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Matrimonio gay. Dopo la vittoria del “sì” in Irlanda ci sono solo due possibilità: adattarci o fare come Anna dei miracoli

maggio 26, 2015 Luigi Amicone

Se ci adatteremo, rinunciando alla verità della vita, diventeremo “fottutamente inutili”. Se faremo come l’Annie del film, potrà accadere il miracolo

Scusate, siamo gente di campagna, veniamo dal Roscommon, l’unica contea in cui ha vinto il “no” e perciò ultimo posto buio dell’Irlanda «luce del mondo». Sapete perché abbiamo detto “no” e diremmo “no” pure al Papa se ci invitasse ad adorare il Bambino vestito di rosa, l’asinello chiamato cavallo e, per non discriminare i pennuti, il bue ribattezzato “pettirosso”?

È andata così. Proprio nei giorni in cui, come ha detto il nostro amico e collega irlandese John Waters (qui la sua intervista a tempi.it), «i vescovi sono stati codardi» e «la chiesa fottutamente inutile» (“fucking useless”), nei giorni in cui in ogni città e villaggio suonavano a distesa le campane del pensiero unico, qualcuno dei nostri bigotti ci ha portato in dono un vecchio film di Arthur Penn.

Il film si basa sulla storia vera di Helen, che un giorno diventerà una scrittrice ma che a sei anni è solo una piccola cieca sordomuta che viene cresciuta dai genitori come un animaletto, assecondata in ogni suo capriccio per compassione alla sua condizione di infelicità. Mangia con le mani, distrugge ogni cosa, si quieta solo quando le si mette in bocca uno zuccherino. Arriva Annie, educatrice anche lei cieca da bambina, che ha vinto l’infermità dopo molti anni trascorsi in un manicomio dove vecchi, barboni, topi, scarafaggi e pedofili tiranneggiavano su tutto e tutti.

Chiamata a lottare con la vita tragica e disordinata di Helen, Annie applica i duri metodi della verità, della fatica e della disciplina, che non sono però apprezzati dalla famiglia che non spera nulla, se non che «Helen diventi un po’ più buona, un po’ più tranquilla, un po’ più rassegnata». È la storia di Anna dei Miracoli, la donna che vinse la guerra contro la menzogna dell’amore senza realtà e della carità senza verità.
Non le basta che la sua bambina impari l’alfabeto dei muti e instauri connessioni meccaniche con le cose. Desidera che sia se stessa, cioè arrivi a fare esperienza di sé in relazione alle cose. Infine il miracolo accade. Helen spacca il guscio che la imprigiona e dice “acqua” scoprendo che “Io” è rapporto con la cosa.

L’apice del film è raggiunto quando nell’educatrice scoraggiata dai propri fallimenti affiora il dubbio minimalista dei genitori di Helen e il sentimento compassionevole diventa anche per lei alibi della possibile rinuncia. Ma la maestra si riscuote. «La rinuncia è forse il vero peccato originale!». Questa è precisamente la nostra condizione attuale. La muffa del dubbio relativista e compassionevole indotta dal potere ci consiglia l’adattamento, proprio come gli animaletti, ai nomi senza realtà.
Così, la paura per la fatica di andare contro corrente diventa alibi e rinuncia alla verità della vita. Accettazione, pur di essere lasciati in pace. A quale prezzo però. Al prezzo di diventare “fottutamente inutili”. Altro che l’orrore del Califfato islamico. Disse Gesù: «A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Temete piuttosto il potere di uccidere l’anima», cioè la speranza nel cuore umano.

Foto Ansa


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73 Commenti

  1. Sasso Luigi scrive:

    Un giornalista commentava che l’Irlanda si è liberata dal potere della Chiesa cattolica. Può darsi, ma di sicuro è caduta sotto il potere delle lobbies gay….

  2. yoyo scrive:

    Chi si è divertito a mandare segnali di fumo alla Chiesa irlandese non si è accorto che il suo trentennale sfacelo morale coincide proprio con la tolleranza verso ogni sessualità contro natura. Chi ha votato si ha di fatto pronosticato per la società irlandese una deriva identica a quella che essa condanna giustamente nel clero.

  3. Nino scrive:

    La risposta a questi temi non la si trova attraverso il «delirio dell’emotività» e il «sonno della ragione», ma percorrendo insieme la stessa strada per arrivare a una soluzione che sia in linea con il bene comune nel rispetto dei diritti di ciascuno. Niente anatemi, bensì il rilancio di un confronto libero da forzature ideologiche

    • yoyo scrive:

      Se per liberi dalle forzature intendi sposare il sonno della ragione, decisamente no.

    • To_Ni scrive:

      Io non so cosa intendi per “delirio di emotività” e “sonno della ragione” in questo discussione. So di certo che per diritti di ciascuno intendi qualsiasi desiderio sotto ombelico che sia sufficientemente forte da imposi. Alla fine le “forzature ideologiche ” con una realtà rimodellata secondo gli umori alla moda sono solo le tue.
      Chiaramente “Anna dei miracoli” non è cosa per i tuoi denti, probabilmente la bambina per te, con l’educazione che ha subito dall’insegnate che non si è rassegnata a vederla come un animaletto, è stata vittima una forzatura ideologica. O molto più probabilmente non si sarebbe posto il problema con una esame prenatale ed un bel aborto di filomenica memoria. Non so se ci azzecco… ma di sicuro quella di “Anna” è una umanità che non conosci e che per te non potrebbe esistere . In tutte le discussioni che hai fatto non c’è nell’umanità nessun altezza da raggiungere solo desideri da soddisfare. E per questo non sopporto lo squallore educato che esprimi.

      Non c’è nulla da percorrere insieme sulle strade che tracciano i tuoi padroni.

      • giovanna scrive:

        E comunque, cari Toni e Cisco, il fatto che l’ untuoso Nino si appropri delle parole di Galantino, fa pensare, fa molto pensare.
        ( Filomena è tra noi, più attiva che mai, caro Toni : quando leggi un messaggio arido e noioso, è lei, o è lui, non si sa bene se xx o xy !)

