Google+

L’Ue condanna la Cina per gli aborti forzati e la vicenda di Feng Jianmei

luglio 10, 2012 Redazione

La giovane mamma cinese costretta ad abortire al settimo mese ha indignato i rappresentanti del Ppe Parlamento Europeo. «Condanniamo l’aumento degli aborti coercitivi in Cina perché è una flagrante violazione dei diritti umani»

di Elisabetta Pittino tratto da ZENIT.org – Il Parlamento Europeo ha approvato, giovedì scorso, una Risoluzione che condanna la pratica degli aborti e delle sterilizzazioni forzati in Cina, facendo esplicito riferimento al sequestro e all’aborto forzato di una donna incinta di 7 mesi, Feng Jianmei.

Il 3 giugno 2012, secondo un rapporto diffuso su internet, Feng Jianmei, sarebbe stata picchiata e trascinata in un veicolo dei funzionari della pianificazione familiare, mentre il marito, Deng Jiyuan, era fuori per lavoro. I funzionari avrebbero chiesto inoltre alla famiglia di Feng di pagare una multa di 40,000 RMB (renminbi). Non avendo ricevuto la somma, questi avrebbero costretto la donna ad abortire con la forza, ponendo il feto morto sul letto accanto a lei. La donna è stata successivamente sottoposta ad un trattamento medico in un villaggio poco distante.

Reggie Littlejohn, presidente della Women’s Rights Without Frontiers, ha dichiarato: «Questo è un oltraggio. Nessun governo può tollerare un atto del genere. I responsabili devono essere perseguiti per crimini contro l’umanità. La WRWF invita il governo degli Stati Uniti e i leader del mondo intero a condannare fortemente l’aborto forzato e tutta la pianificazione familiare della Cina».

Il sito www.laogai.it, della Laogai Research Foundation, fondata da Harry Wu, riporta questa storia, insieme a molte altre simili. Sono tante, sono storie agghiaccianti e sono vere. La politica del figlio unico, introdotta in Cina nel 1979, ha mietuto milioni di vittime, con metodi estremamente violenti. Rimando certamente al sito e al libro di Harry Wu, “Strage di innocenti. La politica del figlio unico in Cina” , e alla pubblicazioni “I Laogai cinesi. I lager del Terzo Millennio”, e di vari autori, “L’eclissi della bellezza. Genocidi e diritti umani”.

In Cina vengono abortiti 13 milioni di bambini all’anno e proprio per il “successo” della politica del figlio unico, realizzata con coercizione e violenza, nel 1983 l’ONU ha assegnato il premio della popolazione al ministro cinese per la pianificazione familiare, Qian Xinzhong.

La politica del figlio unico è stata la causa della selezione, e della conseguente sparizione dalla popolazione, di milioni di bambine.

La ONG che ha aiutato maggiormente la Cina a realizzare queste politiche è la UNFPA. La sovvenzione a questa e ad altre ONG viene dagli USA e dall’Unione Europea, la quale però ha finalmente cominciato a reagire con questa risoluzione.

«Noi condanniamo l’aumento degli aborti coercitivi in Cina perché è una flagrante violazione dei diritti umani» ha detto il parlamentare Alojz Peterle, che ha negoziato il testo finale per contro del gruppo PPE. “«Questa è una pratica inaccettabile per il Parlamento Europeo».

La forte condanna da parte del Parlamento Europeo di questi abusi dei diritti umani è il risultato di un coordinamento organizzato dal gruppo del PPE, che difende la dignità umana, in accordo con la Carta Fondamentale dei diritti dell’Unione Europea.

La Risoluzione spinge la Commissione Europea a rivedere la sua sovvenzione di progetti in Cina per assicurare che nessun fondo europeo venga assegnato per i programmi e le politiche coercitive sulla salute riproduttiva, come finora è avvenuto.

Durante il dibattito su questa Risoluzione, l’on. Peterle ha detto: «I contribuenti europei devono sapere dove stanno andando i loro soldi: la Commissione deve provvedere ad un’investigazione su larga scala delle organizzazioni e dei programmi che ricevono i fondi per gli obiettivi della salute riproduttiva e della pianificazione familiare».

La Risoluzione enfatizza il diritto di tutte le donne all’accesso alla salute pubblica e nota che il fine dei programmi di pianificazione familiare dovrebbe essere quello di informare le persone sul numero e sul possibile distanziamento dei figli affinché possano scegliere liberamente. La Risoluzione sottolinea anche il gender imbalance creato dalla politica del figlio unico in Cina.

Grazie a questa Risoluzione la questione degli aborti forzati sarà discussa nel prossimo incontro sui diritti umani tra UE e Cina.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana