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Ministro Giannini: «Abbiamo bloccato opuscoli Unar. In Italia la famiglia è riconosciuta nella Costituzione»

aprile 18, 2014 Redazione

Il ministro dell’Istruzione ribadisce che la distribuzione dei libretti lgbt è stata «un’iniziativa autonoma dell’Unar» e che vuole aprire un tavolo coinvolgendo «le associazioni di genitori e studenti»

beck-unarIntervistata oggi da Avvenire, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, risponde anche a una domanda sugli opuscoli dell’Unar che, come si ricorderà, sono stati al centro di un’aspra polemica. Nei libretti, come vi abbiamo raccontato nel dettaglio, si definisce la famiglia padre-madre-figli come «uno stereotipo da pubblicità», il sesso maschile e femminile come un’astrazione, la lettura di libri in cui i protagonisti sono eterosessuali una violenza e la religiosità un disvalore che caratterizza gli omofobi. Essi sono stati oggetto di un’interpellanza parlamentare, criticati dal cardinale della Cei Angelo Bagnasco e, infine, ritirati, tra le proteste delle associazioni lgtb che, invece, ne difendono la diffusione e il contenuto.

FAMIGLIA NELLA COSTITUZIONE. Giannini ribadisce che quella dei libretti è stata «un’iniziativa autonoma dell’Unar che non ha mai concordato i dettagli con il ministero. Il ministero non ha autorizzato la diffusione nelle scuole di quel materiale che, come si ricorderà, era materiale dell’istituto Beck tradotto in italiano. E quindi frutto di una cultura, quella anglosassone, che non può essere riproposta in fotocopia in Italia, dove peraltro la famiglia è riconosciuta a livello costituzionale. Questo, ovviamente, nulla toglie all’impegno nelle scuole per la lotta alla discriminazione, di cui l’omofobia è uno degli aspetti non secondari: basti pensare a quanto l’insulto omofobo sia utilizzato nel cyber-bullismo. Ma non è l’unico».

TAVOLO CON GENITORI E STUDENTI. Su cosa ora intenda fare il ministero, Giannini è piuttosto vaga: «Bisogna agire in modo laico, non ideologico, rispettando tutte le sensibilità presenti. In questo senso ho intenzione di aprire un confronto il più ampio possibile, aprendo un tavolo con tutte le parti interessate, comprese le associazioni dei genitori e quelle degli studenti. La mia idea è quella di realizzare una larga condivisione sui contenuti e delle strategie di comunicazione»

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67 Commenti

  1. beppe scrive:

    tqante parole, con la sufficiente vaghezza che lascia spazio a tutti i possibili scenari, e quasi nessun fatto. come sempre, nel miglior stile pseudo democratico della sinistra.

    • Andrea scrive:

      Uff… sinistra destra, ancora ste menate.

      Tanto per fare un esempio Cecchi Paone in lista ce lo ha messo Berlusconi…. ecco cosa pensa:

      http://www.liberoquotidiano.it/news/11596940/Alessandro-Cecchi-Paone—Vi.html

      http://www.freenewspos.com/notizie/archivio/b/1329589/gay%20ansa/alessandro-cecchi-paone-vi-spiego-perch-a-berlusconi-piacciono-i-gay?source=rss

      Puro LGBT/radicale (è felice che la 40 sia stata smontata): se viene eletto in europa come credi voterà su i vari rapporti Estrella etc. etc.?

      La Giannini, in politichese purtroppo, dice la cosa più ovvia del mondo: basta un pò di buon senso.

      Ovvero non fare finta che l’omosessulaità non esista, che non esista un diffuso pregiudizio culturale (anche se non ci vedo una “emergenza”), si può informare e parlare con i ragazzi senza scadere in crociare pro gender e rispettando la sensibilità delle famiglie.

      Fra “di certe cose non si parla STOP” e una inutile campagna allarmistica/vittimistica che vede il problema omofobia in ogni dove c’è sempre il buon senso.

      • Quercia scrive:

        Ottime parole. Finalmente qualcuno riconosce ufficialmente che la famiglia è tutelata a livello costituzionale.

        Però mi domandavo come mai nel simbolo per le elezioni europee di scelta civica (“scelta europea”) c’è il nome “Guy Verhofstadt”. Chi è? Chi è il gruppo parlamentare a cui appartiene (Alde) e credo (ma accetto smentite) apparterrà anche scelta civica se dovesse entrare in europa? Che ideali ha? come si è comportato in passato?
        Per esempio come ha votato il rapporto Lunacek?

        http://www.votewatch.eu/en/homophobia-and-discrimination-on-grounds-of-sexual-orientation-and-gender-identity-motion-for-resolu-2.html

        Poi ho visto che questo gruppo ha votato compatto a favore del rapporto lunacek, Verhofstadt compreso. Quindi, per quanto mi riguarda, ottime parole del ministro, le condivido ma poi i fatti passati e presenti non mi trovano d’accordo.
        Purtroppo non ho trovato come il partito politico nazionale belga “democratici liberali fiamminghi” a cui appartiene Verhofstadt abbia votato in tema di eutanasia…amen.

