Google+

Ancora morti a Lampedusa. Mai vista in Italia tanta indifferenza verso la tragedia dell’immigrazione

ottobre 3, 2013 Alfredo Mantovano

Un barcone di migranti è naufragato nelle acque di Lampedusa. Il bilancio, per ora provvisorio, è di oltre 90 vittime, tra cui una donna incinta e due bambini. Le parole di papa Francesco a Lampedusa sono un ricordo lontano

 Un barcone di migranti è naufragato nelle acque di Lampedusa. Il bilancio, per ora provvisorio, è di oltre 90 vittime, tra cui una donna incinta e due bambini, e 250 dispersi. Pubblichiamo di seguito l’editoriale che il nostro collaboratore ed ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, ha scritto sul settimanale Tempi, in edicola da oggi.

Da oltre vent’anni l’Italia soccorre persone in fuga da persecuzioni, guerre e miserie. Da oltre vent’anni, nonostante gli sforzi delle nostre unità navali, l’Italia è costretta a fare la conta di quanti perdono la vita per giungere sulle nostre coste.

Fino a qualche tempo fa, il tema era così sentito che alimentava polemiche di fuoco, spesso strumentali: chi voleva mostrarsi più “aperto” era accusato di incentivare i viaggi della disperazione; a chi lavorava per una collaborazione con gli Stati di origine, ottenendo una diminuzione degli incidenti in mare, era attribuita la “colpa” di concordare maglie troppo strette.
Non vi è mai stata però una indifferenza come quella che si coglie oggi di fronte all’acuirsi della tragedia: anche davanti a emergenze significative, come il conflitto nel Kosovo o la “primavera” in Tunisia, le dimensioni elevate non producevano assuefazione, se mai incentivavano gli sforzi per trovare soluzioni più adeguate.

Oggi sconcerta l’immobilismo di fronte ai cadaveri distesi in spiaggia, ai centri di accoglienza presi d’assalto, ai centri profughi talmente insufficienti da obbligare a costose convenzioni alberghiere: non si ha notizia di iniziative promosse verso i partner europei per condividere almeno in parte l’onore di arrivi così consistenti e così carichi di dolore, né viene illustrata qualche linea di prospettiva per coloro che arrivano e sono destinati a rimanere.
L’attenzione è concentrata su una crisi di governo di scarsa intelligibilità e, se e quando si sfiora il tema dell’immigrazione, sulle datate polemiche riguardanti la cittadinanza: come se questa, e non evitare che persone muoiano in mezzo al mare, fosse la questione principale. Le parole di papa Francesco a Lampedusa sono un ricordo lontano: la crisi rischia di essere non solo di un governo, ma di una intera nazione.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

19 Commenti

  1. Antony scrive:

    Perchè, ha un progetto???

  2. LG scrive:

    credo purtroppo che queste persone disperate siano loro malgrado delle “munizioni” umane…
    L’italia deve essere fiera di non essersi tirata indietro di fornte al salvataggio di queste vite (chiedete a Malta o alla Spagna) ma dobbiamo roconoscere che siamo lasciati soli. Chi ha interesse a destabilizzarci?

    và ricordato inoltre , secondo me, che la causa di questi disastri non sono queste persone, nè gli scafisti in primis : nessuno abbandonerebbe il proprio paese se avesse prospettive.

    Cosa fa l’ONU verso dittaori sanguinari, terroristi allo stato brado, arretratezza, sovranità economica e uso delle risorse?

    tanto per dire dell’ONU e delle sue agenzie… ma perchè non si va mai a monte del fenomeno ?

    • Antony scrive:

      L’ONU si interessa di distribuire profilattici, anticoncezionali e affini nel terzo mondo.

    • mike scrive:

      beh LG l’occidente ha interesse per me a destabilizzarci. cioè sapevo che la grecia non li fa passare facilmente, la spagna idem, malta me lo dici tu. dove vanno? in italia. non dico che spagna & c. son d’accordo con l’europa ma anzi fanno ciò che ogni stato sovrano farebbe, difendono i loro confini. è che però la Francia cacciando Gheddafi ha causato la situazione che però un bel po’ già c’era. per me lo scopo è farli venire in europa e dar loro tutto mentre per noi c’è la crisi. ciò si lega a cose come il crocifisso nelle scuole e il rispetto delle religioni. ossia a tal fine, di dar fastidio ai cristiani, fa comodo una cultura come quella musulmana che poi è molto prolifica. non a caso gli danno tutto mentre per noi non è così. noi dobbiamo saperci fare anche solo per arrivare a fine mese, per loro c’è tutto a pappa fatta. capiamoci non li odio, e anzi mi dispiace che succedano cose tipo la tragedia di lampedusa. ma era per chiarire come, per me, stanno le cose. sulla tragedia poi all’europa che conta (fra ger ing) non gli frega nulla. se nella tattica sopra descritta qualcuno (?!) muore per loro sono solo numeri. infine sarà un caso che un paese che risente tanto della crisi come la grecia è un paese che è ferreo sull’immigrazione? sarà un caso? e poi le famose bandiere arcobaleno della pace ora dove sono finite? in africa c’è la guerra o altri casini per cui fuggono da noi, ma noi ci preoccupiamo solo della siria dove poi a far casino sono dei ribelli parenti stretti di quelli africani.

