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Medicina e Persona: La sconfitta di Arte Medica non è una sconfitta di Cl

dicembre 2, 2011 Redazione

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’associazione in merito alle recenti elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano. «Ci sembra ingiusta la sottolineatura di un disegno politico-religioso, oscuro perché inesistente». «Purtroppo la lista concorrente lo ha fatto gravemente e in termini anche un po’ calunniosi».

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’associazione “Medicina e Persona”.

Alcuni quotidiani hanno commentato le recenti elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano come una sconfitta di CL e attraverso questa della linea della Regione Lombardia. Se è vero che alcuni membri della lista Arte Medica appartengono a CL è altrettanto vero che questi sono pochissimi e che CL non ha influito in nessun modo né nella composizione né nei contenuti della lista, che, come si evince dall’allegato, sono strettamente professionali. Ci sembra ingiusto che tali contenuti vengano del tutto trascurati in nome della sottolineatura di un disegno politico-religioso, oscuro perché inesistente. Altrettanto ingiusto ci sembra, in termini personali, che l’identità religiosa venga totalmente sovrapposta al lavoro che facciamo e, perché no, ai titoli che abbiamo per presentare una lista di candidature in un ordine professionale. Purtroppo la lista concorrente lo ha fatto gravemente e in termini anche un po’ calunniosi. Di fronte a tutto ciò, l’aver preso 1000 voti per una lista, che si è presentata la prima volta e così osteggiata, non è male. Anche di questo vorremmo si tenesse conto.
Ringraziando per l’attenzione, con i più cordiali saluti
Firmato
Leandro Aletti
Angiolino Bigoni
Francesco Brasca
Raffaele Latocca

Sul sito dell’associazione un editoriale spiega nel dettaglio la posizione dell’associazione:

LE ELEZIONI DELL’ORDINE DEI MEDICI DI MILANO: EVITARE LETTURE FASULLE
Ci sembra che ci sia molta confusione sulle recenti elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano. Il primo dato è che è aumentato il numero dei votanti: segno che dopo molti anni i medici si sono accorti che non potevano trascurare questo strumento che, pur con molti limiti, può aiutare alcuni aspetti della professione. Questo fatto è stato tuttavia commentato con interpretazioni strumentali: “Affluenza record alle elezioni dell’Ordine dei medici: Cl prenota i posti (Corriere della Sera – Milano, 22/11/11) e Medici al voto per l’Ordine. La lista di Cl sfida il sindacato (Corriere della Sera – Milano, 15/11/11).

Vorremmo quindi chiarire alcuni  punti:

1 ) Lo “scontro” con lo SNAMI. Il Corriere riporta che “Mai prima d’ora lo scontro tra Cl e il sindacato Snami aveva raggiunto simili livelli” (S. Ravizza, Corriere della Sera): questa è una affermazione palesemente ridicola: Comunione e Liberazione è un movimento ecclesiale  e non è in alcun modo coinvolta nel dibattito tra sigle e sindacati medici.

2) Il ruolo di Medicina e Persona. L’Associazione Medicina e Persona è nata da più di 10 anni su iniziativa di alcuni professionisti, che hanno voluto riproporre il rapporto medico-paziente come qualificante la professione. Dal lavoro culturale di questi anni è derivata la possibilità per alcuni membri dell’Associazione di candidarsi nelle scorse elezioni dell’Ordine dei Medici di Milano (2009) nell’ambito della vecchia lista di “Riscatto Medico”. Quest’anno è stata “oggetto di scandalo” la scelta di partecipare alla Lista “Arte Medica”, creatasi unicamente per favorire la possibilità di una collaborazione reale all’interno di tutta la nostra categoria professionale.
I rapporti tra Medicina e Persona e lo SNAMI sono sempre stati buoni, dato che fino alla fine dell’ultimo mandato sono stati caratterizzati da una serena e fruttuosa collaborazione. 
La nostra scelta di realizzare una lista unitaria è stato il punto di rottura con i colleghi della lista Riscatto Medico, che non rappresenta “sindacalisti riuniti” (S. Ravizza, Corriere della Sera – Milano, 22/11/11), ma un gruppo pressoché “monosindacale”, che per propri motivi ha scelto di partecipare alle elezioni praticamente da solo. Questa scelta da parte dello SNAMI sembra voler affermare l’identificazione del proprio ruolo sindacale con quello ordinistico.

3) La lista “Arte Medica” è nata quest’anno nel tentativo di rappresentare tutte le realtà associative e sindacali presenti all’interno della medicina milanese (Medicina e Persona, SUMAI, ANAAO, CIMO, FIMMG, FIMP ed alcuni membri storici ex SNAMI). Avremmo voluto presentarci come lista unitaria aperta anche ai colleghi dello SNAMI, ma non è stato possibile. La caratteristica della lista è che per la prima volta la maggioranza dei colleghi presentatisi svolge la propria attività in ospedale, e questa è stata una scelta dettata dalla importanza che il sistema ospedaliero ha, pur in modo non esclusivo, sia dal punto di vista professionale che deontologico.

A partire da queste considerazioni, ci sembra che l’aumento della percentuale di votanti (pari al 15% circa e non al 30%, come riportato) sia motivata da vari aspetti che non possono essere ridotti a logiche di occupazione del potere istituzionale. In particolare, ci sembra il segno che una parte della categoria professionale sia interessata alle problematiche che la riguardano, resistendo alla tentazione del disimpegno o della pura rivendicazione sindacale che sono le vere piaghe del nostro tempo.
Editoriale a cura di F. Brasca e F. Villa

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