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Madonnina, Madonnina, dove sei? Un “quasi pellegrinaggio” a Expo alla ricerca dell’Avvocata Nostra

maggio 6, 2015 Rachele Schirle

Polemiche prima di portarla all’Expo e polemiche oggi per la sua collocazione da «ospite sgradito». Eppure anche questo inghippo infelice ha qualcosa da suggerirci

Povera Madonnina, il suo soggiorno a Expo continua a destare polemiche. A metà febbraio le prime liti, quando il Comune di Milano non riusciva ad accordarsi sul luogo dove posizionarla. Poi la decisione: “Portiamola all’Expo”. E sembrava una buona idea, così che tutti i visitatori, di ogni razza, religione e gusto gastronomico, avrebbero potuto vederla, e si sarebbero ricordati che è Lei che «domina Milan», come dice la celebre canzone.

Polemiche prima di portarla all’Expo e polemiche oggi, dato che la sua collocazione, ha fatto notare un segretario della Cisl, Danilo Galvani, è mortificante. «Ho provato compassione», ha detto Galvani, «è in un angolo, al buio, sola, abbandonata, velata dalla polvere dei lavori ancora da terminare. Il simbolo di Milano mi è sembrato, quasi, un ospite sgradito».

Così, come una pastorella del Ventunesimo secolo, sono andata e trovare “l’ospite sgradito”. In fondo, ho pensato, se non ha disdegnato di partorire in una mangiatoia, potrà forse essere imbarazzata dal ritrovarsi nel gran calderone di Expo?

 Uscita dalla metropolitana Rho-Fiera, passati i tornelli, ho dovuto camminare parecchio per raggiungerla. Eccola lì. Galvani non ha tutti i torti. Non ha una posizione centrale, bisogna cercarla, mettere un po’ di terra sotto i piedi prima di raggiungerla. Colei che nella seconda metà del Settecento fu posta sulla vetta cittadina, gli uomini del Duemila hanno relegato in un cantone.

Eppure. Posso dire una cosa? È bellissima. Alta, imponente, “calda” nel suo giallo luccicante. È vero, intorno non s’odono cori angelici, ma il fracasso dei trapani che gli operai fanno andare a mille per terminare i lavori. La polvere svolazza nell’aria e si deposita sul suo capo e le sue braccia aperte. Non a uno di quelli che si fermano viene in mente di farsi un segno di croce, al massimo un selfie.

Però, posso dire un’altra cosa? Ora non mi importa. Non importa perché ho notato che nessuno di quelli che passa di lì può fare a meno di alzare lo sguardo verso di lei. E se nessuno di noi assomiglia ai due splendidi pastori dai piedi unti della Madonna caravaggesca, almeno – dico: almeno – quell’immagine dorata riesce per un attimo a sottrarci dalla perpetua distrazione in cui viviamo.

Forse, penso tra me e me, anche quest’inghippo dell’infelice posizione della Madonnina ha qualcosa da suggerirci: che dentro gli errori umani, dentro le miserie, evasioni, svaghi, furberie e polverose dimenticanze quotidiane può sempre risplendere l’oro di una presenza. E il conforto inatteso dell’Avvocata Nostra.

Foto Ansa


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9 Commenti

  1. sganarello says:

    il boom è finito….da anni.

  2. Raider says:

    La nostra Madre Celeste generò l’Altissimo in una stalla, l’Expo’ è stata – pare – una mangiatoia in cui gli unici a rimanere a bocca asciutta sono stati il bue e l’asinello, finiti, perciò, in qualche piatto tipico: e c’è sempre qualche ospite che a casa d’altri vuole contare più di chi lo accoglie. L’importante è che la Madre di Dio accoglierà sempre le nostre preghiere: che il nostro cuore sia una dimora umile ma degna della Speranza che lo illumina.

  3. Avandero says:

    “C’e’ del marcio in Danimarca” Oggi, Marcello, personaggio shakespeariano, estenderebbe questo giudizio non solo all’Italia, ma all’Europa, intera. Giacché non v’è Paese del continente ex-cristiano che non emetta i tipici segnali olfattivi dei pocessi di decomposizione. L’articolo di Rachele Schirle ha messo in evidenza uno dei tanti aspetti di questa realtà : una manifestazione internazionale che dovrebbe avere come obietivo il rilancio dell’economia, mette in un angolo nascosto l’immagine di Colei che ha sempre dimostrato di essere l’ “onnipotente (per Grazia) imprenditrice” che crea, ovunque viene onorata, “miracoli economici”. Cito soltanto due esempi : zone estremamente povere e depresse come Lourdes e Fatima hanno visto il fiorire di tantissime attività economiche: alberghi, ristoranti, negozi di articoli religiosi. Sì, diciamolo pure senza insopportabili ipocrisie, anche questi ultimi sono necessari e, i càtari di ogni latitudine la smettano di contorcersi con i loro insopportabili (soprattutto per noi) mal di pancia.

  4. Maurizio says:

    Raider,ti vedo molto ispirato,felicemente e appropriatamente ispirato.In fondo Nazareth prima,Betlemme poi erano dei buchi fuori dai giri normali della mondanità di allora.
    Niente di nuovo,dunque….ma cosi procede la storia che Dio traccia nella nostra storia,con buona pace dei vari Sganarello ed Helvetius(dove aei? o si tratta di rapporto/identificazione omosessuale?).Comunque sia,grazie di avermi dato una ragione in più per andare all’Expo.

  5. Maurizio says:

    Grazie a chi ha scritto l’articolo e grazie anche a te Taider…ora ho un motivo in più per andare all’ExpExpo! Non solo una curiosità”artistica”ed un’altra di tipo culturale ma anche una specie di pellegrinaggio alla ricerca di quella Bellezza nascosta,ma pur nascosta-caro Sganarello-più bella,viva e presente che mai!!

  6. Maurizio says:

    É evidente l’errore ortografico:scusa Raider!

    • Raider says:

      Ma quale ispirazione, Maurizio, il tuo sembra stupore come se tu fossi convinto davvero che io non sia cattolico o non lo sia abbastanza per le divergenze fra noi due su Islam e immigrazione: possibile tu lo pensi davvero? Io non cambio le mie idee, ma tu non cambiarmi la fede, ci tengo molto, solo perchè le nostre visioni su problemi epocali non coincidono: con tutti i limiti, difetti, incongruenze, errori che non sta a noi giudicare, possiamo giudicare l’uno delle idee dell’altro senza più.
      All”Expo vogliono esserci tutti, tutti a fare Epulone, anche i morti di fame. Ora, Saro, cioè, Rosario Crocetta, nome e cognome cristiani quant’altri mai, ha deciso di chiudere non la Regione – ci penserà qualche altro -, ma il padiglione espositivo della mia amata isola, per ragioni varie e non tutte condivisibili. ma che importa? La Madonnina, in un angolo: noi siciliani, fuori. Non so se è una grazia, ma un privilegio, sicuro – la mia Sicilia c’è abituata, purtroppo: e peggio ancora, vale anche per le disgrazie che la affliggono storicamente.
      Quindi, se vai all’Expo’, Maurizio, vedi se puoi pregare la Madonnina anche per noi.

  7. Maurizio says:

    Scusa Raider,adesso sono io ad essere un po’perplesso della tua incomprensibile reazione.Le nostre divergenze iniziali si sono ricomposte-per quel che mi riguarda-man mano che ci siamo conosciuti e confrontati e questo mi pareva d’aver capito fosse così anche per te.Non mi pare,quindi,d’aver espresso dubbi sulla tua fede e quando io ti ho detto che mi sembravi particplarmente ispirato ,voleva semplicemente esere un sentimento di gratitudine per le belle cose che hai scritto ed in cui mi stavo pienamente specchiando.Un’incomprensione?….ok!…basta non fossilizzarci su essa,anche se senza ragione! Ciao e tranquillo…nessun pregiudizio nei tuoi confronti.

    • Raider says:

      Dai, Maurizio, secondo te, se ero, non so come, offeso, ti chiedevo di pregare, oltre tutto, per un’intera regione? L’ho messa sulla farsa. Ho sempre cercato di farti capire che, quali che siano i motivi di dissenso, la stima che ho nei tuoi confronti, il rispetto e se permetti, l’ammirazione per la tua fede, sono immutati. E dicevo sul serio: andarsene di testa propria, va bene, per quello che serve a noi siciliani per primi: il problema è che, fra un po’, ci cacciano dal consesso civile. Non scherzo: prega per noi la Madonnina. E grazie!

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