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Ministro francese ha la soluzione contro il global warming: «Non mangiate Nutella»

giugno 16, 2015 Leone Grotti

L’ha detto ieri il ministro dell’Ecologia Ségolène Royal, accusando il preparato della Ferrero di causare la deforestazione di Malesia e Papua Nuova Guinea

Fermi tutti. Pensate che i problemi dell’ambiente, del clima, dell’inquinamento atmosferico, del surriscaldamento globale, degli orsi polari che muoiono di caldo siano causati dai velenosi gas serra e da quei paesi che emettono miliardi di tonnellate di Co2 all’anno? Allora siete negazionisti, perché la colpa è dell’Italia. Anzi, di una singola azienda italiana: la Ferrero.

COLPA DELLA NUTELLA. A fare questa incredibile rivelazione è stato il ministro dell’Ecologia francese, Ségolène Royal, che ha sponsorizzato ieri sera su Canal + l’importanza della Conferenza Parigi 2015 sul clima (COP21), lanciando una proposta definitiva per fermare il surriscaldamento terrestre. Quale? Eccola: «Bisogna smettere di mangiare la Nutella».

OLIO DI PALMA. Come può un gustoso panino spalmato di Nutella rovinare il mondo, si chiederanno gli ingenui? È ovvio, la Nutella contiene l’olio di palma e l’olio di palma è la causa principale della deforestazione della Malesia, che causa a sua volta il global warming. «Bisogna ripiantare massicciamente alberi perché c’è stata una deforestazione enorme che causa anche il surriscaldamento climatico», tuona il ministro. Ecco perché «bisogna smettere di mangiare Nutella, perché è l’olio di palma che ha rimpiazzato gli alberi. Quindi ci sono stati danni considerevoli».

«MA È BUONA». Il giornalista Yann Barthès le ha risposto a tono: «Ma la Nutella è buona». E il ministro insensibile: «Sì, ma non bisogna mangiarla. I produttori devono utilizzare altre materie prime». Nella Nutella c’è effettivamente un 20 per cento di olio di palma, indispensabile nella ricetta unica al mondo. E l’olio di palma utilizzato da Nutella è ricavato da Malesia e Papua Nuova Guinea. Ma da qui a dire che la Nutella causa la deforestazione in questi due paesi, e quindi il global warming, ce ne passa di acqua sotto i ponti.

DEFORESTAZIONE. L’accusa è che le foreste vengano disboscate per fare spazio alle coltivazioni incriminate. Il governo ha sempre risposto dicendo che protezione delle foreste e interessi degli agricoltori vengono bilanciati. Ad ogni modo, come documentato dal libro L’olio giusto (edizione Giunti) della corrispondente per la Cina del Sole 24 Ore Rita Fatiguso e dell’economista José Gálvez, l’olio di palma ha una resa maggiore rispetto a qualsiasi altra coltura di semi da olio. Un ettaro coltivato a soia dà 0,37 tonnellate di olio; coltivato a girasole dà 0,5 tonnellate; coltivato a colza ne dà 0,75; coltivato a palma ne dà 4,09.

ALTRO CHE CO2. L’obiettivo della COP21 è contenere il riscaldamento globale a 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali. Secondo le stime, non sempre attendibili, per raggiungerlo il mondo si può permettere di emettere solo altri 1.200 miliardi di tonnellate di Co2 da qui alla fine del secolo. Una volta si pensava che il problema fosse convincere a inquinare un po’ meno i più grandi “appestatori d’aria”, come Stati Uniti, India, Russia, Giappone. O la Cina, che da sola emette 10,4 miliardi di tonnellate di Co2 all’anno.
Invece no. Ora, grazie all’ex compagna di François Hollande, abbiamo scoperto che lo sforzo collettivo deve dirigersi in un’altra direzione: contro l’Italia e la Ferrero. Ma convincere il mondo a non mangiare più il preparato cremoso e spalmabile potrebbe essere più difficile che convincere il partito comunista cinese che i soldi e lo sfruttamento ambientale non sono tutto. Perché «la Nutella è buona».

