Google+

Ma quali ballottaggi, il problema di Renzi si chiama egemonia

giugno 26, 2017 Alessandro Giuli

Che ne è, oggi, delle varie e promettenti proiezioni intellettuali della Leopolda? Gli uomini soli al comando vanno e vengono, le loro idee dovrebbero avere vita più lunga

Anticipiamo l’editoriale che apparirà sul prossimo numero di Tempi in edicola da giovedì 29 giugno (vai alla pagina degli abbonamenti) – Che cosa manca a Matteo Renzi per essere un autentico statista? Il senso della misura, ovvio: quella maîtrise de soi che consente di dare una centratura alla geometria delle passioni politiche. Epperò gli manca sopra tutto un minimo di classe dirigente in grado di costruire i fondamenti d’una egemonia non dico culturale (sarebbe troppo), ma almeno ideale. Quando le cose vanno bene, una tale assenza si nota poco. Durante le avversità, lì dove un capo è costretto a smentire se stesso – se perdo me ne vado, anzi no; mai alleati con altri, anzi sì; votare subito, anzi rinviamo ecc – il vuoto si avverte sin troppo e finisce per restituire l’eco d’una voce solitaria.

A conti fatti ha agito con (vana) accortezza, il segretario del Partito democratico, tenendosi lontano dai ballottaggi delle comunali. Non perché i risultati siano privi di rilevanza nazionale, ma perché in ogni caso non avrebbe vinto. Espugnate le roccaforti della sinistra, adesso sarebbe ancor più indifeso sul banco degli imputati e non saprebbe come uscirne, come testimoniano le sue considerazioni sul “voto a macchia di leopardo”.

Conservate le roccaforti della sinistra, medesimo imbarazzo, poiché lì dove il Pd avesse retto lo avrebbe fatto imbrancato con la sinistra scissionista e/o con le sigle altergosciste. Il che, per il giovane condottiero gigliato divenuto celebre come rottamatore a vocazione maggioritaria, non è esattamente una decorazione. Glielo avevamo fatto notare sin dai tempi in cui ha conquistato Milano con al centro l’effigie del manager Giuseppe Sala, ma alle spalle i voti già ottenuti dal blocco neoulivista del sindaco uscente Giuliano Pisapia.

Punto e a capo. La coerenza non è la principale virtù renziana, ma sappiamo tutti che di questi tempi non è moneta corrente a Palazzo. Renzi è senza dubbio il migliore dei suoi, superiore nei pregi e nei difetti. Arguto, energico, infaticabile, affilato, terribilmente fiducioso in sé stesso. Sono i requisiti di un Principe machiavelliano presi in ostaggio da un malinteso senso di grandeur personale che tracima nell’autismo. E questo è un peccato anche agli occhi di chi, compresi noi non renziani, ha visto con interesse la possibilità d’un ricambio delle generazioni annunciato dall’assalto al cielo da parte d’un movimento corale.

Ma che ne è, oggi, delle varie e promettenti proiezioni intellettuali della Leopolda messe a fattor comune da Christian Rocca nel volume Non si può tornare indietro. Cronache brillanti dall’Italia che cambia (Marsilio, 2015)? Giornalisti, scrittori, osservatori di cose politiche provenienti da varie latitudini (fra loro alcuni amici foglianti), adesso cercano alla spicciolata e con affanno di spiegare gli errori del Principe o di contenerne i trambusti tattici; allora sembravano in grado di offrire una visione d’insieme tale da legittimare il renzismo come fenomeno di rottura epocale. Che ne è della Fondazione Open, già Big bang, venduta al mondo esterno come un pensatoio capace di rivaleggiare in strategia con il think tank andreattiano Arel vicino a Enrico Letta, e presto derubricata a collettore di finanziamenti? Per non dire di quei geniacci estremisti dell’Istituto Bruno Leoni, transitati nella costellazione renziana e ora orbitanti nel sistema tecnocentrico del ministro frondista Carlo Calenda. Gli uomini soli al comando vanno e vengono, le loro idee dovrebbero avere vita più lunga.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

“All for freedom, freedom for all”. La prova della nuova gamma Softail comincia così, all’insegna di un motto indiscutibilmente americano. Oltre alle suggestioni culturali, però, c’è altro: otto modelli del tutto inediti, progettati ex novo per essere attuali oggi e soprattutto domani. Nel futuro di Harley-Davidson, infatti, ci saranno 100 nuovi modelli in 10 anni. […]

L'articolo Prova Harley-Davidson gamma Softail 2018 proviene da RED Live.

È un dato di fatto: la mobilità a pedalata assistita è in costante crescita. A confermarlo sono i numeri: nel 2016 in Italia sono state acquistate 124.400 e-bike, prentemente mountain bike, con un incremento del 120% rispetto allo scorso anno. In sella alla bici elettrica il divertimento raddoppia, potendo contare sull’aiuto che il motore è […]

L'articolo EICMA 2017, le e-bike scendono in pista proviene da RED Live.

COSA: FLOW, la festa dello sport a Finale dura 10 giorni  DOVE E QUANDO: Finale Ligure, Savona, 22 settembre-1° ottobre Dal climbing alla mountain bike passando per il trail running, la speleologia e la barca a vela: si presenta gustoso il programma dell’8ª edizione del festival FLOW – Finale Ligure Outdoor Week. Dal 22 settembre al […]

L'articolo RED Weekend 22-24 settembre, idee per muoversi proviene da RED Live.

Non è una vettura qualsiasi. La nuova XC40, per Volvo, è la chiave della svolta. Il modello sulle cui spalle poggia la responsabilità di far compiere alla Casa svedese un vero e proprio balzo generazionale, aprendole le porte del segmento delle SUV compatte. Una vettura fondamentale nel processo di rilancio messo in atto dalla cinese […]

L'articolo Vista e toccata: Volvo XC40 proviene da RED Live.

Tutto è cominciato con il Mokka X, SUV compatto di grande successo con oltre 600.000 unità vendute; poi è stata la volta di Crossland X, crossover urbano più spazioso e versatile, che ha preparato il terreno alla novità Grandland X, SUV compatto da 4,48 metri che punta su linee muscolose e decise (condivide la piattaforma […]

L'articolo Nuovo Opel Grandland X proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana