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«Nel giro di venti anni non ci sarà più nessun cristiano in Medio Oriente»

agosto 11, 2015 Deborah Castellano Lubov

L’idea di un Consiglio Cristiano del Medio Oriente e la necessità di non far mancare mai il sostegno ai fratelli mediorientali. Parla il Principe Gharios di Ghassan

persecuzioni-cristianiArticolo tratto da ZENIT.org – Dopo essere stato ricevuto da papa Francesco in Vaticano, il principe Gharios, legittimo capo della casa dei Ghassan, l’unica dinastia cristiana del Medio Oriente, ha concesso un’intervista a ZENIT in cui ha lanciato un appello per  difendere e salvaguardare il cristianesimo mediorientale.

Il principe ha sostenuto che bisogna essere vicini alla gente, e che bisogna “sporcarsi le mani” e lottare  fino all’ultimo respiro, al fine di coinvolgere il mondo intero per proteggere i cristiani in Medio Oriente. Nato in Brasile, il principe si è trasferito a Los Angeles per ragioni di sicurezza, visto che le violenze nella nazione sudamericana erano insopportabili. Ha aperto una residenza in Giordania per aiutare le persone bisognose provenienti da tutta la regione.

La famiglia di sua nonna paterna era greco-ortodossa e il nonno maronita. Quando sono arrivati nel sud del Brasile, non c’era nessuna chiesa maronita nella loro città, così hanno frequentato una chiesa cattolica romana. Cresciuto in una famiglia italiana, il principe Gharios è orgoglioso di appartenere alla Chiesa  cattolica romana.

Il principe Gharios ha ricevuto molti riconoscimenti formali e informali da parte dei governi e delle autorità di tutto il mondo. Nel 2014, ha ricevuto negli Stati Uniti uno speciale riconoscimento da parte del Congresso. È stato investito del titolo di Cavaliere del Santo Sepolcro, una delle onorificenze pontificie, ed ha ottenuto riconoscimenti anche da Sua Santità Papa Tawadros II della Chiesa copta ortodossa, così come da diversi leader religiosi e leader politici musulmani e cristiani.

Quella dei Ghassan è una delle più antiche dinastie arabe. Convertiti al cristianesimo nei primi secoli dopo Cristo.  Sopravvissuti alle persecuzioni,  sono rimasti cristiani nelle comunità Melkite e Siriache. Sono presenti in Giordania, Siria e Libano. I Ghassanidi sono ben conosciuti in Medio Oriente. Appartengono alle comunità dei Ghassan il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, e il vicario patriarcale per la Giordania, mons. Maroun Lahham. ZENIT ha intervistato il principe Gharios di Ghassan.

ghariosIn Giordania, è emerso il vostro ruolo per diventare il portavoce dei cristiani perseguitati. Che cosa l’ha convinta a sostenere questa missione?
In primo luogo, l’urgenza della questione. Con l’attuale incremento delle persecuzioni e l’incedere delle migrazioni non abbiamo molto tempo. Potrebbe accadere che nel giro di venti anni non ci sarà più nessun cristiano in Medio Oriente. Eppure bisogna ricordare che queste terre sono state la culla del cristianesimo. Qui ci sono le chiese più antiche, e purtroppo rischiano di essere cancellate davanti ai nostri occhi. Sono pienamente d’accordo con Papa Francesco quando critica la “globalizzazione dell’indifferenza” e sostiene “l’ecumenismo del sangue”. Non posso ignorare gli appelli del Papa, non solo perché le mie radici sono cristiane, ma perché sento il dovere di tutelare non solo il mio popolo, ma tutti i cristiani.

Può dirci di più sulla situazione dei cristiani perseguitati e le minacce a cui sono sottoposti?
Non c’è solo la persecuzione, ma anche ragioni di disagio economico che spingono i cristiani ad emigrare in altri Paesi. Aiutare i rifugiati siriani, palestinesi e iracheni, insieme al popolo libanese e egiziano. Ascoltare i racconti delle loro tragedie e vedere le loro lacrime mi ha fornito una comprensione unica. Ho avvertito la gravità e l’urgenza della situazione, per questo dobbiamo agire ora. Ho l’impressione che il cristianesimo mediorientale sia come un paziente con arresto cardiaco. È necessaria una scossa potente per operare la defibrillazione, al fine di salvare il paziente.

Quali sono i vostri piani per aiutarli? C’è qualche azione concreta che si può fare? Avete ricevuto il sostegno di altre confessioni cristiane, eventuali Vescovi o Patriarchi d’Oriente?
È urgente creare un’unica voce per i cristiani del Medio Oriente. L’dea è quella di creare un Consiglio che raccolga tutte le denominazioni cristiane del Medio Oriente con l’impegno di difendere e rappresentare gli interessi cristiani nella regione. Il primo compito sarà quello di portare aiuti e sollievo ai cristiani rifugiati. Il Consiglio sarà basato sugli stessi criteri delle Nazioni Unite con l’obiettivo godere della rappresentanza delle Nazioni Unite e di essere riconosciuti come organizzazione di Osservatori all’Onu. II progetto è quello di unificare le voci e le esigenze cristiane del Medio Orientale senza interferire nella indipendenza e libertà di ogni denominazione.  Il Consiglio così organizzato potrà ottimizzare il dialogo interreligioso nella regione coinvolgendo anche i musulmani e gli ebrei. In questo contesto il dialogo ecumenico crescerà di molto. È importante che i cristiani del Medio Oriente, parlino con una sola voce frutto della cooperazione di Vescovi, Patriarchi, comunità cristiane delle diverse confessioni. Ho parlato di questo progetto ed ho già avuto il sostegno di molti leader, soprattutto dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, dalla Chiesa maronita e dalla Chiesa copta ortodossa. Dal punto di vista politico ho un grande rispetto e ammirazione per Sua Maestà il Re Abdullah II (monarca di Giordania, ndr) e per il suo defunto padre, re Hussein, e un ottimo rapporto con alcuni principi e principesse della Casa reale.  Sono seriamente impegnati per difendere e servire il loro popolo. In merito alla tolleranza, al rispetto e alla convivenza la Giordania è un esempio non solo per il Medio Oriente, ma per tutto il mondo.

A maggio e giugno lei è stato a Roma per incontrare esponenti della Curia vaticana ed anche papa Francesco. Con chi esattamente si è incontrato e quali sono stati i commenti e le reazioni?
Ho avuti due incontri brevi con papa Francesco, e non vedo l’ora di discutere la situazione e le mie proposte direttamente con lui. Ho incontrato il cardinale Kurt Koch (Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani) e il cardinale Leonardo Sandri (Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali). Entrambi sono uomini santi. Il cardinale Koch si è mostrato molto interessato alle nostre idee.

Quali i prossimi passi?
Stiamo raccogliendo consensi e sostegno per il Consiglio Cristiano del Medio Oriente. Continuerò a lavorare in tutto il mondo per proteggere i cristiani in Medio Oriente e anche per promuovere l’eredità dei Ghassanidi. Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile e delle preghiere perché il compito che ci siamo preposti è colossale. Le persone interessate possono contattarci visitando la pagina: www.ghassan.org oppure scrivendo a: info@princegharios.com.


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29 Commenti

  1. Alessandro scrive:

    La nostra gerarchia e la Testa in primis, pensa a come accogliere meglio l’invasione che ci renderà sempre meno cristiani qui in Europa e a come riciclare la carte e a salvare i panda…abbiamo una gerarchia che ormai ha perso ogni contatto con la realtà tra scismi di fatto ( e dopo il sinodo di ottobre probabilmente anche formale) e cristiani perseguitati in ogni dove e a breve anche in Europa; è meglio parlare di pseudocristianesimo con il tema immigrazione e di neopaganesimo con il tema ecologico.