        • To_Ni scrive:

          Si , concordo, xyzwk è Filomena la frase “Il segreto probabilmente sta nel fatto di mantenere appunto vivi i sentimenti, giorno per giorno accettando la sfida che possono finire e che non ci sono certezze per nessuno” ha la sua firma.

          • giovanna scrive:

            Colpo di scena ! L’untuoso Nino ha citato l’Osservatore Romano !
            E noi ce l’eravamo bevuta ! Ma davvero ???
            Che giochetti infantili e noi a questa gente dovremmo affidare i nostri figli !
            Sei di un untuoso proprio immarcescibile !

            Comunque, oggi il cardinale Parolin parla di questa vittoria lgbtxy come di una sconfitta dell’umanità e niente di meno mi sembrerebbe appropriato.

          • giovanna scrive:

            Eh no, caro Toni, io ho detto che Filomena è ancora tra noi ( dopo la figura di m. che ha fatto ! incredibile ! più che autistico ! e mi scuso sempre per le brave persone che soffrono di questa malattia ),con i soliti nomi femminili e maschili e neutri, non che sia xyzwk, perché non posso saperlo….diciamo solo che ci sono vari nick filomenici pieni di aridità e grigiore in quantità ..spesso col solito nick d’appoggio !

            • To_Ni scrive:

              Ciao Giovanna
              Il fatto è che dopo l’esperienza con la Triestina , mamma dei gemellini, forse perché mai pensavo a questi livelli di menzogne (menzogne che richiedono molto tempo , stress, comprensibile solo con qualcosa di devozionale ma squilibrato) sono diventato ipersensibile alla filomenopatologia . Se devo dirla tutta per me Duepadri , per molti tratti, nello stile , i contenuti , la simulazione dell’attenzione verso i figli (pensa attento al punto che i figli contattano la mamma-donatrice su Skipe …. poi uno non si deve incavolare) … ho visto Filomena-Triestina. Le frasi di xyzwk sono a tratti uguali di altre discussioni fatte con lei. Forse esagero …. probabilmente è così, ma mi piacerebbe capire perche questa persona , aldilà di ciò che crede, si è strafatta così.

              • giovanna scrive:

                Caro Toni, il fatto è che noi non abbiamo le prove, e dunque non lo possiamo dire, ma il grigiore è inconfondibile ! :-)
                Non che non esageri, semmai il contrario !Te ne sono sfuggiti un tot di nick filomenici !
                Però, non si può dire, solo notare il cupo grigiore di parecchi !

      • MicheleL scrive:

        E io che pensavo che la storia dell’ipocrisia dell’educazione fosse riservata a me. Ora sono geloso. O più seriamente, sono deluso. Sarà che per la pochezza dei mezzi dialettici vuole per forza attaccarsi alla presunta scortesia del suo interlocutore, magari in un confronto serrato, e i gay su questo forum invece sono troppo educati e le tocca fare la penosa fatica di riflettere e accorgersi di non avere altri argomenti?
        La tragica storiella romanzata in oggetto non c’entra nulla con il matrimonio gay. Le coppie omosessuali non hanno alcun timore dei doveri (quelli che spaventano molte coppie etero che anelano al divorzio lampo) e chiedono semplicemente i diritti che aiutano ogni coppia nell’impegnativo ma meraviglioso percorso a due.

        • To_Ni scrive:

          MicheleL

          nonostante i tuoi sforzi nel dimostrare il contrario. questi si presentano come tempeste in un bicchiere d’acqua. E’ un mondo superficiale e vuoto fin troppo ben conosciuto (. L’educazione e gli argomenti son ben valutati qui (Erika T, Luca ecc forse tu non li ricordi …io si ) è nelle varie grottesche manifestazioni (cerca le foto dei vari pride). Non includo tutto e tutti , ma le scelte, le esibizioni e i diritti che cercate sono fatti per calpestare la parte migliore di voi. Penso che avvolte si tira fuori la storiella che Leonardo era omosessuale (non ci credo. mancano gli elementi ed è una appropriazione indebita ) ma penso a questo genio, nell’eventualità che lo fosse stato, iscritto ad una arci, seminudo su un carro in un pride, privo di quell’ordine interiore che l’arte stessa richiede…. ci saremmo giocati Leonardo.
          Dovete imporre una malattia (l’omofobia) per rimuovere tale consapevolezza di povertà … ma è un tentativo fragile e sciocco

          • Giannino Stoppani scrive:

            La verità è che un contegno fatto di reazioni insulse e anodine non è frutto di educazione, ma del cinismo e dell’aridità d’animo tipici di chi vive nella menzogna.
            Naturalmente anche il voler spacciare per “argomenti” gli slogan ripetitivi della loro sciocca propaganda fa parte della menzogna.

          • MicheleL scrive:

            Ma secondo lei To_Ni non sono mai stato ad un Pride? Lei non sa ci cosa parla. Ci vada. Troverò un mare di persone normalissime e di loro amici e qualche goccia piccante. Ricordi poi che i Pride non rappresentano i gay, ma servono a dare loro visibilità e per alcuni di essi a provocare. Provocare riflessioni e provocare i bigotti. Con lei funziona, evidentemente quella piccola minoranza che liberamente decide di manifestare in modo provocatorio centra il bersaglio. Non sono diversi dai fondamentalisti cristiani che auspicano la morte e l’inferno per gli omosessuali. Due facce della stessa medaglia, due facce che spero scompaiano: sparita l’intolleranza sparirà anche la provocazione.
            P.S. Io non credo che l’omofobia sia una malattia, è una pulsione umana da controllare, come quella verso la violenza sessuale; entrambe rappresentano un metodo animalesco, inopportuno e brutale per promuovere una via riproduttiva oggi chiaramente inutile ed entrambe, quando del tutto fuori dal controllo del soggetto, possono essere considerate patologie sociali.

            • To_Ni scrive:

              Ma secondo Lei, caro Michele, io credo che la provocazione oscena sia l’eccezione? Mi duole, assolutamente no, credo che costituisca la quint’essenza di un modo d’essere. Il resto è una rappresentazione con il fine di tranquillizzare e … depistare.
              Sull’omofobia Lei semplifica, è la calunnie istantanea, pronta consegna, per sopprimere ogni forma di dissenso a vergognose, pretese.

              • MicheleL scrive:

                L’essenza di un modo di essere? E in base a quale superiore conoscenza degli omosessuali dice questo? La sua è (cito) “calunnia istantanea, per sopprimere ogni forma di dissenso e vergognosa”. Lei pretende di avere ragione in per fede (sic!). Quanto all’omofobia, io ribadisco l’analogia con la violenza sessuale. D’altra parte nei tribunali viene usata per entrambi i crimini la stessa linea difensiva “il mio cliente non poté sottrarsi alla pulsione, perchè spontanea”. Perchè, tanto per cambiare, non argomenta un po’ anche lei? Mi stanco ad avere sempre ragione :)

                • To_Ni scrive:

                  Una conoscenza “elementare” ed “evidente” (come l’erba è verde), caro Michele L, la si vede, si tocca, si legge. Negarlo è l’attività che impegna maggiormente le vostre energie.
                  Certo gli autorevoli studi scientifici , con i quali vi riempite la bocca, poco o nulla si concentrano sul quanto durano in media le relazioni omosessuali, il tasso di depressione presente anche in quei civilissimi luoghi paradiso (dove non vi potete attaccare alla persecuzione) , quanto sono quelli che si gingillano contemporaneamente con più partner. Sono più attenti a costruire la “fiction” , l’apparente rappresentazione di una normalità a fini propagandistici, o le fantomatiche persecuzioni omofobe chiamate tali anche quando le evidenze le smentiscono (il ragazzo dai pantaloni rosa) ma che insistete a sostenere anche quando gli allineati a vostro favore organi di stampa sono costretti a malincuore a smentire nelle ultime pagine . .

                  Tu chiaramente addolcisci la cosa, vuoi presentare :-) “un volto umano”, tenti di farlo …. fallendo miseramente,. Ti comporti come quel tale al quale bastava la presenza di Shinder per dire che in fondo i tedeschi salvavano gli ebrei ignorando la realtà macroscopica. Ti manca il senso della misura e ricorri pure tu , per difenderti, a misere menzogne (lo hai fatto con me ). Ti stanchi di avere ragione? :-) dai…. vivi nel fantastico mondo di Oz se lo pensi.

        • Cisco scrive:

          @Michele

          E’ quasi commovente leggere i tuoi post: “i diritti che aiutano ogni coppia nell’impegnativo ma meraviglioso percorso a due”. Secondo me hai del talento come consulente di marketing.
          Anche io sono sempre stato tentato dal vedere due carabinieri che convolano a nozze, l’unico problema è che uno non sa scrivere. Ma sono certo che tra poco il nostro funambolico premier sorprenderà tutti e si inventerà il matrimonio con selfie, magari dopo essersi scolato un paio di pinte di Guinness.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          E quando arriverà la noia del “meraviglioso percorso a due”? Affittiamo un utero? Il matrimonio omosessuale non ha proprio senso!!!Come non ha senso il matrimonio a tre, quattro, cinque, come non ha senso avere rapporti contronatura che portano anche tante malattie (mi chiedo se certa gente si voglia veramente bene -intendo a se stessa- oppure no). Ogni organo umano è stato pensato da Dio per un fine chiaro e specifico, il resto è male e il male fa male..Si puo’ uscirne (v. Luca di Tolve), perchè NO?? Perchè sempre ostentare!! Ma chi lo vuole il fuoco e zolfo dal Cielo! Proprio nessuno lo vuole, ci son già abbastanza rogne in giro! Noi cristiani vogliamo solo che si ragioni, che si evinca cio’ che è da evincere, che ci si aiuti a vicenda…ma come faranno due donne a fare l’amore, ditemi, anzi, non ditemi, non mi interessa..La vera felicità è avere Dio nel cuore che ci libera, punto e basta.
          Perchè vi ostinate nel voler mettere su famiglia a tutti costi, che non la potete metter su se non a suon di dollari sfruttando altre persone, comprando, “manopolando”…La famiglia è una sola, ed è sotto gli occhi di tutti..

          • MicheleL scrive:

            Lei forse avrà fatto i figli per combatter la noia, ma le coppie serie e solide, come anche quelle omosessuali sanno essere, li fanno per amore, proprio quando si sentono solide. La poligamia è una faccenda da dittature religiose, non rispetta uno dei partner e non c’entra con il matrimonio gay più di quanto non c’entri con il suo. La ragione del matrimonio gay non è perchè c’è affetto, ma perchè c’è un’opportunità della società dal riconoscere un legame che crea un ponte tra le famiglie dei coniugi. Il sesso omosessuale porta del stesse malattie di quello eterosessuale. Se va con un appestato/a prenderà le malattie. Io sono sano e non trasmetto malattie a nessuno.
            Di tolve non è uscito da un bel nulla, non ha mai amato nessuno e non è mai stato omosessuale. Se lui è uscito dall’omosessualità allora si può uscire anche dall’essere neri, guardi Michael Jackson. Perfino Obama ha condannato le “terapie riparative”, lo stesso tutti gli psicologi italiani e internazionali. EXODUS, principale associazione di “cura” ha chiuso i battenti e ha chiesto scusa. La famiglia è sotto gli occhi di tutti, essa è anche omosessuale. E’ tanto sotto agli occhi che è stata anche oggetto di studi e paragoni e non vi sono differenze. Non scomodo fiamme e zolfi, le consiglio un paio di occhiali buoni, soprattutto per la lettura.

            • To_Ni scrive:

              Le tue “coppie solide ” hanno privato il figlio di un padre e di una madre. Già questo è prova di incapacità che lo fanno “con amore”. L’egoismo a due è uno sciagurato collante.

              Dovresti vergognarti, tu che difendi questi obbrobri razionalizzando il tutto con l’imbonimento di “autorevoli studi scientifici”. Ti ho chiesto l’altro giorno se questi insigni scienziati, che ti piacciono tanto, e che ti dicono come tutto va bene quando avete i figli voi, se sai dirmi “chi sono”? Intendo quanti di loro crede in Dio? quanti di loro vedono come diritto l’aborto? quanti di loro vedono come diritto l’eutanasia? quanti di loro sono d’accordo con le nuove tendenze di definire l’orientamento pedofilo? Quanti di loro sono favorevoli alla sperimentazione embrionale? ….. In sostanza voglio sapere se umanamente sono squallidi… e se da squallidi mi danno una definizione di salute e benessere …. , e se questa definizione di benessere è nella direzione che a te ti permette di dire “ma quanto crescono bene i bimbi con noi gaio”. Capisci il mio intento?

              “EXODUS, principale associazione di “cura” ha chiuso i battenti e ha chiesto scusa”. Chissà cosa avete combinato e i chiodi che avete usato per arrivare a ciò.

              Ma guarda “Perfino Obama ha condannato le terapie riparative” …. Che argomentone!!! Un etero se diventa gay nulla da dire il contrario …. No… non si può fare  e come non voler essere nero.

              Tu hai ragione ? :-)

            • To_Ni scrive:

              Redazione, onestamente non vedo il motivo di tutte queste ore di moderazione.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              Ho messo al mondo figli perchè Dio me li ha dati, non perchè me li sono comprati…Piccolissima, ininfluente differenzuola tra famiglie e famiglie..

    • Cisco scrive:

      @Nino-Galantino

      Almeno citare la fonte senza nascondersi dietro a un fallo (certo, sempre meglio che davanti…)! Il problema e’ proprio che un vescovo dovrebbe proporre chiaramente quella che secondo la sua esperienza di verità sarebbe “una soluzione che sia in linea con il bene comune nel rispetto dei diritti di ciascuno”. E invece se ne guarda bene: fucking useless, appunto.

      • Nino scrive:

        @Cisco: hai ragione, avrei dovuto citare la fonte (che in realtà è l’Osservatore Romano con una citazione di Galantino), ma contavo sul fatto che fosse così palese, la citazione, che non avesse bisogno di essere esplicitata

        • giovanna scrive:

          Certo, untuoso Nino, come no, è senz’altro come dici tu….
          La cosa positiva è che uno che vede i tuoi modi untuosi capisce come vanno certe faccende nell’agenda gay : menzogna a palate.
          Alla fine ciò che è successo in Irlanda , una sconfitta per l’ umanità !!!!, sta svegliando molta gente : non credo che gli untuosi Nini avranno vita così facile da noi.

  4. Controcorrente scrive:

    Certo, ammette Waters, la chiesa irlandese ha pagato un prezzo enorme per il dramma degli abusi del clero, attorno al quale è stata montata una campagna denigratoria dei media che va molto oltre quel capitolo oscuro, “ma questa non può essere una giustificazione per rimanere in silenzio”.

    Questa è l’unica verità infatti oggi nella chiesa cattolica prevale Il Silenzio che è come il Fumo nel Tempio del 1974 divorzio 1978 aborto

    • giovanna scrive:

      Posso solo ringraziare per questo giudizio di Amicone : corrisponde al mio desiderio di verità e di giustizia.
      Verità e giustizia che agognano anche gli untuosi Nini, anche se non lo sanno e continuano a mistificare e strumentalizzare, credendosi giustificati , come ai tempi del nazismo, dalla paura altrui della loro ferocia.
      Queste parole, al confronto di tanta meschinità, aria fresca, vita, speranza.
      ( naturalmente quando mi riferisco all’untuoso Nino, non mi riferisco solo a questa persona in particolare, ma lo prendo ad emblema della menzogna di questi poveracci , che usano e sono usati )

      E colgo anche l’ironia del fatto dello scandalo irlandese della pedofilia, strumentalizzato ad arte, che ha portato come conseguenza il popolo irlandese a dare l’ appoggio alla compravendita dei bambini e ad un sicuro aumento dei casi di pedofilia, però molto più nascosti e difficili da scovare : nei prossimi decenni ne sentiremo delle belle, si fa per dire.

      Di fronte a tutto questo male, come al male che c’è nella nostra vita, è difficile mantenere lo sguardo di Anna dei miracoli, ma credo ancora possibile.

  5. Marco Fede scrive:

    Siete rimasti soli…. tristemente soli su un binario, che non è un binario qualunque..

    è un binario morto!!

    • AndreaB scrive:

      Meglio soli che male accompagnati

    • Andrew scrive:

      Negli untimo 300 anni a disruggere la Chiesa non ci sono riusciti ne i giacobini, ne Napoleone, Ne i massoni, ne i liberari, ne i nazisti ne i comunisti. Credi che ci riuscianno 4 omosessuali?

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        La Chiesa -se coerente con il Vangelo-sarà sempre attaccata ed è questo il segno che la contraddistingue dalle altre religioni “costruite” dall’uomo, non ispirate e fondate da Gesu’ Cristo, unico Salvatore del mondo; perchè “se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15); quindi stiamo tranquilli, per ora tutto bene. Tutto male sarà se si vedranno nella Chiesa cattolica due uomini baciarsi dopo un matrimonio, perche’ dice “maschio e femmina li creò”: e Colui che creò, “fece bene tutte le cose”…C’è da dire che non ci sarebbe nemmeno bisogno di tirar fuori la Fede per mettere in luce che l’uomo è fatto per la donna, non per l’uomo: lo dice la ragione che sa ragionare!

        • MicheleL scrive:

          La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.
          1-Timoteo 2,11-12

          Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.
          1-Corinzi 14,34-35

          • To_Ni scrive:

            E come l’altro giorno…quando avevi il “vocabolario” che ti spigava il fine della “religione”.

            Tutto rielaborato secondo il tuo gusto (omettendo ed imbrogliando…ammetto: ) . Cosi, sono sicuro sei in tutte le tue discussioni qui.

            San Paolo ha scritto lettere apostoliche …. frutto del tempo e della cultura in cui sono state scritte …. sono lettere, e pertanto scritti occasionali. San Paolo non è avulso dalla cultura del suo tempo. Ma San Paolo costituisce un enorme passo avanti verso l’uguaglianza delle donne rispetto a tutte le culture precedenti: “Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna” (1 Cor 11,11)” “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più UOMO NÉ DONNA, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù”. Ma anche il tuo versetto “voi donne state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore” (Ef 5,21) è da intendere (lo diceva S. Giovanni Paolo II), alla luce del versetto precedente: “state sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo” (che significa che anche i mariti devono essere sottomessi alle mogli in riferimento a Cristo).

            Ha sparato le solite banalità, le solite calunnie….. sei a livello di shiva101 (scrivi solo meglio).

          • To_NI scrive:

            Ho un post in moderazione nel quale commentavo questo mirabile intervento che hai fatto sopra, che mi ha emozionato per la profondità che esprime. Ti è bastato citare per dire tutto.

            La chiusura del mio post lo troverai incerto, l’emozione non mi consentiva di trovare parole adeguate. Ora mi son venute.
            “fai cadere le …. (metti tu … le braccia….altro) …. a terra. “

          • Giannino Stoppani scrive:

            Tu cita, io Tarzan:
            “Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega” Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”
            Ri-tiè!

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Non sono in assemblea, sono al computer, in casa tutto a posto, in ordine..Donne e mariti, scrivi, chè nella Bibbia mai leggerai di marito e marito, tanto per puntualizzare!

    • diabolik scrive:

      marco fede, sei anche tu su un binario morto, scendi dal treno finche puoi….. ah ah ah

  6. Su Connottu scrive:

    24 maggio 2015.
    L’ISIS pianta la propria bandiera sulle rovine di Palmira e gli LGBT piantano la propria bandiera su quel che resta dell’Irlanda. L’Italia aveva già dato un secolo prima.
    Il nuovo che avanza.

    • Filippo81 scrive:

      Quelli dell’LGBT fanno finta di sapere che quelli dell’isis odiano loro ancora più noi Cattolici, hanno poco da festeggiare,si svegliassero piuttosto ! !

  7. giuseppe scrive:

    Dal dizionario Treccani. “Connivente”: che tacitamente consente a un’azione non buona, pur avendo la possibilità, e in genere anche l’obbligo (per la funzione esercitata), di impedirla.

    Siete conniventi dei pedofili, per pura definizione.

    • Carlo2 scrive:

      @Giuseppe:

      “Siete” chi?

      Se puoi dimostrare che uno qualsiasi dei commentatori del sito abbia omesso di impedire un determinato episodio di pedofilia pur avendone la possibilità, o l’abbia mai avallato, ti ascolto.
      Nomi, cognomi e data dei fatti, per piacere. Non genericamente “voi cattolici” o “i vostri preti”. Perché se TU sei a conoscenza di qualcosa di preciso, e non lo dici, sei connivente. Per pura definizione.
      L’altra possibilità è che tu abbia scritto una ca***ta.

      Quale delle due?
      Pendiamo dalle tue labbra.

    • Su Connottu scrive:

      Se ti riferisci ad alcune organizzazioni omosessuali, sarei anche d’accordo.
      In ogni caso, se ci fornisci un indirizzo con numero civico, la telefonata al 118 te la faccio volentieri.
      Nel frattempo non agitarti e tieni al riparo dal sole le tue fragili meningi, la Treccani ti dev’essere caduta in testa con tutto lo scaffale.

      • giuseppe scrive:

        La connivenza non implica la denuncia formale.
        Anche il negazionismo di cui siete latori è connivenza, o (se preferite) è un avvallo.
        L’ineffabile Roccella, riportata dall’altrettanto ineffabile Socci, dice che in Irlanda la chiesa si è lasciata “intimidire” dallo scandalo pedofilia – da cui l’esito del referendum. E’ anch’essa connivente.
        O pensavate che il popolo irlandese vi desse un premio?
        Evidentemente, solo il 40% di quel popolo (o meglio, di quei votanti) è stato connivente con i pedofili. Ancora troppi, ma migliorerà.
        Tuuto il resto son bagattelle da oratorio, e ve le lascio volentieri.

        • Giannino Stoppani scrive:

          E ora caro beppe, preparati a rimangiarti la “connivenza” con contorno di “negazionismo”:
          «sappiamo vedere nel bambino l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega» Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”.
          Buon appetito.
          E ora azzardati a scrivere che tu con Mieli non c’entri dopo che finora hai fatto di tutta l’erba un fascio…

          • giuseppe scrive:

            Te lo scrivo: io con Mieli non c’entro un piffero, e a differenza di molti prelati – che le mettono in pratica, con il contorno della vostra omertà – trovo queste sue affermazioni non condivisibili.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Con Mieli c’entri tu e tutto il movimento lgbt che si guarda bene dal prenderne le distanze, anzi, gli intitola pure circoli e associazioni culturali.
              Come i musulmani, fate i bravi per convenienza e basta.

            • Pepito scrive:

              Giuseppe anche se ti sei preso l’ennesima “spazzolata” tu non mollare: resto sempre affascinato dagli abissi della psiche umana.

            • SUSANNA ROLLI scrive:

              I preti renderanno conto delle loro azioni, smettila di tirarli sempre in ballo..Ci sono santi sacerdoti che “espiano” i peccati del mondo, e ce ne sono!

        • Carlo2 scrive:

          @ Giuseppe: eh no, bello. Tu hai rivolto un’accusa precisa, adesso vedi di fare l’adulto: qualcuno dei presenti, secondo te, ha acconsentito ad un’azione non buona o non l’ha impedita. Il negazionismo, la Roccella e Socci sono bagatelle che TU hai tirato fuori per non rispondermi, quindi: o dimostri che qualcuno qui dentro ha fatto qualcosa di cui TU lo accusi, oppure siamo tutti conniventi, anche tu. Sentiamo.

          • giuseppe scrive:

            Io non ho né tessere né iscrizioni, e rappresento solo me stesso.
            Nel momento stesso in cui affermate “noi siamo chiesa”, non potete decidere di prenderne solo il buono (e ce n’é ben poco). Dovete farvi carico di tutto il fardello, pedofili compresi.
            Se io mi iscrivo a un club e scopro che alcuni adepti praticano molestie ai minori, sistematicamente e proteggendosi a vicenda, semplicemente fuoriesco da quel club.
            Voi continuate a farne parte e a sostenerne le azioni.
            Non entro nel merito del tipo di convenienza che ne ricavate – mi limito a constatare una desolante mancanza di coscienza e di umanità.
            Buone preghierine, vedrete che con quelle farete diventare un posto migliore. Per i molluschi.

            • Carlo2 scrive:

              @ Giuseppe: continui a non rispondere. Non interrssa a nessuno dei tuoi club. Io sto chiedendo conto di una precisa accusa fatta da TE, con tanto di vocabolario. Accusi qualcuno di aver acconsentito o non impedito atti divoedofilia. Bene, ti chiedo solo chi e quando. se non sai rispondere, problemi tuoi, magari la prossima volta impari a pensare prima di scrivere. Aspetto ancora nomi e date dei conniventi.

            • To_NI scrive:

              Caro giuseppe
              Non sei carino, il “siete” lo distribuisci a tutti ma se si tratta di “Mieli” tu ed altri non c’entrate un piffero. L’associazione gaia a lui , senza scandalo, un circolo l’ha dedicato. Non hai da dire niente perché rappresenti te stesso? 
              C’è da dire per amore della verità che Mieli non è stato il solo, ci sono altri cattivi maestri (alcuni forti di vita) che hanno lasciato memorabile traccia della loro vicinanza ideologica alla pedofilia. E guarda caso chi difende come diritto certi insulsi matrimoni nel contempo è incline a riconoscere un diritto alla sana pedofilia. Non hai da dire niente perché rappresenti te stesso? Ma che furbetto che sei …. Volpino!!!!!
              Non avevo intenzione di intervenire finché ti sei espresso con la minchiata:“el momento stesso in cui affermate noi siamo chiesa, non potete decidere di prenderne solo il buono (e ce n’é ben poco). Dovete farvi carico di tutto il fardello, pedofili compresi”.
              Cosa vuoi dire eccelso? Vuol dire che i PD che vengono dall’ex PC gli possiamo attribuire i gulag? (Pensa che abbiamo fatto un presidente della repubblica che applaudiva ai carrarmati che invadevano e non si è lamentato nessuno…. Tu si? )
              E tenuto conto che il 98,8 percento dei prelati pedofili sono omossessuale il movimento gay non dovrebbe prendersi parte del “proprio fardello”? O no? Il ragionamento in questi casi non tiene?
              Tu come pensiero sei vicino al grande pensatore Shiva 101, per questo non vedi granché di bene nella Chiesa e difendi i “diritti” vergognosi. Non te ne faccio una colpa, sei un ignorante come lui, … ci scommetto.
              Per quanto riguarda la Chiesa è una vergogna quello che è successo, ma stati tranquillo che mai sarà chiamata diritto in essa la pedofilia. Mentre tra le gaie schiere a favore dei quali tenti la solita patetica e infame difesa già qualcosa si muove (in maniera subdola e civile). Si muove per fare definire una “sana pedofilia” per un nuovo orizzonte di civiltà.

              • Francesca9 scrive:

                Siamo davvero ancora ai livelli nei quali si paragona la pedofilia all’omosessualità? Essere omosessuale fa parte dell’essere di una persona. La pedofilia no, la chiesa no. Non sono chiesa come non sono fabbrica come non sono scuola. Sono si, donna, omosessuale, eterosessuale, credente e via dicendo. Il problema della pedofilia all’interno della chiesa è un problema di un’istituzione NON DI UN ORIENTAMENTO SESSUALE. E sinceramente leggere queste cose mi fa rabbrividire. Siamo tornati all’era del positivismo, un bel passo avanti insomma. L’avversione che provate nei confronti degli omosessuali in ogni caso è anacronistica. Sono persone normali. Io sono bisessuale, non ho nessun problema con la mia personalità e credo di essere una persona più che normale, equilibrata e di mente aperta. Per questo non giudico a priori, per questo non faccio di tutta l’erba un fascio. Per questo credo che le suore e i preti possano crescere dei bambini che siano loro o non loro. Per questo credo che fin quando c’è amore le cose funzionano. Il vero problema? L’odio. L’odio e la superficialità che emerge da alcuni commenti. La banalità del male. Ecco quali sono i problemi. Mi spiace ragazzi. Createvi un mondo di soli eterosessuali tanto gli omosessuali che vogliono lottare per la loro felicità sicuro non staranno ad aspettare la vostra approvazione. Se ne andranno, per costruirsi una vita.

                • giovanna scrive:

                  Scusa, Francesca9, il discorso pedofilia l’ha tirato fuori un lgbtxy !
                  E quando si parla di pedofilia per squalificare la Chiesa, il minimo è ricordare che per la Chiesa la pedofilia è un fatto gravissimo, mentre nel mondo gay no e non mi far citare Mieli, bastano i molteplici interventi gay proprio su questo sito e il modello di educazione ai bambini che volete imporre nelle scuole, a base di disegni e testi molto chiari.
                  Si potrebbero dire tante altre cose, ma volevo solo dirti che magari la prossima volta, invece di intervenire con il solito cumulo di luoghi comuni a sproposito, cerca, prima di fiondarti, di leggere e capire chi ha mostrato avversione e odio e superficialità e anche un po’ di autocritica non guasterebbe !
                  E i preti e le suore non strappano i figli dalle braccia della mamma, ma suppliscono con amore ad una grave mancanza, non la creano per il loro appagamento.
                  Io , guarda un po’, rabbrividisco quando leggo chiunque che affermi con sicumera che i figli può tirarli su chiunque, comprandoli dalla mamma o dal papà, come oggetti, impedendo a questi figli di crescere coi propri genitori !
                  Soprattutto se si tratta di una persona che si dice “normale ed equilibrata” !
                  Per favore !