  3. Rox scrive:

    Non si potrebbe organizzare una specie di navetta in modo che noi italiani si vada a prendere queste persone che intendono lasciare i loro paesi per trasportarle in sicurezza fino alle nostre coste? Potrebbe essere un’associazione no profit o qualcosa del genere, patrocinata da parrocchie/diocesi. Perché non potremmo assumerci l’incarico del trasporto andando noi incontro a loro? E’ un’idea ingenua? Ci sono di mezzo trattati internazionali che la vietino? Pensiamoci, ma in fretta.

  4. BIASINI scrive:

    Mi dispiace di non potermi associare al coro buonista che percorre la penisola. La tragedia fa orrore, è vero. Ma se all’inizio si fossero applicate norme severe sui respingimenti, spedendo prontamente a casa chi non aveva i permessi in regola, non saremmo qui a piangere lacrime di coccodrillo su questi disperati. I morti nel mediterraneo (si stimano in 30.000) sono colpa nostra, del nostro lassismo e menefreghismo (perchè non è affatto senso di compassione e carità come si vuol fare intendere!) e delle carriere politiche che si costruiscono sulla pelle dei disperati. E’ pure un affare per onlus e ong (o come diavolo si chiamano) che operano nel “settore”. Un giorno si vorra pure dare un’occhiata ai conti di queste sanguisughe che si mascherano da difensori dei poveri. Dove li trovano poi i soldi (migliaia di euro a testa) i disperati che salgono sulle carrette del mare per foraggiare le mafie del mediterraneo? Nessuno ne parla. Nessuno. Non so cosa facciano Malta e Spagna. Ve la immaginate la piccola Malta travolta non dalla immigrazione ma da una invasione? Usiamo un pò la ragione e non il cuore, che è facile usare quando si è lontani dall’orrore e seduti in poltrona. Come fanno, mi si perdoni, preti, frati, suore ecc. ecc. nonchè ministri e presidenti di camera, con scorta al seguito e auto di lusso. Tutti, si badi bene, mantenuti con i nostri soldi.

    • Luca scrive:

      Guarda per sapere le cose come stanno, dovresti studiare, studiare ed ancora studiare.
      Hai scritto soltanto un sacco di fesserie senza saper nulla di questi poverecci, eppure arrivano dalle nostre ex colonie del corno d’Africa, Somalia, Eritrea ed Etiopia, se non lo sai t’informo che la popolazione che ha più di 40 anni parla italiano in quanto aspettava il tuo arrivo per aiutarli a liberarsi dai despoti sanguinari che fanno stragi continue tra il popolo inerme, nel ricordo delle promesse dell’Italia.
      Se aspettano il tuo aiuto stanno freschi, ma i più giovani hanno capito che razza di gente siamo ed infatti, sotto i 40 anni nessuno parla più italiano, ma hanno preferito l’inglese, a noi ci considerano soltanto dei buffoni.

  5. BIASINI scrive:

    Non mi associo al buonismo da salotto che percorre la penisola e me ne duole, di fronte all’immane tragedia, che tale resta. Se avessimo applicato da subito severe norme sui respingimenti, spedendo prontamente a casa chi non era autorizzato ad entrare nel nostro paese, non saremmo qui a versare lacrime (di coccodrillo) sui 30.000 morti che giacciono in fondo al mediterraneo, soprattutto per colpa nostra, per colpa del nostro lassismo e menefreghismo. Altrochè italiani brava gente e simili amenità. Perchè tirarsi addosso reprimende di preti, frati, suore, porporati, sindacalisti e benpensanti, dicendo le cose come stanno?. Meglio fregarsene e consentire, anzi applaudire carriere politiche di governatori di regione, ministri e presidenti di camera, muniti di scorta e auto di lusso, che discettano di migranti, senza nemmeno sapere chi sono, il tutto, come è ovvio, a nostre spese?. Nessuno, proprio nessuno si chiede come mai questi poveracci ( i migranti è ovvio) possano pagare migliaia di euro alle mafie del mediterraneo. Nessuno si chiede e controlla se le onlus, ong o come diavolo si chiamno che operano nel “settore” , agiscano per spirito caritativo o altri meno nobili scopi. Non so cosa facciano Malta o la Spagna. Ve la immaginate la piccola Malta sommersa non dalla immigrazione ma da una invasione?. La Spagna di certo farà meglio di noi perchè in cialtroneria nessuno ci batte. Usiamo la ragione e non il sentimentalismo pantofolaio e da salotto. Sarebbe anche ora. Pur spendendo una barca di soldi per i clandestini, siamo rimproverati dalla UE e dall’ONU, usi a fare i froci con il c. degli altri. Mazziati e cornuti. Ce lo meritiamo

