Google+

«Meriam era serena, la piccola Maya sta bene ma il processo è fermo per il Ramadan: serve ancora tempo»

luglio 9, 2014 Leone Grotti

Intervista ad Antonella Napoli, presidente di Italians for Darfur, che nei giorni scorsi ha incontrato la donna cristiana e la sua famiglia in Sudan all’ambasciata americana

meriam-ibrahim-sudan-maya-martin«Mi ha sollevato molto vedere che Martin non è rimasto traumatizzato dal carcere: giocava, correva, sembrava un piccolo diavolo. Anche Maya è stata visitata dal medico dell’ambasciata e sembra stia bene». Antonella Napoli, presidente di Italians for Darfur, ha da poco visitato all’ambasciata americana Meriam Yahya Ibrahim e la sua famiglia, compresi i figli piccoli Martin e Maya, e ha raccontato a tempi.it come è andato l’incontro.

«ERRORE DI TRADUZIONE». La donna cristiana, condannata a morte per apostasia e adulterio e poi scagionata in appello, si trova ancora all’ambasciata americana di Khartoum in attesa dei documenti per espatriare, mentre i suoi avvocati stanno cercando di far cadere l’accusa di falsificazione di documenti. «La piccola Maya non sembra presentare grossi problemi anche se ancora è troppo piccola per fare una ecografia alle anche».
Meriam in un’intervista alla Cnn aveva detto che la figlia era nata con un handicap, visto che aveva dovuto partorire senza poter aprire le gambe essendo incatenata per le caviglie. «Io penso che sia stata tradotta male. Lei ha paura che la figlia sia nata con problema alle gambe, timore dovuto alla difficoltà del parto. Era più un timore che una certezza», chiarisce Napoli.

meriam-bbc-sudan-cristiani«MERIAM ERA SERENA». Meriam, continua, «è una donna timida, riservata ma ha un sorriso magnifico. E ogni volta che giocavo con i suoi figli mi sorrideva e faceva segni col capo. Mi sembrava tutto sommato serena. Certo, sono stanchi di essere reclusi all’ambasciata, non possono neanche uscire, ma tutti sono ottimisti per il suo caso».
Napoli ha anche parlato con gli avvocati di Meriam: «Il processo [per falsificazione di documenti] è fermo: ieri l’avvocato è andato in tribunale ma essendoci il Ramadan è tutto rallentato. Il procuratore che dovrebbe decidere sull’archiviazione ad esempio non c’è. Però l’ottimismo è grande».

«ACCANIMENTO INCOMPRENSIBILE». Negli ultimi giorni è anche giunta la notizia che il fratellastro di Meriam, Al Samani Al Hadi Mohamed Abdullah, che lei non riconosce, avrebbe aperto un’altra causa per accertare i loro legami familiari. «Formalmente gli avvocati non hanno ancora ricevuto nessuna comunicazione in merito. Si tratta dell’ennesimo tentativo di non farla partire. Questa persona non è un familiare diretto di Meriam, è figlio del secondo matrimonio del padre. È un fratellastro». È possibile che dietro l’accanimento nei confronti di Meriam «ci siano motivi economici perché lei qui ha un suo business. Però queste persone fanno parte di un clan molto importante in Sudan, quindi non hanno problemi economici. Il loro è un accanimento incomprensibile».

SERVE TEMPO PER L’ESPATRIO. Nonostante questo, anche Napoli è ottimista: «Sono fiduciosa perché il nostro viceministro Lapo Pistelli ha ricevuto ottime garanzie. Le rappresentanze diplomatiche hanno fatto un lavoro eccellente, in primis il nostro ambasciatore Armando Barucco, che in modo discreto ha mantenuto per tutto il tempo i contatti con le autorità sudanesi». La fine dell’incubo per la famiglia di Meriam richiederà però ancora del tempo: «Non si tratta di giorni, anche se potremmo restare sorpresi. Il Ramadan ha rallentato tutto, ma la vicenda si concluderà bene».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

12 Commenti

  1. filomena scrive:

    State trasformando un caso umano in una telenovela a puntate. O avete qualcosa di importante da dire o altrimenti lasciamo in pace questa donna che è già stata abbastanza “disturbata”. Di quante preghiere fa la sera non interessa a nessuno.

    • EquesFidus scrive:

      A me sì; che c’è, Le dà fastidio che questa donna preghi?

      • filomena scrive:

        Non mi da nessun fastidio, preghi quanto crede, ma non mi sembra un fatto di rilevanza pubblica da interessarsene. Altrimenti ognuno potrebbe volere che un quotidiano giornalmente pubblichi il tipo di scarpe che indossa o cosa mangia a colazione.

    • michele scrive:

      L’ipersensibile filomena quando si tratta dei cristiani si trasforma in un pachiderma.

    • Orazio Pecci scrive:

      Pensi se toccasse a lei, Filomena…

      • filomena scrive:

        Cosa dovrebbe toccarmi scusi?

        • michele scrive:

          Di essere prigioniera per la tua fede.

          • filomena scrive:

            Guarda che io sono sempre stata umanamente solidale con questa donna che ha subito delle angherie inenarrabili a causa di un fanatismo religioso da condannare. La mia critica era rivolta a chi vorrebbe strumentalizzare la sua condizione per parlare non delle sue reali condizioni ma per rendere visibile un’altra fede opposta a quella che le ha causato tanti danni. Io penso che ora dopo tante notizie (tra cui alcune senza reali fondamenti come quella che dava per disabile la figlia) sia arrivato il momento di rispettare la sua sfera privata e augurarle in futuro ogni bene lontano da qualsiasi fanatismo. E questo è la cosa più importante anche al di sopra di ogni fede religiosa.

    • Ugobagna scrive:

      A me interessa e non sono nessuno…

      • Piero scrive:

        Lascia perdere, è un’altra che non sa leggere, dove avrà letto nell’articolo di “quante preghiere fa la sera” lo sa solo lei, brutta cosa la cristianofobia……..

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

COSA: BIKE FESTIVAL GARDA TRENTINO, quest’anno dura un giorno in più  DOVE E QUANDO: Riva del Garda, Trento, 28-30 aprire e 1° maggio Tra le più importanti rassegne outdoor del comparto ruote grasse il Bike Festival Garda Trentino quest’anno aggiunge un giorno in più al suo (sempre) ricco programma di iniziative. Eventi speciali, escursioni, gare, test, un […]

L'articolo RED Weekend 28-30 aprile e 1° maggio, idee per muoversi proviene da RED Live.

A volte ritornano. Oltretutto quando meno te lo aspetti. Dopo dodici anni di assenza dal panorama europeo, lo storico marchio inglese MG annuncia il rientro nel Vecchio Continente. Un’operazione che avrà inizio nel 2019 e che vedrà protagonista la cinese Saic, dal 2005 proprietaria del brand. Il successo con le spider negli Anni ‘60 La […]

L'articolo MG, il ritorno in Europa è in salsa cinese proviene da RED Live.

Il marchio Seat ha la sportività incisa in modo indelebile nel proprio DNA. Un’inclinazione caratteriale impossibile da nascondere persino quando a Martorell hanno a che fare con una SUV. Ecco allora che la Ateca, la prima sport utility della storia della Casa spagnola, beneficia della versione FR (Formula Racing), sinora riservata alle “cugine” Ibiza e […]

L'articolo Seat Ateca FR: il SUV ha un’anima sportiva proviene da RED Live.

Prenderà il via dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sabato 29 e domenica 30 aprile il Campionato monomarca MINI Challenge 2017, organizzato con il supporto di ACI Sport. Le sei tappe previste, da aprile a ottobre, si correranno sui più celebri circuiti italici e, chi non potrà partecipare o assistere, potrà godersi la visione in streaming su Dplay, la piattaforma on […]

L'articolo MINI Challenge, al via la nuova edizione proviene da RED Live.

Ci sono eventi che arrivano immediatamente ai fasti della cronaca e altri, non meno importanti, che vuoi per casualità, vuoi perché comunicati con meno forza, passano quasi sotto silenzio. Mentre il Salone di Shangai, tuttora in corso, celebra una miriade di modelli e versioni dedicati pressoché esclusivamente al mercato cinese, resta inspiegabilmente in secondo piano […]

L'articolo Jeep Yuntu: l’ora dell’ibrido plug-in proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana