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Monti o Berlusconi? Dopo programmi e agende bisognerà vedere i candidati in faccia

dicembre 29, 2012 Luigi Amicone

Bisognerà vederli in faccia i candidati che promettono Bengodi e salvezze nazionali. Guardarli e poi decidere se, e a chi di costoro, dare fiducia

Endorsement. Bello stile per suggerire un’ipotesi di nuova Dc. Il problema è: al di là dell’ottimo profilo professionale e del carattere non divisivo del Professore, in quali facce, uomini, profili, passioni si concretizzerà la famosa Agenda Monti?

E’ troppo facile dire: a destra c’è l’impresentabile e folle Cavaliere, a sinistra c’è il partito di stampo burocratico e conservatore, con Bersani leader di un socialismo senza visione. Non è così che, per esempio, si toglie dalle opportunità di voto lo scassatutto Beppe Grillo.

C’era una volta un’Italia che cresceva perché voleva essere libera e artefice del proprio destino. Un’Italia, quella degli anni Cinquanta e Sessanta, che volentieri si consegnava ai partiti popolari, non perché aveva la certezza dell’onestà e della probità delle presunte verginelle tecniche o togate di oggi (e chi è vergine dei famosi tecnici che hanno fatto carriera in banche usuraie? Chi è una persona perbene in chi ha fatto della magistratura il predellino per una carriera politica?), ma perché veniva dal popolo o comunque si “sporcava” con la realtà quotidiana della vita e dei mestieri del popolo.

Adesso che l’artefatto e la propaganda viaggiano sui canali virtuali, che si attribuisce a internet un valore salvifico e a twitter il potere di cambiare il corso degli eventi, si gioca all’immagine più cristalinna che c’è per ingannare il domani e suggerire redenzioni impossibili.

Siamo inchiodati a un debito salatissimo, ma non per questo siamo condannati a subire i diktat di chi ha approfittato dell’euro e del cambio a lui favorevole quando l’euro divenne moneta unica. Siamo l’Italia, un’economia unica in Europa, che è fatta di piccola e media impresa. Piaccia o non piaccia, questo è il nostro dna e questa è la nostra “chiesa”: la chiesa dei corpi intermedi e di un tessuto economico-sociale che vive di dinamiche originali rispetto al resto europeo.

Allora bisogna capire chi, in questa decisiva (o forse no) tornata elettorale, schiererà uomini e donne che “sentono” e documentano questa italianità fino alla passione e alla decisione di ridiscutere ogni programma sulla base della realtà autentica del Paese. C’è una lista, un partito, un’agenda che non sia fatta di titoli e basta, di prosopopea mercantile e prestiti di tesi buone per farci un master ma non il bene concreto delle persone reali?

Aspettiamo e vediamo. Per adesso, possiamo solo dire che tanto è grande l’aspettativa di una svolta al clima deprimente e malmostoso che si respira in Italia, altrettanto si avverte la confusione grande, la percezione di giochi e giochini che si svolgono nelle segrete stanze di partiti e partitini. Bisognerà vederli in faccia questi candidati che promettono Bengodi e salvezze nazionali. Guardarli e poi decidere se, e a chi di costoro, compreresti anche solo un’automobile usata.

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15 Commenti

  1. maio scrive:

    Monti o Berlusconi?
    E perché no Bersani?
    Forse che per un movimento che dice di ispirarsi alla Chiesa Cristiana Cattolica, i valori di umanesimo e solidarietà della Sinistra Democratica del PD, dovrebbero essere meno sentiti come propri, dei capricci pornografici del Cav o dei sussiegosi interventi tecnici del Prof?

    Ma, per questi Cattolici del XXI esimo secolo, i precetti evangelici non contano proprio più niente, ormai sostituiti dai sacri ideali di NO IMU e NO tasse?

    • Hughes scrive:

      Se Berlusconi ha fregato i cattolici e Monti, per ora, e’ un’incognita, non vedo proprio Bersani quali precetti evangelici dovrebbe incarnare. Forse quello di non uccidere? Uno che propaganda eutanasia e aborto il più possibile libero e indiscutibile? La Chiesa e’ fatta, soprattutto, di corpi intermedi, che agiscono sussidiariamente rispetto allo Stato. La tara della sinistra, invece, e’ quella di espandere sempre più il ruolo dello Stato per essere solidali soprattutto con i garantiti protetti dalla CGIL e gli apparati dello Stato protetti dal partito. Vedi quanto sia pervasivo questo modo di intendere la politica in Emilia o in Toscana. Niente a che vedere con la solidarietà cristiana.

      • luigi lupo scrive:

        Sino a poco tempo fa i più protetti in assoluto erano i dipendenti statali, basta ricordare le donne andate in pensione anche a poco più di 30 anni di età e con 15 anni di lavoro, ebbene quale è ed era il sindacato più diffuso tra i dipendenti statali? Caro Hughes questo sindacato è la CISL che mentre nel settore privato firma accordi a discapito dei lavoratori nel settore pubblico ha sempre difeso i privilegi di quei dipendenti sino a quando sono diventati indifendibili.

        Non riesco a comprendere il genere di critica che rivolgi alle regioni Emilia e Toscani che non mi sembrano messe, nel bene e nel male, tanto peggio di altre governate dal centrodestra. Forse il Lazio è messo meglio di loro?

        • Hughes scrive:

          Non difendo la CISL e i suoi errori ma non per questo mi consegno mani e piedi allo statalismo pervasivo di Bersani e CGIL. Emilia e Toscana non sono messe male ma al prezzo di un dirigismo che schiaccia i corpi intermedi mentre la Lombardia, ad esempio, ha dimostrato come sia possibile coniugare solidarietà e sussidiarietà garantendo anche, in parte, la libertà di educazione delle famiglie.
          Il punto e’ che noi ora abbiamo in Costituzione la necessità di un avanzo primario di bilancio e da qui ai prossimi vent’anni dovremo ridurre la quota di debito pubblico eccedente il 60 per cento di una quota fissa ogni anno. Dunque come si finanzieranno le politiche sociali della sinistra se non si potranno fare nuovi debiti? Con nuove tasse, naturalmente, che sommate a quelle attuali, già altissime, impediranno definitivamente a questo Paese di uscire dalla recessione. Bersani e Vendola non taglieranno mai strutturalmente la spesa pubblica improduttiva, basta vedere le loro politiche conservatrici sulla scuola, sulle pensioni e sulla difesa ad oltranza dello status quo per quanto riguarda i dipendenti pubblici.

          • luigi lupo scrive:

            Certo non difende la CISL ma, come sindacato, attacca solo la CIGL, trovo curiosa questa cosa perchè provi solo a pensare l’incalcolabile danno fatto al paese dalle pensioni baby.

            Descrive poi come sarà, secondo lei, la politica di sinistra con il vincolo che la costituzione ci impone, mantenendo il vincolo mi faccia capire come risolverebbe lei il problema.

            Per quanto riguarda le regioni il triste epilogo della legislatura in Lombardia dovrebbe far capire a tutti quanto era ben governata questa regione. Mi sa dire quanti consiglieri sono indagati? e quanti arrestati? io ho perso il conto. Per favore lasci perdere i soliti discorsi di magistratura politicizzata e inchieste a orologeria. Guardi la sanità lombarda con gli scandali Maugeri, Santa Rita, San Raffaele e nuovo ospedale di Bergamo. Se non si pone un freno a questo malcostume rischiamo che anche da noi, sono lombardo, un giorno la sanità diventi un problema gravissimo. Detto per inciso in Lombardia la sanità funzionava bene anche prima dell’arrivo di Formigoni, lui ha fatto passare la quota privata dal 20 al 40% con risultati descritti prima.

  2. luigi lupo scrive:

    L’autore dell’articolo deve essere un esperto di economia in quanto scrive “di chi ha approfittato dell’euro e del cambio a lui favorevole quando l’euro divenne moneta unica”

    Il cambio lira euro fu fissato alla fine del 1998 tre anni prima dell’uso effettivo della moneta unica, gradirei quindi che mi spiegasse quale era il cambio giusto?, e quanti articoli ha scritto in quei tre anni per spiegarci che il cambio era a noi sfavorevole, e che cosa fece il governo Berlusconi, a parte regalarci la calcolatrice per la conversione, per far si che quando iniziammo ad usare l’euro nessuno potesse approfittarne?

  3. Luca Rossini scrive:

    Monti molto più del Cav. L’agenda del Prof. è banale, come tutte le agende elettorali che non legge quasi nessuno, ma almeno la persona induce a sperare in una maggiore autorevolezza nei confronti dell’Europa, perché è lì che si giocherà il futuro anche dell’Italia. Ormai le grandi decisioni vengono prese a quel livello, e francamente il Cav. si è sputtanato oltre ogni limite ragionevole per essere considerato un interlocutore serio. Certamente una maggiore chiarezza sui cosiddetti “principi non negoziabili” sarebbe stata di aiuto (c’è comunque un giudizio importante in tema di natalità), ma non penso che il Vaticano si esponga ingenuamente: avrà avuto rassicurazioni. Rassicurazioni che d’altra parte il Cav. ormai fatica a dare, basta vedere le ultime uscite di alcuni suoi autorevoli esponenti, per non parlare della legge sull’incesto e della legge 40, in cui si è negoziato fin troppo (e che è in corso di sistematica decomposizione da parte della magistratura militante). La vera sfida, coma sempre, è educativa.

  4. Enrico scrive:

    In Europa c’è un Paese retto dalla monarchia, con la Regina Madre, madre anche della chiesa di stato, che non aderisce all’euro. Quindi con un piede dentro e uno fuori e che adesso sta pensando a un referendum per uscire con entrambi i piedi.
    Immaginiamo un’Italia con Papa Napolitano, la lira in vigore e le reazioni planetarie a tutto ciò.
    E’ un paradosso, però…..