    • omac scrive:

      Mi perdoni ma dissento da ciò che dice,il dovere di accoglienza nei confronti di esseri umani in fuga da situazioni disperate mi sembra il minimo,ospitarli e sfamarli,non mandarli in una spa,i respingimenti in LibIa Vanto di un certo governo sono stati una vergogna,donne e bambini inclusi sono stati rimandati indietro verso una nazione governata da un pazzo esaltato, esistono documenti che provano torture e omicidi sui respinti in Libia,dovevamo accoglierli,identificarli,e mettere quei burocrati della ue con le spalle al muro,distribuendo le responsabilità
      su scala europea,toglersi un pezzo di pane di pane di bocca per darlo ad altri credo non sia buonismo e normale umanità,il problema non sono i soldi, bastava aumentare una accise di 1 centesimo,e costringerli a sbloccare fondi straordinari.sarebbe bastato essere decisi,invece!

      • BIASINI scrive:

        Mi scusi OMAC ma ho scritto “all’inizio”. Quanto alle torture di Gheddafi
        lasciamo perdere. Ci sarebbero state ugualmente perchè il “pazzo esaltato” non avrebbe di certo tollerato la presenza nei suoi confini di profughi ne li avrebbe di certo mantenuti. Al massimo li avrebbe aiutati ad andarsene guadagnandoci. Le torture sono “documentate” da una precisa parte politica, quella opposta al “certo governo” che si sarebbe vantato(?) della politica di respingimenti. Del resto mi dica lei quale è l’alternativa ai respingimenti e/o alle tragedie in mare?. Farli venire qui tutti, andando pure a prenderli per fargli risparmiare i finanziamenti colossali a tutte le mafie del Mediterraneo (incluse quelle nostrane)? Si documenti: sono circa 4.000.000, al momento, i profughi in attesa di fuggire (dati del ministero degli interni). Dove li mettiamo? a casa sua? è disposto? Oppure tolleriamo la nascita delle bidonville attorno alle nostre città come avvenne nel dopoguerra attorno a Roma, come è oggi in misura limitata per i campi Rom, e come è d’uso attorno alle città africane e del sud America?. E’ una vergogna, dice lei, in illustre compagnia con il Papa. Una vergogna di chi? Del governo Berlusconi che, a quanto pare, le sta tanto sul gozzo? Abbiamo soccorso in mare più di 150.000 profughi, con costi enormi sopportati da noi tutti. Non lo sa di certo: si documenti. Ieri sera ho ascoltato una piccola parte del dibattito da Vespa. Mi sono girati subito i santissimi. La ministra nera Kyenge, ministra perchè nera, se la prendeva con la legge Bossi Fini. Da morir dal ridere per non piangere. Pare che a ruota tale Grasso, presidente del senato, abbia ripetuto i medesimi concetti. Non parliamo della Boldrini. Tutti belli lustri, pasciuti e super scortati. Difensori dei poveri con il portafoglio gonfio (con i nostri soldi). La soluzione dell’immane problema in una legge!. Che menti eccelse. Ho cambiato canale per i conati di vomito: una classe politica, tutta, di infima qualità, una selezione darwiniana alla rovescia. Contento lei…. .

        • Gmtubini scrive:

          Biasini, pure Casini (scusi la rima involontaria) ha ammesso che tirare in ballo la Bossi-Fini di fronte a queste immani tragedie è solo ridicola speculazione politica, che ricorda, aggiungo io, i famosi capponi di Renzo, che litigavano tra loro incuranti della loro comune sorte.

        • omac scrive:

          Mi riscusi,sig BIASINI proprio perché sapevamo a chi rispedivamo quei disgraziati,avevamo il dovere morale di tenerli in italia,identificarli,e trovare una soluzione con quei pagliacci della comunità europea,(l’italia come paese sovrano doveva imporsi per accedere a finanziamenti straordinari la Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001 ) non cito neanche le norme che sono state violate dalla costituzione italiana,a quella europea,diritti dei migranti,e dei chiedenti asilo politico,il tutto al buio della legalità, i mezzi c’erano ma bisognava mantenere promesse elettorali subito,per fare cassa di una precisa parte politica del governo,una cosa le documentazioni sulla sorte dei respinti sono rapporti di organizzazioni internazionali ( amnesty, ics e msf) poco interessate(spero) alle sorti di un governo,ma più interessate(meglio) alla sorte di migliaia di persone in fuga.

      • Gmtubini scrive:

        Omac, non la prendere come una domanda maliziosa: quanti immigranti hai accolto e sfamato a casa tua?
        Te lo chiedo non per farti la ramanzina del cristiano che dice io son più cristiano di te (diventando automaticamente meno cristiano!), ma per mettere l’accento sul fatto che la politica di uno Stato è una cosa, le buone intenzioni individuali o di gruppi di persone un’altra.
        Un padre di famiglia può rinunciare alla propria cena per offrirla ad un povero, ma non può privare i propri figli del necessario sostentamento per nutrire altre persone.
        Lo Stato si deve comportare come un padre di famiglia.
        Poi, se permetti, il tuo accenno ai misfatti dei dittatori nordafricani, spazzati via dal moto “spontaneo” della primavera araba, fa letteralmente sbellicare (tristemente!), tenendo conto che i regimi illiberali dei dittatori sono stati sostituiti dalle canaglie islamiste cento volte peggiori di loro.

        • omac scrive:

          Sig gmtubini no, non la prendo con malizia,ospitato mai,sfamati direi circa 50 più o meno,uomini donne e bambini di diversa etnia africana,erano “ospiti” presso un centro, un albergo gestito da un mio vecchio cliente,lo stato pagava per tenerli ,ma pagava a babbo morto,cosi la mia famiglia ed io
          più tutti quelli che mi venivano in mente,cercavamo di supplire,con riso,pasta,conserve,olio,vestiti usati,giocattoli per i bambini, tutto pagato di tasca nostra, e delle conoscenze della caritas locale(grazie zia) per diversi mesi, poi sono stati spostati in altra sede non so che fine abbiano fatto
          ma credo di aver dato quello che potevo in termini di denaro e tempo(usavo un mio mezzo per portare il materiale erano 2 ore andare 2 ore tornare)

          • omac scrive:

            Solo una altra cosa sig gmtubini, i miei non erano accenni, ma accuse provate,verso dittatori sostenuti con il silenzioso consenso internazionale (chissà perché),Non credo di aver fatto proselitismo nei confronti di nessuna fazione,la democrazia arriva spontaneamente ad un punto preciso della storia di una Popolazione, senza forzature economiche o religiose di sorta

            • Gmtubini scrive:

              Dopo esserti giustamente domandato come mai certi dittatori facevano il loro comodo col “silenzioso consenso internazionale”, non sarebbe male tu ti domandassi come mai con l’attivo impegno militare di alcune nazioni questi dittatori sono stati rovesciati ed è stata instaurata un’anarchia islamica che fa più morti di prima senza che noi ne sappiamo un cavolo.

          • Gmtubini scrive:

            Vedo che non hai capito il mio appunto di prima e dunque non rilancio alla garetta tra chi è più cristiano (ti potrei raccontare tante cosette), ma uso proprio il tuo esempio di solidarietà per spiegarmi meglio.
            Tu come cristiano, hai fatto il tuo dovere aiutando chi soffre, ma non hai il diritto di buttar fuori di casa i tuoi familiari per far posto ai bisognosi e non hai il diritto di mandare a letto senza cena i tuoi figli per sfamare altra gente.
            Insomma, non puoi fare il finocchio col sedere degli altri.
            Lo Stato, dunque, non ha il diritto di affamare i propri cittadini per sfamare gli extracomunitari.

