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L’Iran spiega all’Egitto in una lettera come si instaura la teocrazia: «Adottate il nostro sistema»

febbraio 22, 2013 Leone Grotti

L’ayatollah Khamenei ha scritto al presidente egiziano Mohamed Morsi: «Ignorate le pressioni esterne che vi spingono a staccare la religione dalle questioni politiche. Mettete in pratica il nostro sistema politico».

«Ignorate le pressioni esterne che vi spingono a staccare la religione dalle questioni politiche, culturali ed economiche. Mettete in pratica il nostro sistema politico». Sono i consigli (non richiesti) che l’ayatollah iraniano Ali Khamenei, leader supremo dell’Iran, ha inviato al presidente dell’Egitto Mohamed Morsi. La lettera ha provocato, dentro e fuori la Fratellanza Musulmana, molte proteste.

NEMICI DA 30 ANNI. Iran ed Egitto sono nemici dal 1979, da quando il Cairo ha accolto lo Shah iraniano, fuggito dalla Rivoluzione islamica di Khomeini, e ha firmato un trattato con Israele. Poche settimane fa, per la prima volta, il premier iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha fatto visita all’Egitto, riavviando le relazioni diplomatiche. Una visita malvista da molti osservatori egiziani dal momento che gli ayatollah iraniani sono sciiti mentre i Fratelli Musulmani, e gli egiziani in generale, sono sunniti.

TEOCRAZIA. Nella lettera, firmata anche da 17 esperti e accademici iraniani, Khamenei consiglia al presidente Morsi di instaurare la “tutela dei giuristi”, una teoria musulmana sciita inventata da Khomeini, secondo cui alcuni giuristi musulmani, in quanto esperti della legge (sharia), devono sovrintendere a ogni azione del Parlamento perché vi si conformi. È, di fatto, la teorizzazione della teocrazia.

STATO ISLAMICO. Ahmed Aref, portavoce dei Fratelli Musulmani, al potere in Egitto, ha definito la lettera «un tentativo da parte di Teheran di minare le basi dell’islam sunnita. Ma l’Egitto non sarà mai come l’Iran, l’Afghanistan o il Pakistan. L’Egitto resterà libero, indipendente e tollerante». Secondo l’analista politico iraniano Amir Mousouy, l’obiettivo della lettera è spiegare all’Egitto come si instaura uno Stato islamico sul modello iraniano. Non sono pochi in Egitto a temere che questo sia l’obiettivo dei Fratelli Musulmani.

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