Google+

Nato. Se passa la linea Trump, l’Italia dovrà spendere 18 miliardi in più all’anno

febbraio 23, 2017 Redazione

Solo cinque paesi su 28 destinano come previsto il 2 per cento del Pil all’esercito. Per raggiungere l’obiettivo i paesi dell’Ue dovrebbero spendere 96 miliardi in più

nato-spese-militari-pil

Il presidente americano Donald Trump vuole vedere «progressi reali da qui alla fine del 2017» da parte degli alleati della Nato che non rispettano l’obbligo di destinare il 2% del Pil alle spese militari. Lo ha dichiarato lunedì il vicepresidente Mike Pence a Bruxelles. Altrimenti, minaccia il presidente Usa, «vi difenderete da soli». Ma quanto costerebbe ai paesi europei rispettare gli impegni?

CINQUE SU 28. Solo cinque paesi su 28 rispettano i requisiti della Nato: Estonia (2,1%), Grecia (2,4%), Polonia (2,2%), Regno Unito (2,1%) e Stati Uniti (3,6%). La Romania ha promesso di raggiungere l’obiettivo 2% entro il 2017, Lettonia e Lituania entro il 2018. L’Italia invece spende “solo” l’1%, la Germania l’1,2% e la Spagna l0 0,9%. Secondo uno studio del think tank Bruegel i paesi dell’Unione Europea dovrebbero destinare complessivamente alla Difesa 96 miliardi di dollari in più ogni anno.

18 MILIARDI. Nel dettaglio, se Trump obbligasse davvero l’Europa a rispettare le quote previste, la Germania dovrebbe sborsare 30,28 miliardi di dollari in più all’anno. L’Italia, che ha un Pil molto più basso, 18,35 miliardi e la Spagna circa 16 miliardi. La Francia invece dovrebbe aggiungere 6 miliardi. Nel 2014 tutti i paesi della Nato si sono impegnati a ritornare a quota 2%, fino al 2000 rispettata universalmente, e già nel 2016 le spese dei paesi europei sono aumentate complessivamente del 3,8%.
Per alleviare il costo di questo impegno, Italia e Spagna hanno chiesto di calcolare non solo l’impegno quantitativo, ma anche quello qualitativo e la partecipazione a missioni e operazioni. Posizione ribadita a Monaco anche dalla Germania.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

In quattro anni se ne possono preparare tante di novità e i ragazzi californiani non si sono certo risparmiati. A partire dal telaio, che dalla lega di alluminio è passato alla fibra di carbonio, nello specifico UHC Advanced con specifiche Felt, per poter meglio distribuire rigidezza e flex nei punti giusti. NUOVO TELAIO  La fibra […]

L'articolo Felt Compulsion m.y. 2018 proviene da RED Live.

Kia Stinger è un’auto che segna per l’azienda coreana un nuovo approccio: 380 cavalli, quattro posti, design e grinta da sportiva. per questo anche le attività di marketing e comunicazione seguono un percorso diverso. Stinger approda in tv con “Wishlist, il metodo Stinger”, una mini-serie di 3 episodi da 30 minuti, in onda sul NOVE la […]

L'articolo Kia Stinger, mini serie per la tv proviene da RED Live.

Ispirata dalle moto café racer (e non solo), questa edizione limitata vuole segnare un'epoca. Con una personalizzazione originale e stilosa, sia fuori sia dentro l'abitacolo

L'articolo DS 3 Café Racer, quando la DS suona il rock proviene da RED Live.

Ride the revolution, questo il claim della nuova Yamaha Niken. Un claim che abbiamo sperimentato di persona lungo i 280 km di curve austriache di questo test. Tante curve, tante situazioni meteo differenti per scoprire una moto "normale" che fa cose eccezionali.

L'articolo Prova Yamaha Niken <br> la “carver bike” proviene da RED Live.

Pronto per la seconda metà del 2018, questo sistema promette di ridurre emissioni e consumi e arriverà su molti modelli del costruttore coreano. A cominciare dalla SUV compatta con motore a gasolio. Perché il diesel è tutt'altro che morto...

L'articolo Kia, arriva il Mild-Hybrid sul Diesel proviene da RED Live.