      • Luca scrive:

        Guardi Omac anche lei parla per sentito dire troppo facile. Le faccio presente che questi profughi stazionano in Libia anche 4 e più mesi prima di trovare un barcone e nessuno torce loro un capello, che la Libia pur essendo di soli 6 milioni di abitanti, ospitava circa 2,5 milioni di stranieri tanti arrivavano dai paesi viciniori tunisini ed anche egiziani, che il livello economico, culturale, ed servizi offerti dal pazzo esaltato al suo popolo erano riferiti all’area del nord Africa eccellenti. Che la donna aveva uno status-sociale che gli amici Arabi dei suoi amici si sognano, il 60% degli studenti universitari erano donne nel regime del pazzo esaltato. Il pazzo esaltato solo un anno prima di essere bombardato dal suo idolo Sarcozy era stato invitato dallo stesso a Parigi nel giorno della festa della presa della Bastiglia assieme ad altri 40 capi di stato per unirsi alla grande unione mediterranea, ma il pazzo accetto ed allora il francofono si è indispettito.
        Relativamente ai documenti ma mi faccia il piacere, esiste invece quel che resta di Tawergha, ossia una cittadina di 30.000 abitanti saccheggiata e messa al rogo dai pacifici amici suoi ribelli, in sfregio al negro arrivato dal sud ed arruolatosi nell’esercito libico, una pulizia etnica vergognosa di cui nessuno vuole parlare Vergogna, la maggior parte dei maschi sono stati giustiziati, donne, bambini e vecchi vivono in lagher col filo spinato attorno e pacifici ribelli armati sino ai denti all’ingresso.
        Magari lei era tra i favorevoli alle bombe intelligenti in Siria, cosi andavamo nuovamente a bombardarci addosso, visto che la Siria, dopo aver regalato il nostro petrolio libico a francesi ed inglesi, ci forniva sino al 50% del nostro fabbisogno petrolifero, e noi siamo il loro miglior partner europeo, come lo eravamo con la Libia di Gheddaffi.
        Che popolo masochista e buffone che siamo.

  6. Alcofibras scrive:

    Forse il sig. Mantovano dimentica l’appoggio assicurato sino a ieri dal settimanale su cui scrive alla lega, il cui leader sosteneva che i barconi dei migranti andavano presi a cannonate e ha inventato la politica dei “respingimenti”: quella, in effetti, non era indifferenza!

    Oggi quello che resta della lega nord – essendogli rimasto il peso politico e la dignità di una deiezione canina – accusa il Ministro Kyenge della strage di Lampedusa.

    Complimenti per la bestialità (leghista) e l’ipocrisia (ciellina)

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

COSA: BIKE FESTIVAL GARDA TRENTINO, quest’anno dura un giorno in più  DOVE E QUANDO: Riva del Garda, Trento, 28-30 aprire e 1° maggio Tra le più importanti rassegne outdoor del comparto ruote grasse il Bike Festival Garda Trentino quest’anno aggiunge un giorno in più al suo (sempre) ricco programma di iniziative. Eventi speciali, escursioni, gare, test, un […]

L'articolo RED Weekend 28-30 aprile e 1° maggio, idee per muoversi proviene da RED Live.

A volte ritornano. Oltretutto quando meno te lo aspetti. Dopo dodici anni di assenza dal panorama europeo, lo storico marchio inglese MG annuncia il rientro nel Vecchio Continente. Un’operazione che avrà inizio nel 2019 e che vedrà protagonista la cinese Saic, dal 2005 proprietaria del brand. Il successo con le spider negli Anni ‘60 La […]

L'articolo MG, il ritorno in Europa è in salsa cinese proviene da RED Live.

Il marchio Seat ha la sportività incisa in modo indelebile nel proprio DNA. Un’inclinazione caratteriale impossibile da nascondere persino quando a Martorell hanno a che fare con una SUV. Ecco allora che la Ateca, la prima sport utility della storia della Casa spagnola, beneficia della versione FR (Formula Racing), sinora riservata alle “cugine” Ibiza e […]

L'articolo Seat Ateca FR: il SUV ha un’anima sportiva proviene da RED Live.

Prenderà il via dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sabato 29 e domenica 30 aprile il Campionato monomarca MINI Challenge 2017, organizzato con il supporto di ACI Sport. Le sei tappe previste, da aprile a ottobre, si correranno sui più celebri circuiti italici e, chi non potrà partecipare o assistere, potrà godersi la visione in streaming su Dplay, la piattaforma on […]

L'articolo MINI Challenge, al via la nuova edizione proviene da RED Live.

Ci sono eventi che arrivano immediatamente ai fasti della cronaca e altri, non meno importanti, che vuoi per casualità, vuoi perché comunicati con meno forza, passano quasi sotto silenzio. Mentre il Salone di Shangai, tuttora in corso, celebra una miriade di modelli e versioni dedicati pressoché esclusivamente al mercato cinese, resta inspiegabilmente in secondo piano […]

L'articolo Jeep Yuntu: l’ora dell’ibrido plug-in proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana