Google+

Marocco. Niente pena di morte per gli apostati: non sono più traditori dell’islam

febbraio 8, 2017 Redazione

L’Alta commissione religiosa del Marocco ha stabilito che nel paese sarà possibile cambiare il proprio credo senza rischiare conseguenze penali

tratto dall’Osservatore Romano – L’apostasia non è una questione politica, identificabile con il reato di alto tradimento, ma solo religiosa, e per questo chi abbandona l’islam non può essere punito con la pena di morte. Modificando una sua precedente pronuncia, l’Alta commissione religiosa del Marocco ha stabilito nei giorni scorsi che nel paese sarà possibile cambiare il proprio credo senza rischiare conseguenze penali. La notizia — diffusa sul sito in rete Morocco World News — è di particolare importanza per la minoranza cristiana e si inserisce nel quadro di riforme, ispirate a una linea di apertura culturale e pluralismo religioso, volute dal sovrano Mohammed vi anche per combattere l’estremismo.

In un documento, intitolato La via degli studiosi, gli ulema superano la regola in vigore nei paesi musulmani che vede l’apostata condannato a morte e che vieta altresì di fare proseliti tra i fedeli di Maometto se si è di altre confessioni. Nel 2012, per rispondere a una questione sollevata sul tema, il comitato che si occupa della fatwa (il responso giuridico su questioni riguardanti il diritto islamico o pratiche di culto) aveva dato una risposta in linea con gli altri stati musulmani, ovvero aveva espresso un parere favorevole alla pena di morte per apostasia. Una decisione che all’epoca aveva suscitato perplessità, in un paese tradizionalmente multiculturale, aperto alle altre religioni.

Tuttavia all’adeguamento dal punto di vista religioso non era seguito un allineamento della giustizia penale, anche se in Marocco vige la pena di morte. Chi tra i marocchini voleva convertirsi doveva uscire comunque dal paese per non rischiare condanne. Adesso gli ulema sono tornati su quella decisione, modificandola sulla base di un’interpretazione in linea con una lettura storica dei testi sacri, citando il teologo dell’viii secolo Sufyan a Thawri, e soprattutto con un islam più aperto: «L’interpretazione più accurata e coerente con la legislazione islamica — si legge nel documento — è che l’uccisione dell’apostata significava l’uccisione del traditore del gruppo, l’equivalente di tradimento nel diritto internazionale». Gli apostati in quell’epoca rappresentavano i nemici della umma (la comunità dei fedeli) proprio perché potevano rivelare segreti agli avversari. L’apostasia era dunque punibile per le conseguenze politiche che comportava. Oggi le cose sono ovviamente cambiate e un marocchino può cambiare religione senza per questo smettere di essere un buon cittadino.

In diversi passi coranici si prevede la punizione per l’apostata, ma nella vita che deve venire, non in quella terrena. Come quando si legge: «Chiunque di voi abbandoni la propria religione e muoia nella condizione di infedele, per essi le proprie opere hanno perso di valore in questo mondo e nell’aldilà, e questi è il compagno del fuoco, cui apparterrà in eterno». Esiste poi il precedente storico che vede Maometto, in occasione del trattato di al-Hudaybiyya, seguire la tradizione per cui a quanti avevano rinunciato all’islam veniva assicurato un sicuro ritorno nelle proprie case. Oggi, comunque, sottolinea la sentenza, tali considerazioni non possono essere più applicate ai casi tout court di conversione ad altre religioni.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

Sapete che il 60% delle V7 III, al momento dell’acquisto, sono richieste con almeno un accessorio montato (con prenza per quelli di ispirazione Scrambler o Dark)? Di più: per la sola V7 esistono a catalogo 200 parti speciali – fra queste ci sono ben 8 selle – mentre, se consideriamo tutti i modelli Moto Guzzi, […]

L'articolo Prova Moto Guzzi V7 III Rough, Milano e Carbon proviene da RED Live.

SCS, ovvero come ti rivoluziono il concetto di frizione. Anche MV Agusta debutta nel segmento delle trasmissioni “evolute” e lo fa con un sistema leggero e versatile. Sarà questo il futuro del cambio?

L'articolo Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS <br> addio frizione proviene da RED Live.

Il Biscione di Arese trova da sempre il suo habitat naturale tra i boschi del Nürburgring. È dal 1932 che le Alfa Romeo hanno un feeling particolare con i 20,832 chilometri di saliscendi dell’Inferno Verde tedesco, da quando cioè le Gran Premio Tipo B di Caracciola, Nuvolari e Borzacchini monopolizzarono un podio divenuto nel tempo […]

L'articolo Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio NRING proviene da RED Live.

I circa 21 km della Nordschleife percorsi dalla super SUV ceca in poco più di 9 minuti. Con una veterana dell'Inferno Verde al volante: Sabine Schmitz

L'articolo Skoda Kodiaq RS, la SUV a 7 posti più veloce del Nürburgring proviene da RED Live.

ECCO I MIGLIORI CASCHI DA BAMBINO La legge parla chiaro: fino al raggiungimento dei 5 anni di età, i bambini non possono essere trasportati su un mezzo a due ruote. C’è di più: oltre all’età, la piccola creatura deve avere le caratteristiche fisiche necessarie (deve arrivare con i piedi alle pedane) e soprattutto indossare attrezzatura […]

L'articolo I migliori caschi da bambino proviene da RED Live.