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Mario Mauro lascia il Pdl, ma non il Ppe. Farà campagna elettorale “attiva”

gennaio 9, 2013 Redazione

Mario Mauro ha ufficializzato la frattura con il Pdl dimettendosi da capogruppo al Parlamento Europeo. «Cl non sta con nessuno»

Mario Mauro ha ufficializzato la frattura con il Pdl (in cui milita dal 1999) annunciando le dimissioni da capogruppo della delegazione del Partito della Libertà al Parlamento Europeo. «Solo con il progetto europeo si può uscire dal guado» della crisi e «salvare i risparmi dei cittadini».
Il parlamentare, che già nell’autunno scorso si era detto contrario ad una ricandidatura di Berlusconi schierandosi a favore del premier Mario Monti, ha fatto il suo annuncio stamani nella riunione del gruppo del Partito Popolare Europeo, con un discorso che è stato molto applaudito.
Mauro ha spiegato che il riavvicinamento del Pdl alla Lega è stato un «tragico errore» e uno dei motivi per la sua decisione. Mauro ha anche sottolineato il fatto che il centrodestra non è riuscito «in quasi venti anni» a fare le riforme promesse e necessarie. «Molto è stato detto, poco è stato fatto». Ha anche detto che il capogruppo del Partito popolare europeo, Joseph Daul, monitorerà la campagna elettorale italiana.
Il parlamentare pugliese ha garantito una campagna elettorale “attiva” senza però precisare se sarà candidato alle politiche: «La riflessione non è ancora maturata». Mauro rimane, comunque, nel gruppo del Ppe.

E I VALORI NON NEGOZIABILI? Oggi, in un’intervista sul Foglio, Mauro dice che, a proposito dei “valori non negoziabili” su cui la Chiesa attende risposte e a cui Monti non ha dato alcuna rassicurazione, «non c’è alcuno schieramento che offre questa garanzia. Sono un problema che tutti devono affrontare, Pdl e Pd compresi. Io preferisco affrontare queste tematiche capitali in uno schieramento dove non si fa la guerra ma si cercano soluzioni condivise in un clima pacifico. Ma non userei questi temi come spada di Damocle per decidere per chi i cattolici debbono votare. Credo occorra guardare alle persone prima che agli schieramenti».

E CL? E Cl con chi sta?, chiede Il Foglio. «Basta leggere – risponde Mauro – la nota politica recentemente diramata per capire che Cl chiede semplicemente che i politici lavorino per il bene comune. Non sta con nessuno e non chiede altro. Il movimento guarda positivamente chi decide di assumersi il rischio di un tentativo politico e in questo senso mi sento spronato a dare il meglio».

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22 Commenti

  1. Giovanni scrive:

    Complimenti! Ottima scelta

  2. filippo scrive:

    Ma perché monti?. Con tutti i vecchi casini e fini che si porta dietro… perché non fare una scelta di discontinuità vera come il movimento di giannino ? Fare per fermare il declino? https://www.fermareildeclino.it/

  3. antonio scrive:

    dice Mauro:” il centrodestra non è riuscito «in quasi venti anni» a fare le riforme promesse e necessarie” , ma lui dov’era e cos’è riuscito a fare negli ultimi anni?
    Il nostro poi dice che farà ” campagna elettorale attiva ” …finalmente ! Forse si è risvegliato dal letargo…
    Ciao, ciao Mauro; ti ho votato ma non lo rifarei e non mi mancherai … auguri ….

    • Antonio scrive:

      Io apprezzo Mario Mauro: lui è l’unico coerente, perché porta avani anche in Italia la posizione del Partito Popolare Europeo. Non come Berlusconi e tutto il PDL: europeisti a Bruxelles, antieuropeisti a Roma per prendere la Lega all’amo (chissà quanto dura…) e qualche voto in più. Che tristezza.

  4. luigi lupo scrive:

    A fronte di uno, Mauro, ne abbiamo un’altro, Formigoni, che non ha ancora il coraggio di dichiarare pubblicamente la sua scelta.

    L’ex celeste imperatore, che la scelta l’ha fatta, sta ancora pensando su cosa dire del suo voltafaccia rispetto alla candidatura di Albertini. Dopo averlo indicato come futuro governatore della Lombardia a destra e manca, ora infatti dovrà appoggiare Maroni, questo è il prezzo da pagare per un seggio sicuro al senato.

    D’altronde come memores domini mica aveva fatto il voto di cooerenza e quindi, oltre al pluridecorato Lupi, aggiungiamo anche l’ex celeste imperatore alla lista degli incoerenti. Lui in Albertini ci credeva, ma, quando Berlusconi gli ha messo sul piatto il seggio al senato come faceva a resistere?
    Con questo voltafaccia quanta gente ha preso in giro?

  5. benedetto viotti scrive:

    Mauro, ha avuto la grande forza ed il coraggio di fare ( comunque ed in ogni caso ) una scelta forte.

    Ci sono tante persone che militano o votano PDL che la pensano come te, ma che non hanno il coraggio per fare il passo fatto da lui.

    VOTA MAURO !

  6. Michele scrive:

    Votero’ per Mauro, se sara’ candidato, o per coloro che accetteranno la sfida che Mauro ha avviato. Con Monti in assenza di meglio. Non si puo’ sacrificare alla real politik l’unica minima liberta’ che, per ora, rimane ovvero votare per chi ci pare. Le giravolte del Cavaliere consegnano i 49 seggi senatoriali lombardi al PD. Ma per cortesia e’ un problema suo e di quelli che non tagliano il cordone ombelicale perche’ hanno timore di tornare a sudarsi la giornata. Io non avendo mai fatto altro di diverso non ho nulla da perdere, e tutto da guadagnare se almeno qualcuno ci prova a ripartire per il bene comune e non per i fascistelli che hanno occupato il parlamento finora. Il colpo di mano riuscito ai lobbisti delle sale gioco mi ha definitivamente aperto gli occhi. Dimenticavo, avevo la “tessera” del PDL ma non perdo il tempo a stracciarla, e’ evaporata da se’ nella notte di domenica mentre i megatronici si disfacevano anche dell’ombra della decenza.

  7. Enrico scrive:

    Mauro ha ragione, è un errore (inevitabile?) allearsi ancora con una Lega inaffidabile. Lui mi è sempre piaciuto e mi spiace anche per la sua scelta. Sono certo che dopo le prossime esperienze i Mauro- Formigoni – Lupi (non il Lupo deficentone che scrive qui) torneranno insieme.
    Del resto come si fa a seguire Mauro che entra nel partito di bancarottiere Monti (pur ottima persona) e di figuri come Fini-Casini-Della Vedova-Bocchino ecc.?
    E poi è una grande balla che PDL e Lega siano contrari all’Europa, e l’hanno dimostrato. Loro sono (e anch’io nel mio piccolo) giustamente critici verso QUESTO MODO di fare l’Europa.
    La sinistra che fa tanto la maestrina è diventata europeista solo quando c’è stato da spartirsi potere a Strasburgo, diventando poi lentamente sempre più europeista e sempre meno sovietica. E’ storia.

  8. Alessandro scrive:

    Vedo dai commmenti che dei valori non negoziabili non importa a nessuno.
    Il diktat del Corriere della Sera ai tempi del convegno di Todi (“mettere da parte ciò che divide, guardare solo a ciò che unisce”) viene eseguito diligentemente, anche dai cosiddetti cattolici.
    Non vedono che in questo modo hanno fatto lanciare dalla cima della montagna la pallina che – divenuta una valanga – travolgerà loro e i loro figli? Come si può essere così superficiali? Credono forse che uno Stato laicista non comincerà a licenziare i medici obiettori, i professori universitari, i funzionari pubblici, che si rifiutino di diffondere ed applicare il verbo laicista? Credono di vivere nel mondo delle favole?
    Come fa Mauro stesso a mettere da parte queste cose, che dovrebbero essere il DNA del suo essere cristiano?

  9. paolo scrive:

    Caro Mauro non so se leggerai i commenti, ma ha ragione la signora Emma non trovo parole di dolore, e poi se anche Formigoni avesse sbagliato tu e gli altri dove eravate? l’unità tra noi é un prima della politica perchè nasce da Altro, la correzione fraterna è una carità anche se uno non vuole ascoltare a maggiore ragione va usata,

    • david scrive:

      adesso si tira pure fuori la Scuola di Comunità per giustificare la pura e semplice sete di potere a tempo indeterminato che ha ognuno dei politici ciellini: ognuno va dove pensa che si possa vincere facile. Per avere rendita e stipendio da casta assicurati.
      L’unità di cui parla Simone… è un prima della politica perchè nasce da altro: tutte ste paranoie non c’erano però quando Formigoni e Buttiglione si separarono (stavano entrambi nella Dc, poi Formigoni finì nel centrodestra con Silvio, e Buttiglione nei Popolari alleato con la sinistra). Adesso si desidera il ritorno all’unità politica dei cattolici… ciellini. Non fatemi ridere, per favore!