  2. Iskandar92 scrive:

    E in Euramerica/Eurabia/Eurafrica quanto ci vorrà perché i cristianesimo si estinga? Si dovrebbe cominciare a scrivere articoli anche su questo. Non è solo la crescente presenza dell’Islam ma anche l’aumento dei non credenti pensate a un paese croce entrambi i fenomeni sono forti: approssimando la Francia, un 50% non crede un 7-10% è musulmano un altro 5/10 sarà buddhista, induista, new age resta un 30% di cristiani da suddividere tra cattolici, protestanti luterani, ortodossi, evangelici, valdesi, testimoni di Geova… quanti cattolici resterano veramente in Francia?un 15/20%? E quanti di questi sono anziani? Non è un caso che tante chiese siano trasformate in moschee a chi servono?
    Io capisco la prospettiva di una parte della chiesa che di fronte alla deprimente situazione del cattolicesimo europeo pensa di porre rimedio attraverso l’immigrazione ma a parte che i non credenti aumentano anche e forse soprattutto nei paesi con più immigrazione (Regno Unito, Usa, Spagna e appunto Francia) la migrazione di chi viene in Europa è islamica e ortodossa per la maggior parte, cattolici sono i polacchi, alcuni ucraini e rumeni, i filippini e i sudamericani dall’Africa, si parla comunque di numeri limitati rispetto a rumeni, albanesi, maghrebini, bengalesi, pakistani, nigeriani, cinesi, senegalesi… i cattolici sono molto pochi e non mi sembra la Chiesa stia facendo grande opera di “proselitismo” anzi il contrario vedo molto proselitismo da parte dei testimoni di Geova e dei culti evangelici/pentecostali tra le comunità straniere e in misura minore italiane. Per esempio dalle mie parti gli stranieri in Chiesa sono rari, più probabile che siano presbiteri piuttosto che laici, questo nonostante gli stranieri circa il 10% della popolazione, non so se da voi sia così…
    Non so che pensi di fare la Chiesa come può continuare a dare per scontata un’Italia cattolica quando ormai anche la Spagna che un tempo era uno dei paesi cattolici per antonomasia si è “spogliata” negli anni di Zapatero?

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Tanti anni fa dissi che “verrà un giornoin cui tutti guarderanno a Medjugorje”…e sento che quel giorno si sta avvicinando. Perchè viene e verrà di là il risveglio delle Fede, e ogni giorno che passa ce ne renderemo sempre più conto..Non so dirvi il numero esatto delle conversioni alla vita consacrata che si sono verificate là, ormai forse più di mille..

      • underwater scrive:

        Lo straordinario deve comvertire l ordinario, che è il dirimente. Sennò si cade nella parabola del ricco Epulone, che chiede ad Abramo di apparire ai suoi parenti ed il patriarca gli risponde: Hanno la legge ed I profeti. Se non crederanno alla legge ed ai profeti non crederanno neppure a dei morti che parlano. Solo comunità coese e convinte saranno davvero seme, le apparizioni sono lo straordinario, che serve, ma può lasciare solo tracce emotive.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Lo straordinario irrompe nella storia con uno scopo: entrare nel nostro ordinario, per sconvolgerlo..in positivo, in profondità, che sarà poi seme in una comunità. Anche per Maria Santissima fu così: irruppe le straordinario nella sua vita (l’arcangelo Gabriele) e la Sua vita divenne seme -pensa!- addirittura per il mondo intero!

          • yoyo scrive:

            Aspettare la risposta dal cielo non vuol dire che ci si pone in una posizione attendista. È il pericolo che vedo in una certa visione da “bacchetta magica” con cui si legge il fenomeno delle apparizioni. Come dice la parabola citata, nulla e nessuno ci risparmia la responsabilità personale.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              Le risposte dal Cielo ci vengono offerte per “risvegliare la nostra Fede” (Regina della Pace), non per farci girare a testa il su tutto il giorno: leggendo i messaggi che ci vengono dal Cielo si entra di più in se stessi per un cambiamento interiore che sfocia nella persona in tutta la sua totalità (corpo ed anima) per il bene innanzitutto di se stessi e poi del prossimo, il più prossimo (quelli di casa). Ci sono guide sante che ci mettono in guardia dalle “bachette magiche” e fior fiore di direttori spirituali che son lì apposta per dirigere le anime. Ma se è opera dello Spirito Santo, è opera dello Spirito Santo!!! Diamine!!

              • yoyo scrive:

                Quello che intendo dire non è che i messaggi celesti vanno ignorati, ma che la Chiesa ha in se stessa, proprio grazie allo Spirito, risorse sufficenti da riscoprire. E sarebbe bene che le riscoprisse, purificando molti atteggiamenti ad intra. Per una condanna del cartocomunismo basta denunciarlo un nuovo Sillabo proclamato dal Magistero, che almeno fa chiarezza, pur non essendo così ingenuo da pensare ad una conversione immediata. Con o senza Medjugorjie.

