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Matrimonio gay: in Francia tutti contro la «Chiesa omofoba e arretrata» tranne l’islam

settembre 19, 2012 Leone Grotti

L’arcivescovo di Lione Philippe Barbarin ha messo in guardia dal matrimonio omosessuale: «può aprire all’incesto». Tutti si scagliano contro la Chiesa, tranne il Consiglio francese del culto islamico.

«[La legalizzazione del matrimonio gay] porterà a innumerevoli conseguenze. Dopo, ci sarà chi vorrà trasformare la coppia in una relazione a tre o a quattro. Poi, un giorno, è possibile che il divieto di incesto verrà abolito. Il Parlamento non è Dio». Parole come queste, pronunciate da un cardinale, Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, nella laicissima Francia a un mese dall’inizio in Parlamento della discussione sul riconoscimento del matrimonio gay, non poteva che fare scandalo e sollevare un gran polverone.

«CHIESA ARRETRATA E OMOFOBA». Il Le Monde sottolinea come «solo i cattolici integralisti siano arrivati al punto di stabilire un legame tra il matrimonio omosessuale e la poligamia». Altri giornalisti lanciano accuse di «omofobia» e «arretratezza della Chiesa». Ma altri, come Philippine de Saint-Pierre, vicedirettrice del canale televisivo cattolico Kto, spiegano che «Barbarin ha parlato bene perché se si va a toccare la definizione universale di matrimonio, come unione di uomo e donna, non ci sono più motivi per non mettere in discussione altre questioni. Come ad esempio l’incesto: quella del cardinale era un’argomentazione per assurdo».

EFFETTO VALANGA. Secondo il giornalista cristiano Philippe Clanché «l’effetto valanga, secondo cui le cose andranno sempre peggio, ha senso. E infatti è inquietante che dopo la richiesta del matrimonio omosessuale, siano già state avanzate quelle sulla procreazione assistita, l’utero in affitto…». La Conferenza episcopale dei vescovi non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma «prima di toccare la dimensione sociale del matrimonio e della famiglia» in modo così pesante, il vescovo di Toulon, Dominique Rey, ha chiesto «un referendum per permettere un vero dibattito ed evitare il governo vada a rimorchio delle lobby omosessuali».

MUSULMANI APPLAUDONO. Il cardinale ha ricevuto invece il plauso del presidente del Consiglio francese del culto islamico, Mohamed Moussaoui, secondo cui il matrimonio «è un patto consensuale tra un uomo e una donna per stabilire un’unione legale e duratura con lo scopo di formare una famiglia stabile».

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16 Commenti

  1. Giuliano says:

    la Francia e l’Europa tutta sono in preda alla sinistra e alla sua ideologia anticristiana. Aspettiamoci il peggio del peggio

  2. gmtubini says:

    Guarda, guarda, da feisbuc riappare il faccione del mentitore sistematico Alessandro Galvani, che stavolta non si presenta sotto mentite spoglie illudendosi che la sua figuraccia sui panini omofobi qui sia già passata nel dimenticatoio…
    “Per me, in quanto gay, il fatto che loro ci odino al punto di mentire, e’ meglio di una medaglia al valor civile.” No, caro bugiardone, qui ad “odiare al punto di mentire” ci sei solamente TU!
    Sì, perché sei stato TU che hai riportato come vera la FALSA notizia del FALSO panino “Gods hates fags” che sarebbe stato incluso nel menù della catena americana di ristoranti “Chicken fil a”.
    A questa balla spaziale oggi aggiungiamo la balla galattica avente per oggetto TELEFONO AZZURRO e il suo interessante “Dossier Pedofilia”: in effetti leggendo il report si scopre che gli autori del 26% degli abusi segnalati sono i “padri”, ma il solito mentitore Galvani, nel suo intervento, non ha esitato a specificare arbitrariamente che essi sono “eterosessuali”, tuttavia, purtroppo per nostro eroe della menzogna, nel “dossier” non si fa alcun cenno all’omosessualità o all’eterosessualità dei presunti autori delle molestie sessuali subite dai minori; d’altra parte non si vede come Telefono Azzurro potrebbe raccogliere un dato del genere con un minino di attendibilità.
    Veramente da persona “competente”, poi, l’idea di voler tirare le somme sulle conseguenze di uno scombussolamento sociale come il matrimonio gay solo dopo pochi anni dalla sua applicazione.
    Insomma, Galvani, mangiati un panino omofobo e mandalo giù con la birra che fa Cagliostro.

  3. Ciccio says:

    Scusate, ma chi è questo signor Galvani che si permette di offendere tutti quelli che gli capitano a tiro, compresi i giornalisti? Dove gli hanno imparato l’educazione? A Oxford?

  4. Giovanni Mattei says:

    Per Carlo Gaetano Maria Martinelli
    Non le sarà sfuggito che il signor Alessandro Galvani è il medesimo soggetto che, in evidente malafede, cercava di far credere ai lettori di questo sito che la catena americana di ristoranti “Chicken fil a” aveva messo in vendita un tipo di panino dal nome “God hates Fags”, che tradotto in italiano significa “Dio odia i Froci”. Tale notizia, il suddetto mentitore l’aveva reperita da un sito dall’eloquente nome “Milk the Bull” che significa “mungi il toro” e che esplicitamente si occupa di inventare notizie occasionalmente verosimili per far quattro risate con gli amici.
    Come vede egli ora si è rifugiato nella “ridotta” di facebook guardandosi bene di misurarsi con chi gli potrebbe rinfacciare il solenne sputtanamento subito sulle pagine di Tempi.

    • Giovanni Mattei says:

      Mi sono reso conto che, per imperizia e frettolosità, non ho doverosamente evidenziato che una larga parte del mio commento è copiata pari pari da un post del signor Alberto in calce ad un altro articolo.
      Me ne scuso con l’autore e con la redazione.

      • Alberto says:

        Caro Giovanni, lei ha fatto benissimo a diffondere il mio avvertimento e sono io che la ringrazio con i complimenti per l’efficace trovata della “ridotta” di “facebook”, dove il pusillanime si è ritirato pensando, quanto mai ridicolmente, di essere al sicuro.
        La lotta contro il virus Galvaniano che infetta il sito con le menzogne e gli insulti a raffica merita d’esser fatta con tutti i mezzi a disposizione.
        Speriamo che presto si riesca a mettere a punto un vaccino!
        Cordiali saluti.

    • Charlie says:

      Caro sig. Mattei,

      non vedo l’ora che questo si si degalvanizzi.
      Ma non per eliminare commenti critici agli articoli di ” Tempi “.
      Talvolta ne ho scritti anch’io, che sono comunque un estimatore della rivista.
      Ma per discutere con persone un po’ più assennate.
      L’orrore della realtà supera di gran lunga l’orrore della fantasia dei film di Dario Argento.

La rassegna stampa di Tempi
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