        E’ un po’ come candidare CecchiPaone o ricandidare Barbara Matera e Iva Zanicchi, come ha fatto Forza Italia. Don Sturzo o De Gasperi avevano le stesse idee di queste persone?

        Da quel che ne so io, tutte persone rispettabili e oneste. Intendiamoci. Degne di entrare in parlamento se otterranno i voti, ma di cui non condivido le idee e le decisioni prese.

      • ldg scrive:

        Motivo in più per non votare Fi.

      • blues188 scrive:

        Non solo i gay, esimio Andrea. Se si vuole essere aperti davvero, senza finti veli di ipocrisia bisogna ammettere che esistono anche i coprofili. Non hanno ragioni valide anche loro? E i necrofli? Li lasciamo emarginati? E i poveri zooerasti? Non fanno nulla di male: amano come possono cavalli, maiali, galline et similia. E i poveri pedofili?La casistica è ampia, pare e viene chiamata in termine tecnico parafilia. Allora, cosa dice, ci mettiamo a difenderli, questi signori, o no? Come dice lei, basta un po’ di buon senso, no? Quando inizia il corteo con le bandiere? Mi faccia sapere, eh?

        • Andrea (Uno Dei tanti) scrive:

          Blues188, paragoni omosessuali a coprofili, pederastri e necrofili: sei rivoltante.

          • Giannino Stoppani scrive:

            E perché?!
            Non mi risulta che sia tu a fare la scala della comparabilità delle perversioni.

            • Andrea (Uno dei Tanti) scrive:

              Blues, Stoppani e ignoranti vari:

              siete il motivo per cui nelle scuole vale la pena di fare un minimo di educazione civica sul tema dell’omofobia.

              • Toni scrive:

                Andrea (Uno dei Tanti)
                Non è vero… sei tu che per fare i tuoi interessi discrimini… i pederasti, i necrofili ecc. Cosa hanno meno di te? Perché PER TE le “obiezioni” che ti vengono mosse diventano pregiudizi , mentre i tuoi “distinguo” nei confronti dei i coprofili ecc (perché sono tanti e tanti) non lo sono?
                Falla qua la lezione anziché a scuola … perché qua ti si può rispondere meglio!!!

                • Andrea (uno dei tanti) scrive:

                  Grazie Toni,

                  sei una conferma in più per cui nelle scuole vale la pena di fare un minimo di educazione civica sul tema dell’omofobia.

                  Quanto alla lezione mi limito ad un passo del Catechismo della Chiesa Cattolica:

                  2358) Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza.

                  Stoppani, vuoi l’etimologia della parola “rispetto”?
                  Toni, vuoi che ti spieghi l’accezione della parola “rispetto”?
                  Blues188: causa persa…

                  • Toni scrive:

                    Andrea (uno dei tanti)

                    L’avevo capito che preferivi dare lezioni a scuola!
                    Ma sulle domande che avevo fatto … “buono senso” è la risposta!!!???
                    Mi vuoi spiegare il termine “rispetto”? Ok se ti viene più facile, ti ascolto!

              • Giannino Stoppani scrive:

                Caro Andrea dei Tanti, ignorante sarai tu, anche perché alla domanda non hai risposto se non insultando.
                Chi ha stabilito, ad esempio, che è peggio coltivare un’abitudine alimentare ispirata al riciclaggio piuttosto che tenere comportamenti incoerenti col proprio sesso biologico?
                Rispondi a tono, se ti riesce.

                • Andrea (uno dei tanti) scrive:

                  1) il buon senso di una qualsiasi persona sana di mente

                  2) la chiesa:
                  l’omosessualità è definita come “inclinazione oggettivamente disordinata”
                  la pedofilia ” crimine abnorme” (cit. 28 ottobre 2006 Papa Benedetto XVI)
                  ( bella differenza eh?? )

                  3) il codice penale di un qualsiasi stato civile (italia compresa) non prevede il
                  reato di omosessualità ma prevede quello di pedofilia.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Risposta grossolanamente non pertinente:
                    1) non mi risulta che gli argomenti del “buon senso” e del “sano di mente” abbiano una valenza oggettiva e immutabile nei secoli dei secoli, pertanto non costituiscono argomenti logici a favore della tua tesi che una perversione sia preferibile all’altra, la quale rimane arbitraria.
                    2) la Chiesa (con l’iniziale maiuscola) considera la sodomia tra i “peccati che gridano verso il cielo” (cit. catechismo nr. 1867), dunque tutta ‘sta “bella differenza” non risulta affatto, inoltre si tratta di una visione confessionale della faccenda e dunque non costituisce un argomento logico eccetera per cui la tua tesi resta arbitraria.
                    3) ciò che prevede o non prevede una norma giuridica non costituisce un argomento logico eccetera per cui la tua tesi resta arbitraria.
                    Riprova e forse sarai più fortunato.