                • To_Ni scrive:

                  La mia risposta sopra era commisurata alla sguaiataggine di Giuseppe (che scrive di “preghierine”, molluschi” e un concentrato di altre idiozie).

                  Una cosa te lo devo chiedere: hai letto quello che ho scritto?
                  Perché un prete può essere pedofilo ed un omossessuale …. no? Come ti spieghi nella Chiesa i preti pedofili nella stragrandissimi sima percentuale si rivolgono a ragazzi dal loro stesso sesso? Significherà qualcosa o no?

                  Come puoi dire che il problema nella chiesa è di un istituzione? in base a cosa?
                  Hai trovato nel Vangelo, lettere apostoliche encicliche, documenti conciliari legittimazioni alla pedofilia?

                  La chiesa non genera pedofili, diventa pedofilo chi si allontana dalla Chiesa. Chi si adegua ad una società che ha fatto proprio lo spontaneismo e il consumismo come credo. Una società che chiama repressione la capacità umana di saper porre argini a se stesso.

                  Non è un caso che la pedofilia nella chiesa è più forte là dove si diventa progressisti ed aperti al “nuovo” della società (tipo la chiesa olandese) abbandonando non solo l’ortodossia, ma i principi base del Vangelo..

                  Nessuno odia gli omosessuali chi odia fa peccato. Ma è insopportabile la pretesa di diritti a fare famiglia con tanto di figli…. Questo, mi dispiace, è vergognoso.

                  • giuseppe scrive:

                    Sul fatto che “La chiesa non genera pedofili” sono pienamente d’accordo.
                    Infatti non li genera, semplicemente li attrae e li accoglie.
                    Una persona con quel tipo di tendenza – giustamente aborrita da tutta la società civile – nella chiesa trova protezione e omertà.
                    Senza tralasciare che i bambini – oggetto delle sue deviate attenzioni – gli vengono messi nelle grinfie direttamente dai genitori. Per ignoranza, per fiducia (malissimo riposta), per assecondare una tradizione. Una tradizione che – fortunatamente – è agli sgoccioli.
                    Nel terzo mondo avete ancora spazio. Poveri quei bambini.

                    • To_Ni scrive:

                      Caro Giuseppe,
                      conoscendo la gentaglia che rappresenti ti posso pure dire che a te (mister “rappresento me stesso” ….col c….) della pedofilia non interessa nulla se non con argomento per vomitare contro la Chiesa. Non è problema vero che abbraccia trasversalmente tutti gli strati sociali con incidenze centuplicate rispetto a quegli svergognati che lambiscono la Chiesa. Lo hai dimostrato con l’infantile ragionamento che hai portato avanti e che se accompagnato da pernacchie avresti avuto le sole e vere risposte che meritavi.
                      Sei in malafede, ignorante ed ipocrita.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  “Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega”.
                  Questo bel discorsetto mica lo ha scritto il papa sai?
                  Lo ha scritto Mario Mieli, ideologo del movimento LGBT italiano e tutt’ora venerato come tale attraverso la dedica di circoli culturali e menate varie al suo riverito nome e cognome.
                  Quindi a far comunella coi pedofili e a sostenere le loro istanze, salvo quando il momento è meno propizio, è proprio la marmaglia lgbtxyz ed è ad essa che devi rivoltare la tua concione.

            • AndreaB scrive:

              La Chiesa e’ contro i pedofili. Le associazioni Lgbt no. Purtroppo persone del club sbagliato tentano di infiltrarsi dovunque ci siano bambini da poter usare come oggetti e da rovinare… A volte purtroppo ci riescono.
              Chi osanna il sesso fine a se stesso, con chiunque e con qualsiasi cosa e’ un buon candidato a diventare pedofilo, se non lo e’ già. Fabbricarsi i bambini… Questo è quello a cui mirano molti depravati ricchi, opulenti e senza scrupoli.

            • Romeo scrive:

              Tanto meno noi cristiani ne abbiamo di tessere ed iscrizioni. La Chiesa fu acquistata da N.S.G.C. con il proprio sangue: è il Corpo mistico di N.S.G.C. Rimanendo nella Comunione dei Santi noi siamo chiamati a godere partecipando alla passione di N.S.G.C., affinché possiamo poi rallegrarci ed esultare quando si manifesterà la sua gloria.

              Dunque, un club?
              Dove i soci coprono tra di loro le loro malefatte?…mah. Un po’ mi viene da ridere. Coprire cosa? L’A-lettheia? Ciò che non può essere coperto?

              Piuttosto, come mai mamma-stato (o meglio genitore-x-stato) ha coperto per anni questo lerciume immane ed abominevole?
              http://www.theguardian.com/uk-news/2015/may/20/1400-suspects-operation-hydrant-politician-and-celebrity-child-sex-abuse-inquiry
              Sarà perché questi non sono preti?

              Quando ero bambino mi è capitato di avere a che fare con gente di questa risma. A quel tempo non si sapeva, ma a me bastava anche solo la vaga impressione. Mi sono tenuto a debita distanza, idem loro. Ed io ritengo di dovere questo al semplice fatto che ero pienamente nella Comunione dei Santi e che quella croce non mi è stata data. Questo ovviamente non li solleva dalle loro colpe. Ed oggi non esiterei mai a denunciare qualsiasi scandalo nei confronti di un piccolo, come allora non avrei esitato a denunciare un qualsiasi torto nei miei confronti. Non avrei esitato a metterli difronte alla loro empietà, oltre a difendermi anche con la forza fisica. Ugualmente sono pronto oggi.

              Prego ChiècomeDio? che assista me, te e tutti quelli che qui leggono.

