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Napolitano riparte dai saggi. Amato o Letta premier, Mauro vice

aprile 21, 2013 Redazione

Da martedì 23 nuovo giro di consultazioni per la formazione del governo. Tutti i nomi dei possibili ministri e le scelte dei partiti

napolitano-firenze-studenti-berlusconi-jpg-crop_displayNapolitano primo comunista al Colle e primo presidente a essere rieletto. Aggiungiamo che è il capo di Stato più anziano d’Europa. A livello mondiale è battuto solo dal 92enne sir Cuthbert Sebastian, governatore di St. Kitts e Nevis, piccolo staterello nell’America centrale. In attesa del suo giuramento (domani pomeriggio alle ore 17) e del suo discorso di insediamento, si ragiona già sulla formazione del nuovo esecutivo e dei possibili nomi.

Un governo del presidente ha già il sostegno di Pdl e Lista Civica, mentre vede in difficoltà il Partito democratico, uscito devastato dai franchi tiratori che hanno abbattuto prima Franco Marini e poi Romano Prodi, i candidati alla presidenza della Repubblica indicati da Pier Luigi Bersani. Dunque, incarico a Giuliano Amato, già presidente del Consiglio e tra le persone di fiducia di Re Giorgio, con due vicepresidenti: Enrico Letta e Angelino Alfano. Nel caso invece si volesse intraprendere la strada di un governo politico ecco che avanza il nome di Letta, soluzione non osteggiata dal Pdl e preferita anche dalla Lega. In questo caso i vice sarebbero Alfano e l’ex Pdl Mario Mauro. C’è anche chi non esclude l’ingresso di Stefano Rodotà nella squadra dei ministri, come segno di apertura del Movimento 5 Stelle, mentre il Pdl spingerebbe per Gaetano Quagliariello alle Riforme e Paola Severino alla Giustizia.

Anche il partito di Monti potrebbe prenotare qualche posto. Il premier ieri ha definito «decisamente improbabile» un suo incarico all’Economia; per lui potrebbero esserci gli Esteri, poltrona che invece qualcuno vedrebbe da sempre destinata a Massimo D’Alema. Sempre da Scelta Civica potrebbe venire la richiesta di una conferma di Annamaria Cancellieri agli napolitano-saggiInterni. La Lega, che ha votato Napolitano ma ha anche detto chiaramente che non accetterebbe un governo Amato, schiera Giancarlo Giorgetti – anche lui tra i 10 saggi – come viceministro all’Economia o responsabile dell’Agricoltura, tra i ministeri da sempre più ambiti dal Carroccio.
La cosa certa è che una decisione sarà presa molto presto: Napolitano non ha infatti intenzione di perdere tempo e vuole sfruttare la forza che gli viene da una disponibilità da lui stesso concessa solo a determinate condizioni. Il programma, minimo, del nuovo esecutivo sarebbe fatto di riforme che andrebbero a coincidere con quelle proposte dai 10 saggi, opportunamente integrate.

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2 Commenti

  1. giuliano scrive:

    amato no !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. francesco taddei scrive:

    il ministro severino è quella che ha affossato la legge per la responsabilità e punibilità dei magistrati. ministro di fiducia di re giorgio.

L’Osservatore Romano

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