Foto Ansa


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22 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI says:

    Ho tre barattoli di nutella nella dispensa (uno l’ho comprato in offerta, l’altro è un avanzo campeggio scout e il terzo è un regalo)….Mi sento un’assassina.

    • daniele says:

      il problema dell’olio di palma è che viene usato per produrre energia, dai mezzi di trasporto alle centrali che generano corrente. é lì che la gran parte viene usata, mica nell’industria alimentare! Sono i dettami della green economy che vogliono usare carburanti bio anzichè quelli fossili.

    • Filippo81 says:

      Io vado subito a comprarne un barattolo, per deliziare il mio palato e per dispetto a “segolene”,,,,,, ah ah ah

  2. Su Connottu says:

    Sempre più incredibile la gauche francese, incapace di impedire il massacro di una redazione di giornale a casa sua, ma con la presunzione di impedire la deforestazione mondiale a forza di idioti diktat alimentari. Pagasse il conto del disastro umanitario che ha provocato col sarkonano nel Mediterraneo.

  3. Gianluca S. says:

    La sinistra al caviale ha tanto buon tempo – come quella nostrana.
    Forse la Nutella non andrà bene per i radical chic, che a parole si battono per foreste e scimpanzé,
    poi non hanno problemi con gli esseri umani e gli embrioni.
    Invece della Nutella, i ministri francesi pensino ad accogliere i migranti bloccati alle loro frontiere. E’ la loro fraternite’ !

  4. SUSANNA ROLLI says:

    Certo che ci sta andando bene in Italy…avevamo rimasto la Ferrero -che ancora non si chiama Fellelo! Nous vous remerçions beaucoup, de tout coeur…

  5. Giannino Stoppani says:

    A Nanni Moretti sarà venuto un coccolone.

  6. Filippo81 says:

    L’intelligenza di segolene royal supera ogni limite, è il ministro giusto per il governo hollande ( ma anche con sarkozy sarebbe perfetta).Quale azienda concorrente della Ferrero l’ha “convinta” di questa sciocchezza, cosa le ha promesso ? Viva la Nutella !!!

  7. Orazio Pecci says:

    E avanti Nutella, allora!

  8. Fabio G says:

    tanti secoli fa le pianure dove adesso in Francia coltivano il loro frumento
    erano occupate da foreste, poi piano piano i campi coltivati ne hanno preso il posto
    e gli alberi sono finiti in CO2 nell’atmosfera. Se la S.Royal vuole iniziare lei la riforestazione…
    poi pero gli tocca mangiare la nutella invece del pane….

  9. ftax says:

    Ségolène Royal = segolene mental…

  10. Mappo says:

    AIUTO, dopo aver letto questo articolo sento un bisogno irrefrenabile di riempire fino al soffitto casa mia di barattoli di Nutella.

  11. To.ni says:

    E’ gente che non sta bene, e non si può pensare che si conservi la sanità mentale sostenendo battaglie per “diritti” (alludo, ovviamente, ai soliti diritti) che fino a pochi anni addietro non sarebbero entrati nell’immaginario di un alcolista professionista. E non può meravigliare che il l’insieme psichico ne risulti compromesso. Quindi oggi la Nutella diventa pericolosa, domani la grigliata di braciole un fatto eversivo, appresso la lunga ebollizione del ragù napoletano un distruttore d’azoto. .

    • SUSANNA ROLLI says:

      Arguto To-ni, già è così difficile vivere in questa valle di lacrime, ce la metton tutta a complicar le cose. Le banane non le posso più comprare se no ho sulla coscienza i bambini che ogni vengono mandati sugli alberi, i maglioni di lana sempre per il fatto che sfruttano i bambini nelle fabbriche d’Oriente (tranquilli tutti: la lana delle pecore spelacchiate ricresce prontamente); idem per i palloni di cuoio- e fin qui passa!; poi , però, anche gli animalisti e i naturalisti han da dir la loro..insomma, di qlcosa bisognerà pur morire! Come si fa, “nudi e crudi”?, ho pudore, io!

      • To.ni says:

        Cara Susanna,

        ricordi l’iconica frase di Rutger Hauer nel film Blade Runner “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi”? Beh credo che siamo giunti ad un punto che il replicante del film resterebbe senza parole per le cose a cui stiamo assistendo. Nel 2012 l’Unione Europea ha stanziato 3 milioni a stato membro per incoraggiare l’uso degli insetti in cucina ( proprio così gli insetti …e la fonte Repubblica).
        Se si aggiunge il regolamento europeo n. 2257/94 che descrive i parametri obbligatori della banana (“…Il calibro è determinato, 1° dalla lunghezza del frutto, espressa in centimetri e misurata lungo la faccia convessa, dal punto in cui il peduncolo si inserisce sul cuscinetto fino all’apice; 2° dal grado, cioè dallo spessore, espresso in millimetri, di una sezione trasversale del frutto praticata tra le facce laterali e nel mezzo del frutto stesso, perpendicolarmente all’asse longitudinal…” e continua) ne possiamo dedurre, con un quadro altamente attendibile, che abbiamo a che fare con gente seriamente compromessa, ma che in forza di una follia condivisa, non sembra tale.
        Se ci fosse l’opportunità di chiedere a questi funzionari e ministri ecc. ecc. av cosa ne pensano di matrimoni ed adozioni gay , eutanasia , aborto ecc …. il cerchio è chiuso.

        W la Nutella

        • luigi persici says:

          aggiungerei….pericolosissima la pasta e fagioli o la minestra di fave che crea metano che crea il buco nell’ozono !!!

          • SUSANNA ROLLI says:

            Anche quel buco lì, poi, è tutto da vedere!! Tempo addietro le casalinghe se l’eran vista proprio brutta! ;davano la colpa del buco ai frigoriferi…E’ propri vero, quando sembra che tutto vada bene, che cmq si può andare avanti, salta fuori improvvisamente un buco…nell’ozono!: non ne avevamo a basta dei buchi nella strada? Ma siete sicuri, cari extracomunitari, di venire al posto giusto?!? Avanti di ‘sto passo, con ‘laiuto di Rosetta (che non è il panino), se si trova l’acqua su Marte o Venere si va tutti a stare là..;piu’ o meno a un tiro di schioppo dal buco…Buona giornata a tutti, anche a quelli che ci fan fare due risate -anche se ci sarebbe a piangere..

        • Orazio Pecci says:

          A proposito di insetti e di altre radicalsciccherie, mette sempre conto seguire la telenovela di Rai3 “Un posto al sole” che da anni fa da brava banditrice di messaggi non tanto subliminali. Il personaggio grassoccio e simpatico che si cibava di insetti c’è stato mesi fa, ora imperversa la storia d’amore omosex tra adolescenti timidi e colti …

          • To.ni says:

            Per fiction mi ha colpito la penultima serie con protagonista la Litizzetto professoressa. In un desolante campionario umano maschile fatto di sporchi, violenti, abietti, traditori, deboli, ladri, vili, nevrotici. L’unica “meraviglia” era la famiglia omo con relativo educatissimo figlio. Nulla era lasciato al caso: eleganza nel vestire, il tono della voce, la ragionevolezza dei loro discorsi, la pulizia e l’ordine della casa.

            • Alessandro2 says:

              Vera TV spazzatura, di Orwelliana memoria. In confronto, la D’Urso e la De Filippi conducono programmi altamente educativi. Tristezza.

  12. dodi says:

    Le multinazionali francesi non usano olio di palma?vogliono boicottare una ditta italiana che fa invidia IO STO CON NUTELLA e a quel paese la francia,e questa sarebbe egemonia europea?

  13. fec says:

    Effettivamente, prima che causare deforestazioni non sarebbe meglio favorire la deministrizzazione di alcuni parlamenti?

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