Google+

Macerata. La grande ferita lasciata dal terremoto: «Chiese inagibili ma la gente vuole la messa»

settembre 5, 2016 Elisabetta Longo

Il terremoto ha colpito duramente le chiese della diocesi di Macerata: tre inagibili, 16 chiuse, 23 inutilizzabili. Intervista a padre Luciano Genga: «Mai sentita una scossa così. Le istituzioni ci aiutino»

macerata-santuario-treia

La diocesi di Macerata è stata tra le più danneggiate dal terremoto del 24 agosto, nonostante i tanti chilometri di lontananza dall’epicentro. Tre chiese sono state dichiarate inagibili per danni ingenti, 16 chiuse per danni verificati, 23 sono per ora inutilizzabili. I crolli parziali non hanno ferito nessuno, ma hanno lasciato comunque una grande ferita: «Dobbiamo tornare a celebrare la messa», dichiara a tempi.it padre Luciano Genga, frate del monastero presso il Santissimo santuario del Crocifisso di Treia: «Vogliamo solo questo: che ci venga fornito al più presto un aiuto per poter celebrare regolarmente le funzioni. È quello che i fedeli ci chiedono». Il santuario di Treia è un punto di riferimento nel maceratese e con esso «è rimasta danneggiata anche la vita della comunità».

Come ha vissuto la notte del 24 agosto?
Nel monastero siamo cinque frati, ci siamo svegliati di soprassalto, non avevo mai sentito in vita mia una scossa del genere. Il mio primo pensiero è andato al grande e prezioso Crocifisso ligneo, risalente al 1400, che rappresenta tre momenti dell’agonia di Cristo e si trova dietro all’altare. Mi sono precipitato a vedere i danni provocati dalla scossa, ma non riuscivo a vedere niente, c’era solo un gran polverone. Purtroppo quando è sorto il sole ci siamo resi conto della gravità dei danni. Il santuario è molto imponente, composto da tre navate e un grande cupolone, e ha registrato danni consistenti, non solo per i massicci distacchi di intonaco, ma anche a livello strutturale. Le verifiche sono tuttora in corso. È rimasta molto danneggiata anche la facciata esterna della chiesa, ricostruita dopo l’incendio del 1902. E già l’intero santuario stava scontando i danni subiti nel terremoto del 1997 che sconvolse le Marche.

L’ultimo sisma è stato più forte?
Non c’è paragone, difficilmente dimenticherò la scossa del 24 agosto. Nel 1997 prestavo servizio nei Vigili del fuoco, non ero ancora diventato frate. Ricordo bene le operazioni di quel periodo, le fasi di verifica delle chiese danneggiate, anche quella del santuario di Treia. Non credevo che mi sarei mai ritrovato in una situazione simile, ma con il saio addosso.

Il sisma ha influenzato la vita della comunità?
Erano già in programma dieci matrimoni, da celebrare nel santuario. Nessuna delle coppie ha voluto rinunciare alla possibilità di sposarsi, quindi abbiamo deciso di celebrare il rito nel nostro giardino. Dopo pochi giorni ci siamo procurati a spese nostre una tensostruttura per recitare la messa quotidianamente. Adesso speriamo che le istituzioni locali ci forniscano un prefabbricato per riprendere la vita quotidiana anche in vista dell’inverno. Le celebrazioni devono svolgersi comunque, perché questo è quanto ci chiede la comunità. Qui il Santissimo santuario non è solo un monumento storico di grande rilievo, è proprio il centro spirituale della vita del territorio. Dobbiamo portare avanti il messaggio di Cristo, è questo il significato della presenza di noi frati qui a Treia.

PER FARE UN’OFFERTA

INTESTAZIONE: PROVINCIA PICENA SAN GIACOMO DELLA MARCA CONVENTO SS. CROCIFISSO
BANCA: BCC FILOTTRANO FILIALE DI TREIA
IBAN: IT90E0854969210000040179080
CAUSALE: “Offerta per il terremoto – chiesa del SS. Crocifisso di Treia

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

7 Commenti

  1. Le chiese: come i fedeli. says:

    “…«Vogliamo solo questo: che ci venga fornito al più presto un aiuto per poter celebrare regolarmente le funzioni. È quello che i fedeli ci chiedono»…”
    “…Adesso speriamo che le istituzioni locali ci forniscano un prefabbricato per riprendere la vita quotidiana anche in vista dell’inverno. Le celebrazioni devono svolgersi comunque, perché questo è quanto ci chiede la comunità…”

    Ma chi deve fornire l’aiuto? Se ci sono i fedeli sono loro che devono darsi una mossa e mettere mano al portafogli; se i fedeli sono diventati pochi , e gli interessa veramente la MESSA, allora credo che il prefabbricato sia sufficente per la loro gioia.

    P.S. non è che le chiese (edifici) che si sgretolano rispecchiano la disgregazione e il crollo della fede che c’è nella gente?

    • felpa says:

      Un ateo che fa il finto preoccupato.

      • Le Chiese: Come I Fedeli. says:

        No, sono un fedele e il mio Credo è quello che si recita nelle S. Messe festive dopo la predica.

    • Elisa says:

      Ma poi in Vaticano non possono mettere mano al portafogli? Con tutti i soldi che si prendono ogni anno con l’8×1000 non riescono a darci due spiccioli per sistemare un santuario? Purtroppo il terremoto non ha danneggiato solo le chiese dalle mie parti, sono diversi gli edifici pubblici da mettere in sicurezza, a partire da scuole e ospedali.. le istituzioni si occupino di quello!

      • felpa says:

        La Cei, che recepisce 8xmille, non è la Santa Sede, ma i vescovi italiani. E comunque l’abbondanza esiste ormai solo nei sogni laicisti.

        • Elisa says:

          Chiunque sia a ricevere questi soldi, ce li metta. La Chiesa ha fonti di reddito sufficiente per soddisfare le richieste dei suoi fedeli, tutti devono fare la loro parte.

          • Le Chiese: Come I Fedeli. says:

            La Chiesa non ha fonti di reddito, ha le offerte dei fedeli. Sono i fedeli che se hanno a cuore la chiesa bella, antica, grande e monumentale, devono impegnarsi un po di più con il braccino che va alla tasca. E non chiedere alle autorità varie di fare quello che dovrebbero fare loro.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

SCS, ovvero come ti rivoluziono il concetto di frizione. Anche MV Agusta debutta nel segmento delle trasmissioni “evolute” e lo fa con un sistema leggero e versatile. Sarà questo il futuro del cambio?

L'articolo Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS <br> addio frizione proviene da RED Live.

Il Biscione di Arese trova da sempre il suo habitat naturale tra i boschi del Nürburgring. È dal 1932 che le Alfa Romeo hanno un feeling particolare con i 20,832 chilometri di saliscendi dell’Inferno Verde tedesco, da quando cioè le Gran Premio Tipo B di Caracciola, Nuvolari e Borzacchini monopolizzarono un podio divenuto nel tempo […]

L'articolo Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio NRING proviene da RED Live.

I circa 21 km della Nordschleife percorsi dalla super SUV ceca in poco più di 9 minuti. Con una veterana dell'Inferno Verde al volante: Sabine Schmitz

L'articolo Skoda Kodiaq RS, la SUV a 7 posti più veloce del Nürburgring proviene da RED Live.

ECCO I MIGLIORI CASCHI DA BAMBINO La legge parla chiaro: fino al raggiungimento dei 5 anni di età, i bambini non possono essere trasportati su un mezzo a due ruote. C’è di più: oltre all’età, la piccola creatura deve avere le caratteristiche fisiche necessarie (deve arrivare con i piedi alle pedane) e soprattutto indossare attrezzatura […]

L'articolo I migliori caschi da bambino proviene da RED Live.

C’è un dato curioso che riguarda la popolazione italiana a due e quattro zampe. Sembra che negli ultimi cinque anni, il numero di bipedi che si accompagna a un quadrupede sia cresciuta del 15%… Se da un punto di vista socio-psicologico, questo dato fotografa una voglia di affetto (spesso anche la scelta di darne e […]

L'articolo Prova Nissan X-Trail Trainer: “Hulk approved” proviene da RED Live.