  8. Anna scrive:

    suggerito da ” tempi . it ” , sicuramente sarà un fil omofobo

  9. nino scrive:

    Io ho citato l’osservatore romano, speravo mi chiariste voi il senso

    • Giannino Stoppani scrive:

      Te lo spiego io il senso.
      Si tratta del frutto del vezzo tipico dei politici e di molti alti prelati di dire emerite corbellerie senza senso pur di non perdere l’occasione di stare zitti.
      E pensare che il Qualcuno disse un tempo “Ma il vostro parlare sia: “Sì, sì; no, no”; poiché il di più viene dal maligno.”

      • Nino scrive:

        quindi non devio darci peso … capisco

        • giovanna scrive:

          Guarda, untuoso Nino, che non ho mai sopportato la dizione “bella persona “, perché abusata e banale, ma , che ti devo dire, per te la definizione di “brutta persona ” calza proprio a pennello.
          Sì, tu sei proprio una brutta persona, tu e i tuoi amici volgari e chiassosi( che fanno il lavoro sporco per te, il livello è quello), brutte, brutte, brutte persone.
          Credo che, da come ti presenti qui, non resisterei nella stessa stanza più di un minuto con te, senza aprire la finestra.
          ( e non attaccare la lagna degli insulti, dacché tu stesso ti proponi come un insulto vivente alla buonafede altrui : non dici mezza di mezza di mezza parola che non sia in totale malafede )

          • giovanna scrive:

            E comunque, mi voglio rivedere questo film ( quando ero piccolina era un tema condivisibile dai più, ora è del tutto controcorrente ) in famiglia e magari con gli amici.
            A volte, a star dietro agli untuosi, si può perdere la rotta , dato che questo è uno dei loro scopi principali : portarti sulla loro viscida strada di inconsistenza umana.
            Mentre l’argomento è che per noi cattolici l’alternativa è di adattarci o di fare come Anna dei miracoli.
            Io voglio fare come Anna dei miracoli, voglio andare fino in fondo alla mia umanità.
            “Disse Gesù: «A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. Temete piuttosto il potere di uccidere l’anima», cioè la speranza nel cuore umano.”

  10. To_NI scrive:

    Come no, ne sono convinto …. il trionfo sei tu….assieme ad altri meravigliosi modelli che godiamo in questo sito (ma il mio preferito è chi va ai gay pride da “padre di famiglia”)
    Poi tu ne hai dato prova con i tuoi profondi pensieri (profondi perché intestinali) , caspita, … che grande speranza per l’umanità. Che vittoria.
    Tutto molto bello.

  11. carlo2 scrive:

    @ Giuseppe: sì, come vuoi. Morale: sei venuto a fare il figo col tuo dizionario Treccani e non sei in grado, ovviamente, di rendere ragione di quello che hai scritto. CVD.

  12. Sebastiano scrive:

    Giuseppe, Giuseppe….

    Prima citi il dizionario, poi messo di fronte non a uno che “tacitamente consente a un’azione non buona” ma addirittura a uno che ne teorizza la legalizzazione, anziché porti il problema se il tuo alto senso civico ti imponga di segnalare alla magistratura i suoi sodali, TU “pur avendo la possibilità” ti tiri indietro e ti affanni a negare di essere dalla stessa parte ideologica di quel lercio.

    Chi è il connivente dei pedofili?

  13. Luigi Amicone scrive:

    Adesso vi racconto una favola. In una bella isola incantata, dove il lupo pascolava accanto all’agnello e il popolo viveva laborioso e orgoglioso della propria libertà riconquistata dopo secoli di dominazione straniera, scese una grande gelo e nella confusione più totale delle menti e dei corpi divenuti freddi, aridi e desiderosi solo di trovare solo un po’ di calore carnale e, direi, quasi animale, si contarono addirittura delitti sessuali compiuti sui bambini da parte di uomini che portavano una divisa, insegnavano il timore di Dio, il rispetto soprattutto nei confronti delle creature più deboli e avevano combattuto per la libertà del popolo dal dominio straniero. Così il popolo, istruito dalle proprie autorità (tra i quali, la più importante, come si sa, è l’autorità dell’informazione) a prendersela con la divisa piuttosto che con coloro che portando la divisa avevano compiuto il male, decretarono lo scioglimento generale dell’esercito e imposero a tutti gli uomini in divisa la gogna del pubblico disprezzo. Infine, una minoranza di pacifisti decisi a sfruttare fino in fondo l’occasione che si era creata per annientare l’odiatissima istituzione militare, colse al balzo l’opportunità di promuovere un referendum per dichiarare l’isola neutrale e abolire ogni istituto militare.
    Si impose che i poliziotti girassero armati di margherite e al posto dei cannoni vennero esposte bandiere multicolore e grandi cartelloni raffiguranti cuori e cuoricini in segno di pace e amore universale.
    Qualche tempo dopo, quando si crearono conflitti con gli abitanti di un’isola poco distante o, forse (la cosa non è mai stata appurata), l’isola della pace e dell’amore attirò migranti da tutto il mondo, successe il fatto spiacevole che l’isola celestiale venne occupata dal piccolo esercito dell’isola poco distante oppure (la cosa non si sa bene) il governo pacifista subì un colpo di stato e cadde sotto l’insurrezione dei migranti che erano diventati più numerosi degli indigeni e avevano organizzato un piccolissimo ma ben armato esercito.

    Ps. Cosa sarebbe successo se – sempre nella logica binaria che conosce solo violenta demagogia e capri espiatatori – invece di mettere sotto accusa l’esercito, il vento (cioé: il potere delle autorità e dell’informazione) fosse girato nel verso di mettere sotto accusa le persone che avevano una certa “divisa” sessuale, visto che era stato appurato che la maggior parte dei delitti era stato compiuto da persone di una certa “divisa” sessuale? Sarebbero tutti corsi a reintrodurre con un referendum tremende leggi militari (come tutt’ora succede in certe parti del mondo) nei confronti di persone innocenti, che sarebbero state perseguitate per il solo fatto di portare una certa “divisa” sessuale. Questa è un’altra favola. Però, attenzione, quando si va’ dove tira il vento senza porsi domande e con l’euforia di essere dalla parte di dove tira il vento, non si sa mai dove si finisca per approdare, con allegria (e gli urrah) di naufragi.

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