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La Milano dell’Expo non trova un posto per la sua Madonnina

febbraio 24, 2015 Elisabetta Longo

Polemiche dopo l’opposizione del Comune all’istallazione di una copia della statua in Piazzetta Reale. «Chiuderla in Duomo sarebbe un peccato»

madonnina-duomo-sh-96264335“O mia bela Madunina che te brillet de lontan”, canta una delle canzoni in dialetto milanese più famose. E se la Madonnina per una volta non brillasse più da lontano, ma da vicino, così che la gente potesse ammirarne la bellezza? Questo si sono chiesti, ormai un anno fa, nello studio Giorgio Cioni srl, abituati a creare grandi eventi di immagine. L’installazione avrebbe dovuto essere inaugurata il prossimo 29 aprile, e sarebbe dovuta rimanere visibile fino alla fine dell’Expo. Così infatti avverrà, ma probabilmente in un luogo diverso da quello inizialmente pensato dallo società di Cioni e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo. Il luogo scelto era Piazzetta Reale, limitrofa al Duomo e alla Veneranda Fabbrica, dove quotidianamente passano i turisti in visita a Palazzo Reale e al Museo del Novecento. Una posizione su cui sembravano essere tutti d’accordo fino al 6 novembre, giornata di presentazione alla stampa delle tante iniziative organizzate dal Comune di Milano per l’Expo.

NO DAL COMUNE. In questi giorni di fine febbraio, hanno cominciato però a circolare voci secondo cui la presenza della Madonnina avrebbe ostacolato l’accesso ai musei intorno a Piazza Duomo e alla Piazzetta Reale. L’assessore comunale alla Cultura, Filippo Del Corno, ha dichiarato: «Non abbiamo mai opposto un diniego né un divieto sulla collocazione della copia della Madonnina su suolo pubblico. Il Comune di Milano sta studiando con la Veneranda Fabbrica del Duomo la soluzione migliore su dove sistemare la statua durante il semestre di Expo». Insomma, al Comune gettano acqua sul fuoco e rilanciano per collocare l’istallazione in piazza Fontana e piazza Santo Stefano, location bocciate dalla Veneranda Fabbrica, perché prive di sufficiente spazio.

SCHELETRI E MONTAGNE DI SALE. Eppure negli anni in Piazzetta Reale sono state esposte diverse opere d’arte moderna, ben più ingombranti di una statua. Nel 2011 la montagna di sale di Mimmo Paladino, nel 2007 il gigantesco scheletro De Dominicis, lungo 28 metri, nel 2012 vari mezzi dell’aeronautica militare. Per stemperare le polemiche, la Veneranda Fabbrica ha deciso quindi – fino a eventuali nuove disposizioni – che la copia della Madonnina sarà esposta dentro il Duomo.
Per il momento, la statua non è arrivata a Milano e si trova ancora nella Fonderia Nolana Del Giudice nel Napoletano. La Madonnina non è stata ultimata e mancano ancora numerosi passaggi prima che dal gesso diventi di bronzo e poi dipinta d’oro. A quel punto assomiglierà in tutto e per tutto all’originale, anche nella sua imponente altezza, di 4,19 metri. Giorgio Cioni, ideatore originario del progetto, si dice dispiaciuto per l’occasione persa: «Ci saranno tantissimi turisti a Milano durante Expo, di razze e religioni diverse. Potevamo mostrare loro la bellezza di quella statua, importante per la città di Milano, anche se non si ha fede. Chiudendola nel Duomo si va a sottolineare solo il suo lato religioso, e invece è molto di più».

Foto Madonnina Duomo di Milano da Shutterstock

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11 Commenti

  1. maurizio says:

    D’accordissimo con il progettista nella sua affermazione…ma perché la Fabbrica del Duomo per evitare polemiche é così poco veneranda ma molto accomodante?Se anche su queste cose si cede così tranquillamente come possiamo poi lamentarci delle arroganze altrui?Se i nostri amici copti uccisi nei giorni scorsi,per molto di più hanno perseverato fino alla morte,noi siamo così rammolliti? Che tristezza!!

  2. Giannino Stoppani says:

    Propongo di tirar giù dalla guglia del duomo la statua titolare e mettere al suo posto il sindaco, così si ottiene finalmente il pieno soddisfacimento del suo ego e la soddisfazione per tutti i milanesi di sapere con sufficiente approssimazione la direzione verso la quale indirizzare accidenti e maledizioni varie.

    • giovanni says:

      Giannino trovo la tua idea veramente pessima! Proporrei invece di posizionare il sindaco in galleria vicino al toro, sono curioso di sapere quanti cittadini milanesi schiaccerebbero ancora le palle a quel povero toro.

      • Fran'cesco says:

        Io sono già in fila in Galleria per schiacciargliele…
        Per quando riguarda la Madunina, a quanto pare la accoglieranno all’EXPO. Bene!
        Pisapia, ciapa su e purta a ca.

  3. Paolo Venisi says:

    Ma perchè volete imporre per forza e ad ogni costo e in ogni luogo i vostri idoli e le vostre figure a tutta la popolazione,

    perchè siete così oppressivi?
    Volete i soldi?

    Se volete possiamo pagare una tassa minima di almeno 5 euro a persona da devolvere ai voi cattolici purchè ci lasciate in pace.

    … altrimenti ci dovrà pensare Shiva101!

    • Giannino Stoppani says:

      Beh, effettivamente se si considera l’entità della fetta di patrimonio artistico del Bel Paese che ha a che vedere con la Chiesa Cattolica, immagino tu ti debba sentire molto “oppresso”.
      Che sia questa specie di sindrome di Stendhal al contrario la causa scatenante dei tuoi deliri?
      Ti conviene allora trasferirti quanto prima in India, così hai modo di contemplare le sacre immagini del tuo caro Sanātanadharma, magari ripetendo “ooooommmm”.
      Chissà che la tua salute psichica non ne tragga giovamento.

    • Visnu 102 says:

      Venisi, sei su un binario morto,,,,,, ah ah ah

  4. fab says:

    La Madonnina è il simbolo di Milano. Ha visto i miei genitori arrivare in qs città negli anni ’60, rappresenta con il Duomo la città nel mondo da sempre, è considerata il centro esatto di Milano dagli stranieri e non.
    Non vedo perchè la si debba accantonare additandola come “idolo”.

  5. maurizio says:

    Ho sentito oggi ad un tg che il commissario straordinario dell’Expo si é offerto di esporre la Madonnina all’interno degli sdand dell Expo stessa.Bellissima notizia che farà piacere,soprattutto,a tal Paolo Venisi..il Commissario é uomo di sinistra(Almeno così mi risulta) segno che qualcuno che intende la laicità nel giusto modo c’è pure lì.

    • Paolo Venisi says:

      Ma non è una novità che la chiesa vive grazie ai politici e ai mafiosi, e in fondo ne andate fieri perchè assicura il vostro potere avendo peraltro trasformato in pecore gran parte del popolo italiano, del resto siete un gregge..

      xFab
      La statua della Madonna è un idolo per definizione: oggetto creato dall’uomo e atto a rappresentare una divinità o comunque un’entità e sopratutto è oggetto di idolatria.

      E non è il simbolo di Milano a meno che non lo si imponga.

  6. Fab says:

    Ciao Paolo,

    Ho fatto un giro su internet usando le solite domande in inglese per capire cosa visitano gli stranieri quando vengono a Milano, e viene sempre fuori il duomo ( seconda la galleria v.e.). Quindi da un punto di vista Expo, proporre un approfondimento sulla statua (monumento del 1.700 davvero incredibile) mi sembra davvero ottimo.

    Scusa ma io non ce li vedo i turisti atei che guardano la statua con disappunto pensando a idolatria, nemmeno cristiani che si inginocchiano adoranti!! Io non l’ho mai fatto quando andavo all’estero, e mi reputo una persona media. Secondo me invece e un modo ottimo di proporre la tradizione dell’artigianato meneghino, che è il nostro valore aggiunto. C’e’ tutto, storia, tradizione, arte, abilità, cura del dettaglio, amore per il lavoro…etc. di meglio non si potrebbe offrire.

    …da quanto ho capito il tuo discorso esula dalla statua di per sé, quindi dall’Expo. Ma così si entra nella sfera personale, e allora tanto meglio sarebbe non fare neanche l’Expo.

    Ciao buona giornata
    Fab

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