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Luxuria: «Barilla? Un c… ma accetto le scuse». Questo e altro al festival Lgbt di Ferrara

ottobre 8, 2013 Redazione

Alla kermesse organizzata dall’Arcigay sono intervenute Camilla Seibezzi, Francesca Vecchioni e Luxuria. Ecco cosa hanno detto su papa Francesco, legge omofobia e genitore 1 e 2

Dal 4 al 6 ottobre si è svolto a Ferrara “Tag – Festival di cultura Lgbt”, a cura dell’Arcigay locale col patrocinio del Comune e della Provincia. A partire dal titolo della kermesse (“L’omofobia si combatte con l’educazione”) si sono confrontati diversi relatori, attraverso dibattiti, spettacoli, cortometraggi e aperitivi musicali. Vi hanno partecipato nomi noti dell’universo omosessuale italiano, anche se esigua è stata la partecipazione di pubblico.
Tempi.it ha assistito a due degli incontri proposti: quello d’apertura intitolato “Le nuove famiglie italiane” con Camilla Seibezzi e Francesca Vecchioni e quello di presentazione del libro di Vladimir Luxuria, intitolato “L’Italia migliore”.

VIA PADRE E MADRE: «L’UDC ERA D’ACCORDO». Camilla Seibezzi è stata fino a metà agosto la delegata “ai Diritti Civili e alla Politiche contro le discriminazioni” del Comune di Venezia. È diventata “famosa” grazie alla proposta di sostituire sui moduli per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia i termini “madre” e “padre” con “genitore” . Una proposta che ha sollevato numerose polemiche, ma anche il sostegno del ministro Cécile Kyenge e il tentativo di riproporre la stessa formula a Bologna. Polemiche a cui Seibezzi aveva già tentato di rispondere, attraverso una lettera al Corriere della Sera.
Durante l’incontro a Ferrara, Seibezzi ha spiegato, innanzitutto, che la stampa ha male interpretato la sua proposta: infatti, diversamente da quanto scritto da «Pigi Battista e Piero Ostellino» sul Corriere («una manipolazione»), lei non ha chiesto di sostituire i termini “padre” e “madre” con “genitore 1 e 2″, ma solo con «genitore».
Come è potuto accadere che un provvedimento di natura amministrativa abbia potuto sollevare un tale polverone? Secondo Seibezzi ciò è avvenuto perché il senso della sua proposta è affermare «che siamo tutti uguali. È questo che ha destato scalpore». Il fatto che sia uscita la notizia e che ancora se ne parli, ha proseguito, è positivo, anche se, ha rivelato, l’Udc (che a Venezia sostiene il sindaco di sinistra Giorgio Orsoni) «era d’accordo che cambiassi i termini, a patto che non si sapesse».

SFRUTTARE LE PAROLE DEL PAPA SUI GAY. Francesca Vecchioni, primogenita del cantautore Roberto, è nota alle cronache per avere, assieme alla compagna Alessandra Brogno, concepito due bambine attraverso fecondazione eterologa in Olanda. Vecchioni ha descritto la propria vita quotidiana, ma anche dedicato qualche battuta a temi di recente attualità. Ha spiegato, ad esempio, che le parole di Guido Barilla alla Zanzara hanno «fatto emergere il fango omofobico» che c’è in Italia e, accennando alle parole di papa Francesco sui gay, ha incitato i presenti a «sfruttare in maniera positiva le parole del Pontefice. Ha detto cose che noi possiamo tranquillamente riportare. Perché ci sono tantissimi credenti omosessuali». E, soprattutto, ci sono «tantissimi preti omosessuali».

«BARILLA HA INCITATO AL BOICOTTAGGIO». Anche Vladimir Luxuria, presentando il suo libro, ha dedicato diverse battute agli ultimi fatti di cronaca. Per il trans più famoso d’Italia, la proposta di legge sull’omofobia appena passata alla Camera è «un mostro». Questo perché, ha esemplificato l’ex deputato di Rifondazione Comunista, «se tu sei un ragazzo che sta al Bar Sport e insulti un gay, puoi incorrere in una condanna prevista dalla legge. Se, invece, lo dici in rappresentanza di un partito o di una associazione, allora va bene. È assurdo, ma che cavolo! Per questo spero che ci siano altri passaggi. Non è una legge che mi rappresenta. Non mi piace».
Luxuria ha poi aggiunto di avere visto il video in cui Guido Barilla ha chiesto scusa. «Lui, divorziato, è per la famiglia sacrale come Berlusconi», ma, a causa «delle previsioni di vendita calate del 20 per cento», è stato costretto alla retromarcia. Poi, con linguaggio decisamente scurrile, Luxuria ha aggiunto che si è trattato di «coglionaggine»: «È stato talmente coglione da dire che se qualcuno non la pensa come me, compri un’altra pasta. Ma dove lo trovi un imprenditore così? È stato lui a incitare al boicottaggio». Poi si spaventati e «lui è stato costretto a fare quel video. Però ha fatto le sue scuse e io le accetto».