                • SUSANNA ROLLI scrive:

                  Yoyo, non so se ti ho ben capito.E’ vero, il tesoro si trova già nella Chiesa, e la Madonna viene a riproporlo, rispolverarlo..Infatti molte pecore sbandate sono rientrate all’ovile-Chiesa proprio grazie alle Sue parole! E il bello è che non è tutto finito (o “paralizzato in attesa di…”), ma continua! Sai perchè? Per il bene non solo della Chiesa ma del mondo intero!.Poi, per quanto riguarda i segreti che si dovrebbero realizzare in futuro, sempre per un bene più grande si verificheranno!; certo è che nemmeno la Madonna vuole che se ne parli (anche a Fatima Ella dettò dei segreti, non sono fole!) del futuro, ma che si viva qui adesso ora nelle nostre anime la conversione del cuore quotidiana al Padre Celeste. Però quando le mamme parlano in casa e nessuno ascolta, diventano tristi! Tutto qua. Ciao, Yoyo.

    • Alessandro scrive:

      Iskandar mi dispiace dirti ma l’Europa non è più cristiana e già da un bel po’ di tempo e tanto meno cattolica. I Cattolici credenti e praticanti sono un numero minore e tra quelli che credono e praticano la maggior parte ha comunque opinioni differenti rispetto al catechismo e alla tradizione della Chiesa addirittura anche verso i dogmi (quindi bisognerebbe anche escludere questi individui dalla definizione di cattolico), l’indifferenza fa il resto. Il problema che le nostre gerarchie hanno perso la luce, la speranza e alcuni addirittura la fede; la Chiesa Cattolica si sta letteralmente sfaldando davanti i nostri occhi; i nemici sono al di fuori (ateismo/laicismo e islam) e all’interno (vescovi, preti e papi(?) protestantizzati, teologia atea, fedeli allo sbando).

  3. Lokum scrive:

    Si parla solo di “cristiani perseguitati”, si mette l’accento solo sulle persecuzioni ai danni dei seguaci del cristianesimo. Come se il problema fosse solo questo, la scomparsa della religione cristiana! E i seguaci delle altre fedi o i non credenti non contano? Forse che queste altre categorie di persone non sono nel mirino della folle avanzata islamica? Il problema non è solo dei cristiani, ma è di tutti, credenti di altre religioni e non credenti. L’Islam, a cui la cieca Europa sta aprendo le porte col buonismo idiota dell’accoglienza sempre e comunque, mira a cancellare non solo i cristiani e il cristianesimo, ma tutto ciò che non islamico, quindi non solo i cristiani, ma anche gli ebrei, i buddisti, i non credenti come me… Tutti! L’Islam vuole cancellare l’Occidente, la nostra civiltà laica, libera, indipendente, i diritti e le libertà per le quali tanti uomini eroici hanno lottato, spesso anche contro la Chiesa Cattolica, la sua Inquisizione e i suoi roghi, in tempi in cui era la Chiesa Cattolica a perseguitare e uccidere quanti non erano allineati al suo pensiero. Oggi è la folle avanzata islamica che perseguita, uccide, vuole distruggere e cancellare tutto ciò che non è islamico per sottomettere all’Islam tutto il mondo. Bisogna svegliarsi, l’Europa deve smettere di aprire le porte indiscriminatamente a tutte le migliaia di “disperati” (oh, poverini!), a maggioranza islamici, che invadono quotidianamente le nostre terre perché in un futuro molto prossimo questa gentaglia sarà la maggioranza e detterà legge in casa di chi tanto stupidamente l’accoglie. Ce lo stanno persino dicendo, i folli integralisti islamici: “Vi conquisteremo con le vostre leggi e vi sottometteremo con le nostre!”. Non basta? L’Islam, rimasto ancorato a una religione e a un modello di società da Medieovo, odia l’Occidente laico, libero e progredito e sogna da sempre di cancellarlo. Il problema non è solo dei cristiani, ma di tutti, cristiani, non cristiani e atei. L’Occidente si deve svegliare e deve lottare per difendere tutto ciò che ha conquistato con fatica perché, se no lo farà, sarà conquistato dall’Islam, sottoposto alle sue leggi per tutti gli aspetti che riguardano la vita delle persone (abbigliamento, alimentazione, persino gli ambiti più intimi) e allora non spariranno solo i cristiani, ma anche tutte le persone libere, che non hanno alcuna intenzione di vivere secondo i dettami di una religione, cristiana, islamica o qualsiaisi altra essa sia.

  4. Franz scrive:

    Nel giro di vent’anni non ci sarà più nessun cristiano neanche in Italia, se continua l’invasione di clandestini (che sono per la gran parte musulmani) a cui assistiamo giornalmente sulle nostre coste.
    Con buona pace della CEI e del suo miope buonismo…

    • Antonio scrive:

      vero,ma è anche vero che gli italioni sono indottrinati da decenni di buonismo xenofilo e immigrazionista, imposto sin dalle scuole, sin dalla piu’ tenera età. E ora ci ritroviamo con un elettorato composto prevalentemente da smidollati antirazzisti-per-moda che votano ancora per quei partiti e forze pro-immigrati, pro-multiculturalismo. Immigrazione difesa con unghie e denti dall’opinione pubblica rimbecillita, non solo per interessi economici ma anche per le suddette becere idoelogie e buonismi gratuiti. E rigorosamente tutta di infima qualità, solo poveri, pezzenti, straccioni, abusivi, avventurieri, morti di fame pretenziosi e sbandati che si fiondano qui’ per esigere assistenze, mantenimento ed imporre le proprie culture. Oltre che portare degrado,insicurezza,malattie, sporcizia, illegalità. di ogni tipo. Una zavorra, un affare in perdita. L’immigrazione stracciona sarà la rovina assoluta dell’Italia prima ancora che del cristianesimo.

    • Filippo81 scrive:

      Bravo Franz, mi hai anticipato, ma alla CEI il destino di noi Cattolici interessa fino a un certo punto,il problema non è testimoniare Cristo,per loro, ma essere”accoglienti” con coloro che ti vogliono sterminare.Secondo la logica dominante nel mondo Cattolico,ma ancora di più in quello marxista o liberale,le battaglie di Lepanto o di Vienna sono state pagine oscure per l’Europa.I nostri avi in quelle circostanze furono “razzisti,xenofobi, islamofobi”,ecc.Avrebbero dovuto scansarsi e far passare le orde saracene o ottomane, piuttosto !! Al fondo con un po’ di buona volontà anche quest’ultimi .al fondo, erano dei poveri profughi !

  5. Mappo scrive:

    Una piccola considerazione sul tema della persecuzione dei cristiani in Medio Oriente: finchè esisterà lo Stato di Israele i cristiani non potranno scomparire del tutto dal Medio Oriente, potranno, scomparire, purtroppo, da tutti gli altri stati, ma non da Israele, l’unico paese della zona in cui il numero dei cristiani è in crescita e non è certo un caso l’unico paese libero e democratico di tutta l’area medio orientale.

    • Tony scrive:

      Altra piccola considerazione. Se si interrompesse l’azione di destabilizzazione del mondo arabo perpetrata sotto il benestare dello stato di Israele vedresti che tutti i cristiani attorno ad Israele cioè nei paesi arabi tornerebbero alle loro case ivi vivrebbero come hanno fatto da centinaia di anni.

      • yoyo scrive:

        Se c’è qualcuno che teme l instabilità nella regione è proprio Israele, che al confine del Golan ora si ritrova un magma fumoso tra al Nusra ed Isis. Israele non vuole altro che poter convivere con gli altri Paesi arabi senza che questi pongano come primo obbiettivo esistenzialecla sua sparizione. Ancora una volta l ossessione antiebraica ottenebra la vista, ed invece di cristiani e musulmani si parla di Israele.

        • Tony scrive:

          Perchè Israele dovrebbe aver paura dell’instabilità? Al Nusra si occupa prettamente di combattere Assad e i curdi, l’Isis lancia arringhe a Roma e ai turisti. Nessuno dei due gruppi minaccia la vicina Israele, guarda caso.

      • Mappo scrive:

        Tony, come puoi pensare che Israele sia la causa dell’intolleranza e della violenza che da decenni si riversa sui cristiani in tutto il medio oriente? Mi spieghi perché a Nazareth, tanto per fare un esempio i cristiani stiano calando senza sosta da anni sia come numero che come percentuale rispetto alla popolazione mussulmana? Eppure i cristiani della Cisgoirdania e di Gazah non sono certo stati dalla parte di Israele, hanno contribuito alla classe politica dell’OLP, ad esempio Hanan Ashrawi e hanno avuto nomi di rilievo anche nel terrorismo anti israeliano, un nome a caso, George Habash capo del FPLP. Anche se Israele non fosse mai esistito questo non avrebbe mutato di una virgola il calvario dei cristiani del medio oriente. Semmai se una critica si può fare, limitatamente ai cristiani “palestinesi” è quella di essersi sempre messi acriticamente dalla parte di chi gli era irrimediabilmente nemico, in loro alla prova dei fatti è sempre prevalso il sentirsi prima “palestinesi” che cristiani a differenza delle restanti etnie arabe che prima si sentono, sunniti, sciti, alawiti ecc e poi arabi. I cristiani per lo meno quelli con cittadinanza israeliana, avrebbero dovuto guardare ad Israele come ad un loro alleato naturale, come fecero a suo tempo i beduini e i drusi israeliani e invece si sono consegnati e si consegnano tuttora spensieratamente ai loro “fratelli” carnefici mussulmani

        • Tony scrive:

          Mappo i cristiani di Gaza e della Cisgiordania emigrano in massa perchè nel loro paese non c’è lavoro, non ci sono prospettive per il futuro a causa della politica israeliana che ingabbia i territori con un apartheid senza eguali nel mondo. Come si fa a pensare che chi abbia a cuore un minimo la giustizia possa essere attratto da uno stato ipocrita che si comporta democraticamente solo con i propri cittadini e mette in atto ritorsioni come fosse una mafia.

          • yoyo scrive:

            Il muro i palestinesi se lo sono costruiti da soli con il terrorismo ed il desiderio pervicace di legare la pace allo sterminio del altro. Loro hanno rifiutato fincda subito la soluzione del 2 stati. Loro hanno dato appoggio popolare ai kamikaze. Loro hanno votato Hamas provocando una spaccatura nella dirigenza. Loro continuano a conservare il progetto di disrruggere Israele dentro le stesse carte costituzionLi del Olp. Loro continuano ad inculcare questi principi a scuola ai bambini, che crescono odiando.

            • Tony scrive:

              Loro sono a casa loro Yoyo. Quando degli sconosciuti entrano in casa tua per cacciarti via ci sono modi e modi di reagire ma l’invasore rimane un invasore e tu ti stai solo difendendo. Il mondo è grande e c’è tanto spazio da altre parti, non serviva creare problemi nuovi.

              • yoyo scrive:

                Chi è il vero invasore in questa vicenda? Gli Ebrei, che vi vivevano fino ai Romani e ne sono stati scacciati con la violenza o i cosiddetti palestinesi, discendenti di chi nel 638 si è appropriato, in nome di diritti sacri molto presunti, di una terra non sua? Poi, ovvio che non si possono colpevolizzare generazioni dopo, ma gli Ebrei si riappriopriano di ciò che è loro fin dalle origini per disposizione divina (Abramo, Isacco, Melkisedek…).

                • Guten_Tag scrive:

                  In queste sei righe vi è un condensato di totale ignoranza storica sia antica che attuale, ignoranza teologica, fondamentalismo cristiano-sionista (rigettato da tutti i rappresentanti di Terrasanta delle varie confessioni cristiane), una buona dose di fanatismo, di cinismo e di arroganza.

                  • Gute Nacht und schlaf gut ! scrive:

                    Fondamentalismo “Cristiano- Sionista” ? AZZZZ !!!!!!!Che fantasia !

                    • GutenTag scrive:

                      Mai sentito parlare del CUFI ? E della dichiarazione di Gerusalemme del 2006 sul Sionismo Cristiano ?

  6. Loris scrive:

    L’intolleranza religiosa dell’Islam deriva direttamente dal Corano:

    “O voi che credete, non sceglietevi per alleati ebrei e cristiani, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati e’ uno di loro.” (Sura 5:51).

    “Chi vuole una religione diversa dall’Islàm, il suo culto non sarà accettato.” (Sura 3:85)

    “O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati.” (Sura 9-123)

    • Raider scrive:

      Il re dei re dei troll multinick parla di ignoranza delle cose che i filo-islamici conoscono abbastanza da sapere quello che falsificano. Infatti, nemmeno mezza volta che argomentino per dimostrare una sola delle cose affermano: e invece, rifilano altre balle o insulti a polpastrelli liberi di spaziare sulla tastiera e mente occlusa dalle cialtronerie ratificate, a cominciare dalla celebre menzogna dell'”Islam, religione naturale dell’umanità”, ‘madre’ di tutte le bugie e idiozie paranoiche che i nazi-islamici ripetono anche qui.

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