                    • cornacchia scrive:

                      La differenza sta nella lesione dei beni giuridici altrui.
                      In ogni caso, non capisco perché, tra le perversioni, intese come impiego del proprio corpo in misura distorta rispetto alle proprie finalità biologiche, non vada annoverata anche la tendenza ad indossare il cilicio, costituente una violazione della naturale funzione protettiva dell’epidermide.

                    • Toni scrive:

                      @ Cornacchia
                      la differenza non sta nella “lesioni dei beni giuridici altrui” perché potrebbe esserci consenso tra adulti consenzienti con tanto di patto espresso.
                      Per cui la differenza è che manca l’ingrediente principale: una lobby abbastanza potente che avvii nei giusti tempi e modi campagne di libertà (fatta di rispetto delle scelte, storie tristi di discriminati, intellettuali che profumano le varie porcherie ecc.).
                      Per darti l’idea la tecnica di persuasione che si utilizza oggi per i matrimoni gay e simili.
                      Poi, in ultimo, arriva la legge che fa propria la porcheria (con i soliti fronzoli: l’Europa l’ha chiesto, si tratta di disciplinare una realtà esistente ecc. ecc. ).
                      Poi una immaginazione malata partorisce altre schifezze e riprende il ciclo.

                      Il cilicio per le finalità che segue non mi pare che sia uno strumento di piacere sessuale (non si cercano orgasmi) per cui non lo accosterei alle perversioni.
                      Lo considererei come una strumento d’allenamento ( tipo il bilanciere per un culturista).

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “La differenza sta nella lesione dei beni giuridici altrui.”
                      Che vuol dire?
                      Che i coprofili sono pervertiti perché mangiano la cacca che hai fatto te?!
                      Che ci volevi fare?
                      Il petano?
                      Insomma, codesta discriminante è ridicola, cambiala e anche tu, forse, sarai più fortunato.

                    • Bifocale scrive:

                      Lasciate perdere, per qualche arcana ragione (sulla quale presumbilmente un buon psicologo potrebbe lavorare con il diretto interessato) Tubini/Stoppani/chilosa’ finisce spesso e volentieri a parlare di ‘cacca’. Di solito lo fa tirando fuori Mieli (del quale, francamente, si interessa solo lui) ma come si vede il suo interesse e’ tale pur di deliziarsi nel parlare di questo ‘alto’ argomento, con il suo solito stile kafonal.

                    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

                      le avevo risposto già il 19, ma la risposta è stata “moderata” (censurata).

                      Evidentemente anche il moderatore non vede nulla di strano nel paragonare gli omosessuali a coprofili, necrofili e pedofili.

                      E se non la vede anche lei, Stoppani, allora non capisco perchè non invochi il carcere per gli omosessuali (visto che li paragona a pedofili, cioè criminali) o il trattamento sanitario obbligatorio (coprofili… necrofili… paragonati a malati di mente).

                      Sperando che il censore dorma le lascio questa breve replica.

                  • Romeo scrive:

                    Mi faccia capire. Dunque le lezioni a scuola sulla cosiddetta omofobia dovrebbero essere essenzialmente basate sui tre punti da lei espressi?
                    Del tipo:
                    – inizio lezione –
                    ‘ragazzi non dimenticate mai che nella vita ci vuole buon senso’
                    – fine lezione –
                    ‘No aspettate, non dimenticate di studiare il Catechismo della Chiesa Cattolica ed il Codice Civile!’
                    – fine definitiva della lezione –
                    Fantastico! ma cosa stiamo aspettando? Ci vado io a farle e gratis!

                    • cornacchia scrive:

                      @ Giannino Stoppani.
                      Il paragone era con i pedofili. Quanto ai coprofili, sarei contrario ad una loro discriminazione, persecuzione, etc…, che, nella realtà attuale, non mi sembra sussistere.

                      Fermo restando che paragonare un aspetto intimo della persona, come l’omosessualità, che incide su un’ampia fetta della dimensione esistenziale (i rapporti, le convivenze, etc…), con un mero gusto alimentare, mi sembra riduttivo e svilente degli affetti, dei sentimenti, etc…

                      In ogni caso, torno a chiedere perché, se il criterio per distinguere chi poter discriminare è la funzione biologica degli organi, perché non discriminare chi indossa il cilicio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      La discriminazione eccetera non c’entra una mazza con quello di cui si diceva.
                      Il punto è invece la discriminante oggettiva secondo la quale una perversione sarebbe più accettabile di un’altra al punto da destare indignazione se uno paragona l’omosessualità alla coprofilia.
                      Per la cronaca, il cilicio, che tu continui a rammentare ad libitum è, come ad esempio il digiuno delle ceneri, una forma di mortificazione della carne in vista di una crescita spirituale, non una perversa (appunto!) ricerca del piacere.
                      Ti ripeto: è ovvio che tu non conosci il significato di perversione nell’accezione di cui si discute qui.

        • cristina scrive:

          caro signor Blues188, il suo commento è incommentabile, data la sua malafede, la sua cattiveria e la sua volgarità… patetico….

      • Carlo scrive:

        Sinceramente a me questa candidatura lascia basito.
        Berlusconi per vent’anni si è sempre dichiarato alfiere e difensore dei valori e delle radici cristiane in Italia.
        Pur essendo il suo un comportamento privato completamente opposto a quanto professava in politica, la sua discesa in campo ci ha quanto meno riparati per un po’ dalle brutture che la Sinistra da anni vuole portare avanti, e che in tutta Europa hanno invece preso piede nello stesso periodo nel quale stavamo più moderatamente tranquilli.
        Sono pragmatico: del suo fare in privato non mi è mai interessato, e mi è sempre bastato che in politica fosse coerente con il proprio schieramento e le sue promesse.
        E credo fosse anche sincero quando tentò con un decreto legge di salvare Eluana Englaro: decreto legge che, vorrei ricordare a tutti, non fu firmato da Re Napolitano.
        Evidentemente, l’influenza dei vari Roccella, Pera & Co. aiutava molto in tal senso.
        Da qualche tempo invece è finito direttamente tra le braccia di tutto quel coacervo di laicisti e atei che sino ad ora era rimasto buono nelle segrete del partito, e che adesso ha preso il sopravvento.
        Alfano e compagnia bella hanno preferito emigrare piuttosto che salvare l’unità identitaria e valoriale del Centrodestra.
        Il voto Cattolico in Politica sta dando l’idea di non contare più quasi nulla, disperdendosi in mille rami, ed inoltre la Chiesa stessa ha commesso persino l’errore di appoggiare Monti a suo tempo, facendo trarre così a Berlusconi le sue (infelici) conclusioni.

        Mi dispiace, ma non ho intenzione di favorire con il mio voto l’ascesa di persone contrarie ai valori in cui credo e di Cecchi Paone, il quale ha sempre detto parole TERRIBILI contro i Cattolici e la Chiesa (basta andare a cercare sul web le litigate con Sgarbi, in cui ha vomitato tra mille calunnie tutta la sua cattiveria).
        Questa candidatura è davvero una brutta cosa, e mi sembra quasi indice di un partito in crisi di forte d’identità .

        • filomena scrive:

          Complimenti per la coerenza, di Cecchi Paone solo perché è sincero dici peste e corna. Di Berlusconi che ne ha combinate di tutti i colori e ti ricordo che la prostituzione minorile non è un fatto privato, solo perché ipocritamente ha sostenuto che Eluana Englaro era viva e vegeta al punto di poter avere figli e pubblicamente il pregiudicato ha partecipato al family day, allora per te va tutto bene? Mi dispiace ma questo è il tipico atteggiamento dei cattolici bigotti altro che pragmatismo.

          • Carlo scrive:

            Sincero di cosa ? Ma se ha sempre detto solo ed unicamente delle boiate pazzesche, ma di cosa stai parlando ? Cecchi Paone è un emerito buffone oltreché un ignorante patentato, di Storia non sa nulla ed eppure si permette di lanciarsi in asserzioni ridicole e demenziali sulla Chiesa, tutte dettate dal furore di un ideologico come lui.
            Ma di cosa stiamo parlando, ahahaha ? Veramente ti metti a difendere uno come Paone ?
            Ma poi, con questo “cattolico bigotto”, perdi ogni briciolo di credibilità, cambia refrain.
            Sei sempre lo stesso utente troll che si sdoppia in maschio/femmina qui su Tempi, vero ?

            • filomena scrive:

              Del tuo beniamino difensore dei valori cattolici tranne quando si becca una condanna per prostituzione minorile, neanche una parola eh?

              • Carlo scrive:

                Ahahah, ma piantala, parli ancora, che sei solo un troll, oltretutto ignorante, tali sono demenziali le tue asserzioni.
                Io non ho beniamini, a differenza tua che hai quale massimo Eroe niente poco di meno che Cecchi Paone, il che è tutto dire di te.
                Stendiamo un velo pietoso su quello che dici, dai, che è meglio.
                Non reiterare l’idiozia.

  2. Shiva101 scrive:

    “[…] rispettando tutte le sensibilità presenti […] realizzare una larga condivisione”

    Che parole ignobili da classico corrotto..

    Non si deve rispettare la sensibilita si deve rispettare la VERITA.

    E la larga condivisione NOIN ESISTE, perche lui da corrotto si lascia influenzare dalla chiesa e la chiesa agisce SOLO in funzione del suo potere.

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      Ecco, appunto, di questo parlavo: buon senso.

      Sig. Shiva, Lei ha figli?

      Se suo figlio 14enne viene da lei dicendo, sono confuso… non capisco bene i miei sentimenti etc. etc. cosa fa? Compra una scatola di goldoni e dice “va e levati ogni dubbio?” Scarica da internet i link di tutte le associazioni psichiatriche/psicologhe?

      Ci sarà un percorso, un confronto, una scala valoriale da trasmettere ai figli fosse non altro che a 14anni non sono uomini fatti e formati, ma sono in crescita in tutti i sensi (fisica, spirituale, morale).

      Poi, se il tempo conferma “è gay, non ci sono santi” allora si potra dire, “okkio ragazzo a quello che fai, a come usi il corpo, ai rischi che corri, a come tratti i tuoi compagni etc. etc.”

      Insomma, educare è un percorso.

      Altrimenti cosa facciamo, gli diamo una enciclopedia medica e pensiamo che li ci sia tutto per essere una persona che sa stare al mondo, che tratta con rispetto la moglie, il marito, gli amici, che ha una affettività rispettosa del proprio compagno/a sia pure omo?

      Capisce, Shiva, che non esiste il “manualetto della VERITA’ ” quando si parla di queste cose?

  3. filomena scrive:

    Se cercate dei partiti che candidino persone che talebane al punto di non accettare nessun tipo di dialogo per raggiungere dei compromessi (questa è la politica, mediazione tra le parti), siete perdenti in partenza. Non potete pensare che i candidati propongano un programma elettorale basato sui 10 comandamenti perché allora dovete candidare Riunì. Il risultato sarebbe posto che trovate dei laici disposti ad essere così, quello che ha ottenuto Grillo cioè essere incapaci di costruire nulla.

    • ldg scrive:

      Ah! trovarlo uno che mette i 10 comandamenti nel programma! Più bel programma comprensibile all’uomo non c’è. Ma i talebani della politica sarebbero coloro che lo presentano o piuttosto chi avversa cose talebane tipo “non rubare”? Sul fatto che non sappiamo costruire nulla forse un paio di millenni dicono il contrario. …

      • filomena scrive:

        Esatto un paio di millenni di massacramenti. Mi dispiace ma non siete depositari della verità, come del resto nessuno di noi. Le uniche regole che volenti o nolenti bisogna accettare sono quelle della convivenza pacifica. Il resto è riguarda la sensibilità e i bisogni di ciascuno.

        • Fran'cesco scrive:

          La Verita’ c’e’, ed oggi la ricordiamo messa in Croce.
          Se ci sono stati errori nella storia, questi non pregiudicano la Verita’, Lui ci ha insegnato come vivere da veri uomini, amando tutti, lavando i piedi agli ultimi (anche musulmani).
          Buona Pasqua a te.

        • ldg scrive:

          Massacramenti? C’è un comandamento che dice : “non uccidere “. Ci sono religioni che predicano la guerra santa.
          E in mezzo ci sono gli uomini con la loro libertà di coscienza.

        • Giannino Stoppani scrive:

          “Noi” forse non saremo depositari della verità, ma tu di certo non sei “la depositaria” della grammatica.
          (T)rollare meno e studiare di più.

          • cornacchia scrive:

            Ma, in senso positivo, se siete favorevoli alla lotta contro l’omofobia, come proponete di agire?
            Mi pare un controsenso, dapprima, sostenere che l’omofobia sia un male sociale (come è stato più volte sostenuto nei vostri articoli), e, successivamente, paragonare l’omosessualità a degli illeciti, implicitamente suffragando persecuzioni e discriminazioni?

            • Toni scrive:

              @ Cornacchia
              Dovresti definire “omofobia”. Questo perché l'”omofobia” è un termine il cui significato è dilatato oltre ogni misura. Questo comporta il rischio che il contraddire anche la più semplice minchiata detta da un gay può trasformarti in omofobo.

              • cornacchia scrive:

                Si stava parlando di discriminazione o di persecuzioni, come quelle che, giustamente, riceve chi fa del male al prossimo e non dovrebbe essere sofferto dagli omosessuali, che, fino a che si limitano a vivere apertamente le proprie storie (come ogni altro), non ledono il prossimo, ma al limite subiscono.

                Poi, vorrei capire quale sia il significato di perversione, visto che sia il cilicio, che la sodomia entrano in contrasto con la morfologia dell’organo. Il fatto che la seconda, peraltro praticabile anche dagli etero, procuri piacere sessuale dovrebbe essere un bene, non un male, né, tantomeno, un motivo di discriminazione o di emarginazione, a meno che si ritenga che la sessualità debba essere criminalizzata, a differenza di ogni altro aspetto della vita umana.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  1) In senso positivo l’omofobia si persegue evangelizzando la gente.
                  2) Da quello che scrivi è ovvio che tu non conosca il significato di perversione.

