale matrimonio civile ad un pubblico ufficiale e’ un controsenso. Nessuna coppia può imporre ad altri di riconoscere come “matrimonio” un contratto con scambio di baci, diritti e doveri tra maschietti o femminucce. Vadano da un wedding planner, gli chiedano una copia del contratto e si divertano senza rompere le scatole al lavoro e alla coscienza altrui. Il matrimonio civile, nel momento in cui non viene più riconosciuto da tutti nel suo contenuto fondamentale, diventa un fatto privato, da celebrare nel prive’ di qualche discoteca alla moda, magari il Muccassassina.

      • MicheleL scrive:

        Gentile Cisco, il matrimonio celebrato da un pubblico ufficiale ha effetti di legge nei confronti di terzi. Questa è la legge. Che non sia più riconosciuto da alcuni è un problema loro (è una democrazia, non una teocrazia) e nessuno comunque li obbliga a ricoprire cariche pubbliche, se non sono d’accordo con l’attuale ordinamento. Quindi se sono pubblici ufficiali semplicemente si dimettono e fanno altro.

        • Grillo Parlante scrive:

          Giovinezza, giovinezza! Primavera di bellezza!

        • Cisco scrive:

          @Michele

          Gentile Michele, forse le non si rende conto che in una “vera” democrazia nessuno può essere costretto ad agire contro la propria coscienza. Un pubblico ufficiale non dovrebbe celebrare matrimoni, e se nel suo ruolo è disgraziatamente previsto anche di dovere officiare pagliacciate e’ evidente che deve poter essere in grado di rifiutarsi. Prevederne il licenziamento e’ ridicolo oltre che antidemocratico. Meglio fare una richiesta online e farsi inviare il certificato a casa per raccomandata.

          • Michele L scrive:

            Nessuno nasce sindaco. Un sindaco sa benissimo che dovrà servire tutti i cittadini nel rispetto della legge. Nessuno costringe nessuno a fare il sindaco e fare in sindaco implica celebrare matrimoni. Se non può (vuole, perchè nessuno nasce religioso) fare il suo lavoro, lo lasci fare a qualcuno di capace.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Pure il sindaco omofobo è l’espressione di una maggioranza, avendo vinto le elezioni.
              Della volontà di tale maggioranza cosa ne facciamo?
              Studiare di più e blaterare di meno.

              • MicheleL scrive:

                Gli facciamo fare il sindaco. Studi cosa fa il sindaco e cerchi di non blaterare a riguardo.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Per quanto mi riguarda, viste le idiozie che scrivi su questioni largamente al di sopra della tua portata come le libertà fondamentali dell’uomo, il tuo patetico tentativo di far credere che la sai lunga pure sui compiti istituzionali del sindaco te lo puoi mettere al calduccio, al posto del famoso dito.
                  Come dice Aurelio, che ti ha letteralmente annichilito:
                  studiare di più e blaterare di meno.

                  • MicheleL scrive:

                    Non lo sa.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      No, non li so certo a memoria, però a differenza di te non ho tempo e voglia di setacciare internet alla ricerca di un bel copia-incolla sull’argomento nel patetico tentativo di dare ad intendere di avere la scienza infusa.
                      P.S.: il matrimonio in comune lo può celebrare pure un netturbino, quindi il sindaco, se gli va, può obiettare quanto gli pare e piace alla faccia tua.

                    • MicheleL scrive:

                      E se io non conosco netturbini?

                    • Franco scrive:

                      Che razza di risposta sarebbe questa, scusi?
                      Se il sindaco non si presta a certe pagliacciate può mandare un altro al posto suo e tutti vissero felici e contenti lo stesso.
                      La verità è che se il sindaco comunista non vuol sposare due cattolici, questi ultimi ci fanno sopra una grassa risata.
                      Se invece il sindaco cattolico non vuol sposare due gay, questi ultimi fanno causa fino in cassazione.
                      Perché il motivo perché i due tipi di coppie si sposano è diverso.
                      I cattolici si sposano perché vogliono metter su famiglia.
                      I gay si sposano pretendendo che il mondo si prostri dinanzi alla loro “normalità” imposta per legge.
                      Ecco perché non tollerano l’obiezione di coscienza.
                      E’ tanto semplice.

                    • MicheleL scrive:

                      Non serve che si scusi, glielo spiego se ha bisogno: ho dato una risposta semplice per far capire che non deve essere onere del cittadino di trovarsi qualcuno che gli fornisca un servizio pubblico, ma esso deve essere garantito.
                      Se il sindaco non se la sente, è suo onere quello di fornire un’alternativa.
                      I cattolici ridono? Se fossero il 2% riderebbero molto di meno e saprebbero cosa significa essere nei panni degli altri, un esercizio di immedesimazione molto utile, oltre che semplice.

                    • Franco scrive:

                      Mio caro, i cattolici hanno subito ben altre persecuzioni rispetto al ridicolo disagio di non essere sposati di persona personalmente da un sindaco che magari di loro ride sotto i baffi.
                      Costringere la gente a piegarsi ai nostri desideri è solo una bieca forma di rivalsa verso un’umanità che si odia.
                      Ha torto pure riguardo alle scuse, esse servono sempre.
                      Provi pure lei a scusarsi, vedrà quanto è liberatorio.

                • Cisco scrive:

                  @Michele

                  Studia te quello che deve fare il sindaco (stiamo parlando degli USA). E anche in Italia un sindaco non ha certo l’obbligo di clebrare matrimoni, tantomento quelli gay visto che non esistono. Infatti spesso delega a un assessore. Lo fa solo Marino per fare il pagliaccio ed essere invitato a sbafo alle festicciole del LoveisLove organizzate dal Circolo Mario Mieli, ormai l’unico che lo sostiene.
                  Celebrare un matrimonio civile può farlo chiunque, basta farne richiesta: può essere anche un buttafuori del Muccassassina. Quindi non scomodate chi pensa alle cose serie.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              O incapace,dipende,

            • Cisco scrive:

              @Michele

              Se è per questo non si nasce neanche coniugi omosessuali. Semmai la pagliacciata omo-matrimoniale venisse approvata in Italia, una coppia può comunque deciderete di far officiare la cerimonia anche da un amico, quindi il fatto di non rispettare la coscienza altrui e’ la dimostrazione che l’obiettivo delle vostre lobby e’ imporre agli altri – nella fattispecie ai cattolici, ebrei, musulmani e laici allergici ai colori arcobaleno – di essere democraticamente eletti dal popolo. Negli USA consiglio, come già dicevo, la costituzione di un Albo degli Officianti, così si risolve il problema.

              • Cisco scrive:

                Pardon …. Volevo scrivere “non essere eletti democraticamente … Scalfarotto gongolerebbe a discriminare i sindaci cattolici!

              • MicheleL scrive:

                Nessuno sceglie il suo orientamento sessuale. Il punto non è compensare l’interruzione di pubblico servizio, ma ribadire che esso deve essere pubblico.

                • Franco scrive:

                  “Nessuno sceglie il suo orientamento sessuale”
                  E se invece fosse?
                  Lei lo vieterebbe per caso?

                  • MicheleL scrive:

                    Credo sarei più impegnato ad aggiustare le ruote di mia nonna, a quel punto proverbiale cariola.

                    • Franco scrive:

                      Ah, sua nonna faceva la cariola?!
                      Io credevo facesse un altro mestiere…
                      Vedo comunque che lei esclude a priori che uno possa scegliere il suo orientamento sessuale.
                      Badi bene che per escludere una cosa dal ventaglio delle possibilità bisogna avere basi scientifiche non meno che inoppugnabili.
                      Ce ne ha qualcuna, lei?
                      Non credo proprio.
                      Si diletti con le cariole, dunque.

                    • MicheleL scrive:

                      Temo confonda mia nonna con sua madre…
                      Le terapie per la conversione dell’orientamento sessuale sono considerate anti-etiche, perchè inducono al suicidio, alla depressione e non sono efficaci: questo dimostrano gli studi (v. APA, Consiglio Nazionale Ordine Psicologi et al.)

                    • Franco scrive:

                      Mi spiace, ma non è possibile che io mi confonda, visto che dei miei genitori so solo che sono morti durante un bombardamento degli alleati.
                      Ma mentre lei scorrazza con la sua nonna in cariola, le faccio notare che io non ho fatto riferimento ad alcuna terapia, ma alla eventualità teorica che uno possa mutare orientamento sessuale nel corso della vita, involontariamente o semplicemente se gli va.
                      E quindi?

                • Cisco* scrive:

                  @Michele

                  E chi ha mai detto che qualcuno sceglie suo orientamnto sessuale? Io ho detto che qualcuno sceglie il proprio matrimonio!

                  • MicheleL scrive:

                    Mi riferivo al suo “se è per questo”, onde evidenziare come fosse fuori luogo. Le ho poi risposto che un pubblico servizio deve essere per tutto il pubblico.

          • michele scrive:

            Quindi, visto che la mia personale coscienza mi dice che è giusto rapinare le banche perchè mi hanno dato 18 anni di galera? Giusto dimenticavo. Non siamo una “vera” democrazia.

            • Cisco scrive:

              @Michele

              Complimenti per l’esempio calzante, in effetti è pieno di gente che pensa che rapinare una banca e’ giusto! Al massimo e’ cleptomania.

              • michele scrive:

                certo che sei proprio fuori dal mondo. sai nella casetta con le sbarre alle finestre quante persone ci sono perchè la loro personale coscienza ritiene giusto rapinare banche? la cleptomania è un’altra cosa non fare confusione. Se vuoi cambio esempio….più calzante…vediamo….un musulmano che nella malaugurata ipotesi dovesse tagliarti la capoccia perchè la sua coscienza così dice e trova che la legge che impedisce di uccidere non è giusta anche se fatta da una “maggioranza” lo giustifichiamo? applaudiamo anche lui? No dai vabbè diaciamo che la coscienza che vale è solo la tua o quella che ti piace….

                • Cisco scrive:

                  @Michele

                  Quindi se ho capito bene secondo lei chi va in galera per il reato di rapina non ha la coscienza sporca, cioè è convinto di avere fatto del bene. Mi augurao di avere capito male, ma vista la sua capacità di sragionare tutto può essere….

                  • michele scrive:

                    Come fa ad avere la coscienza sporca una persona che crede fermamente, e con coscienza, che le banche sono degli istituti che vanno depredati? Ora, a parte l’eccesso e comunque non mi ha risposta sull’eventuale taglio di capoccia, come e quando puoò esistere un obiezione di coscienza? In pratica possiamo dire che chiunque ha la facoltà di esercitarla, ma l’atto che si compie deve essere un omissione o può essere anche un atto attivo? Perchè se si parla solo di omissione (come in questo caso o nel caso dei famosi pasticcieri) decade sia la rapina che il taglio di capoccia, se invece è anche attivo ci rientrano entrambi. Ma mettiamo che sia possibile solo omissivo, quindi mi rifiuto di fare una cosa che va contro la mia coscienza, questo chiaramente vale anche per il medico testimone di geova che rifiuta di praticare una trasfusione, vale per il commercinte che rifiuta di vendere il vino al prete perchè lo usa per la messa, vale per l’appartenente alla chiesa di sion che non entra in acqua a salvare una persona perchè l’acqua purifica , vale per il musulmano che non ferma un tizio mentre sta picchiando una vecchiata perchè lo ha appena visto mangiare un panino con la porchetta e non tocca gli impuri,e via discorrendo. Però personalmente credo che così facendo si vada nel caos. Poi chissà perchè, questa obiezione di coscienza non la vedo così coerente, non ho mai sentito (ma qua può certamente smentirmi) medici cattolici rifiutare un’epidurale durante un parto perchè la donna deve partorire con dolore, non ho mai sentito di ufficiali comunali che si sono rifiutati di registrare un divorzio, o di iscrivere all’anagrafe un bambino nato tramite un utero in affitto etc. Quest’obiezione di coscienza mi sembra solo a senso unico, a pensar male si fa peccato….ma a volte ci si azzecca.

          • Fabio scrive:

            Infatti Cisco ha ragione.
            Come in tutti i casi si introduca e l’obiezione di coscienza e vorra’dire che gli obiettori svolgeranno un certo
            tipo di lavoro e i non obiettori ne copriranno un altro .
            L’importante e ‘che “il lavoro” alla fine venga fatto nella logica efficientistica e non importa da chi.
            In questo modo la coscienza dei singoli e’rispettata come e’giusto che sia e l’efficienza che e l’unico valore che interessa allo ststalismo puro e spersonalizzante, e’garantita.

        • To.ni scrive:

          Chi è preso dai propri umori infantili e narcisistici corre il rischio non solo di perdere la lucidità del cervello, ma di diventare perverso e smodato. In questo caso può sviluppare l’idolatria della maggioranza …. finché le cose vanno per il verso giusto (per esempio facendolo diventare genitore 1…. o ….2) . In tale triste condizione non può mai comprendere l’importanza dell’obbiezione di coscienza a tutela di tutti, se stesso incluso, qualora le maggioranze democratiche presentassero tratti nazisti.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Pur di non sposarsi davanti a un sostituto son disposti a far la fila davanti alla camera a gas!

            • MicheleL scrive:

              Ma sì, manchiamo di rispetto anche alle vittime dei nazisti! Certo che lei Stoppani non si fa mancare nulla. Macchebbellapersoncina! Ha preso spunto dal suo amico “diversamente democratico” EquiFido?

              • EquesFidus scrive:

                Vedo molta poca (auto)ironia unita a tronfaggine ed a gravi mancanze nell’analisi del testo: non si preoccupi, basta leggere le cag…, mi scusi, i magnifici e democraticissimi scritti di Scalfarotto in cui viene introdotto il reato d’opinione e stia tranquillo, le passeranno tutti questi problemi!

                • MicheleL scrive:

                  Cavaliere, non avevo dubbio alcuno che anche lei avrebbe evocato l’ironia in merito all’Olocausto…

                  • EquesFidus scrive:

                    Io non faccio alcuna ironia dinanzi alla Shoah (dica che l’abominio perpetrato dai nazisti fu un olocausto ad un ebreo e vedrà cosa le risponde… Altro che le opinioni di questo “omofobo”, sissignore!), noto solo in generale nei suoi discorsi la tendenza ad infilare nel mezzo persone che non c’entrano niente e l’incapacità di capire quello che è scritto.

                    • MicheleL scrive:

                      Io capisco bene, il problema è quando chi scrive se ne infischia delle ripercussioni di frasi roboanti o ad effetto che fanno leva su questioni molto più grandi di loro. Come lei, che classfica “amichette” le persone che presume io conosca, non facendo altro che denunciare di essere pure misogino, oltre che omofobo. Ma non mi stupisco: sono tare che spesso viaggiano assieme.

                    • EquesFidus scrive:

                      Signore mio, lei ha ragione su tutto: io sono “omofobo”. E misogino, pure. Ed anche fascista (o comunista, se l’aggrada): la prego, mi converta al verbo suo, di Mieli e di Scalfarotto, ché ne ho bisogno! Mi redima a suon di gatti a nove code, di Arcigay e di corsi rieducativi al gaiamente corretto, la prego! Andiamo in pellegrinaggio sulle tombe di de Sade e Mieli insieme, che ne dice?

                      Ma vai a lavorare come comico, dacché presupporre che io sia misogino (se dico “amichetti” va meglio? Tanto per me è uguale) e “omofobo” (etichettina troppo di comodo, specie se usata da un gay militante) è una cosa degna di Zelig.

                    • MicheleL scrive:

                      Il comico è lei che usa la sua fantasia per immaginare che a me, delle persone e delle organizzazioni che ha citato, interessi qualcosa. Gli omofobi e i misogeni d’altra parte sono tali porpio perchè hanno una visione distorta del prossimo. Si svegli.

                      P.S. Ci credo, certo, che ha scelto “amichette” per puro caso. Questo suo tentativo di smentirmi non fa altro che evidenziare che l’ho beccata con le zampe nella marmellata della sua misoginia

        • Fabio scrive:

          In ogni democrazia esiste l’obiezione di coscienza e un governante deve rispettare la coscienza dei singoli se non e’capace di trovare soluzioni ragionevoli che sappiano conciliare coscienze ed “efficienza sociale” si trovi un altro lavoro.
          Se viene meno il rispetto delle coscienze non esiste piu’democrazia.

          • MicheleL scrive:

            Le obiezioni di coscienza sono concesse in un contesto democratico per rispetto ad una idea minoritaria: metterle in atto per discriminarne un’altra sarebbe un paradosso.

    • Giorgio scrive:

      Bello il paragone con i matrimoni interrazziali. Io avrei usato quello dell’eliminazione degli ebrei in Germania. O la deportazione forzata in Russia. Oppure la fucilazione dei dissidenti in Cambogia o la segregazione in Sudafrica. Se la legge è sempre giusta e tutti devono comunque obbedire o andarsene, perché celebrare dei sovversivi irrispettosi delle leggi come Nelson Mandela, Massimiliano Kolbe, Oskar Schindler o Martin Luther King?

      • Michele L scrive:

        La legge è giusta quando è formata democraticamente. Le dittature devono essere combattute. che lei non capisca la differenza mi pare un fatto grave che dovrebbe farla riflettere sul suo concetto di equità e democrazia. Per altro i diritti fondamentali della minoranza vanno protetti da soglie maggiori della maggioranza. Le ricordo che stiamo parlando di un PUBBLICO ufficiale, che serve tutti, non solo quelli che gli piacciono per ragioni ideologiche e indiscutibili.

        • Aurelio scrive:

          Ancora a dar prova di crassa ignoranza?
          In nessuna società che si vuol definire civile il semplice volere di una maggioranza può essere condizione sufficiente perché una legge sia giusta.
          Studiare di più e blaterare meno.

          • Michele L scrive:

            Ho detto maggioranza, democratica. Conosce un sistema migliore? Magari la sapientissima Aureliocrazia?

            • Aurelio scrive:

              Continua a non avere idea di quello che scrive.
              Se una maggioranza elegge un pinco pallino che vuol sterminare i gay, cosa fa lei?
              Si adegua?
              Studiare di più e blaterare di meno.

            • To.ni scrive:

              Leggendo questa discussione ho proprio l’impressione che non tutta la democrazia piace allo zuccone.
              Credo che ha un suo ideale dove la strada maestra è fissata dai soliti “autorevoli studi” ai quali o con le buone, o con le cattive. (magari con un aiutino, una diffida, una minaccia, un sanzione, un pacchetto di sanzioni da parte di qualche organo soprannazionale- burocratico) la maggioranza si DEVE adeguare.

            • Piero scrive:

              Hitler fu eletto a “maggioranza democratica” in elezioni regolari…….studiare di più …..

              • MicheleL scrive:

                Tre sapientoni che pretendono lumi da me, quando sono loro che non sanno cosa sia la democrazia. To.Ni, lei che ha già ricevuto una sonora tirata di orecchi confondendo la Gleichschaltung con la democrazia, le dispiace aiutare il suo compagno Piero in difficoltà? Poi magari potrebbe spiegare ad Aurelio cosa c’è che non va nella sua acuta osservazione? Grazie To.Ni, so che può farcela.

                • Aurelio scrive:

                  Constato che lei continua a blaterare senza studiare.
                  E non le usi le parole difficili, non sono alla sua portata.

                • To.ni scrive:

                  A, tu eri Carlo, quel logorroico insensato.
                  Io non ho avuto nessuna sonora tirata di orecchie. Ma hai confermato ancora una vola, in quella circostanza , che sei in grado di modificare la storia per adattarla al tuo ventre.
                  Solo uno sciocco fantasista può tirare in ballo Gleichschaltung per dedurre il terrore dei tedeschi nei confronti del nazismo e negare la verità più evidente: che i tedeschi in quella circostanza avevano terrore , si, ma della democrazia. Ed il nazismo era la soluzione.

                  Siccome non ti conviene sostenere he la democrazia in se non è garanzia e tutela contro esiti irrazionali ( e questo per i tuoi desideri sarebbe MORTALE) , neghi ottusamente e tiri in ballo Gleichschaltung.

                  Povero uomo*…che tira le orecchie :-)

                  PS*: L’altro giorno in un post hai scritto “Gli piacerebbe vincere?”. Non capivo il senso fino ad oggi. Questo intendi … la tirata d’orecchie” ? pensi di “vincere” … che bambino …. discute perché vuole vincere !!!

                  • MicheleL scrive:

                    To.Ni, To.Ni, così Pietro resta indietro! La libertà di esprimere il proprio pensiero, è una condizione necessaria (ma non sufficiente, non si confonda) perchè possa esistere la democrazia. Coraggio, uno sforzino. La lezione l’ha già avuta, se la dovrebbe ricordare. La aiuto: si tratta di ben altra cosa dall’ingiuria, che a lei piace tanto quando è a corto di argomenti…Il che accade spesso, in effetti.
                    La Gleichschaltung fu introdotta proprio per eliminare la reazione democratica libera e sancì l’inizio del regime nazista a livello politico. Non ho mai detto che la democrazia sia garanzia di tutela contro esiti razionali, ma se non lo è, figuriamoci la To.Ni.Crazia, fatta di insulti, indifferenza per i lettori adolescenti e lotta contro i valori democratici…

                    P.S. Mi vien da ridere a pensare a cosa non si inventerebbe se anche io avessi un Aurelio che ripete ragliando ogni messaggio, come ha lei…Tutte le fortune le capitano! :)

                    P.P.S. “MORTALE” come i peccati con cui si va (tiro un fiato lungo lungo e faccio la voce cavernosa) ALL’INFERNO? Che paura mi fa! 😀

                    • Piero scrive:

                      To.Ni lascialo perdere, si è tirato la zappa sui piedi e non sa come uscirne, fa finta di non rendersi conto che il ddl Scalfarotto e la buona scuola nella parte che cerca di introdurre il gender a scuola è un tipico esempio di Gleichschaltung, non lo ammetterà mai…………

                    • SUSANNA ROLLI scrive:

                      “Molte anime vanno all’inferno perchè non c’è chi prega e si sacrifica per loro”. Fatima, Portogallo,la Madre di tutti gli uomini, omosessuali e non.
                      Il segno del sole fu visto anche da tanti giornalisti atei che dovettero ricredersi (dei Tommaso, per così dire, che non ci credevano finchè non ci mettevano il naso..). Umiliati nel dover scrivere quello che non avrebbero mai voluto scrivere per tutto l’oro del mondo..
                      Non sei obbligato a credere alla Madre del Cielo, ma ai giornalisti potresti lanciare uno sguardo di interesse..E’ tutto scritto, fa parte della storia.
                      O sei di quelli che i “Residui” della storia “scomoda” li vuole eliminare a tutti i costi?

                    • To.ni scrive:

                      Caro MicheleL,

                      credo che vivi in un modo dove si desidera vederti copulare da dentro gli armadi, dai lezioni e tiri le orecchie, sei genitore 1, donne che si fanno ingravidare da te, gratis e gaie, e la storia diventa una fantastica vicenda (fantasy) con l’epilogo arcobaleno.

                      Una Storia , quella del nazismo che ha mobilitato la quasi totalità degli studiosi sul punto del perché “la fuga dalla libertà” (titolo di un noto saggio del resto). Dirti che non esiste nulla di quello che dici è il minimo, ma se non vuoi …fai tu.

                      Sulla Gleichschaltung non aggiungo altro, lascio a chi è interessato ad approfondire per vedere se dici minchiate o meno… molto semplice. Tu puoi continuare a pensare che mi hai dato una lezione ed io …non perdo tempo con un megalomane.

                      Voglio precisarlo, nessuno qui vuole vincere con te, già vincere è farti esibire per quello che sei. Il tuo spettacolo umano è più che sufficiente … ma ti porterei volentieri in giro in un porta a porta per farti esibire.

                      Aurelio ti tratta per come meriti scavando un abisso tra lui e te … ma chissà se per te pure lui vuole stare nel tuo “armadio”?

                      Tremo quando parli di religione, da quel povero uomo che sei…e consapevole che chi non crede in Dio alla fine crede in tutto non aggiungo nulla . Solo un pensiero: Sir Conan Doyle non credeva in Dio, ma alle fate si. Tu, privo di ogni talento se non di un ego spropositato elabori ogni tuo desiderio viscerale …. e lo chiami diritto .

                      Cerchi di fare l’ironico ma sei ridicolo.

                    • To.ni scrive:

                      Piero,
                      gli ho risposto, anche se ammetto è preferibile lasciarlo nel suo delirio onanistico. La reinterpretazione della storia è, del resto, l’ultimo dei suoi problemi.

                      Susanna
                      non dare perle ai porci. Lui queste cose li rigenera e li fa passare dal suo basso ventre.

                    • MicheleL scrive:

                      Non mi è parso, fino ad ora, che Aurelio possa essere interessato al mio armadio. Cuorioso che lei se lo chieda. Ha paura di perdere il posto?

                    • To.ni scrive:

                      Chi crea le cose sei tu, tu sei uno che può attribuire agli altri cose che non si sognano solo per poterli dileggiare. Nei hai dato una prova di ciò che sei. Trovo che sia il tratto più interessante della tua personalità dal quale discende tutto: Dalla tua megalomania nalla soluzione della “moralizzazione delle ricchezza” “alla soluzione (da parassita)dell’aborto” … in totale dissociazione dalla realtà . Un dissociato che parla in maniera ignobile di macchinari per prelevare il latte alle madri per fornirlo a lui (che provvederà poi con una mammella finta )
                      Il tutto condito da un onnipresente autocompiacimento : “tu tiri le orecchie”, “dai lezioni” “ti guardano mentre copuli” “ti vogliono vincere ma tu vinci”. Tipico da frustrato con una sindrome reattiva alla propria impotenza.
                      Paragonabile all’uomo con l’impermeabile … che lo apre all’improvviso …. per fare voilà, ma nessuno può dire che schifo (vuole scalfar8 per impedirlo)
                      Un pover uomo.

                      PS:Non ho detto nessuna bugia …sei visibile

                    • MicheleL scrive:

                      Cosa ci sarebbe di male nella moralizzazione della ricchezza tanto più quanto questa rappresenta o può rappresentare un peso politico?

              • michele scrive:

                Lasciando stare quello che successe poco prima le elezioni del 33 (incendio Reichstag, arresto dei dirigenti KPD -comunisti- etc.quindi non furono certo elezioni regolari) Hitler non arrivò a prendere la maggioranza assoluta (50% più uno), ma si attestò al 43%. Quindi mantenne la coalizione con il DNVP (partito conservatore di destra): Fece il famoso decreto dei pieni poteri, legge che consentiva la promulgazione di leggi senza consultare il parlmento, ma per attuarlo acveva bisogno dei 2/3 del parlamento stesso, e fu soccorso proprio dallo Zentrum (partito cattolico) che votò per Hitler dandogli in pratica i pieni poteri. Le ultime elezioni rgolari si svolsero nel 32 dove Hitler prese il 33% quindi il NSDAP non aveva nessuna maggioranza democratica, semmai una maggioranza relativa che comunque non gli permise mai di governare una democrazia. pertanto, se proprio vogliamo fare i superficiali e buttare le cose a capocchiam, Hitler prese il potere grazie ai cattolici.

              • Fabio scrive:

                Vero nel’33 col pieno appoggio dei luterani.
                Lo stato in se stesso non ha nessun valore lo stato e’diventato valore assoluto solo dal protestantesimo in poi e quello che non ha accettato la imposizione di questo tipo di stato ha dovuto subirlo per imposizione di legge.
                La liberta’di pensiero e di coscienza e’morta nel secolo XVII e il.nostro impegno deve essere quello di resuscitarla nelle coscienze mentre molti invece in nome “della coscienza”la loro vorrebbero imporre per legge a tutti la loro ideologia questo il Cristianesimo non l’ha mai fatto nel senso che npn considero il protestantesimo espressione del cristianesimo.

                I governanti e i politici che non sanno elaborare soluzioni che implichino il rispetto delle coscienze deo

            • Cisco scrive:

              @Michele

              Quindi secondo Michele una legge e’ giusta se approvata da una maggioranza democratica. Quindi ne deduco che è’ contrario alla sentenza della Corte Suprema USA, dato che ha contraddetto le leggi approvate da maggioranze democratiche di alcuni stati. Per non parlare dell’Italia e le altre democrazia dove la maggioranza ha deciso che la legge non preveda i matrimoni omo: secondo il Nostro, quindi, la stessa legge e’ contemporaneamente giusta e sbagliata a seconda del luogo: un caso di disforia democratica?