IL GIURAMENTO. «Una legge sull’omofobia – ha concluso Luxuria – darebbe forza per contrastare gli omofobi domani e per educare i ragazzi». Per questo ha espresso il desiderio che, al fine di evitare i suicidi fra adolescenti omosessuali, «all’inizio di ogni anno scolastico gli insegnanti pronuncino in classe un giuramento». Ad esempio la lettura di un documento in cui ogni docente affermasse la propria volontà di trattare tutti gli studenti in modo uguale, e di non discriminarli a seconda «della religione, dell’etnia e dell’orientamento sessuale. Se ci fosse stata una cosa del genere, quel ragazzo (il suicida, ndr) si sarebbe sentito meno solo».

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22 Commenti

  1. beppe scrive:

    il povero barilla è stato convocato da TORQUEMADA GRILLINI e ha fatto il suo autodafè, tornando a casa con le orecchie d’asino. mica male questi MODERNI. dopo aver demonizzato per decenni la chiesa inquisitrice ( che vedeva la pericolosità anche sociale delle minoranze devianti ) ora abbiamo le minoranze che processano la maggioranza. un bel progresso.

  2. beppe scrive:

    il povero barilla è stato convocato dal nuovo torquemada franco grillini e ha fatto il suo autodafè ( con quella faccia da cane bastonato non ce n’era bisogno). questi , che hanno sempre condannato la chiesa per l’inquisizione, dovevano rappresentare la novità. la chiesa regolava minoranze pericolose anche per la societàm questi sono una minoranza che condanna e tiene sotto ricatto la maggioranza e propugna condotte ILLEGALI come la fecondazione eterologa o l’utero in affitto.

  3. Giulio Dante Guerra scrive:

    Una domanda, dichiaratamente “un po’ stupida”. Che cosa sono i “bezzi” sulle rive del Canal Grande? Questa “siora Camila” ne ha addirittura 6! Se “nomina omina”, come dicevano i nostri avi, non devono essere niente di buono, per noi difensori della famiglia tradizionale.

  4. Cisco scrive:

    Luxuria ha un quoziente intellettivo tragicamente basso, nulla di nuovo . La notizia che invece stupisce – se è vera – e’ che l’UDC sarebbe stata favorevole all’abolizione dei termini padre e madre…

    • Picchus scrive:

      Non vedo cosa ci sia da stupirsi. Mai partecipato ad una riunione anche locale dell’UDC, vero? Beh io si. Imbarazzanti. Sono scappato allucinato dalla totale mancanza di idee. E’ un partito che serve solo a tutelare la carriera di alcuni, il resto è encefalogramma piatto. Se i cattolici pensano a fare qualcosa devono creare un nuovo soggetto, coerente e militante.

  5. angelo scrive:

    Tranquilli, è la solita storia. I Kompagni sono sempre stati per la dittatura. Prima era quella del “proletariato”. Adesso quella gay-animalista-ecologista.
    Il risultato è sempre lo stesso: vogliono una società totalitaria dove esiste un partito ed una idea unica (la loro). Non ammettono il pluralismo e la libertà. In pratica sono contro Dio (che invece ci ha creati liberi). Non ammettono l’ umanità, ma solo i robot, al loro servizio.
    Il paradossale è che questi tiranni si ergono a paladini della “linbertà”, della “democrazia”, della “diversità”…
    Ma anche questo è il solito metodo stalinista. Questi figli di satana usano la menzogna, la mistificazione e il ribaltamento della verità (anche a livello linquistico) come loro sistema di propaganda.
    Ovvio che un liberticida si appelli alla “libertà”, proprio per cercarare di dissimulare la sua vera natura.

  6. clemente scrive:

    Ma la cosa più schifosa è che ‘sta roba è patrocinata dal Comune e dalla Provincia. Cioè da tutti noi!
    E’ ora di finirla che gli Enti Pubblici patrocinino. Basta patrocini! A chiunque!
    Perchè un cittadino deve essere di fatto OBBLIGATO a sottoscrivere tramite un patrocinio di un ente pubblico (che da il “bollino blu” a delle manifestazioni del tutto opinabili e discutibili)
    La cultura di regime, imposta a tutti, è una forma di fascismo (o comunismo che dir si voglia).
    I patrocini violano la libertà di coscienza.
    Dire che “gli eventi importanti devono essere riconosciuti dall’ Ente Pubblico” è una motivazione penosa e assurda.
    Chi decide se un evento è “Importante”?
    Se domani i satanisti fanno un raduno per poregare al diavolo, e sono centomila, allora il Comune deve “patrocinarli”? O se si riuniscono i nazi-skin? Oppure le puttane riunite?
    Come si vede non siamo ancora uscito dal fasicsmo/comunismo e dalla sua logica. E alla fine i nodi vengono al pettine…

  7. clemente scrive:

    Ma la cosa più schifosa è che ‘sta roba è patrocinata dal Comune e dalla Provincia. Cioè da tutti noi!
    E’ ora di finirla che gli Enti Pubblici patrocinino. Basta patrocini! A chiunque!
    Perchè un cittadino deve essere di fatto OBBLIGATO a sottoscrivere tramite un patrocinio di un ente pubblico (che da il “bollino blu” a delle manifestazioni del tutto opinabili e discutibili) le idee farneticanti di qualcuno?
    La cultura di regime, imposta a tutti, è una forma di fascismo (o comunismo che dir si voglia).
    I patrocini violano la libertà di coscienza.
    Dire che “gli eventi importanti devono essere riconosciuti dall’ Ente Pubblico” è una motivazione penosa e assurda.
    Chi decide se un evento è “Importante”?
    Se domani i satanisti fanno un raduno per poregare al diavolo, e sono centomila, allora il Comune deve “patrocinarli”? O se si riuniscono i nazi-skin? Oppure le puttane riunite?
    Come si vede non siamo ancora uscito dal fasicsmo/comunismo e dalla sua logica. E alla fine i nodi vengono al pettine…

  8. Claudin scrive:

    …capito che carini ? “segnalazione autorità competente…” .Grazie per il suggerimento (=minaccia un pochino mafiosetta) .Beh, ci stiamo organizzando.Gruppi (numerosi) di persone LIBERE d’ora in poi andranno a spulciare meglio dei robot in tutti i blogghini – facebookini per segnalazioni all’autorità competente…

    • giovanna- scrive:

      Cara redazione di Tempi, giustamente riportate le parole di Luxuria e Vecchioni, ma diciamo che non ci saremmo aspettati altro da gente così ideologizzata.
      Invece mi impressiona tantissimo la pazzesca, martellante, menzognera campagna pro-gay del settimanale Donna Moderna . Anche questa settimana la direttrice, nell’editoriale in prima pagina e in un articolo interno ( che non ho avuto però il fegato di leggere, mi è bastato il titolo ) ne spara delle belle, concludendo, più o meno perché non ricordo le parole precise, che da quando c’è papa Francesco per le pratiche omosessuali è tutto uno sdoganamento, in totale sintonia con l’andazzo attuale.
      Capisco che Donna Moderna non sia la vostra lettura preferita, ma si tratta del settimanale italiano più venduto e me lo trovo davanti ovunque, dal parrucchiere agli studi medici e soprattutto questi ultimi sono costretta a frequentarli spesso.L’alternativa è trovare Vanity Fair, non so se mi spiego !

      • Antony scrive:

        Sarebe ora di boicottare tutto ciò che fa propaganda LGBT, sia prodotti alimentari. giornali, film e via dicendo, tanto il suggerimento ce l’hanno dato loro per il caso per il caso Barilla!!!

        • mike scrive:

          l’idea è buona solo che non so quanto praticabile. i gay (e lesbiche) saranno pochi però occupano e questo si sa posti importanti nella società italiana. e non è neanche escluso che imprenditori importanti siano omosessuali. dopo boicottali pure, solo che i dipendenti dove vanno? non è insomma che sono solo stilisti o parrucchieri. come poi non è neanche detto che, nel caso, appoggino la propaganda lgbt.

      • Anonimo scrive:

        Mia sorella fa la parrucchiera, ma nel suo salone “Donna Moderna” è verboten.
        Le clienti sedute a volte per ore davanti a uno specchio si deprimono a leggere giornali che parlano di “salute” e “bellezza”.

  9. Mappo scrive:

    Il 99% di quello che viene tacciato come omofobo è solo libera manifestazione del pensiero.
    Ovviamente non sono omofobo nel reale significato della parola, ma visto che mi ritengo una persona libera penso che sia inevitabile, in questa nuova Italia – dove il significato delle parole viene addomesticato all’ideologia – vedermi appiccicato l’epiteto di omofobo. Oramai chi oggigiorno non viene considerato omofobo dovrebbe farsi un serio esame di coscienza. Chi oggi non si merita almeno una volta al giorno di essere chiamato omofobo deve essere una sciacquetta, un Don Abbondio dei tempi moderni, un tiepido, senza idee, valori ed ideali, prono al politicamente corretto, per quieto vivere o per mancanza di attributi.
    Quindi amici, compagni, fratelli, pseudo omofobi di tutto il mondo rallegriamoci perché questo insulto in realtà è un complimento, qualcosa da mostrare con orgoglio, una manifestazione di libertà.
    Saluti omofobi a tutti.

    • omac scrive:

      Mi scusi ma personalmente ritengo sia il contrario, ci vuole molta personalità,ragionamento,individualità,e soprattutto capacità umana per comprendere il vissuto personale di esseri umani che non hanno mai chiesto niente altro che di essere accettati che come individui,pienamente capaci di un loro desiderio affettivo e sessuale,che nulla toglie agli altri,santi? Ne più né meno di tanti etero che vanno a sbavare (e pagare) al night dove pensano di essere
      Veri uomini seduttori,siamo tutti uguali pregi e difetti inclusi,pensiero dominante? NO GRAZIE PENSO DA ME

      • Picchus scrive:

        La sua è una battuta vero? Ogni giorno siamo bombardati dalla propaganda pro-gay, dal Corriere al Fatto, dai telefilm ai film, persino in “una mamma imperfetta” sono riusciti a metterci la coppia lesbo con figli che da lezioni di “civiltà” e gli altri genitori che vengono “educati”. Sono circa venti anni che assistiamo a una campagna martellante e capillare, con un utilizzo di capitali e risorse che sarebbero bastati a a sconfiggere la fame nel mondo. Per cui no, il suo è a tutti gli effetti, absit iniuria verbis, un pensiero conformista e debole, senza nessuna personalità e individualità. Perché le classi dominanti impongono le mode e le ideologie, gli schiavi si adeguano e le persone libere le ignorano o, se pericolose come in questo caso, le combattono. Si tratta per prima cosa di scegliere che cosa si vuole essere, servi e conformisti o liberi.

        • omac scrive:

          No, caro sig picchius sono molto serio e consapevole di quello che dico,in fondo la capisco vede il mondo mutare intorno a lei

          ,in modo che non capisce,e pensa,ma com’è possibile che tutti non la pensino come me,che lo so io come si sta al mondo,deve esserci un complotto! Certo ecco la risposta,la gente e costretta da organizzazioni segrete omosessualiste ha pensare che hanno diritti come i normali, al fatto che a sostenere certe tesi siano persone con personalità e individualità come lei, (evidentemente pietre angolari dell’universo) le dà pure il diritto di dire chi è omologato, ed esprime pensieri deboli,senza nessuna personalità,pazienza,mi terrò la mia pochezza è lei la sua invidiabile capacità di analisi dei tempi attuali

  10. Blueiron scrive:

    Barillà…ma lei è per caso parente del più noto Barilla? Forse ha pensato di mettere l’accento sulla “a” finale per sottolieneare che è un…come dite..? Diverso…? Lei (e non solo) mi pare un pò troppo ossessionato, nel vedere omofobi dappertutto e pensa che educare significhi forgiare, secondo il suo modello e stile, le menti altrui. Tutti omologati come piacciono a lei e a quelli come lei, chi la pensa diversamente (!) viene con superficalità considerato ignorante. Lei sarebbe un campione della società futura emancipata? Le rivolgo una, per lei anche fin troppo dotta, citazione di Totò: “MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!”

  11. Enrico scrive:

    Questi omosessuali d’altobordo sono proprio deficenti. Come si permettono di insegnarci ad avere rispetto per il prossimo, a qualunque sponda appartengano? Noi ci ispiriamo al Vangelo mica all’Arci. Cucù.

    ps.
    con il balilla Barilla ho chiuso!

  12. Italo Sgro scrive:

    Lui/Lei invece non ha nulla di cui scusarsi, vero?

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