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Made Expo 2012, il rilancio dell’edilizia è green

maggio 28, 2012 Chiara Sirianni

Torna dal prossimo 17 ottobre, nei padiglioni di Fieramilano a Rho, la quinta edizione del Made Expo. Un appuntamento immancabile per il settore dell’edilizia, che mai come quest’anno ha deciso di puntare sull’innovazione tecnologica in chiave sostenibile.

«È bello essere qui, anche in veste di espositore, in questa grande vetrina internazionale». Così il neo presidente di Confindustria Giorgio Squinzi (già amministratore unico di Mapei) ha aperto la conferenza stampa di presentazione di Made Expo, la manifestazione fieristica dedicata al mondo dell’architettura, del design e dell’edilizia in programma in Fieramilano (Rho), dal 17 al 20 ottobre prossimi. Di che si tratta? Di un’occasione importante per il mercato interno, con quattro giorni dedicati al business e all’innovazione tecnologica con un’attenzione particolare al costruire sostenibile, in tutte le sue declinazioni. Per aggregare in un singolo momento espositivo le migliori risposte alle richieste del comparto e la possibilità di incontrare la business community internazionale. Se da un lato Squinzi ha ammesso che i dati riguardanti il calo dell’attività edilizia sono «sconcertanti», dall’altro ha anche ribadito con forza il suo sostegno agli imprenditori: «Il sistema della fiere deve diventare uno strumento di politica industriale. E io mi impegnerò molto affinché questo passaggio avvenga». L’appuntamento di ottobre è infatti cruciale. Il settore si è contratto del 9% rispetto al 2010, con una riduzione del valore del mercato di circa 1,8 miliardi di euro e le previsioni per il 2012 confermano una fase di stallo.

Come invertire la tendenza? «Siamo di fronte a una crisi profonda – ha commentato Andrea Negri, presidente di Made eventi e vicepresidente di Federcostruzioni – che dobbiamo cogliere come opportunità». L’obiettivo è quello di fare di Made la fiera di riferimento del mondo delle costruzioni a livello mondiale, così come il Salone del Mobile lo è per l’arredo. La leva per rilanciare il settore? «Indubbiamente il recupero e la riqualificazione dell’esistente, in particolare in chiave energetica e anti-sismica», promuovendo l’uso di tecniche e materiali all’avanguardia per costruire nuovi edifici e abitazioni in grado di rispondere ai criteri di sicurezza e sostenibilità. Un’anima green che troverà spazio sia tra i padiglioni della manifestazione, con le ultime proposte per l’utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili e un’area tutta dedicata alle energie rinnovabili, sia in numerosi convegni e appuntamenti, da Smart Village (dedicato alla “città del futuro”) a Condomio App, area espositiva rivolta al mondo del condominio e degli amministratori. Anche perché, se lo scenario delle costruzioni italiane è difficile (nel 2011 per il quinto anno consecutivo l’andamento del mercato è stato negativo) ci sono settori, come il fotovoltaico, che guadagnano terreno. E buone performance sono arrivate anche dal comparto dell’eolico. Un caso interessante è quello del legno, materiale semplice e antico che è tornato in auge perché garantisce ottimi standard per comfort e isolamento termico e acustico e dà la possibilità di costruire in tempi molto rapidi e con costi certi.

Riconfermati ache gli appuntamenti con il “Forum delle costruzioni” e con l’iniziativa “Borghi e centri storici”, dedicata ai progetti di riqualificazione dei piccoli centri urbani, vero patrimonio italiano da recuperare e riscoprire. Inoltre Made Expo sarà partner di una grande campagna di comunicazione rivolta al Governo e Parlamento, a cui si chiede la detrazione del 55% per tutti i prodotti in grado di contribuire al risparmio energetico degli edifici. Da qui a ottobre, inoltre, sono previsti alcuni Road Show volti a favorire i contatti con i mercati emergenti per creare opportunità di crescita. Con 14 tappe in altrettanti Paesi si invitano general contractor, imprese di costruzione, architetti, istituzioni pubbliche e imprese produttrici di materiali a prendere parte alla manifestazione. In particolare, come ha ricordato Giovanni De Ponti (FederlegnoArredo),  è previsto l’arrivo dagli Stati Uniti di un centinaio di architetti specializzati in construction, per promuovere i prodotti e i progetti delle aziende espositrici. Una boccata d’ossigeno? «Il comparto ha vissuto anni negativi – ha concluso Negri – ma ora siamo a un piano oltre il quale non possiamo permetterci di scendere. Dobbiamo risalire. E Made può fare da rampa di lancio».

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