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Lupi: «Non faremo il grande centro. Ecco qual è la differenza tra noi e i lealisti»

novembre 19, 2013 Redazione

In un’intervista il ministro spiega i motivi della separazione con Forza Italia. «Ho sentito pubblicamente dire dai lealisti che bisogna stare con Berlusconi perché i voti li ha lui»

Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e “colomba” del centrodestra, respinge oggi attraverso La Stampa le insinuazioni che il nuovo centrodestra si “nato in Vaticano”. «Credo – dice – che dovremmo smettere con la cattiva abitudine di tirare per la giacca, o meglio per la tonaca. Ho sempre riconosciuto alla Chiesa la funzione fondamentale di forte testimonianza e di richiamo alle ragioni che ci spingono a impegnarci in politica. Ma mai e poi mai mi sarei permesso di coinvolgerla in una nostra iniziativa. Né la Chiesa ha cercato di coinvolgere noi». I rumors che vorrebbero la nuova formazione eterodiretta dalla Santa Sede sono «pura fantasia. Lo scopo è sempre lo stesso: strumentalizzare la Chiesa. L’avevano fatto anche con Monti, e prima ancora con Berlusconi. Ma poi, mi scusi: come sarebbe stato possibile? Fino a venerdì sera, abbiamo tentato in ogni modo di non rompere il Pdl!». Inoltre, spiega Lupi, le malelingue sostengono che in Vaticano si prema affinché si ricostruisca un nuovo grande centro, una Democrazia cristiana 2.0. «Ma noi stiamo andando da tutt’altra parte», aggiunge il ministro. «Vogliamo fare un nuovo centrodestra alternativo al centrosinistra. Infatti oggi il primo incontro che abbiamo avuto Alfano ed io è stato con la Lega di Maroni».

SCADENZA 2015. Nelle intenzioni delle colombe, quindi c’è un centrodestra «non estremista, che non può non accettare la sfida di questo momento storico: sostenere un governo che porti l’Italia fuori dalla crisi. E che faccia le riforme che ci eravamo impegnati a fare con i nostri elettori». La forza e lo scopo dell’esecutivo Letta è, dice Lupi, è l’impegno a tenersi fuori dal conflitto politico. Ce lo avevano chiesto gli italiani, che volevano una pacificazione per affrontare i problemi economici del Paese. In agosto, la condanna a Berlusconi ha riportato il conflitto al centro del dibattito, e ogni giorno ci chiedevamo se il governo potesse durare o no. Adesso questa incertezza non ci sarà più e il Pd non ha più alibi».
E quando si voterà la decadenza di Silvio Berlusconi, come si comporteranno Lupi e Alfano? «Voteremo contro – risponde – e faremo fino all’ultimo la nostra battaglia. Ma questo non può mettere in discussione il governo. Ci siamo dati una scadenza, che è il marzo 2015, e dobbiamo arrivarci raggiungendo gli obiettivi che ci siamo posti».

LA DIFFERENZA TRA NOI E LORO. Infine una nota sui rapporti personali col leader carismatico di Forza Italia. I rapporti, dice Lupi, «sono stati e sono tuttora molto buoni. Noi non abbiamo mai lavorato per dividerci. Abbiamo chiesto a Berlusconi di non lasciare il partito in mano agli estremisti; di mettere al cuore delle cose il senso di responsabilità e il bene comune. Lui ha fatto scelte diverse. Ma la mia lealtà nei suoi confronti non è e non sarà in discussione. Io credo che, pur nell’amarezza, abbia capito le ragioni delle nostre scelte. Non penso che ci consideri dei traditori». Ora, però, i governativi rischiano di essere dipinti come “traditori”, ma per Lupi c’è una differenza tra il gruppo che ha deciso di sostenere il governo e chi, invece, ha soffiato sul fuoco spingendo verso la scissione. «Ho sentito pubblicamente dire dai lealisti – rivela – che bisogna stare con Berlusconi perché i voti li ha lui. Questa è la differenza tra noi e loro. Noi siamo stati con Berlusconi affascinati dal suo progetto per il Paese e dal suo carisma. Non per i suoi voti. Oggi abbiamo una nuova sfida: non accontentarsi di essere un partito del venti per cento e riconquistare i tanti elettori che non ci hanno più votato».«Quello che è successo in questi giorni – conclude – mi ha fatto capire che, come sempre, quando si vuol bene a una persona e a una storia bisogna mettere davanti il vero bene di tutti. Dell’Italia, ma anche del partito e dello stesso Berlusconi. La scelta dei falchi rischia di far precipitare tutti nel buio: l’Italia e Berlusconi».

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11 Commenti

  1. mike scrive:

    che dire? o lupi gioca a nascondino o c’è da non farsi illusioni ossia rassegnarsi. cioè o davvero dietro il NCD c’è la chiesa o dopo le prossime elezioni il NCD prenderà parecchi voti e poi, assieme alla sinistra di cuperlo e al M5S e magari anche a scelta civica, legalizzeranno certe cose (=nozze gay, adozioni gay, eutanasia; per pedofilia e poligamia aspetteranno ancora dato che noi non siamo l’olanda).

  2. Serena scrive:

    povero Lupi, l’unica differenza tra voi e loro, tra voi e Forza italia, e che voi sarete cancellati dagli elettori molto prima di quanto ti immagini

  3. Margherita scrive:

    Eh EH, ne vedremo delle belle. Alle Europee, se avranno il coraggio di presentarsi, misureremo l’appeal elettorale di Lupi e Formigoni, di Alfano e del nuovo centrodestra. Noi siamo cattolici quanto i ciellini, sappiamo che le gerarchie della Santa Chiesa puntano su Alfano, ma siamo “diversamente cattolici” e non ci facciamo infinocchiare, noi votiamo Forza Italia

    • bvzpao scrive:

      già all’ultima tornata elettorale il pdl ha infinocchiato gli elettori, a quanto pare così tanto che ormai si sono abituati. A me sono stati necessari 18 anni ma alla fine il sapore di finocchio l’ho sentito.
      Da qui, poi, a dire che il vino buono è quello di Alfano, beh, ce ne passa.

    • giovanna scrive:

      Ma, cara Margherita, un minimo sindacale di contenuto in un commento ce lo vogliamo mettere ?

      • Michele scrive:

        Margherita ha ragione. Oggi il sondaggio di Euromedia research, per intenderci la Ghisleri, quella che becca tutti i risultati elettorali ed ha beccato il pareggio alle politiche, ha dato lo schieramento di Alfano al 3.6 per cento. Se Alfano e i suoi non riescono ad intercettare neppure la metà dei voti che ha preso Monti alle ultime politiche la situazione è grave, soprattutto perché sembra non funzionare neppure l’effetto novità. Ho paura che le associazioni clericali che si stanno buttando in politica rischiano di far eun colossale buco nell’acqua. I moderati votavano, votano e voteranno Silvio Berlusconi.

  4. Alex scrive:

    Vedo che da quando e’ nato, grazie al cielo, questo Nuovo Centrodestra, che sicuramente dovra’ affrontare molte insidie, qst sito s’e’ improvvisamente riempito di troll forzisti… Poveracci voi, Margherita e Michele, che non avete altro dio all’infuori di Berlusconi, siete degli schiavi. Il giorno che morira’ lui (in tutti i sensi) morirete anche voi, e’ questa la vostra follia.

  5. Alex scrive:

    Da quando alcuni moderati che hanno dimostrato di avere un pò di palle hanno dato vita al Nuovo Centrodestra, che sicuramente dovrà affrontare molte insidie già da subito, questo sito si è riempito di troll forzisti…. Poveracci voi, Margherita e Michele, che non avete altro dio all’infuori di Berlusconi, Siete dei perfetti schiavi, e quando lui morirà (in tutti i sensi) morirete anche voi con lui, è questa la vostra follia.

    • erpersico scrive:

      caro alex e dove avrebbero dimostrato questo moderatucci di avere le palle?? nell’aver mollato un ottantenne appena la sua parabola si è fatta sempre più discendente?? le palle grosse ce le abbiamo noi ma per l’orchite di continuare a sentire sti moderatucci parlare di bene comune, merito, sussidiarietà, e alla fine non fanno mai un cassszo se non andare a porta a porta………altro che palle d’acciaio

  6. Cisco scrive:

    Sono con Lupi, ha fatto la scelta giusta per il bene del paese, non si può andare a votare in queste condizioni e con questa legge elettorale. Peraltro tutti i sondaggi dicono che con i partiti separati il centrodestra aumenta i consensi. La vera sfida sarà contrastare il populismo berlusconiano e quello grillino (e in parte anche quello di Renzi e della Lega).

  7. gabriella stabile scrive:

    Consiglio fraternamente a Lupi, Formigoni, Mauro e a tutti gli amici impegnati in politica di vivere una concreta vicinanza quotidiana con l’alveo che li ha generati, perché possano essere ri-generati continuamente e non partire per la tangente, come invece capita a tutti quelli che stanno in politica, anche ai migliori.
    E’ necessario “vivere e amare il proprio Bene” per poter fare il bene per tutti, per evitare l’agguato che il Potere tende continuamente a ciascuno di noi.
    I voti persi: perché si sono persi? Perché si è pensato (in buona fede, presumo) al bene del Partito, al bene di un’Italia disincarnata e non si è coltivato il proprio Bene.
    Poiché ognuno, in tutto ciò che fa, si impegna in modo personale, allora il problema è in cosa consiste la mia persona. E’ difficile, ma è così.

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