              • MicheleL scrive:

                Veramente in Italia la maggioranza si sta muovendo per approvare le unioni civili e tutto porta a pensare che l’opposizione ai matrimoni stia letteralmente morendo assieme ai vecchi meno acculturati che ne sono il principale bacino di supporto. Conversazioni come quelle che avvengono anche in questo sito servono a formare un’opinione pubblica che poi si esprime alle urne.
                La maggioranza va riferita rispetto a tutta la popolazione interessata da una norma, per cui negli USA, visto che le coppie sono libere di stabilirsi dove preferiscono (come nella UE…) le norme relative alla famiglia devono essere armonizzate. La Corte Suprema è appunto Suprema, ed è espressione democratica (è elettiva): ha deciso in base ai dettami della Costituzione interpretati (è la loro prerogativa) in base al contesto storico, politico, sociale e scientifico. Poi la democrazia ha di certo le sue disforie, non lo nego affatto: una ragione in più per evitare di perderne di vista i capisaldi.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Tutto porta a pensare bla bla bla.
                  Ah, ah, ah!
                  E cosa te lo “porta a pensare”?
                  Qualche “autorevole” studio dei tuoi?
                  Ancora siete afflitti dal pregiudizio ottocentesco del “mondo migliore” che tarda a venire a causa della ignoranza medioevale reazionaria.
                  Infatti in piazza San Giovanni era zeppo di “vecchi meno acculturati”.
                  Fai sempre più pena.
                  Te la faccio io una bella analisi di prospettiva, invece.
                  I vecchi di oggi sono quelli che erano giovani nel sessantotto e creperanno nel medio e breve periodo, lasciando la loro eredità a una sempre più esigua generazione di giovinastri italiani ignoranti (anche se laureati!), drogati, alcolizzati e dediti alla sessualità irresponsabile.
                  Questi creperanno nel medio lungo periodo senza lasciar traccia apprezzabile se non l’approvazione di qualche legge per tentare di normalizzare il libertinaggio.
                  Ma il vero zoccolo duro dei giovani di domani sarà composto da gente di nome Mohamed, Omar e Faruk e vedrai cosa ne faranno delle tue “unioni civili” quando finalmente instaureranno la sharia.
                  Tanti auguri.

                  • MicheleL scrive:

                    Risus abundat in ore stoppani! Si studi i sondaggi per fasce d’età e di scolarizzazione negli utlimi 20 anni. L’Italia in effetti è messa maluccio, ma è messo male tutto il continente per non dire il mondo intero!
                    E la cosa drammatica è che mentre una determinata oligarchia economica distrugge il tessuto sociale ed economico delocalizzando le risorse là dove la società è storicamente più debole (e può massimizzare i profitti), lei abboccato all’amo nel capro espiatorio tutto ringhioso, obbediente e scondinzolante. Ma d’altra parte dopo la giornata che ha passato a guardare il mio dito, non è che posso dirmi stupito.

                    • To.ni scrive:

                      MicheleL

                      Devi ringraziare l’oligarchia economica se vengono appoggiate le tue porcate…altrimenti stavi fresco.

                      PS: ma non lo capisci per lo stato di dissociazione narcisistica infantile sul quale ti ho ampiamente edotto.

                    • MicheleL scrive:

                      Perchè non prova a spiegarmi questo nesso, magari argomentando un po’?

                    • To.ni scrive:

                      Credi forse che la schiera di mega multinazionali che vi appoggiano su tutti i piani lo fanno in disaccordo con le “oligarchie economiche”?
                      Pensi che i “tuoi diritti” nascono per il solo fatto che tu li desideri e che sono buoni e giusti. Che sono l’ineluttabile risultato di una evoluzione?-
                      No , un depravato senza regole e morale è un consumatore perfetto.
                      Una manna per un sistema economico. Un suddito ideale per ogni potere. E tu sei solo una frontiera, ne verranno altre.

                      Tu dirai che non è un argomento, ma semplicemente perché la tua deformazione mentale, ti porta ad alterare la realtà sensoriale, ed immaginare cose scollegate con la realtà. Un solo “senso” in te funziona.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      M’importa ‘na sega della scolarizzazione degli ultimi vent’anni!

                    • MicheleL scrive:

                      Non nego To.Ni che le multinazionali si infilino in ogni spiraglio per lucro e profitto. Nel caso delle unioni omosessuali promuovo la logica assurda del “love wins”, mentre il “love” non è il fattore fondamentale; lo è la “responsability”. Così facendo promuovono il divorzio breve (no more “love” -> divorce) e la destruttrazione sociale.
                      Ma questo problema prescinde dal sesso degli sposi. Lei oggi avrebbe l’opportunità di promuovere la maturazione sociale di un sentimento di responsabilità, invece di essere “contro” potrebbe sottolineare quali devono essere le qualità importanti per una coppia che contribuisce al tessuto sociale, ma non lo fa, e così fa il gioco di chi? Ci rifletta.

                      P.S. Stoppani…Si era capito che della scuola le interessava poco!

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Detto tra noi, caro MicheleL, m’importa ‘na sega anche di quello che capisci te, altrimenti ti facevo notare con più chiarezza che io avevo chiaramente scritto che i giovani d’oggi sono ignoranti (drogati, alcolizzati e dipendenti dalla promiscuità sessuale anche se sono laureati, quindi che la tua ricerchina sulla scolarizzazione non serve a nulla se non a dimostrare che non capisci una mazza di quello che la gente scrive e vai per conto tuo.

                  • To.ni scrive:

                    Mi pare una estrema semplificazione delle cose: lucro e profitto sono solo due degli elementi tra i tanti che caratterizzano il potere di una oligarchia economica che influenza organismi internazionali, provoca colpi di stato, ha bilanci che farebbero impallidire anche molto nazioni.. Potere che trova il suo strumento principe nell’anonimato, ma persuasivo a far sentire liberi e contemporaneamente ridisegnando gusti, sentimenti e pensieri orientandosi in una sola dimensione. I tuoi diritto, la loro accettabilità non ha significato se non in questo quadro generale. Per gusto dico che fai parte del problema.
                    Se paradossalmente, grazie ad una bacchetta magica, non esistesse la chiesa, non esisterebbe nessun possibilità di promuovere una “nuova responsabilità sociale” in quanto tabù. Sono decenni he si spinge allo spontaneismo emotivo, l’antitesi della responsabilità.

  3. SUSANNA ROLLI scrive:

    Signor Luca Nullo,
    non deve essere facile studiare medicina per GUARIRE le persone e trovarsi davanti mamme che i loro piccoli li vogliono UCCIDERE, tirare fori a pezzi, cioè doversi trasformare improvvisamente in carnefici (termine appropriatissimo!, se si pensa che lì c’è un cuore che batte!)I: difficile da reggere! Idem per l’eutanasia! Il cuore di medico -secondo anche il giuramento di Ippocrate- è di per sè un cuore che si dona, aiuta, una vocazione -quella di salvare, aiutare. C’è chi la fa facile, come mangiare un biscotto! Certo che le menti illuminate del secolo sono riuscite addirittura ad anestetizzare il vero senso della parola MEDICO, dal latino medeor, che significa rimediare, curare; non uccidere: c’è la sua differenza.

    • Luca scrive:

      Hai ragione Susanna, ed è proprio per questo motivo che chi non vuole doversi trasformare in “carnefice” non deve scegliere la ginecologia come carriera.

      • giovanna scrive:

        A dir la verità la carriera del ginecologo comporterebbe ben altro che uccidere dei bambini nel ventre materno, cosucce come curare la salute degli organi femminili, dall’adolescenza alla vecchiaia e seguire la gravidanza….fa quasi specie doverlo ricordare.
        Invece la “carriera” cui si riferisce il becero Luca è quella di boia: non tutti ci sono tagliati come ci sei tagliato tu.

        • Luca scrive:

          Carissima Giovanna,
          la carriere del ginecologo comporta altro E, se svolta nel pubblico, anche l’uccisione di bambini.
          Non ti piace? Non lo fai. Molto semplice.
          Secondo lei, dovrebbero forse ammettere obiettori sull’uso dell armi in Polizia o nei Carabinieri??

          • Giannino Stoppani scrive:

            Infatti i carabinieri, alla fine del ciclo di addestramento, prestano il giuramento di Ippocrate.

          • Cisco scrive:

            @ Luca

            Ecco un altro fenomeno: un Carabiniere e’ una forza dell’ordine, non potrebbe fare il suo lavoro senza sparare, un ginecologo o un pubblico ufficiale fanno una lunga serie di cose, tre le quali ammazzare un feto o celebrare una pagliacciata come il “matrimonio gay” sono attività eventuali, accessorie e abiette. Chiedete all’Arcigay di istituire l’albo dei Boia e degli Officianti per praticare e celebrare tutte le pagliacciate che volete senza imporre nulla agli altri: vedrete che gli obiettori eviteranno gioiosamente queste “nuove” professioni.

          • To.ni scrive:

            La carriera di ginecologo non comporta affatto l’uccisone dei bambini, ma farli nascere. Poi esistono dei pervertiti (differenti per gradi d’intensità) che pensano poter modellare le cose a piacimento. Per cui oggi, magari supportati da una maggioranza , stabiliscono che possono uccidere un bambino al tot settimane di gravidanza. Poi un’altra maggioranza, se crede, può spostare il limite a due mesi dalla nascita , in seguito una nuova maggioranza ad otto mesi dalla nascita (ipotesi concreta se si pensa che insigni ed autorevoli studiosi come Singer e da anni che portano avanti tale credo) . Questo è quello che hai in mente? Ogni futuro ginecologo deve avere in mente che deve essere servile a tutto ciò che gli si dice di fare la maggioranza?

            Poi fai esempi sciocchi come quello dei carabinieri e più in generale sui militari.
            Una cosa è un militare che va in guerra e combatte come un guerriero altri soldati, ubbidendo a degli ordini. L’obbiezione di coscienza non ha senso se uno ha voluto fare il soldato. Altra cosa è che ad un soldato in un villaggio di donne , bambini ed anziani si da l’ordine (previsto da qualche norma votata a maggioranza) di uccidere tutti…. che ne pensi, deve farlo?

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              Si parla già di infanticidio..e il bello -o il brutto- è che sono colti, hanno studiato!! “Le bricche nella stalla”, direbbe mia nonna.

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Non lo fai cosa? Non studio medicina perchè poi alla fine mi si prospettano aborti? Io la studio lo stesso, e gli aborti non li faccio: ma che discorsi sono mai questi? Ma non esiste!
            “Mamma, ho deciso: voglio essere medico”. “No, cara, escludilo, dovresti fare aborti, quindi rinuncia, non è per te”….Mamma!

      • Mappo scrive:

        Luca, quindi per te l’orizzonte dell’intera ginecologia è racchiuso dall’aborto? Tutto gira intorno all’aborto? Mi sembra una posizione quantomeno talebana.

      • Picchus scrive:

        Peccato che in un aborto possono essere coinvolti anestesisti, internisti, infermieri, OSS ecc. ecc. Impediamo a tutti di svolgere la propria professione oppure teniamo conto dell’importanza di un principio costituzionale fondamentale come quello della libertà del cittadino e concediamo loro di non svolgere un compito ignobile e contrario alla deontologia professionale come quello di ammazzare bambini per soldi? Chissà quale sarà l’opzione più ragionevole…

    • Fabio scrive:

      Brava Susanna infatti Ippocrate era greco e la democrazia e’nata in Grecia e almeno li ‘ e’ancora viva.

  4. Mappo scrive:

    Quando leggo i commenti di persone che trovano del tutto naturali le oscenità propinate dal NYT mi rendo conto come sia stato possibile che una nazione civile come la Germania abbia potuto concepire il massacro di ebrei, zingari, omosessuali ed handicappati sostanzialmente senza battere ciglio. La stessa logica, la stessa sicumera, la stessa negazione assoluta dell’esistenza di una posizione diversa dalla loro.

    • Luca scrive:

      In questo caso, gli unici a voler discriminare i “diversi” (proprio come fecero i nazisti con ebrei, zingari ed omosessuali) siete voi.

      • yoyo scrive:

        Questo è semplicemente un luogo comune che fareste meglio a non dire più in pubblico, perché, oltre che falso, offende la realtà e l intelligenza.

      • Filo89 scrive:

        Non era discriminazione, era la legge approvata dal governo. Non ti piace? Te ne vai. Molto semplice.

        • Raider scrive:

          Questa legge va contro la libertà di religione sancita dalla Costituzione: ma proprio perché la legge che autorizza i matrimoni gay viola gli stessi principi costituzionali. Fatto questo primo strappo, il resto consegue: solo per imporre la gay culture. Così, è più chiaro chi minaccia la libertà.

          • MicheleL scrive:

            La libertà del religiosa finisce, ovviamente, dove inizia quella degli altri. La dimensione dogmatica delle religioni dovrebbe essere strettamente personale, oltre quella soglia dovrebbe prevalere il confronto delle idee fondate su fatti, ragionamenti ed opinioni di ogni persona, non su dogmi religiosi calati dall’alto da un’elite di potere moralistico indiscutibile.
            Una costituzione che sancisce la libertà da parte di qualcuno di imporre le conseguenze dei suoi dogmi al prossimo, quale valore fondamentale difenderebbe? Quello di pretendere una ragione arbitraria?

            • Aurelio scrive:

              Ancora blaterare senza avere neanche la più pallida idea di quello che scrive.
              Ci tiene così tanto a fare la figura del somaro?
              Via, stia sereno, ché le sue boriose quanto stupide lezioncine sul diritto e sulla sua infantile idea di democrazia le ascolteremo un’altra volta, quando avremo più voglia di ridere della sua tracotante asineria.
              Nel lungo frattempo veda di studiare di più e blaterare di meno.

              • MicheleL scrive:

                Curioso come l’immagine che traccia di me le si addica perfettamente: lei non sa cosa sia la democrazia, perchè ignora come un regime in cui si stermina una minoranza non possa essere democratico. Lei non argomenta le sue affermazioni, lasciando intendere che non ne sia in grado, ma invita il suo interlocutore a studiare (come avrebbe fatto lei?), blaterando insulti. Come vede, non solo le rispondo, ma argomento le mie osservazioni. Coraggio, faccia anche lei altrettanto: imparare a farlo è tra gli obiettivi da raggiungere per avere la licenza media. Se non lo sa fare, le si addirà perfino il suo pedante consiglio.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Caro Michele, sei profondamente ingiusto.
                  A me pare che Aurelio prenda in seria considerazione il tuo caso umano e continui a dispensarti buoni consigli.
                  Pensa dovesse leggere il tuo post dove hai linkato, come fonte “autorevole”, un blog di attivisti gay che incensano i famosi “autorevoli studi”.

                • Aurelio scrive:

                  Se permette, egregio signore, io perdo tempo ad argomentare solo con interlocutori che reputo in grado di recepire quanto gli viene detto.
                  Lei ha ampiamente dimostrato di non essere capace di interagire con nessuno, ritenendosi, chissà per quale patologica ragione, all’altezza di tenere insulse e verbose concioni senza costrutto né fondamento con le quali tedia e assilla tutti.
                  Come vuole che la gente si metta ad “argomentare” di “diritto” e “democrazia” con uno che non è in possesso neanche dei rudimenti necessari semplicemente per pronunciarle tali parole.
                  Sono parole gravi, gigantesche, che sono costate milioni di morti, e non sono certo alla portata del primo sapientone che si crede un fenomeno solo perché si trova davanti a uno schermo.
                  Segua il mio solito consiglio, studi di più e blateri di meno e vedrà che se prova a prendere in mano un libro di testo che tratta seriamente di questi temi fondamentali, ce ne troverà a bizzeffe di “argomentazioni” contrarie ai suoi ridicoli deliri.
                  Per quanto mi riguarda io per oggi ho finito.
                  La lascio volentieri alle cure del signor Stoppani, che a quanto pare possiede per natura l’ironia necessaria a trattare come merita la gente come lei.
                  Ad maiora!

                  • MicheleL scrive:

                    Insulso, perchè cerca di darsi un tono rifacendosi alla complessa genesi dei concetti di diritto e democrazia, salvo non saperli discutere minimamente. Verboso… Chi scrive “Se permette, egregio signore, io perdo tempo ad argomentare solo con interlocutori che reputo in grado di recepire quanto gli viene detto” può non essere considerato tale? Lei ama descriversi in modo sorprendentemente adeguato.

                    La invito, perchè le voglio lasciare uno spiraglio dialettico, a citarmi una tra le argomentazioni che lei conoscerebbe “a bizzeffe” o, viceversa, confermare il suo reale spessore. Mi dispiace, ma a Stoppani rispondo di rado e telegraficamente, perchè in effetti è ancora abbindolato a guardare il mio dito e a fare pernacchie ridacchiando.

                    • To.ni scrive:

                      Democrazia e diritto (come la Storia) li rimodelli per adeguarli ai tuoi impulsi arcobaleno. manca la base solida, condivisa per discutere. Sei un narcisista, creatore di mondi arcobaleno…che puoi discutere.
                      Ed hai bisogno, addirittura, di una norma penale per impedire di ricordartelo.

                      Non saro a casa e non ti rispondo…ma puoi convincerti che hai vinto…(tirandomi le orecchie , la lezione ecc)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Caro MicheleL, tu non forse non hai i mezzi per rendertene conto, ma sei stato letteralmente sommerso da una tonnellata di guano.
                      Come diceva quello…
                      Una prece.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Dopo aver subito una monumentale strigliata con pelo e contropelo questo crede ancora di sfangarla col suo infantile sarcasmo.
                      Poveraccio.

                    • Giancarlo Romei scrive:

                      Non ti mettere a discutere con uno stupido: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.

                    • MicheleL scrive:

                      Ma che bella schiera di bulli che prendono l’indifferenza agli insulti per debolezza!
                      Quali sarebbero le argomentazioni concrete che rappresenterebbero una mia evidente débâcle?
                      Vi ho fatto notare che non sapete distinguere una democrazia da una dittatura, vi ho fatto notare che un pubblico ufficiale deve garantire gli stessi servizi a tutti i cittadini senza fare discrminazioni, e voi? Ragliate qualache insulto e pensate che vi renda ragione. Ovvio che poi la gente dà retta a chi ragiona civilmente e vi ignora ai referendum.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Ancora crede che qualcuno gli attribuisca titolo per dare lezioni.
                      Si agita salta e spruzza come un tonno nella tonnara.
                      Che scempio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Colui che a ogni piè sospinto promuove ogni scelleratezza, dal commercio di neonati, all’abominevole pratica commerciale dell’utero in affitto, e che, sopratutto, considera auspicabile la soppressione dei diritti fondamentali dell’uomo (ma per via democratica, s’intende!) e la discriminazione su base religiosa per gli incarichi pubblici, ora piagnucola di esser nientepopodimeno che vittima di bullismo solo perché la gente constata la gigantesca figura di cacca che gli hanno fatto fare.
                      Non ci crederete, ma io nonostante tutto provo sincera compassione per questo poverino.

                    • EquesFidus scrive:

                      “Vi ho fatto notare che non sapete distinguere una democrazia da una dittatura”

                      Altrettanto, con l’unica differenza che non faccio il finto democratico, a differenza di chi ha bisogno di false democrazie per giustificare i propri falsi diritti.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Speriamo di cuore che questi “diversi” non siano tanti…

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Pensa che c’è chi riesce a discriminare i piccoli -quelli piu’ indifesi in quello che dovrebbe costituire il posto più al riparo per loro- addirittura eliminandoli…per legge. Ma che razza di “discriminatori”, una razza di certo non in via d’estinzione..

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        In questo caso -nel caso dell’aborto- gli unici ad essere discriminati sono loro (i piccoli smembrati). Diciamola tutta, per favore.

    • Fabio scrive:

      Americani e tedeschi sono prevalentemente protestanti.
      Per entrambi cio’che decide lo stato e’legittimo che vada mposto alle coscienze.

  5. Aldo scrive:

    Trovo giusto che un dipendente possa rifiutarsi di celebrare o certificare i matrimonio gay, così come qualsiasi altro dipendente debba potergli rifiutare qualsiasi altro tipo di servizio.

    • MicheleL scrive:

      E se il matrimonio invece fosse tra cattolici e il dipendente un obiettore ateo? Non sono più tanto comodi gli spilli quando sono nei nostri panni e non in quelli degli altri, vero?

      • Picchus scrive:

        A parte che mi sfugge perché un ateo non dovrebbe celebrare un matrimonio civile tra cattolici, e come faccia a sapere che quelli di fronte a se sono due cattolici, se tale rifiuto derivasse da un principio radicato profondamente nella coscienza di tale persona e tale da informare la sua vita, allora sarei d’accordo che si possa rifiutare.

        • Fabio scrive:

          In quel caso l’ateo e’un impiegato comunale e i cattolici sono due cittadini.

          • Fabio scrive:

            Un politico capo di governo o di stato che non e’in grado di garantire il rispetto della coscienza dei suoi
            singoli cittadini e assieme l’efficienza si trovi un altro lavoro.

            Nessuno nasce capo del governo ma se per farlo e raggiungere “l’efficienza”deve calpestare la coscienza anche di un solo cittadino si trovi un altro lavoro.

      • Cisco scrive:

        @Michele

        Qui l’ignoranza raggiunge l’apice del ridicolo: infatti i cattolici – onde evitare problemi – si fanno sposare da un prete (e se prima vogliono sposarsi civilmente si scelgono una persona fidata). Capisco che a forza di frequentare travestiti la realtà possa diventare un po’ meno chiara, ma dubito che esitano degli atei che vanno in giro travestiti da prete per officiare matrimoni civili tra cattolici …

        • MicheleL scrive:

          E del principio generale, cosa ne facciamo? Costruiamo un sistema tutto di toppe ed eccezioni per far contento lei? E se l’impiegato ateo si rifiutasse di attuare il concordato e di trascrivere gli atti? Ma per lei questo è impensabile…Come molte altre cose a cui non pensa, d’altra parte. Tanto le vittime sono “gli altri”, i “diversi”, mica lei!

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Ah! Ah!

  6. Aurelio scrive:

    Potenza della tecnologia moderna, che offre quasi gratis un pulpito a tutti gli imbecilli, una marmaglia di ignoranti insolenti e spocchiosi si mette a pontificare di “obiezione di coscienza” finendo per propugnare, in forza di una presunta incompatibilità, l’esclusione dei credenti dalla vita pubblica, prospettando, nella sostanza, lo stesso tipo di discriminazione delle famigerate leggi razziali del regime fascista (citazione non perfettamente calzante, ma resa obbligatoria vista la presenza di diversi cul-tori di materie storiche!)
    Sei un professore ebreo? Ebbene la tua appartenenza alla “razza ebraica” è incompatibile con l’insegnamento nelle università pubbliche: prego andare!
    E il bello è che gli stessi imbecilli che qui propugnano la discriminazione più subdola e vergognosa nella chiara prospettiva criminale di annientare la manifestazione pubblica delle idee e della coscienza individuale, magari li ritroviamo ogni venticinque aprile a festeggiare la Liberazione, facendo rivoltare nella tomba chi ha dato la vita per gli stessi ideali che nei fatti dimostrano di disprezzare!
    Per immonde ragioni di retro-bottega, i cialtroni di turno, forse pagati un tanto a battuta dagli emuli del pedofilo e coprofilo Mieli, vengono qui a prospettarci una interpretazione delle libertà fondamentali della persona umana sostanzialmente identica a quella che vigeva negli stati ex comunisti e che vige tutt’ora nella Corea del Nord o nei vari Califfati, e pretendono pure che gli si sciorinino “argomentazioni” da opporre alle loro solenni corbellerie.
    A studiare, somari!
    Aria!

    • Giancarlo Romei scrive:

      Il guaio di questa generazione di scemi è non aver avuto un padre (o un nonno) pronto a far scattare al momento opportuno uno di quegli scapaccioni che valgono più di mille parole, in quanto sono di per sé perfettamente in grado di rimescolare, grazie alla sola forza cinetica, le idee scellerate che frullano in certe zucche bacate.
      Mio padre, uomo umile e mite e capace di immenso amore per mia madre e noialtri figli, è stato prigioniero in germania (la minuscola è deliberata!) e a sentire certi discorsi di gran moda negli anni settanta il suo volto sorridente trasfigurava trasformandosi in una maschera che incuteva terrore e bastava da sola a rintuzzare ogni velleità.
      Persa questa generazione che ha vissuto la storia sulla propria pelle, la menzogna rialza la testa.

      • Pepito scrive:

        Commento da incorniciare.
        “Persa questa generazione che ha vissuto la storia sulla propria pelle, la menzogna rialza la testa”
        concordo al 100%!

        • MicheleL scrive:

          Già, la menzogna rialza la testa e lo fa con le stesse modalità delle ultime due guerre mondiali: crisi economica, immensa concentrazione della ricchezza, nazionalismi e capri espiatori (con qualche piccola variante sul tema, come gli eserciti robotizzati che riducono ancora più l’influenza democratica sulle forze armate).
          La violenza non è mai stata una soluzione, ma una etrema ratio che si sarebbe potuta evitare con la comprensione dei fatti che deriva dalla conoscenza e non dall’estremismo.
          A cosa serve oggi offendere un popolo usando la minuscola per la loro nazione? A cosa serve oggi promuovere la violenza come mezzo educativo? Si ripercorrono le stesse logiche ottuse e si ripete il copione, recitando da marionette mosse da abili marionettisti che detestano gli individui dotati di forbici affilate dall’intelletto.

          • EquesFidus scrive:

            Informazione di servizio: non è intelletto scambiare un buco per un altro, né ritenere che tutti i buchi siano uguali. Saprà perdonarmi per un sì basso senso dell’umorismo, ma che ci vuole fare, sono solo uno stupido “omofobo” che si è rotto le scatole di sentirsi dare lezioni di etica pubblica e di morale religiosa da così Grandi (o piccoli?) Dittatori!

            • MicheleL scrive:

              Mi dispiace, ma se vuole verificare se sbaglio buco dovrà attendere To.Ni, il posto nell’armadio per il momento è preso. Lei non è uno stupido omofobo, quelli non sanno argomentare e si limitano agli insulti. Lei è un’omofobo ottuso, di quelli che pensano che sia da dittatori volersi sposare con la persona amata, ma non lo sia ficcanasare dell’intimità del prossimo: infatti nelle dittature non si è mai fatto e non si fa tutt’ora, giusto?

              • EquesFidus scrive:

                Ma guardi, mio piccolo dittatore che non può fare a meno di starnazzare la sua rabbia per chi non è d’accordo con lei e le sue “amichette”, io non ci tengo affatto a vederla in azione; se vuole cercare qualcuno che possa dare corda alle sue ossessioni (quali quelle che prevedono terze persone che la spiano mentre si dà da fare con compagni e compagnucci) le consiglio di mettere qualche annuncio o di andare all’Arcigay più vicino: chissà, magari qualcuno sarà disposto ad assecondare le sue fissazioni.

  7. EquesFidus scrive:

    Volevo rispondere in modo caustico, per questa ed altre conversazioni, al gay MicheleL, infarcendo con poco stile le mie risposte alle oscenità ed agli abomini che lui propaganda (in primis, il diritto di un uomo ad accoppiarsi con un altro uomo, e pretendere pure che lo Stato ne sia felice) con parole, diciamo così, desuete (e, rigorosamente, “omofobe”); poi però mi sono reso conto che l’unico, ed il migliore, modo per rispondere a questi elementi, che si fingono democratici ma che in realtà sono solo piccoli dittatori a cui non frega niente di valori, libertà e democrazia (non che io sia strettamente democratico, specie nei confronti di un certo tipo di democrazia ma c’est la vie, almeno non sono ipocrita) bensì di soddisfare i propri istinti e le proprie voglie, fregandosene di chi mettono sotto col loro potere economico e politico, non è il dibattito: il dibattito si fa con persone che hanno voglia di capire, non con gli ideologi o, peggio ancora, i troll del web. E’ la presa di giro: d’altronde, sono le risate a far cadere le dittature prima ancora dei colpi di fucile e dei bombardamenti. Ecco perché la legge contro l’omofobia e simili, perdonate il francesismo, c..ate: perché nella derisione si svela la pochezza di questi individui, piccoli dittatori starnazzanti dal basso dei loro pulpiti politicamente corretto. Non è molto cristiano, forse (ma non son sicuro, credo che un certo Giovannino Guareschi sarebbe d’accordo con me), ma sicuramente liberatorio; tanto, cosa argomenti a fare a chi ha tre narici e soffia a forza il cervello fuori da esse per assorbire solo l’aria di determinate correnti ideologiche?
    Dall’assurda pretesa che possano esistere “mammi” (o “babbe”) fino all’asserzione solenne che si può far nascere un figliolo (e, magari, pure crescerlo bene, senza traumi, mica come in quelle “omofobe” e lefebvriane famiglie normali composte da un padre ed una madre, macché!), usando la tecnica chiaramente (com’è naturale ciò!), con l’ausilio di due uomini o di due donne, passando al dichiarare “omofobo” chiunque alzi il ditino per dire timidamente “scusa, ma le cose non stanno così, né ora né mai”, è pieno di asserzioni degne non soltanto di prese di giro ma persino di intere commedie in più atti: abbiamo da una parte l'”omofobo”, piccolo, scuro, dal naso aquilino, dall’altro il gayofilo, alto, biondo, di pura razza ariana, degno di poter dire la sua in pubblico (purché come piace a lorsignori, e si torna alla questione della terza narice) e di fare il lavoro che vuole (idem); ricorda solo a me qualcosa di già accaduto?

    • MicheleL scrive:

      Uh, tremi To.Ni, un altro ospite del mio armadio! Dovrò fare un salto all’IKEA per far posto a tutti i moralisti ansioni di verificare quello che accade nella mia camera da letto. Già mi diverto a leggere le frasi di uno che critica la poca democraticità del prossimo e si dichiara “non strettamente democratico”: tutti bei posto nel mondo e nella storia i regimi “non strettamente democratici”, già! Uno che detesta gli ideologi e i troll in un sito in cui si fa del dogma la regola e del bullismo ingiurioso uno strumento dialettico. Uno che ad argomenti come fatti storici, sociali, antropologici, psicologici, medici e scientifici (che possono essergli riproposti tutti, se fosse a corto di memoria), lamenta la difficoltà ad argomentare (hai voglia ad argomentare i dogmi, in effetti…). E poi salta perfino fuori il parallelo tra gay e nazisti, che non erano dogmatici, proni alla propaganda diffamatoria, nazionalisiti, “non strettamente democratici” e fondamentalmente omofobi…No, no…

      • EquesFidus scrive:

        Criticare la poca democraticità del prossimo? Signore mio, si faccia curare alla vista, si faccia! Io critico l’ipocrisia del prossimo, che chiacchiera di democrazia quando questi non sa neanche cosa sia, se non ciò che fa comodo al momento; di mio, La rispetterei di più se mi dicesse “io ho ragione, tu torto e voglio che tutti la pensino come me”. Almeno, cribbio!, sarebbe onesto.
        Ah, il suo armadio è pieno di tarme, Le consiglio di disinfestarlo: non sia mai che tutti noi “gay repressi” non riusciamo ad accedervi come si deve!

        • MicheleL scrive:

          E cosa ci sarebbe di anti-democratico nei miei scritti? Me lo dica lei, che è “diversamente democratico” ed ha un punto di vista “alternativo”. Poi spiegherà a To.Ni che è già stato nel mio armadio a fare un sopralluogo, mentre solo lui era in attesa di autorizzazione. Con tutto questo via-vai dovrò sì disinfestare l’armadio, ma francamente le tarme sono il fastidio minore!

          • To.ni scrive:

            Di antidemocratico c’è che sei un sudicio, che pretende per legge dii sentirsi dire che sei una persona per bene.
            Sei osceno, non perché tutto gira nell’esaltazione del tuo lato B, centro della tua vita, ma perché pretendi a coronamento di questa tua disgustosa abitudine interferire e impossessarti della vita degli altri … ed impedire agli altri di dirlo.
            Sei una imbroglione patologico, che pronto a calunniare glia altri con invenzioni dai forti tratti morbosi e pretendi con legge di silenziare tutti.
            Sei il trionfo dello squallore e non vuoi sentirtelo dire.

            Tu dovresti vivere in un disinfettante.
            Ma grazie, ti prego di continuare con questo tono, spero che ti vedano un giorno tutti per quello che sei.

            • To.ni scrive:

              PS: Scusami: Immerso in una vasca da bagno di disinfettante. cambiarla dopo 3 ore (la vasca da bagno e ….. pure il disinfestante)

            • MicheleL scrive:

              To.Ni, il mondo che gira intorno al mio lato B è il suo, non il mio. Lei è quello ossessionato dall’immaginare cosa io farei o non farei nell’intimità, lei è quello che morbosamente tira in ballo supposti aspetti sessuali delle relazioni degli altri. Lei è quello che evoca le oscenità, giudicandole con i peggiori epiteti. L’osceno è lei, e si dà tutto questo da fare, un motivo ci sarà…Birbantello! 😉

              Ma finchè non mi chiederà scusa, di entrare nell’armadio, non se ne parla. Ho deciso di non invitarla, quindi resterà a immaginarsi tutto imbibito di bile agrodolce cosa mai capiterà nella mia camera da letto (ma magari anche per le scale, in cucina, in salotto! To.Niiiii chissà cosa si perde!!).
              Ha perso il posto per EquiFido, ecco. Mi pare più gentile di lei… Pensi che mi dà del “signore”, pensi! :)

              • To.ni scrive:

                Le oscenità da pervertito che denuncio io, non curandomi dei tuoi vizi privati, è il tuo desiderio perverso di andare in giro a convincere donne che voglio abortire a consegnarti il figlio. Di darti il loro latte materno. Oppure di andare ad affittare uteri, a comprare ovuli, o anche il seme se ti garba un tratto somatico particolare. Queste sono le oscenità che mi turbano in un soggetto come te. Cose che hai detto tu, riempendoli di orpelli di buone intenzioni zuccherose nauseabonde.

                Poi sei squallido e nella tua ironia , squallida, fai emergere ciò che sei . Infatti noto che stai perdendo il controllo di te stesso e sprofondi nel lascivo. Hai perso il look che cercavi di dare della persona, in qualche modo composta, per manifestarti nella tua vera natura.
                Tu hai tirato in ballo desideri come un osceno esibizionista. Io mi limito a dire he privatamente puoi fare quello che vuoi, ma a me fa senso immaginarti.
                Anche in questi post che scrivi manifesti che sei un vile calunniatore, il come ti difendi mostra le bassezze che sei capace. Ripeto, basta per dire che quanto meno tu, sei indegno … spero che nessuno ti vendi nulla. Ti dovrebbero conoscere tutti.

                • To.ni scrive:

                  Poi, grazie….speravo vivamente fare emergere tutto questo da te, la tua essenza.

                  :-)

                • MicheleL scrive:

                  To.Ni, ora fa l’indifferente…Ora che EquiFido ha preso il suo posto, fa finta che le interessava altro, che tutti quegli epiteti peccaminosi erano per altre cose…Ma mi dispiace, non torno sui miei passi: lei rimarrà solo con la sua galoppante fantasia, che mi conferma usa per immaginare di me solo lei sa cosa!

                  • To.ni scrive:

                    Appunto, sei penoso., squallido e misero….Voilà Michele è tutto qua.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Arrivano con un nick name bello nuovo, dandosi arie di rispettabile compostezza, con una magica aura di’onnisciente competenza, ma poi esce fuori il marcio.

          • EquesFidus scrive:

            Cosa ci sarebbe di antidemocratico nei suoi scritti? Non so, tipo che le persone religiose devono tenere le loro convinzioni chiuse in casa ed agire in modo schizofrenico nel pubblico? Che è possibile la compra-vendita di esseri umani (in modo più o meno celata)? O magari che è diritto e progresso negare a noi, poveri “omofobi”, l’accesso a determinati ruoli o servizi se non siamo d’accordo con lei e quella della sua parte? Ma sono io che mi sbaglio, certo: ciò che dice lei è democratico, ciò che dicono i cattolici è bigotto e, va da sé, fascista (offesa un po’ riciclata, non le pare?).
            Per quanto riguardo le tarme ed i tarmoni delle sue ossessioni voyeuristiche, non si preoccupi: presto Scalfarotto ed i suoi, magari con tanto di qualche “sieg heil”, ci disinfesteranno a dovere noi cattolici; di cosa ha paura?

            P.S.: le vacanze mi fanno bene, non mi divertivo così da anni. Mi dispiace per chi si aspetta risposte più argomentate da me, ma queste si possono dare a chi ha i mezzi e la voglia di comprenderle; a troll ed ideologi della domenica deve essere questo il tenore delle risposte. Meglio così che non farsi salire la bile, d’altronde una risata li seppellirà.

      • To.ni scrive:

        Redazione, vi prego di pubblicare la mia replica.

      • Sebastiano scrive:

        “argomenti come fatti storici, sociali, antropologici, psicologici, medici e scientifici”…

        Ma parli proprio tu che hai citato come “autorevoli gli studi APA, quelli che:
        “Nel luglio 1998 l’American Psychological Association (APA) ha sostenuto, tramite uno studio scientifico, che gli abusi sessuali sui bambini non sarebbero dannosi se vengono da essi “consentiti”. Nello studio vi si legge che «le esperienze sofferte da bambini, sia maschi che femmine, che hanno avuto abusi sessuali sembrano abbastanza moderate», inoltre, «l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce conseguenze negative di lunga durata». Così, si conclude, «il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino”». L’APA ha invitato a non usare lo studio come un avvallo della pedofilia, ma non ha mai preso le distanze dalle affermazioni contenute.”

        o proprio tu che sei in compagnia di gente che sostiene il MarioMieli pensiero, quello che:
        “I valori cristiani e quelli familiari naturali, secondo Mieli sono «pregiudizi di certa canaglia reazionaria» che, trasmessi con l’educazione, hanno la colpa di «trasformare il bambino in adulto eterosessuale». I pedofili invece possono “liberare” i bambini: «noi checche rivoluzionarie», ha scritto l’icona gay italiana, «sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega» (da “Elementi di critica omosessuale”, 1977).”

        E vieni qui a farci le lezioni di maestrino sapientone?

        • MicheleL scrive:

          La immagino tutto bello tronfio che pensa “ah, gliel’ho fatta vedere io a quello!”…
          Lei si immagina (le piacerà, bontà sua), che un abuso sia tutto un filmone porno fatto di una kamasutra pedofilo in un tunnel buio buio. Allora come fanno questi sapientoni a dire quello che pare assurdo a lei, così sapiente e infervorato da sapere benissimo tutto senza bisogno di rifletterci un momento?
          Ma quello che succede nella sua mente è ben diverso dalla realtà e lo saprebbe, se avesse avuto l’umiltà e il buon senso di leggere questi studi, prima di giudicare.
          Per “abuso” si definisce ogni contatto che sia sessuale (dal punto di vista dell’aggressore) anche quando la vittima non ne è consapevole. Ogni toccatina, ogni mano messa un po’ più giù o su, ogni approccio anche se puramente verbale, può (giustamente) essere considerato un abuso pedofilo. Gli studi in questione hanno preso in considerazione tutti casi registrati di abuso, inclusi quelli meno gravi (molti pedofili non sono aggressivi e non cercano rapporti completi) e hanno redatto studi che servono ai professionisti della psicologia per supportare i piccoli nel percorso di recupero, che per fortuna spesso è breve perchè il trauma è moderato (dove “grave” potrebbe essere un rapporto violento completo, per intederci e per soddisfare la sua infervorata immaginazione). L’APA, come ha scritto lei -senza capire nemmeno quello che scrive- valuta gli aspetti psicologici, e quella degli studi è l’evidenza dei fatti. L’APA ha preso le distanze da ogni interpretazione politica, che solo un ignorante di psicologia potrebbe fare:dunque chapeau alla sua sapienza!

          • To.ni scrive:

            “La immagino tutto bello tronfio che pensa “ah, gliel’ho fatta vedere io a quello!”…

            Frase tipico del frustrato di m. che completa il campionario di “io vinco”, io tiro le orecchie, “io sono gradevole alla vista” :-) narcisista, infantile con tratti spiccati di megalomania (tu non puoi scrivere “Ma quello che succede nella sua mente è ben diverso dalla realtà”)

            La pedofilia trova una apologhi tra tutti quelli (non è solo Mieli) che difendono i tuoi diritti…guarda caso.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ah, ah, ah!
              Con questa è la terza volta (almeno!) che fa pubblicare il solito post cosiddetto “del filmone porno”.
              Per poter stolidamente ricoprire il ruolo di “presenzialista molesto” alla Paolini e farsi sbertucciare dall’universo mondo, oramai il poverino è ridotto all’auto-copia-incolla.
              Una prece.

              • MicheleL scrive:

                Stoppani, a un copia incolla cosa vuole che risponda? Sebastiano (e pure lei) potevate benissimo trovare la risposta ancor prima di tentare di far passare la falsità che avete provato a far passare: essa è non solo demenziale (la più prestigiosa associazione di psicologi che sostiene la pedofilia…), ma anche chiaramente falsa (è stato precisato che si trattava di uno studio scientifico, senza alcun intento politico).

                Vogliamo allora forzare gli psicologi a dire che un investitore è per forza propenso all’omicidio perchè la legge prevede il reato di omicidio stradale? Una cosa è la legge, che risponde ad esigenze politche, un’altra è la realtà scientifica, che puà essere usata come elemento fondante, ma non ha pretesa di essere determinante politicamente.

                To.Ni, posso chiramente dire che quello che accade nella testa di chi accusa l’APA di sostenere la pedofilia è diverso dalla realtà, come per chi diceva che Galileo, contrastando il pregiudizio geocentrico, sosteneva satana…La verità non è mai negativa e sta a ciscuno poi di usarla per il bene; come infatti l’APA puntualizza, non volendo ne potendo svolgere un ruolo politico, ma scientifico.

                • To.ni scrive:

                  Ma infatti sostenendo per come fai la questione Galileo è più che lecito ritenere che in pari modo affronti l’argomento APA -pedofili.Non è difficile constatare che i problemi, le semplificazioni, le banalizzazioni, il fantasy (trovami nel processo a Galileo menzionato Satana) che ti dissociano li hai tu (narcisismo).

                  A me pare cle l’APA procede a piccoli passi verso la pedofilia.

                  • MicheleL scrive:

                    Trovi o faccia uno studio serio che dimostri che i dati dell’APA sono sati manipolati a favore della sua complottistica causa pedofila, oppure si renda conto che è di nuovo di fronte al risulato della sua fervida immaginazione sesso-centrica, che genera piccole calunnie ad uso e consumo della suo bisogno di fare il moralizzatore.

                    • To.ni scrive:

                      Ho fatto un intervento ieri sera evidenziando un elemento. Ma cado sotto il fuoco della moderazione. Mi cerchi uno studio serio che devi essere vagliato da te? E chi mi dice che poi non è serio solo per il fatto che non ti piace?

                      Galileo e Satana … cosa hai trovato? Ho me lo sono immaginato io che lo hai scritto sopra?

                      Se tu mi tratti in tale modo la vicenda Galileo che garanzia ho che il sessocentrismo non si trova nel tuo cervello?

                    • To.ni scrive:

                      E tu me lo dai uno studio serio (autorevole, lo voglio) che mi parli di Satana nel processo a Galileo, oppure devo dedurre che non sei il solito spara minchiate?

                    • To.ni scrive:

                      Mi era sfuggita la personalizzazione:

                      L’immaginazione …finora l’hai avuto …tu :-) … tipica narcisista, infantile con tratti di megalomane ed esibizionista.

                      Io ho solo detto che due maschi copulanti mi fanno senso ad immaginare . Quindi non immagino perché non gradisco il vomito.

                      Le calunnie le hai fatte tu a me sostenendo quello che non ho detto. Lo hai fatto in maniera vigliacca e sudicia.

                      Comunque ancora un grazie sincero, per i tuoi abbandoni, ti vedo molto più tuo agio (non mi piace quando sei composto…. ora mi sembri artefatto)
                      :-)

          • Sebastiano scrive:

            Adesso ho capito: sei davvero fumato. Fino al punto di rifiutarti di leggere quello che i tuoi stessi compari hanno scritto (“il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi”).
            Non so se l’hai fatto perché fondamentalmente ti fa schifo, o perché – con questa arzigogolata piroetta di spiegazione pseudopsicologica su cosa debba intendersi per abuso – vuoi mettere le mani avanti.
            Io dico la seconda.

            Magari adesso ci puoi fare anche l’esegesi del MarioMieli pensiero e spiegarci che in realtà parla delle puzzette.

          • Sebastiano scrive:

            Adesso ho capito: sei davvero fumato.
            Fino al punto di rifiutarti di leggere quello che i tuoi stessi compari hanno scritto (“il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi”).
            Non so se l’hai fatto perché fondamentalmente ti fa schifo, o perché – con questa arzigogolata piroetta di spiegazione pseudopsicologica su cosa debba intendersi per abuso sessuale – vuoi mettere le mani avanti.
            Io dico la seconda.

            Magari adesso ci puoi fare anche l’esegesi del MarioMieli pensiero e spiegarci che in realtà parla delle puzzette.

            • MicheleL scrive:

              Sto cercando di capire se la sua è solo mala fede o se lei davvero è così ottuso. Io dico la prima.
              Lei sa chi è l’autore dello studio che cita? Sa quando è stato condotto? In quali condizioni? Sa qual’è la sua relazione con l’APA? Sa per chi è stato scritto lo studio? Qual’è la posizione dell’APA a riguardo? Lei non sa di cosa parla, non ha chiramente le competenze per capire, né l’onesta per provarci.

              • Giannino Stoppani scrive:

                “Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega” Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Ovvero, saremo davvero tutti noi ottusi o qualcun altro è uno sporco bugiardo?!

                  • MicheleL scrive:

                    Solo un ottuso potrebbe pensare di chiedere conto a me di cosa ha detto, oltre 30 anni fa, un attivista che io non ho mai citato. Come se io le chiedessi conto delle spose bambine di Maometto, perchè era religioso come lei, quindi lei la deve pensare nello stesso modo…Ottuso.

                    • To.ni scrive:

                      Però tu chiedi conto di Galileo.

                      Al tuo attivista dedicano sedi.
                      Quell’attivista non è l’unico.

                    • To.ni scrive:

                      Una domanda : perché sei contro l’aborto?

                    • Michele L scrive:

                      Non ho chiesto conto di Galileo a nessuno. Sarò lieto di proseguire il discorso sull’aborto in un altra pagina, temo che questa abbia i minuti contati e al prossimo aggiornamento sparirà

                    • To.ni scrive:

                      Non ti preoccupare, rispondi … poi continuiamo altrove se occorre.

                      Galileo lo hai tenuto in conto sopra., lo hai fatto altre volte per parlare di pregiudizio nei suoi confronti tirando in ballo Santana. Mentre tu Mieli, e gli apologhi della pedofilia, che condividono le tue battaglie e che in esse hanno più voce di te in te in capitolo, te lo scrolli di dosso senza problemi.

                      Quindi io pago Galileo
                      Tu scarichi Mieli

                      (A Mieli dedicano le sedi, a te no, e nessuno sembra interessato a gran parte di quello che dici (divorzio breve, aborto…) tra i tuoi pari. Rientri hall’ assoluta ed insignificante minoranza (tranne che nelle fantasie centriste). Quindi il fatto che per te il pedofilo apprezzato non è cosa importante non vale un ….)

                      P.S. Poi se la domanda sull’aborto è difficile … non ti stressare.

              • Sebastiano scrive:

                Io non sto affatto “cercando di capire”, io sono certo della tua malafede.
                Che arriva fino al punto di rifiutarsi di prendere atto che gli stessi compari che citava come autorevoli hanno scritto stronzate mai smentite, o di banalizzare Mario Mieli come “un attivista di 30 anni fa” e non come, di fatto il fondatore della lobby lgbt, al quale ancora oggi dedicate convegni e intitolate sedi.
                Di documenti te ne potrei inviare valanghe, ma sarebbe inutile visto che anche su questioni tanto lampanti te ne esci con domande a pera. Segno evidente che non ti interessa capire ma solo trollare.
                Adieu.

                P.S.: ti suggerisco un trasferimento in Olanda, lì i pedofili hanno pure un partito. Magari ti fanno fare il segretario regionale.

              • Toni scrive:

                Dillo tu… io lo so.
                Ma voglio vedere se ometti qualcosa e poi i cerchi l’autorevole studio per vedere se c’è accondiscendenza a favore della pedofilia.

                Dato che temi la chiusura della discussione una cosa semplice:
                Tipo (vado a caso): gli studiosi se erano tre o quattro (e citi le università). Poi dici la posizione di una Apa e pure dell’altra Apa. Poi , se non guasta, qualche dichiarazione di un componente autorevole di questi autorevoli organismi
                Cosi… vinci, e ci tiri le orecchie.

                Non è che bleffi e non sai nulla? 😊
                Ma se ti stessi non lo fare.

        • Fabio scrive:

          certo Sebastiano…..e perche’non far firmare preventivamente ai genitori del bambino concupito un consenso informato per far le cose per bene come si usa oggi per tutto cio’che concerne i minorenni ?

  8. Fabio scrive:

    Se un politico o un governante non sa trovare soluzioni per conciliare “efficienza” e rispetto delle coscienze dei cittadini
    che si trova a governare , si trovi un altro lavoro.

  9. SUSANNA ROLLI scrive:

    Signor Davide Baldi, oltre all’aborto tra poco salterà fuori anche l’infanticidio (dia pure la colpa ai cristiani pure lei anche qui, li mettono dapertutto!); lei -uomo tutto d’un pezzo- se fosse MEDICO -cioè colui che guarisce-, ammazzerebbe quei piccoli? O solo uno della sua taglia, se consentito per legge?

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