                  • cornacchia scrive:

                    1) è ovvio che questo non lo possono fare le scuole, che sono laiche. Forse serve un altro strumento.
                    2) se la perversione consiste nel piacere carnale, allora non ci vedo nulla di male.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      1) E chi glielo chiede, alle tue scuole atee (manco del termine laico sai il significato!), di evangelizzare! Ci mancherebbe anche che il delicato compito dell’evangelizzazione dei popoli se lo arrogassero gli insegnanti della CGIL!
                      2) Ti ripeto per la terza volta che da quello che scrivi si capisce che tu non sai cosa significa il termine “perversione” nella accezione che qui si sta discutendo. Ma non ce l’hai un vocabolario?

                    • cornacchia scrive:

                      1) L’articolo riguarda gli opuscoli destinati alle scuole allo scopo di lottare contro fenomeni di omofobia in essa manifestatisi, nonché contro il rifiuto dei genitori di accogliere i figli omosessuali o con relazioni omosessuali.
                      2) Dal vocabolario: “allontanamento, deviazione dalle norme generalmente riconosciute, in partic. in ambito morale e sociale”. Sulla base di questa definizione, non sembra rientrarvi né il cilicio, né l’omosessualità.

                • Toni scrive:

                  Cornacchia
                  nessuno vuole che si faccia del male agli omosessuali. Si cerca di difendere soltanto l’idea che l’omosessuale non deve fare del vittimismo un arma per impedire di sentirsi dire qualche volta dei NO (pure i gay possono dire delle delle bestialità …o no? sono esentati?). E’ chiaro cosi?

                  Non accostare la sodomia a l’uso del cilicio. La prima è una perversione la seconda no. Perché vuoi assolutamente vedere il cilicio in chiave sessuale? Non ti ho detto sopra che per alcuni è come andare in palestra?

                  La sodomia (etero e gay) è l’uso impuro dei corpi di una persona, una cosificazione della persona, ridotta a oggetto di soddisfazione personale, senza lasciare alcun costrutto.

                  Il piacere non costituisce un criterio sufficiente del bene (questo lo sapevano prima di Cristo).

                  Niente criminalizzazione per la sodomia… nessuno in carcere. Si propone solo di riflettere sul fatto che si può fare di meglio della propria vita e del proprio corpo.

                  • cornacchia scrive:

                    Non si capisce perché il concetto di perversione dovrebbe riguardare il solo piacere sessuale, non sarà mica sessuofobia? In ogni caso, non si chiede soltanto la non criminalizzazione, ma anche l’eliminazione della stigmatizzazione sociale verso la persona ed il comportamento, nella misura in cui si traduce nel voler vietare la libera espressione, anche pubblica, senza temere ritorsioni.

                    • Toni scrive:

                      Se parli ancora del cilicio non è sessuofobia, perché il sesso non c’entra. Se tu per chi usa il cilicio lo vuoi vedere un sessuofobico fai la stessa cosa che si fa con l’omofobia, dilati il significato.
                      Tutte queste ritorsioni non le vedo in circolazione, mi pare che tutti fanno quello che vogliono.Se poi si intende per criminalizzare il fatto che qualcuno riflette sul modo di concepire il sesso, non vedo cosa si pretende: il non pensare, il non dire … cosa?

                    • cornacchia scrive:

                      @ Toni. Rispondo al commento sottostante.
                      Sto dicendo che non vedo il motivo perché le diversità sessuali, a differenza di tutte le altre diversità, devono chiamarsi perversioni, quasi che la sessualità appartenesse ad un mondo a sé stante. Se, per perversione, intendi dire impiego anomalo del corpo – e non ci vedo nulla di male e, tantomeno, di illecito – allora sodomia (cosa diversa rispetto all’omosessualità) e cilicio pari sono.

                      In ogni caso, credo che, nelle scuole, s’intenda educare al rispetto della libertà di sentirsi e comportarsi diversamente dagli standard, senza essere discriminati o repressi (matrimonio ed adozioni c’entrano poco). Non è chiaro (quantomeno nell’ipotesi che la mia impressione fosse quella giusta) se il vostro è un sì incondizionato.

                    • Toni scrive:

                      @ Cornacchia – tuo post delle 21:53
                      Il motivo è perché le perversioni sessuali a differenza delle altre diversità meglio caratterizzano il nostro rapporto con il mondo.
                      Prendi il sadismo sessuale, non esiste senza sadismo psicologico ( a differenza di quello che credeva Marcuse). Questo altro non è che il sentimento di umiliare il più debole. Non sono cose disgiunte.

                      L’uso del cilicio (le tua “altra diversità” che ti ha appassionato questa sera) non ha nessun rapporto con sopra. Non ha la sua motivazione portante nel desiderio masochistico ( se ci fosse qualcuno che lo prova non sta facendo … preghiera). Ti ho fatto l’esempio del culturista con il bilanciere non a caso: il culturista che produce uno sforzo spasmodico crea delle micro lesioni tra le fibre muscolari e la sua successiva riparazione con la compensazione porta aumento di volume. Il culturista non si allena per il gusto e la perversione di avere delle microlesioni (tranne che sia un pazzo) ma per migliorare il suo aspetto fisico. Il cilicio serve per migliorare …. l’anima.
                      Tornando alla perversione sado-masochista, dal mio punto di vista, non manderei in galera nessuno per abitudini sessuali (tranne che in casi di violenza fisica e coercizione psicologica).Se due adulti consenzienti trovano la “loro gioia” nel tenersi al guinzaglio ed a prendersi a calci, contenti loro, contenti tutti . Ma se per esempio la scuola deve legittimare un comportamento simile in nome di un “educare al rispetto della libertà di sentirsi e comportarsi diversamente dagli standard” … meglio lasciare perdere!

        • Toni scrive:

          @Filomena
          Sulla verità ragioni come Ponzio Pilato, un pessimo giudice che si lava le mani.
          Sulla frase che “le regole volenti o nolenti bisogna accettare sono quelle della convivenza pacifica” non lo pensava neanche Gandhi. Una “convivenza” così fatta si addice ai lobotomizzati. Secondo il tuo pensiero sembra, quest’ultimo, un obiettivo auspicabile.

          • cornacchia scrive:

            Il senso del discorso è nato dal commento di blues188, che paragonava l’omosessualità a pedofilia, giustificando per la prima le punizioni ricevute dalla seconda. Mi pare che non sia una buona premessa per condurre quella lotto conto l’omofobia, che i cattolici dicono di voler combattere assiduamente, purché non venga riconosciuto il matrimonio.

            • Toni scrive:

              Cornacchia

              Quello che ha detto Blues188 lo trovo legittimo: il pedofilo intellettuale si sente discriminato (si …pure lui) ritiene che stiamo rubando ai bambini il diritto al piacere sessuale. Sostiene che la pedofilia, come l’omosessualità, è presente in natura. Che l’idea di fanciullezza è una idea borghese (quindi recente) . Che un tempo un dodicenne poteva avere una famiglia (qui sconfino nell’efebofilia… ma lui si sarebbe già contento se mette le mani sopra un dodicenne).
              Ti ripeto, che secondo me… con una lobby abbastanza potente , con un poco di tempo a disposizione , la spunta . E penso (spero di sbagliare) che tu, con Filomena, con Bifocale , Shiva101 sarete i primi a farvi convincere sulla bontà del loro diritto.
              E usereste le stesse identiche parole che usate oggi per difendere i nuovi discriminati.

              • cornacchia scrive:

                Che alcune argomentazioni usate dai gay siano sbagliate (la natura, rubare ai bambini, etc…) non significa che la causa non sia giusta e che non sia giusto che, in ambito sessuale, come in ogni altro settore, vi sia piena libertà, limitata unicamente dal rispetto dei beni giuridici altrui (e, sotto questo profilo, omo ed eterosessualità non sono uguali, a differenza di pedofilia e necrofilia).

                • Toni scrive:

                  Cornacchia

                  Bisogna vedere quale causa è giusta… per me alcune sono sbagliate, altre no.

                  Non capisco poi il tuo continuo ricorso al “rispetto dei beni giuridici altrui”. Mi sembra che lo consideri come una sorta di punto fermo, mentre in un epoca di nichilismo, anche giuridico, è precario e suscettibile a revisione in base alle influenze del potere e alla moda del momento.

                  • cornacchia scrive:

                    Se io non ledo il prossimo, non vedo perché gli altri dovrebbero ledere me, togliendomi la libertà.
                    Poi, il paragone fra omosessualità e coprofilia è offensivo – non perché la coprofilia sia illecita, ma semplicemente – perché si ignora la dimensione fortemente affettiva ed intima dell’omosessualità, non riducibile, almeno di norma, ad un gusto alimentare.

                    • Toni scrive:

                      Io posso avere la percezione di non ledere il prossimo, ma indipendentemente da ciò con il mio fare o non fare posso ugualmente farlo. Per questo bisogna discutere seriamente … prima di dare diritti e doveri.

                      Un coprofilo potrebbe dirti: – Ma tu chi sei per scrutate il mistero dell’animo umano al punti di poter giudicare un coprofilo e la sua dimensione affettiva. Io in quell'”oggetto” vedo universi che tu non immagini. lasciami avere una lobby e te lo dico io se il paragone è offensivo… discriminatore!!! “

                    • cornacchia scrive:

                      @ Toni. Per il commento sottostante.
                      Infatti, io non ho detto di voler offendere la coprofilia, ma soltanto che, allo stato, non sussistono elementi obiettivi per sostenere che tale pratica abbia un’incidenza sulla vita dell’individuo profonda come l’omosessualità.

                      In ogni caso, le lobby sono tali quando permettono all’individuo di avere dei privilegi, non quando consentono di non discriminarlo. Allo stato, esistendo persone che vogliono limitare la libertà espressiva dei gay e non degli etero, credo che l’unica lobby sia quella etero (o della normalità, che dir si voglia, tanto non cambierebbe nulla, visto che la libertà di normalità e di anormalità devono essere identiche).