      • david scrive:

        Mi correggo: non volevo usare il verbo “giustificare” ma intendevo scrivere invece “non ammettere, non riconoscere l’evidenza”. Cioè: adesso si tira pure fuori la Scuola di Comunità per non riconoscere la pura e semplice sete di potere a tempo indeterminato che ha ognuno dei politici ciellini.

      • david scrive:

        Mi correggo: non volevo usare il verbo “giustificare” ma intendevo scrivere invece “non ammettere, non riconoscere l’evidenza”. Cioè: adesso si tira pure fuori la Scuola di Comunità per non riconoscere la pura e semplice sete di potere….

    • Poppi_Pippo scrive:

      @Paolo

      ottime parole, della serie “prima di tutto c’è la famiglia” ottimo concetto ampiemanete usato da ogni organizzazione mafiosa, complimentoni….

  10. massimo scrive:

    Complimenti Mauro. Io ti appoggio.

  11. Paolo scrive:

    Complimenti Mauro. Hai tutta la mia stima. Finalmente qualcuno coraggioso e libero. Ce ne e’ bisogno nel movimento. La storia te ne dara’ ragione. Anche nel e per il movimento.Grazie

  12. malta scrive:

    Che pena: amici da una parte e tu (solo) dall’altra

  13. malta scrive:

    Che pena: amici da una parte e tu (solo) dall’altra. Fine della tua esperienza politica: finirai come Follini

  14. Walter Viola scrive:

    Era ora! Mauro esprime l’unica posizione politica che ha reale prospettiva.

    • erpuzzone scrive:

      scelta coraggiosa??

      ma leggetevi l’ultima opera di Monti-Goulard edita rizzoli DEmocrazia in Europa che idea hanno di integrazione europea, se è la stessa che condivide Mauro (lo stesso che si chiede che interesse potrebbe avere germania a indebolire paesi del sud) gli auguro buon viaggio.
      In fondo lo spettacolo a cui stiamo assistendo circa il gruppetto dei politici di cui state discutendo è solo un problema generazionale punto e basta.

  15. Andrea Collina scrive:

    unità, unità, unità… noi spariamo giudizi senza conoscere… senza sapere… senza provare ad immedesimarci… poi la realtà risponde… Mauro è sicuramente un riferimento per molti… così come lo è Formigoni, così come lo è Lupi, così come lo è Vignali, così come lo sarà anche quell’assessore della Regioen Sardegna che farà da capolista alla Lista Monti… Se il problema di una scelta per servire il Bene Comune è scegliere se stare con Berlusconi o stare contro Berlusconi, allora stiamo freschi! Il problema semmai è interrogarci e giudicare cosa andranno a fare a febbraio i vari Mauro, Formigoni, Lupi, Vignali e compagnia cantante… Conoscere quale saranno le priorità della loro azione, quale saranno i desiderata del loro lavoro quotidiano…
    Se accetteranno norme per garantire l’impunità a Berlusconi, se accetteranno norme per introdurre matrimoni gay, se accetteranno norme per impedire ed ostacolare la libertà di educazione e l’autonomia delle scuole, se accetteranno di vendere il patrimonio pubblico dell’Italia al miglior offerente, se decideranno di approvare norme che aumentano la pressione fiscale sulle famiglie ed impediscono alle famiglie di fare figli, se accetteranno norme che favoriscono i guadagni delle banche senza che le stesse favoriscano l’accesso al credito alla piccola e media impresa, se accetteranno norme che ribadiscono il dirigismo statalistico nell’erogazione dei servizi e nelle opere pubbliche, se accetteranno norme che pregiudicano la tutela della vita dal concepimento fino alal morte naturale…
    Caro Mauro, Caro Formigoni, Caro Vignali, Caro Lupi, e sopratutto Caro Amicone, giudichiamo la realtà a partire dal nostro cuore. Dacci questo spazio di confronto e di giudizio ed abbiate il vero coraggio che viene richiesto: non il coraggio di andare da Monti o da Berlusconi (e forse anche da Bersani!), ma il coraggio di “rendere ragione della speranza che è in voi”…

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