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Musulmani di Francia: «Condanniamo tutti gli atti terroristici, preoccupati dai giovani affascinati da tesi radicali»

giugno 5, 2014 Redazione

Il Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm), che rappresenta tutti i cittadini francesi di fede islamica, ha pubblicato ieri un documento nel quale rifiuta ufficialmente «la violenza» e «il fanatismo»

Il Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm), che rappresenta tutti i cittadini francesi di fede islamica, ha pubblicato ieri un documento nel quale per la prima volta rifiuta ufficialmente «la violenza», «il fanatismo» e «condanna tutti gli atti sovversivi, terroristi o criminali» perpetrati in nome della religione islamica.

documento-francia-islamALLARME JIHADISMO. Il documento è in preparazione da diversi mesi ma è stato reso pubblico ieri probabilmente per “l’allarme jihadismo” scoppiato in Francia dopo l’arresto di Mehdi Nemmouche, musulmano francese sospettato di aver ucciso quattro persone lo scorso 24 maggio davanti al Museo ebraico di Bruxelles.
Proprio nei giorni scorsi Gilles-William Goldnadel, segretario nazionale del partito di centrodestra Ump con l’incarico di seguire la comunicazione, aveva scritto sul Figaro un articolo di fuoco denunciando la connivenza di parte della comunità musulmana francese con le violenze jihadiste e criticando l’assenza di prese di posizione da parte dei leader islamici.

GIOVANI ISLAMICI E TERRORISMO. Nel suo documento il Cfcm scrive anche di essere «molto preoccupato dell’attrattiva che le tesi radicali hanno su una parte della gioventù alla ricerca di una strada, davanti alle ingiustizie e disuguaglianze». Il testo si appella «a tutta la comunità perché si mobiliti e aiuti i giovani a ritrovare il cammino di un islam pacificatore». Senza questa mobilitazione, si legge ancora, potrebbe svilupparsi un clima di «islamofobia», che già c’è in Francia anche a causa «di un certo radicalismo islamico» e di «discorsi populisti».

CONTESTUALIZZAZIONE DELL’ISLAM. Tra i 19 articoli del documento dal titolo “Convenzione cittadina dei musulmani di Francia per il vivere insieme”, nel quale si elogia la «laicità» e si invoca «il rispetto delle regole e delle leggi repubblicane», uno in particolare è molto interessante dal momento che parla di «contestualizzazione» dell’islam, da sempre un tabù visto il divieto di interpretare il Corano che vige da circa 13 secoli: «I musulmani di Francia desiderano unirsi al movimento di rinnovamento e rinascimento del pensiero religioso dell’islam. Si ispirano ai grandi riformisti musulmani. Con rinnovamento si intende un’azione di “contestualizzazione”, nel tempo e nello spazio, e di comprensione della religione. Un aggiustamento della sua applicazione all’interno di una società in continuo sviluppo e trasformazione».

PENSIERO RELIGIOSO. Questa operazione non riguarda però «la dottrina dell’islam», bensì «l’ordine politico e sociale attraverso una rilettura dei testi fondamentali per ricostituire il pensiero religioso dell’islam». Non è immediatamente chiaro a che cosa si riferisca di preciso il Cfcm e che cosa comporterà questo processo di «contestualizzazione» ma il documento della comunità musulmana è sicuramente un passo positivo verso il contrasto al terrorismo.

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4 Commenti

  1. mike scrive:

    pinocchio è tornato.

  2. Raider scrive:

    Sarebbe interessante conoscere i nomi di questi ‘grandi riformisti dell’Islam’. Averroè, nella versione non edulcorata a uso e cinsumo degli occidentali, è immancabilmente defintio ‘il maledetto Averroè.’ Visto che le proteste, composte, senza creare uno spostamento né d’aria nè di una virgola, scatano perla necessità di salvarguardare il buon nome dell’Islam. A Parigi, i magherbini se ne fregano, di quello che capita aki francesi. Vivono come se fossero nelle loro casbah e chi se ne sbatte. Tanto, sanno che il futuro – demografico e per determinazione politica – è dalla loro parte. Poi, se c’è da recitare, per fare contenti i minchioni francesi che non vedono loro di sentirsi rassicurare, sfilano, scandiscono qualche slgona, sventolano il tricolore gallico. Che volete di più?

    • Raider scrive:

      Nel chiedere scusa a tutti per gli errori di battitura, l’opera – citata come esemplare – che nella versione originale nomina sempre Averroè come ‘il maledetto Averroè’ è “Le mille e una notte.”

  3. aldo scrive:

    Bisognerebbe leggerlo, ma Non vedo perché questo documento non potrebbe essere parte di una stessa unica strategia di jihad…

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