                    • Toni scrive:

                      Tu hai ritenuto che il paragone “”fra omosessualità e coprofilia è offensivo” ora dici che è una questione di incidenza, ok, …per me no. Non conta l’incidenza, conta il principio di non discriminazione che, per coerenza tua, non si dovrebbe misurare su numeri.
                      La lobby è un “gruppo di pressione” e non ha necessariamente una connotazione negativa .
                      Limitare la “libertà espressiva” cosa intendi che di fronte ai gay occorre abdicare all’intelligenza se cercano cazzate?
                      Tutti siamo limitati nelle nostre espressioni se ciò comporta danni a tutto.
                      Ti ripeto per l’ennesima volta che non è in discussione la loro libertà di espressione ma piuttosto alcune pretese (non tutte) che avanzano.

    • Carlo scrive:

      Torna a scuola Filomena prima di blaterare e persino scrivere, perché così, con tali sgrammaticature e simili frasi sconnesse, prive di senso compiuto (evidentemente riflettenti la tua confusione psichica), rischi soltanto di coprirti di ridicolo.
      Già dici unicamente fregnacce di un’aberranza senza pari, poi fai anche errori di grammatica e di sintassi come neanche i ripetenti alle Elementari, eh su: a tutto c’è un limite.

  4. Filomena scrive:

    Sono molto contenta per la presa di posizione del ministro. Mi auguro che non ci sia più il tentativo di rieducare i bambini alla sottocultura omosessuale e spero che le lobby gay lascino in pace definitivamente i bambini.

    • filomena scrive:

      Si OK e io sono Napoleone, non ti crede nessuno che sei filomena

      • Toni scrive:

        @Filomena
        Io ci spero ancora… come una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde, e che grazie a questo sito la prima personalità inizia a prevalere sulla seconda.

  5. angelo scrive:

    Le associazioni LGBT protestano…
    Sono dei tiranni schifosi, che vogliono imporre a tutti la loro ideologia.
    Poi si fanno passare per gente che vuole difendere la “libertà”…

  6. clemente scrive:

    Il ministro giannini deve semplicemente abolire l’ UNAR e tutte le altre sovrastrutture ideologiche (compresi gli assessorati alle pari opportunità.
    Lo Stato non deve essere uno “stato Etico”.
    Non deve occuparsi di certe cose, che non lo riguardano.
    Pensi a far funzionare i treni e toppare i buchi dalle strade.
    Bsta carrozzoni!!!

  7. Ruani Nicola scrive:

    Ciao Sonia

    Con riferimento alla telefonata di oggi pomeriggio, ti invio questo articolo in merito al grande problema dell’ideologia gay che vogliono introdurre nelle scuole.
    Inoltre ti consiglio di visitare il sito Tempi.it che cerca di non accodarsi alle ideologie correnti ma fa riferimento sempre agli insegnamenti della Ciesa.

    Ciao, Nicola

    • cornacchia scrive:

      @ Toni. Risposta sopra.
      A mio avviso, il principio di non discriminazione si riferisce alle persone, non ai coprofili, interisti, omosessuali e carnivori. Poi, ciascuna persona, pur egualmente rispettabile a tutte le altre, possiede determinate caratteristiche che vanno valorizzate nel suo interesse. L’omosessualità, a differenza dei gusti alimentari, sembra aver un’incidenza molto più profonda nella persona. Ciò, ovviamente, non significa che il coprofilo, mentre la risposta di blues188 (da cui tutto è partito) muove dal presupposto contrario.
      Libertà di espressione, ripeto, significa poter dire di aver un compagno/a, viverlo apertamente, senza che nessuno abbia da recriminare.

      • Toni scrive:

        Non riesco a seguirti bene. In ogni caso (facendo l’avvocato del diavolo) ridurre il coprifilo ad un tizio con un gusto alimentare è una riduzione arbitraria. Tu non puoi escludere a priori che il suo comportamento esprime cose che vanno oltre l’apparenza, a confine con un vero e proprio orientamento devozonale più complesso. La riluttanza a capire questo nasce dal fatto che non è assimilato nel “senso comune”. Ma non puoi porre limiti: forse un giorno la sua figura si ergerà come portatore di diritti e di riconoscimento sociale della propria diversità, troverà fratelli che lo seguiranno verso un radioso futuro dopo aver diramato le nebbie del pregiudizio.
        Per te forse è una assurdità, io ormai mi aspetto di tutto dall’innesco di una certa dinamica di pensiero. Pensiero che ti appartiene.

        Sulla “Libertà di espressione, ripeto, significa poter dire di aver un compagno/a, viverlo apertamente, senza che nessuno abbia da recriminare.” D’accordo!
        Ma se il compagno/compagna gli gira di volersi sentire un poco mamma/papà e vuole adottare … non siamo d’accordo e recrimino!

        • cornacchia scrive:

          Ok. Comunque, torno a ripetere che il senso comune non mi pare un criterio di giudizio, anche perché, nel corso della storia, ha prodotto molti danni.

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