Google+

Natuzzi, Bridgestone, Ilva. Ma in Puglia non ci sono solo le grandi aziende. «Le Pmi stanno morendo»

luglio 4, 2013 Paola D'Antuono

Intervista a Filippo Lupelli, segretario provinciale Uiltec-Uil Bari: «La nostra paura è che la situazione possa peggiorare. Siamo spaventati dall’autunno»

Prima l’Ilva, poi la Bridgestone, adesso Natuzzi. In Puglia è emergenza lavoro. Le più grandi aziende della regione sono a un passo dalla chiusura e migliaia di dipendenti rischiano il posto di lavoro: «Non riusciamo a uscire dalla crisi cominciata nel 2008», commenta amaramente Filippo Lupelli, segretario provinciale Uiltec-Uil Bari, che segue da vicino le annose vicende dei lavoratori dello stabilimento pugliese di Bridgestone: «In questi giorni si parla dei 1726 esuberi di Natuzzi, numeri da capogiro che fanno notizia, ma nel frattempo le piccole e medie imprese del barese sono già morte».

Cosa sta accadendo nella provincia di Bari e più in generale in Puglia?
Le multinazionali vogliono andare via dall’Italia, perché non c’è più convenienza a investire sul nostro paese. Abbiamo una burocratizzazione eccessiva, pesanti controlli sul lavoro, tasse che soffocano i dipendenti, Imu pesantissima per gli  imprenditori e un costo dell’energia elevato. Così le imprese estere chiudono e investono i loro soldi altrove.

Per le piccole e medie imprese le cose vanno anche peggio.
La situazione è drammatica e basta un esempio per capire cosa stiamo vivendo da queste parti. Con un piccolo imprenditore sono andato all’ufficio vertenze collettive per cominciare la procedura di mobilità dei suoi dipendenti. Al mio arrivo mi si è parata davanti una scena apocalittica: una fila lunghissima di imprenditori che assieme ai loro dipendenti erano lì per mettere la parola fine dell’impresa in cui avevano investito tempo, denaro e professionalità. In Puglia non c’è altra via: o si muore o ci si immerge nel nero.

Intanto i numeri dei disoccupati salgono.
Siamo veramente preoccupati. L’Ilva vede coinvolte circa venticinquemila persone, tra azienda e indotto, Natuzzi ha parlato di 1726 esuberi, 1400 per Bridgestone, la Om Carrelli elevatori, un’altra realtà in passato molto solida, è stata dismessa dalla proprietà tedesca e ci sono 224 dipendenti in cassa integrazione, lo stabilimento barese della Osram (multinazionale tedesca che produce lampade e materiale illuminotecnico, ndr) è in regime di cassa integrazione da quattro anni e il numero di dipendenti è già stato dimezzato. E anche la Prysmian, il gruppo che produce cavi elettrici e ha sede nel vecchio stabilimento della Pirelli di Giovinazzo, ha annunciato la chiusura.

E le istituzioni?
Fanno quello che possono. Ormai andiamo avanti con gli ammortizzatori sociali –  e meno male che ci sono – ma l’emergenza è diventata strutturale. Sarebbe opportuno pensare a un piano di rilancio strategico di ampio respiro, ma come si fa se il governo deve tappare i centinaia di buchi che si formano quotidianamente? Ormai anche la famiglia, un tempo il nostro miglior ammortizzatore sociale, non riesce più a far fronte alla crisi. Un pensionato non può nemmeno più aiutare il figlio disoccupato, perché guadagna 500 euro e deve sopravvivere.

Il quadro disegnato non è confortante.
La nostra paura è che possa peggiorare. Siamo spaventati dall’autunno, l’emergenza potrebbe diventare tale da mettere a repentaglio la tenuta sociale del territorio pugliese.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. francesco taddei says:

    la soluzione è che gli imprenditori italiani facciano per davvero un partito loro, cacciando a calci il presidente dei puttanieri italiani.

  2. attendo la risposta says:

    Quale la fonte di questa notizia:”….. E anche la Prysmian, il gruppo che produce cavi elettrici e ha sede nel vecchio stabilimento della Pirelli di Giovinazzo, ha annunciato la chiusura…..”?

  3. attendo la risposta says:

    quale la fonte di questa notizia:E la Prysmian, il gruppo che ha sede nel vecchio stabilimento della Pirelli di Giovinazzo, ha annunciato la chiusura.

    • tempi.it says:

      Notizie trapelate dopo l’ incontro, del Consiglio di amministrazione, tenutosi il 15 Giugno scorso. Tra i vari membri del CDA che hanno rilasciato queste informazioni ci sono: Raffaello Mascetti,joseph Pujol,Giuseppe Baiocchi e Latino Gino.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.