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Mauro: «Il tempo stringe, Monti dica cosa vuol fare. Anche Maroni potrebbe ricredersi»

dicembre 14, 2012 Redazione

«Il problema non è tanto un passo indietro di Berlusconi quanto di un passo avanti che non c’è stato di una classe dirigente o di figure-catalizzatrici»

Il capogruppo del Pdl al Parlamento europeo Mario Mauro è intervenuto questa mattina a Omnibus su La7. «Monti dica cosa intende fare per il paese – ha affermato Mauro –, dica il suo programma per rilanciare l’economia e dare stabilità alle famiglie e forze all’imprese, perché se farà questo, in teoria anche Maroni il giorno dopo potrebbe ricredersi ed essere interessato». «A questo punto – ha aggiunto – dobbiamo essere molto pratici, perché non credo negli appelli ad excludendum».

Secondo Mauro il tempo stringe: «Abbiamo poche ore a disposizione per far sì che quella piattaforma naturale a cui guardano gli elettori italiani che non si riconoscono nella sinistra, si possa attuare e la nostra responsabilità è quella di favorire il più possibile questa strada». Mauro ha anche sottolineato che «il problema non è tanto un passo indietro di Berlusconi quanto di un passo avanti che non c’è stato di una classe dirigente o di figure-catalizzatrici». E spiega: «Se Monti non vuole farsi carico di questo ruolo di catalizzatore, l’unica chance perché ci sia un rassemblement del centrodestra plausibile è che bisogna cercarsene uno, altrimenti ognuno forte della propria attrattiva rispetto al proprio elettorato di base giocherà la sua partita». «Nessuno spari sulle proprie truppe – ha concluso – perché se non siamo riusciti a fare neanche le primarie almeno qualche convegno dove si discuta penso sia una buona cosa per aiutare i militanti a capire qual è la strada buona».

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5 Commenti

  1. polvese scrive:

    ma sei cosi sicuro che i militanti hanno bisogno ancora di voi per capire la strada!!

    Non credi negli appelli ad exludendum e subito dopo ti rivolgi agli elettori definendoli coloro che non si riconoscono nella sinistra?

    manca un catalizzatore? e fallo tu!! proponiti!! ha i qualche anno piu di renzi e non sai un matusa cosa aspetti!!!

    altrimenti si finirà per essere piu comici del folle a cui state sparando e cioe: per scappare dalla patrimoniale di bersani affidiamoci a Monti?? dici abbiamo poche ore per una piattaforma…ti sbagli Monti ha avuto piu di un anno.

    Nonostante il direttore amicone preferisca riferimenti economici a firma citigroup (vedi articolo ieri) consiglio il nobel krugman di qualche giorno fa:

    Krugman sul Nyt: Europa salassata,roba da Medioevo. L’austerità non funziona e l’Italia di Monti lo dimostra
    L’austerità non funziona e la partenza anticipata di Mario Monti ne è l’ennesima prova. Nel suo blog sul New York Times, l’economista Paul Krugman porta avanti la sua crociata contro la linea europea che lui considera tutta sacrifici e niente crescita. Sotto il titolo “Bleeding Europe”, il popolare opinionista parla di un’Europa
    sanguinante, salassata inutilmente come i malati nel Medioevo, curati con salassi che li facevano ammalare
    ancora di più. L’Europa “mi ha sorpreso” con la sua resilienza politica, esordisce Krugman, ricordando le “pene
    apparentemente senza fine “ che i Paesi debitori sono disposti a sopportare e “l’abilità della Bce a fare appena quanto basta, all’ultimissimo minuto”, per calmare i mercati quando la situazione finanziaria sembra sul punto di esplodere. Ma l’economia dell’austerità ha seguito “il copione Keynesiano”: “Ripetutamente i tecnocrati ‘responsabili” inducono le loro nazioni ad accettare l’amara medicina dell’austerità; e ripetutamente non riescono a ottenere risultati”, osserva Krugman. Il premio Nobel per l’Economia cita il caso dell’Italia, dove Mario Monti “un brav’uomo, profondamente sincero”, se ne va in anticipo, “sostanzialmente perché le sue politiche stanno consegnando l’Italia alla depressione”. Questo significa, aggiunge l’economista, che l’Italia non avrà tutto quanto Monti (ovvero il “full Monti”, gioco di parole con l’espressione inglese “full monty”).
    La risposta degli eurocrati – continua Krugman – è di mantenere la rotta. “Prima o poi funzionerà – la fatina della fiducia arriverà”, ironizza. “L’Europa sta diventando il continente dove i tempi felici sono sempre dietro l’angolo”. La conclusione è davvero poco lusinghiera per i policymaker europei: “E’ proprio come la medicina medievale: salassavano i pazienti per curare i loro malanni, e quando il sanguinamento li faceva star peggio, li salassavano.