  5. Celso scrive:

    L’articolo è assolutamente privo di un filo logico. Dimostra soltanto lo stato di confusione mentale in cui si trovano attualmente i ciellini, che dopo essere stati bestiame elettorale di Berlusconi, obbedendo fedelmente alle direttive della gerarchia, si trovano adesso spiazzati da quando questa ha mollato il cavaliere e ha cambiato cavallo. “Bisognerà vedere in faccia i candidati” dice l’Amicone, come se Berlusconi e Monti potessero proporre chissà quali facce nuove. Alla fine probabilmente le pecorelle obbedienti ai pastori voteranno Monti che tutto sommato è molto meglio del ciarlatano di Arcore.

  6. maio scrive:

    Bè Hugues, che Berlusconi abbia fregato i Cattolici, sarebbe ancora un’ incognita?
    Che altro avrebbe dovuto fare il caro Silvio per essere più convincente?
    Legalizzare il furto in Azienda depenalizzando il falso in bilancio, il furto a tutti noi, indulgendo sull’ evasione fiscale, l’ amore libero pure con minorenni (altrove chiamata pedofilia), un concetto di Famiglia direi “aperta” con mogli e amanti a gogo, un senso dello stato molto personale, residenze ufficiali (nel senso che pagate da noi) trasformate in case di piacere, eppure lei ha ancora qualche leggerissimo dubbio?
    Ripeto, cosa avrebbe dovuto fare di più che sputtanare il proprio Paese ammettendo di essere il Premier a tempo perso di un Paese di menta? Tutto ciò la inorgoglisce e le fa pensare al berlusca come ad un perfetto rappresentante dei Cattolici Italiani? Bè, forse non del tutto, qualche dubbio le sta venendo.

    Se prima si dimostra ingenuo, dicendo poi:”non vedo proprio Bersani quali precetti evangelici dovrebbe incarnare. Forse quello di non uccidere? Uno che propaganda eutanasia e aborto il più possibile libero e indiscutibile”, lei dimostra purtroppo di aver bevuto la più becera propaganda.
    Quando mai Bersani ha parlato di eutanasia e aborto libero?
    Bersani è Cattolico ma, a differenza di tanti di voi, è anche profondamente Cristiano, non è bigotto reazionario, conosce la pietà e la solidarietà, però non le sbandiera un tanto al chilo. Distingue ciò che è di Cesare da ciò che è di Dio, non usa certi mezzucci per circuire gli Italiani.

    Purtroppo, troppi anni di rimbambimento mediatico, fanno si che tanta gente non riesca a distinguere la gente per bene dagli imbroglioni.

    • gianni scrive:

      Avanti così “a Cesare quel che è di Cesare e a Vendola quel che sarà di Vendola”.
      Ah Maio, parla di quello che sai va e lascia stare i cattolici…

      PS sull'”amore libero”:
      In Italia l’età minima del consenso è 14 anni (negli illuminati Paesi Bassi fino al 2003 è stata 12): la pedofilia è un’altra cosa (gnurant!). Nel caso di Berlusconi si parla di prostituzione (soldi per sesso, non sesso e basta, gnurant!) Ovviamente ancora non dimostrata da inchiesta alcuna.

      • luigi lupo scrive:

        “Ovviamente ancora non dimostrata da inchiesta alcuna”.

        Per la precisione l’inchiesta è finita tanto è vero che si stà celebrando il processo, attualmente fermo in quanto la teste principale, Ruby, si trova in “vacanza” in Messico.

    • Hughes scrive:

      Rimbambito mediatico sarà Lei, quanto al bigotto reazionario si vede che proprio non ha argomenti. La storia di Bersani e’ chiarissima così come le sue posizioni sulle questioni bioetiche: farei un torto alla sua intelligenza (quella di Bersani, la Sua e’ inconsistente) se facessi finta di non sapere che più volte si è espresso chiaramente sulla vicenda di Eluana e contro la legge sul testamento biologico che era in discussione in Parlamento. Il suo alleato Vendola, nella regione che governa, invece di occuparsi del disastro degli ospedali pubblici, ha pensato bene di intimidire chi nei consultori fa obiezione di coscienza all’aborto e vuole fare in modo che la Ru486 venga somministrata in day hospital. Ora, se Lei è ignorante e ritiene che queste cose siano l’applicazione alla politica dei precetti evangelici e’ affar suo, ma cerchi almeno di non prendersi per il culo da solo.

  7. PietroP scrive:

    Concordo. Io ho scoperto recentemente un programma che si può votare senza turarsi il naso e con una spinta ideale che se ne frega degli opportunismi: “Io amo l’Italia” di Magdi Cristiano Allam.

  8. Marcello scrive:

    Torno in Italia dopo un mese all’estero e mi sembra di essere in un sogno: Berlusconi? Ma dopo tutto quello che ha combinato (e non ha combinato, nonostante la maggioranza che aveva) qlc. davvero pensa che possa essere una soluzione? Per favore, ditemi che è solo un incubo …
    È davvero qualcuno pensa SERIAMENTE che rappresenti anche solo minimamente qlc. di cristiano? Ma per favore!! Meglio chiunque altro: Monti, Bersani, Grillo … Anche Topo Gigio sarebbe meglio, se solo si presentasse come presidente del consiglio, almeno non caccia balle a ripetizione.

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