    Se vuoi puoi aggiungere anche il Sapelli del sussidiario, ah già dimenticavo Sapelli va bene tranne quando parla del governo dei tecnici e soprattutto delle sue idee sulle fondazioni bancarie…..

    Rileggevo l’art.100.2 del trattato di roma che conoscerai benissimo….beh viene proprio da chiedersi chi in questo momento sta venendo piu meno ai principi fondanti dell’europa!!

  2. Robinson scrive:

    Lasciate perdere Maroni. Detto questo dico che
    il nome vincente oggi sembra essere veramente Mario.
    Pensiamoci,
    Mario Draghi, uomo dell’anno,
    Mario Monti, che ha evitato il tracollo dell’Italia,
    Mario Mauro, sicuramente un nome su cui scommettere,
    e poi il Mario Balotelli, grande genio del pallone, ora è diventato anche papà.
    Farei un grande augurio a tutti questi.
    Non so fare pronostici,
    ma io vedo intorno, Mario Mauro responsabile di un vero centro popolare ed europeo,
    e Mario Monti capo del governo.
    Ci manca solo il nome del prossino inquilino del Quirinale.
    Pensiamoci.

  3. paolo delfini scrive:

    L’alternativa alla sinistra non puo’ essere Monti o il resuscitato Berlusconi, di danni ne hanno fatti fin troppi!

  4. luigi lupo scrive:

    Mi sembra che l’unica preoccupazione di Mauro sia quella di non far vincere la sinistra. Obbiettivo più che legittimo, se uno ci crede, ma se per questo una volta si sceglie Berlusconi e adesso si “pretende” che Monti dica cosa vuol fare, si capisce subito che si è pronti a cambiare casacca e salire sul carro del vincitore (Monti). Forse sarebbe meglio che Mauro stesse fermo per un giro, anche perchè mi sembra uno dei tanti colonnelli del pdl, Lupi Formigoni etc, in cerca di identità. e di una poltrona dove mettere il sedere.

  5. Giovanna Jacob scrive:

    Domanda:
    ma che cosa intendono Formigoni e Lupi per centro moderato alternativo alla sinistra?
    Intendono forse un partito moderatamente statalista?
    Intendono forse che chi chiede meno tasse e tagli alla stramaledetta spesa pubblica improduttiva è un “populista” con “cadute demagogiche”?
    Ma come possono pensare di arruolare lo sceriffo Monti di Nottingham?
    Ancora non avete capito o fingete di non capire che Monti non soltanto ha distrutto l’economia ma, distruggendola, non è nemmeno riuscito a sanare i conti dello stato?
    Vi è forse sfuggito che nell’ultimo anno il debito pubblico è aumentato?
    Perché invece di arrulare quel vecchio idolatra del Leviatano non vi avvicinate a Fermare il declino di Giannino?
    Non è che, sotto sotto, a voi lo stato ladro e tassassino piace?

    Insomma, Lupi & Formigoni c devono tante spiegazioni ce ancora non ci hnno dato. Ho il sospetto che ci disprezzino troppo per darcele.

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