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L’insostenibile leggerezza di Bersani: vescovo delle coppie gay

luglio 31, 2012 Luigi Amicone

Come altro definire, se non “leggero”, uno che nel cuore di una crisi devastante per i lavoratori e per le famiglie ci regala la promessa di una minestra riscaldata alla Zapatero, con tutto il tragico fallimento che gli otto anni di Zapatero hanno regalato alla Spagna?

E bravo Pier Luigi Bersani, che con il suo annuncio obamiano – pensate un po’, punta di lancia del programma Pd per il prossimo governo, dice il nostro candidato premier, sarebbe «il riconoscimento delle coppie gay» – ci consente di registrare la leggerezza di un leader. Come altro definire, se non “leggero”, uno che nel cuore di una crisi devastante per i lavoratori e per le famiglie ci regala la promessa di una minestra riscaldata alla Zapatero, con tutto il tragico fallimento che gli otto anni di Zapatero hanno regalato alla Spagna?

Non abbiamo nulla in contrario, ovviamente, a che ognuno si conduca nella vita sessuale che gli pare e piace. Non siamo sbirri e non abbiamo carriere di successo, come invece hanno coloro che vorrebbero imporci con i tribunali e le manifestazioni dell’orgoglio la loro agenda per la comune vita in società. E non siamo nemmeno finti democratici (e neanche falsi tolleranti) come quelli che esigono per sé un diritto di opinione incontestabile, mentre per gli altri, per chi contesta l’opinione che un bambino cresca meglio con due uomini o due donne piuttosto che con una mamma e un papà, approntano linciaggi mediatici e leggi liberticide come le cosiddette leggi “antiomofobe”.

Il fatto è che questa storia a cui anche Bersani ora si vanta di voler affratellare il Pd è la storia di un “progressismo” fasullo e fallito. Che viene giù da legislazioni d’America e d’Europa del Nord e che riproduce, seppure all’inverso, rovesciato in relativismo, lo stesso moralismo settario che certo protestantesimo ha praticato per secoli. Quel moralismo che, dalla Riforma in avanti, da Munster a Ginevra, una volta attizzava la caccia alle streghe e impiccava l’eversore della Bibbia. Adesso il nuovo “tipo puritano” si scandalizza se non capisci che donna o uomo fa lo stesso (basta “l’amore”, no?) e se non promuovi la cultura dell’indifferenziazione sessuale. È questa la nuova morale “progressista”: indifferenza alla realtà di “come stanno le cose”, per darsi alla glacialità ideologica e puritana dell’astrazione che ha solo sostituito il sesso col dio. Col dio individualista, adorato in solitudine prima, e poi ripudiato, smarrito, infine riaddomesticato, ridotto a notaio della volubilità più fantasiosa dalle combriccole dei preti donna e dai militanti per i matrimoni gay.

C’è stato solo un transfert, lassù, nei paesi nordici che i provinciali progressisti italiani (e prima di loro i poveri spagnoli) hanno voluto imitare, dicono, per “ammodernare” e mettere la società al famoso “passo dei tempi”: dai tempi del Dies Irae di Dreyer è solo cambiato l’ambito in cui religiose beghine e fanatici settari si esercitano: prima era il “libero esame”, adesso è il “libero sesso”.

La crisi del protestantesimo, vera anima della secolarizzazione (e della crisi in casa cattolica), non ha segnato la fine della religione. Bensì, ha alimentato il trasferimento dei suoi peggiori paradigmi – il fideismo, l’acriticità, l’attitudine fanatica e gregaria – sul piano mondano e nell’adorazione incondizionata dei “diritti”. Nel campo dell’azione umana, e a livello dei grandi organismi internazionali, si sono definiti ad esempio “diritti” la violazione di fatti umani elementari: si tratti di embrioni o di ovociti di donne congelati, di aborto come si fa la pulizia dei denti (e che chiamano con falsa lingua e falsa coscienza “diritti riproduttivi”) o di rivendicazioni matrimoniali gaylesbo, bisessuali e transessuali, è una vera e propria “religione universale” quella che, dall’alto di lobby e poteri internazionali, si cerca di imporre ai popoli.

Ma tornando all’Italia, al Pd e al Bersani-Zapatero, viene da domandarsi: possibile che nel tempo della crisi del debito pubblico, del lavoro, delle nascite (che sono i fattori per cui i mercati non credono in una ripresa europea), la sinistra si ponga il problema di come mostrarsi presentabile alla signora segretario di Stato Hillary Clinton, invece che a una emergenza epocale che imporrebbe l’accantonamento di questioni irrilevanti – se non ulteriormente disgreganti – come il riconoscimento giuridico (con tutto ciò che ne consegue sul piano civile e politico) delle coppie gay? Possibile che non si capisca l’ideologicità negativa che hanno rivendicazioni come queste, che possono tranquillamente essere risolte sul piano del diritto privato, notarile, se proprio due persone dello stesso sesso vogliono scambiarsi impegni, cure, eredità, proprietà, alimenti e quant’altro? Possibile che si debba accettare (e tramandare alle nuove generazioni) come scontato e indiscutibile dogma la menzogna personale e sociale che il rapporto tra due identici sia uguale a quello tra un uomo e una donna, e che di entrambi si possa dire che sono paritariamente “cellule fondamentali di una società”? Possibile che al Pd sfugga l’idea di promuovere una riflessione non conformista e non stancamente supina al settarismo ideologico dell’agenda politica gay?

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156 Commenti

  1. mario says:

    Egregio Amicone, può anche darsi che il progressismo vagheggiato da Bersani con il suo “annuncio Obamiano”, sia da “progressismo fasullo e fallito” .
    E’ comunque un tentativo onesto di aiutare anche coloro che per motivi puramente ideologici o religiosi, erano stati disprezzati e giudicati da sempre, proprio dal vostro mondo, individui inferiori.
    In questo tentativo io ci vedo l’ umanità di chi cerca di capire, non esprime condanne basandosi su personali interpretazioni di ideologie e religioni.
    Comodo rifugiarsi dietro i proclami “in nome di Dio”, “Dio lo vuole”, “Dio è con noi” …
    Da che mondo è mondo, sono le litanie di tutti i fondamentalismi e integralismi, ideologici e religiosi.
    Voi mi sembrate, purtroppo, gli eredi di chi voleva perpetuare l’ ipocrisia di unioni condannate a fingere di durare, salvo sfociare in situazioni da cronaca nera.
    PS Obama è un signore che sta cercando di dare una tutela sanitaria anche a chi non ne avrebbe i mezzi economici.
    Credo che i veri Cristiani siano con lui. Mi spiace ma non mi meraviglia che voi stiate, con triste coerenza, con chi, perfino sulla salute, vorrebbe imporre la legge del profitto.

    • marco53 says:

      Maio, non dire bugie: i cattolici non hanno mai disprezzato gli omosessuali quanto certi termini della cultura popolare, diffusi presso le nostre compagnie giovanili, come luoghi comuni accettati nella generale superficialitò e acriticità di affronto delle cose.
      E permettimi: i problemi di oggi pongono questioni molto più diffcili che il solito “noi e voi” di gruppettara memoria.

  2. marco53 says:

    Anch’io non son d’accordo in un certo senso con il preambolo di Amicone, perchè l’inganno su cui si monta l’ideologia gay prende le mosse proprio da questo: ognuno conduca la sua vita sessuale come pare e piace.
    Quel che mi chiedo è che, se tutto inizia e finisce con quel che mi pare e piace, che rimane dell’altezza dello spirito umano?
    E’ in questa società che il sesso è concepito come oggetto di mero consumo ( la terminologia di origine americana “have sex”,”fare sesso”, indica per l’appunto il consumo e mantiene la stessa distanza dall’io come i tanti altri “fare”: fare sport, fare questo o quell’altro). Ora siccome tutti fan quel che pare e piace , è naturale che anche chi abbia tendenze omosessuali intenda farlo, senza farsene problema.
    Il problema invece c’è, non si può nascondere e riguarda sia gli uni che gli altri. E’ che senso può avere ‘sta nostra vitaccia, anche quando ha fatto tutti i consumi che le si consente. Qui sta il punto.
    E per affrontarlo bisogna chiamar le cose con il nome, finanche a non ostinarsi a negare evidenze come la differenziazione sessuale. Dove il movimento gay è ideologico, si palesa chiaramente in Gran Bretagna dove i cosiddetti Civil Partnerships non bastano, si pretende il matrimonio omosessuale ( matri- = madre, femmina, appunto chiamare le cose con il loro nome, no? ), o altre confusioni contrarie all’evidenza.
    Diciamo una cosa : cambiare il nome alle cose è il modo per stravolgere la realtà secondo i propri disegni, Amicone ha ragione quando parla di falsa lingua e coscienza. Ma la realtà delle cose è più forte, è come l’acqua, alla fine, presto o tardi, ti sommerge.

    Dispiace, ma non sorprende che Bersani si attacchi a questo argomento : i venti delle primarie fanno fuori l’attuale leadership del Pd a favore di più o meno avventurosi esponenti della generazione giovane, raccattare consensi gli è diventato un “must”.

    • Alex Galvani says:

      Gentile signor Marco53,
      lei è MOLTO MOLTO MOLTO confuso sull’omosessualità.
      E per esser uno che pontifica sulla vita di un intero gruppo sociale, è un errore imperdonabile. La sua visione semplicistica fa acqua da ogni parte, e non basta metterci parole come “animo umano” per nobilitarla. Il problema della superficialità però rimane tutto, ed è piuttosto grave qualora si voglia discutere di diritti degli altri.
      Le faccio un esempio (uno solo è sufficiente stavolta) usando uno dei suoi concetti un po’ comici.
      “E’ in questa società che il sesso è concepito come oggetto di mero consumo… Ora siccome tutti fan quel che pare e piace , è naturale che anche chi abbia tendenze omosessuali intenda farlo, senza farsene problema”.
      Qua se c’è uno che con superficialità ha fatto come “pare e piace”, quello è proprio lei. Definire con questa faciloneria i sentimenti di una minoranza sociale senza la responsabilità di una spiegazione, caspita, questo si che è un comportamento socialmente responsabile, invece.
      TENDENZE omosessuali? Veramente si riferisce con questa grettezza ai sentimenti affettivi di altri esseri umani? Con la parola che potrebbe usare per descrivere un palo del telegrafo che TENDE da una parte? I semi-assi di un’auto che TENDONO a destra prima della convergenza? E dopo la boiata della “tendenza”, già gravuccia di per sè, aggiunge superficialità ad altra superficialità, con commenti che non si capisce da quale tipo di competenza provengano: “chi abbia tendenze omosessuali intenda farlo [il sesso] senza farsene problema”.
      L’omosessualità è “fare sesso”? Da dove lo deduce? Chi glielo ha raccontato? Dove l’ha letto? Che ne sa? Scrive analisi sociologiche sul mondo contemporaneo sulla relazione sentimentale tra due persone, e usa questo linguaggio da caserma?
      Io su cose che non conosco, per rispetto, terrei la bocca chiusa, fossi in lei. Perchè non è onesto proiettare la sua visione pornografica delle relazioni affettive su altri gruppi che non condividono la sua esperienza. Siamo nel 2012, sarebbe ora di crescere e di leggere qualcosa, prima di parlare a vanvera e categorizzare gli altri in noi/voi, amici-brava-gente/nemici-sporchi-e-irresponsabili.
      Cordiali saluti

      • Anonimo says:

        Marco53 hai fatto alcuni errori:
        1) non nominare mai in presenza di Galvani il termine “Tendenze” ne “Inclinazione”. Ti bacchettera’ con un pippone dicendoti che quello e’ il modo di parlare di un palo, un asse, ecc… Il solo termine accettato per la lobby e’ orientamento sessuale.
        In generale si attacchera’ a tutto quanto abbia a che fare con le parole, in quanto lui e’ esperto Etimologo.
        come conseguenza se ti va bene, ti dira che non sai le cose, di non parlare se non si conoscono gli argomenti (che lui solo sa, sant’iddio!), che sarebbe ora di crescere, e altre fregnacce tipiche di chi vuole fare capricci, aggredire, ma non sente il coraggio di affrontare il discorso sulla base di argomentazioni razionali.
        In alcuni casi piu estremi (ma non di rado) ti indirizzera un “ahahahahahah” sparso all’inizio e durante la lettera, coprendoti di insulti… per dimostrare che i gay sono corretti e dialogano pacificamente con chi la pensa diversamente da loro.
        un altra cosa importante, 2) non firmarti mai come anonimo, che si incazza.

        Firmato
        Anonimo

        • Alex Galvani says:

          “Il solo termine accettato per la lobby e’ orientamento sessuale”.
          La lobby. Che ridere! Ancora fermo alla guerra fredda, loro cattivi noi buoni.
          D’altronde in assenza di argomenti propri, si denigrano quelli altrui.
          Mi sa che sopravvivero’ anche stavolta…
          Firmato: uno che non si vergogna del suo nome.

          • Anonimo says:

            E dagliè con l’analisi delle parole…
            come etimologo però non hai dato il meglio, lobby non indica ne buoni ne cattivi.
            “mi sa che sopravvivero’ anche stavolta”
            Stellino e chi te vuole fare fuori? e fattele due “vere” risate (non quelle isteriche ne il saccente “che ridere”) che un po di autoironia non fa male.

            Firmato
            Anonimo che non si vergogna del suo anonimato (ma poi che vuoi, il mio indirizzo? birbante!!!)

            • Alex Galvani says:

              Carino il suo dietrofront. Adesso vuol far passare l’idea che il suo uso di “lobby” non fosse negativo.
              Vabbè, se non è orgoglioso delle sue idee, è come la storia del suo essere orgoglioso dell’anonimato. Il livello è quello.
              E comunque, per carità degli Dei, assolutamente no. Non mi dia nessuna indicazione personale su se stesso. Ho degli standard minimi insindacabili, a cui lui non riesce minimamente ad arrivare.
              Non confonda le sue pulsioni con le mie. Io sono solo gay, le perversioni le lascio a quelli come voi.
              Sull’etimologia, spiacente per il suo analfabetismo. Mai detto di essere etimologo, nè di adorare la disciplina. Anzi, sono quelli come lei usano l’etimologia, quelle stupidaggini sull’etimologia di matrimonio e quelle sciocchezze che non dimostrano niente. Impari a leggere, poi ne riparliamo.

              • Anonimo says:

                A ‘ridaglie con lo storpiare i significati delle parole e dei discorsi.
                ma mi dai del perverso cosi, senza aver fatto nulla? Stellino ma mica te la sarai presa?
                ma poi solo insulti, non mi dedichi nessun “ahahaha”? 🙁

                Firmato
                il (tuo) perverso analfabeta ANONIMO

                Hasta Galvani Siempre!!

                merda ho riscritto anonimo. Ora mi abbiocchera’ con un altro pippone…

                • Alex Galvani says:

                  Vedo che tergiversa passando al personale. Livello piuttosto basso.
                  Quindi glielo riscrivo: sono felice che ora voglia far passare l’idea che il suo uso di “lobby gay” non sia negativo, come invece e’ l’accezione del termine in lingua italiana. E’ sintomatico che non sia ne una persona che ci metta la faccia, ne uno che sia drgoglioso delle proprie idee. Anzi, per nascondersi una volta scrisse persino che era anonimo per arguzia. Si certo, ci crediamo tutti.
                  Noto che abbia sorvolato persino sull’etimologia, evidentemente ha ben poco da provare. Speriamo capisca, prima o poi. Non ci spero, dato che l’unica cosa che fa, da una settimana in qua, e’ il mero glossatore di commenti altrui.
                  Contento lei, felici tutti.
                  Io mi attengo ad altro.
                  Buona continuazione.

                  • Anonimo says:

                    @Marco53, avevo dimenticato altre due cose:
                    1) Non nominare invano il termine lobby in preseza di Galvani. E’ Peccato solo ipotizzare che gruppi omosessuali abbiano il potere. Ovviamente cio e’ possibile per cattolici, atei, gente di destra e di sinistra, comunisti, massoni, tutti hanno delle lobby, ma sicuramente non il movimento Gay: loro sono puri (anvedi aho! ma che siete, mormoni?).
                    Al posto di lobby suggerisco di usare “I gay hanno tanti amici su Facebook”
                    2) Non fare domande e non aspettarti risposte! L’unico ragionamento valido e’ quello che fara’ lui! Se di un discorso di venti righe che fai – senza insulti – c’e UNA (1) parola che non gli aggrada, l’altissimo non rispondera alle tue argomentazioni! ma ti bacchettera’ a go go come un maestrino. D’altronde, oltre ad essere Etimologo, per quale motivo avrebbe preso il Diploma di perito in Girafrittate”? sara’ mica che pretende sempre che le persone si calino solo sui suoi ragionamenti, e mai lui sui loro?
                    Signor Galvani, non si fa, eh!

                    Firmato
                    Anonimo (non sono poi cosi male! perche’ dici che non ti merito? X-( )

                    P.S. : ma poi tu ti firmi Alex, e non Alessandro, un po come falsare il nome…. Monello!!! non si fanno queste cose!!!

                    P.P.S. : ma come fai ad aggiungere la foto nel commento?

                    • Alex Galvani says:

                      e’ il destino dei glossatori… incapaci di portare argomenti, devono scrivere ad altri i consigli su come comporre un messaggio.
                      amen

                    • Anonimo says:

                      Mio malgrado, devo darti ragione. (quanno ce vo ce vo!)
                      Per tale motivo riconosco la tua superiorità intellettuale, nonchè prima quella morale e mi prostro davanti a te, con questi umili versi che scrivo sotto, spero siano di tuo gradimento

                      Firmato
                      (tuo ) Glossatore Anonimo

                      “Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.
                      Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi
                      Alex Galvani, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che
                      tintinna.
                      E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e
                      tutta la scienza, e
                      possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma
                      non avessi Alex Galvani, non sono nulla.
                      E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per
                      esser bruciato,
                      ma non avessi Alex Galvani, niente mi giova.
                      Alex Galvani è paziente, è benign(o) Alex Galvani; non è invidios(o)
                      Alex Galvani, non si vanta, non
                      si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si
                      adira, non tiene
                      conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
                      Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
                      Alex Galvani non avrà mai fine.
                      Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
                      Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e Alex
                      Galvani; ma di
                      tutte più grande è Alex Galvani!” (1Cor 12,31 , 13,13)

                      p.p.s. : e fattele due risate cazzo! sempre a fare gni gni gni, ma tu non ti diverti mai!! pigliami pure per il culo, ridi dai , ma che lavoro fai te, il becchino?

                    • Alex Galvani says:

                      Farmi due risate con le scemate che scrive?
                      Scusi, ho una vita reale, non la sua.

                    • Anonimo says:

                      … non si direbbe X-D.
                      Speravo ti fosse piaciuta la mia poesia 🙁

                      P.S. : ma la foto non la cambi mai? altrimenti dai l’idea, maliziosa, che SIETE PIU DI UNO ad usare questo account, come dimostrano alcune risposte che si contraddicono.

                      Firmato
                      Anonimo senza vita reale

                    • Alex Galvani says:

                      No, sinceramente la poesia faceva schifo.
                      E ancora un altro no, la foto non la cambio.
                      Perche’ lascio ai cretini senza volto il dubbio che io possa essere fittizio. bisogna essere cretini per pensarlo… Si accomodi pure…

      • marco53 says:

        Egregio Alex,

        quando facevo accenno alla cosiddetta “ideologia gay” nel mio modesto intervento, non mo riferivo ad un’esposizione disorganica di concetti ed infettive sarcastiche come quella da lei dedicatami.
        Cordialissimi saluti.

        • Alex Galvani says:

          Gentile signor Marco53,
          LA PREGO, non vada al ribasso, ora, per uscirne indenne.
          Perche’ non e’ mica vero, come scirve lei ora furbescamente, che
          “quando facevo accenno alla cosiddetta “ideologia gay” nel mio modesto intervento…” e bla bla bla.
          Legga qua sotto quando IMMODESTO e PRETENZIOSO fosse invece il suo intervento:
          1) l’inganno su cui si monta l’ideologia gay
          2) in questa società il sesso è concepito come oggetto di mero consumo
          3) la terminologia di origine americana “have sex”,”fare sesso”, indica per l’appunto il consumo
          4) chi abbia tendenze omosessuali intenda farlo, senza farsene problema.
          5) evidenze come la differenziazione sessuale.
          6) il movimento gay è ideologico
          7) in Gran Bretagna i cosiddetti Civil Partnerships
          8) matri- = madre, femmina,
          9) cambiare il nome alle cose è il modo per stravolgere la realtà secondo i propri disegni,
          10) i venti delle primarie fanno fuori l’attuale leadership del Pd a favore di più o meno avventurosi esponenti della generazione giovane

          Caro signor Marco53,
          se lei ha sentito il bisogno di usare etimologia latina, geografia sociale, storia delle dottrine politiche, un abbozzo di sessuologia evolutiva, psicologia dello sviluppo, filologia inglese, e analisi della politica nazionale, vuol dire che il suo non era ne un ACCENNO ne’ tanto meno MODESTO. era un’analisi aritcolata, peccato che fosse basata sul niente.
          Ora certo le fa comodo far passare quelle siocchezze come un commentino da 4 soldi, cosi’ da non assumersi il merito o il demerito di quel che ha scritto.
          Ma basta vedere le dieci argomentazioni che ho estratto dalla sua lenzuolata, per vedere quanto quella tronfieta’ era basata su ben poco.
          Distinti saluti a lei, caro signore.

  3. mario says:

    Caro Marco53, i Cattolici hanno preteso per 2000 anni di insegnare e spesso comandare il mondo su ciò che fosse lecito o non lecito fare. E chi non ci stava veniva represso, senza troppi complimenti.
    Il tentativo di Bersani, essendo lui una persona estremamente onesta, è di affrontare un problema, piccolo o grande che sia, che comunque esiste.
    Il panorama della concorrenza, anche se Amicone non sembra accorgersene, è piuttosto squallido.
    I problemi dell’ Italia sembravano essere, fino a pochi mesi fa, processo-lungo e processo-breve.
    Adesso sempre per qualcuno continuano ad essere: comando io o faccio finta che comandi qualche mio maggiordomo?
    Su tutto ciò Tempi tace.
    Gli sembra più interessante un personaggio come Bersani che cerca , con i suoi indubbi limiti, di occuparsi del Paese reale: Il Lavoro, il Welfare e magari pure cercare di sanare qualche discriminazione che a noi “normali” può sembrare poco importante, ma per chi la vive è parte importante della propria vita.

  4. gigi says:

    Povero Bersani alle prese con i laicisti di casa sua sul tema delle coppie omosessuali e
    poveri quei nostri vecchi amici ex democristiani, ormai pentiti, ridotti al ruolo di accoliti di un partito nel quale è sempre “il cane che muove la coda”……

    Da un partito che si dichiara erede di una grande tradizione, quella del PCI, con l’aggiunta di alcune parti residuali della vecchia sinistra DC, ci saremmo attesi una maggiore attenzione per i bisogni delle famiglie italiane costituite nel rispetto della norma costituzionale, piuttosto che inseguire le istanze libertarie delle Concia, dei Vendola, Grillini e Cecchi Paone di turno.

    Quoziente familiare alla base delle politiche fiscali, maggiori servizi a favore dei bambini delle coppie lavoratrici, sostegno alla maternità e al diritto alla vita, in una fase di crisi economica, sociale e finanziaria particolarmente pesante per molte famiglie italiane. Sono questi gli obiettivi di una politica economica e sociale che si aspettano gli italiani, anche gli elettori di sinistra.

    Non basta scrivere, come abbiamo visto sullo sfondo del palco della conferenza stampa di ieri di Bersani, lo slogan: Italia bene comune. Il bene comune, caro segretario, si fonda sulla centralità della persona e della famiglia che, secondo il diritto naturale, prima ancora della norma costituzionale, è rappresentata dall’unione di un uomo e di una donna con la volontà di procreare una nuova generazione.

    Rimaniamo fedeli agli insegnamenti dei nostri padri e maestri e battiamoci coerentemente ai nostri principi, per evitare che la famiglia costituzionalmente intesa venga ridotta al ruolo di opzione subordinata rispetto a unioni garantite nei diritti e senza alcuna responsabilità, come si rischia di parare quando si aprono i varchi amministrativi operati dalle giunte comunali di sinistra di Padova e di Milano con i registri delle unioni civili.

    • Alex Galvani says:

      Caro signor Gigi,
      e’ facile fare la morale con la vita degli altri, eh?
      Citare l’art. 29 della Costituzione, giusto perche’ ci si ricade dentro perfettamente, e poi sorvolare sugli altri articoli perche’ non fanno comodo… Fortuna vuole che alla base della Costituzione ci siano anche altri valori.
      “Il bene comune… si fonda sulla centralità della persona e della famiglia che, secondo il diritto naturale, prima ancora della norma costituzionale, è rappresentata dall’unione di un uomo e di una donna con la volontà di procreare una nuova generazione”.

      Be’, io non so dove lei abbia trovato il diritto naturale, ma quello REALE, l’unico su cui basare la convivenza civile, e’ la costituzione. Che, guarda caso, proprio all’inizio, scrive qualcosa di un po’ piu’ intelligente e semplicistico dell’articolo sul matrimonio.
      Art. 2: La Repubblica… garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…
      (glielo riscrivo: NELLE FORMAZIONI SOCIALI ove si svolge la sua personalita’)
      Art. 3: Tutti i cittadini… sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di…condizioni personali e sociali.
      (glielo riscrivo: UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE, SENZA DISTINZIONE)

      Spero che lei possa crescere, fare meno il moralista e imparare che costruire a tavolino dei nemici per il fatto che non sono come vogliamo noi, e’ infantile e piuttosto ridicolo.
      Difendere la famiglia non significa attaccare le altre formazioni sociali. Le auguro di cuore di diventare abbastanza adulto per capirlo, prima o poi.

    • maio says:

      Egregio Gigi, lei muove , come suo diritto, pesanti critiche ad una persona come Bersani, di cui tutto si può dire tranne che non sia un onesto Padre di Famiglia e Cittadino responsabile.
      Forse non le piace che Bersani sia un Cattolico anomalo, che professa la sua Fede ma non la sbandiera come specchietto per le allodole.

      Chissà lei come critica allora tutti quegli ipocriti che usano la loro (spesso finta) fede per i loro poco nobili fini di potere.
      Soldi e potere, intrallazzi e finto famigliarismo, cattolicissimi di giorno, putranieri di notte.
      Io non me ne sono accorto, ma immagino che lei abbia parole di fuoco per quei sepolcri imbiancati.
      O mi sbaglio?

  5. Gibbì says:

    C’è qualcuno che sa spiegarmi se – all’indomani della sacra unzione bersaniana degli omosessuali – potrò continuare a considerare l’omosessualità un’anomalia ed avvertire quel senso di repulsa che, ahimé, avverto oggi….o correrò il rischio della denuncia e dell’arresto?
    In altre parole, potrò continuare a pensare con la mia testa e a sentire col mio sentire o dovrò uniformarmi integralmente alla “testa e al sentire collettivi”?
    Grazie anticipatamente per i consigli….

    • maio says:

      Egregio gibbi, nella storia recente e meno recente, a doversi autoreprimere e nascondere mi risulta siano stati molto spesso proprio quegli esseri umani che le provocano ripulsa.
      Ma comunque non si preoccupi troppo.
      I Cittadini Italiani che vorrebbero che tutti i Cittadini avessero, come prevede la Costituzione Italiana, gli stessi diritti, non le toglieranno nessuno dei suoi personali diritti.
      L’ istituzione del divorzio non l’ ha obbligata a separarsi da sua moglie, la possibilità per qualche Cittadino di sentirsi più integrato, migliora la loro vita, ma non toglie niente a lei.
      Potrà continuare a considerarsi superiore.
      Magari eviti di passare troppo spesso davanti ad uno specchio.

      • Gibbì says:

        Credo che lei si sbagli, egregio Maio, se è vero come è vero che un Cassano qualunque è stato sottoposto a reprimende feroci – rischiato il posto in nazionale e altre conseguenze accessorie – per avere osato pronunciare la parolina proibita (che non oso pronunciare neanche qui per timore delle conseguenze).
        Se è vero, come è vero, che in alcuni paesi europei il solo esprimere opinioni contrarie al dogma omosessualista comporta la galera.
        No, lei non mi rassicura affatto sul nostro futuro e sulle mie libertà.
        Nostro va inteso, naturalmente, come figura retorica…

        • maio says:

          Ci sono ragazzoni milionari, di professione calciatori o altro, che hanno messo tutte le loro qualità nei piedi.
          Le consiglio di non starci sveglio la notte.
          Quel signore continuerà a fare il privilegiato e la sua mancanza di educazione non gli costerà assolutamente niente.
          Riguardo al “nostro futuro”, io spero che ci sia più civismo e civiltà.
          Magari un pò meno arroganti e rispettosi che la nostra libertà non può arrivare a ledere quella degli altri.
          Ricorda il detto “non fare agli altri …..”? Non mi risulta che quel concetto escludesse qualche categoria.

          • Gibbì says:

            ….e in che modo il mio “sentire” personale – e se permette, intangibile da chiunque – violerebbe i diritti di altri?
            Di quali lesioni giuridiche sta parlando?

        • Alex Galvani says:

          Lei sogna, come un bimbo.
          Ma non sogni sereni, no, solo incubi.
          Che come tutti gli incubi, non sono reali.
          Per esempio questo: “Se è vero, come è vero, che in alcuni paesi europei il solo esprimere opinioni contrarie al dogma omosessualista comporta la galera”.
          Bene, vediamoli questi paesi che vi martirizzano, incarcerano e torturano a morte per odio degli eterosessuali. Le dispiace fare l’elenco se, COME SCRIVE LEI, e’ vero che in alcuni paesi europei si finisce in galera? Lo aspetto fremente.
          Se non lo inoltra, siamo autirzzati a pensare che lei sia solo un frignone con alcun problemi di allineamento con la realta’, altro che reprimende feroci…
          Cordiali saluti

          • Gibbì says:

            Mi coglie impreparato, languido diagnosta, perché non ricordo dove sia quella bella notizia di qualche tempo fa, secondo la quale un sacerdote è stato fermato, tempo fa, dalla polizia inglese per avere – nel famoso Hyde Park corner, rinomato luogo di libera espressione (una volta) – espresso l’idea che nell’omosessualità ci sia disordine morale.
            Lo hanno fermato, portato al posto di polizia e gravato di una multa salatissima per avere osato tanto.
            Reato d’opinione, si chiama; lo stesso per la quale in Europa è stata condannata, in vita, Oriana Fallaci (si informi).
            Appena ritrovo la notizia, dispersa chissà dove, la erudirò per i suoi talenti straordinari.
            Che dire poi dell’altrettanto languida Scozia?
            Dove i termini papà e mamma – daddy and mummy – sono stati banditi dal vocabolario dell’assistenza sanitaria, conculcati nelle scuole ed estromessi dal frasario delle “persone perbene” perché discriminatori?
            Vada a chiamare papà in Scozia e poi mi dirà.
            Il minimo è un’occhiataccia; alla peggio una multa o l’esclusione dalla vita civile perché il fatto non si ripeta.
            Si potrebbe poi continuare con l’obbrobrio delle norme sull’omofobia, che in Francia hanno portato alla condanna di un deputato per le sue idee in materia (uno di centrodestra, ma non ricordo il nome).
            Lo cerchi sul web, vedrà che lo troverà facilmente.
            Insomma, l’elenco sarebbe abbastanza lungo ma vado a memoria.
            Tutto per ampliare le sue libertà a discapito delle mie.
            Evviva la democrazia (non trova…?).

            P.S. – diagnosticare un’opinione contraria alla sua come una devianza dal pensiero “corretto” è qualcosa di più di un’enfatica volontà di psichiatrizzare il dissenso. E’ intolleranza totalitaria.
            Non volevo farglielo sapere; mi ci ha costretto lei.

            • Alex Galvani says:

              Caro martire innocente,
              quando fa il furbo citando solo una parte dei fatti, la parte che le fa comodo, mi fa sorridere. Perche’ e’ sfortunato a incontrare uno che le cose invece se le ricorda bene. altro che “non trovo la fonte”.
              Quel prete e’ stato multato per BEN ALTRO da quel che dice lei.
              Era precisamente DIFFAMAZIONE e INCITAZIONE ALL’ODIO. Dato che in Hide Park era andato a dire che gli omosessuali sono stupratori pedofili. Cosa che e’ illegale. E lo sa perche’, povera vittima innocente? Perche’ e’ come se io dicessi che gli eterosessuali sono assassini. Io ritengo in coscienza che meriterei di essere arrestato, non solo multato. Perche’ paragonare la libera espressione di un sentimento a un crimine penale gravissimo e’ esso stesso un reato. Spiacente per lei che nel tentativo di frignare come vittima martirizzata, si sia perso l’evoluzione etica della societa’ contemporanea. Contemporanea si fa per dire, dato che e’ da 70 anni almeno che non e’ piu’ accettabile. Prima, durante il nazismo, si poteva. Ora no.
              Glielo scrivo nel caso volesse capire da dove arriva questa terribile regola anti-liberta’.
              Diagnosticare un’opinione contraria e’ una cosa, sfottere un infantile caragnata di un componente del 95% della maggioranza della popolazione mondiale e’ persino doveroso per un senso di corretteza intellettuale. Ops, scusi, ho scritto intellettuale, in un messaggio a lei. Non volevo infierire.

              • Gibbì says:

                Beh – caro esponente della maggioranza qualificata ed assoluta e definitiva e inappellabile e incontestabile, omnia munda mundis – a me, che lei faccia l’avvocato d’ufficio dell’intolleranza poliziotta inglese, scozzese o francese sui reati d’opinione non importa un fico secco.
                Chi legge saprà trovare le notizie (non la sola notizia, che peraltro sarà utile andarsi a vedere, contrariamente a quello che lei dice) e farsene un’opinione personale, senza farsela dettare da altri.
                Ed è questa la nostra fondamentale differenza, oltre al fatto che lei si abbandona bambinescamente a giudizi di valore dal significato sintomatico.
                Ossia, la differenza è che a me non interessa convincerla di nulla, non mi sento depositario di verità maggioritarie neoperbeniste e, per quanto mi riguarda, può farsi la sua crociata illiberale come vuole.
                C’è sempre il voto a fare le differenze (e non ci aspetta nulla di buono, sia chiaro).
                Comunque sia, la mia libertà di pensare e sentire quello che mi pare non è nella sua disponibilità, né in quella di qualche lobby omosessuale, in quella della concia o nelle mani di bersani, vendola, grillini e compagnia di giro.
                Ed è lì che lei sbatte il muso senza capire.
                Senza capire che la mia libertà non è uguale alla sua, che si ritiene libero su riconoscimento statale e dietro apposizione di timbri amministrativo burocratici con tanto di marche da bollo annullate da ufficiale pubblico delegato allo scopo da carica pubblica investita di funzioni blablablablabla.
                Io lo sono e basta.
                Non la invidio ma non per quello che pensa lei… davvero per altro.

                • Alex Galvani says:

                  Lei fraintende e tergiversa.
                  Primo, perche’ non ha neanche capito che non sono esponente di alcuna maggioranza. Anzi, sono un componente di diverse minoranze, in genere minoranze numericamente marginali. E della mia appartenenza ne ho fatto ragione di riflessione e nei casi di disagio sociale, persino di professione. Quindi quando parliamo di minoranze, di stigma, di discriminazione, diciamo che ne capisco qualcosa. A giudicare dal suo linguaggio, lei invece manca sia di esperienza che di competenza.
                  Ecco perche’ non capisce che non faccio l’avvocato d’ufficio dell’intolleranza scozzese. La prego, non mi confonda con lei. Io difendo il diritto di perseguire i diffamatori e gli incitatori di odio, in modo che se qualcuno insinuasse qualcosa persino sugli eterosessuali, o sui cattolici, sia perseguito come tutti gli esseri umani che diffamano e incitano all’odio, anche contro le maggioranze. E c’e’ una bella differenza.
                  Spiacente che lei si alteri per come io stia correggendo il suo modo impreciso e facilone di dare la notizia di prosecuzione di un diffamatore. Se fosse stato preciso la prima volta, non sarei intervenuto, e cosi’ lei si sarebbe evitato lo scoppio del “senza farsela dettare da altri”, che lei per primo ha attuato dandone un’interpretazione parziale e pure disonesta.
                  Infine: io convincere lei di qualcosa? Caro signore o signora che sia, ma che cosa vuole che m’importi di convincere un solone della sua risma? Siamo davanti a un articolo che parla della vita delle persone come me. Punto. Convincere lei e’ una perdita di tempo. Non sono qua a convincere, ne’ a esprimere le mie opinioni come fa lei su una minoranza che neanche conosce, cioe’ quindi per ignoranza. Io in quella minoranza ci vivo, la studio e me ne prendo cura. E per prendermene cura, chiedo conto delle opinioni campate in aria a quelli come lei che sanno senza conoscere, cosi’ un tanto al chilo. A me delle sue idee importa davvero niente. Ma a differenza di lei, ho una dimensione etica, e quando c’e’ qualcosa che conosco che viene denigrato senza motivo, anche fuori dalla mia minoranza, reagisco chiedendo conto di quelle siocchezze. Senza bisogni di scemenze sulle carte bollate e quei deliri auto-persecutori che continua stancamente a ripetere.

                  • Gibbì says:

                    “Lei fraintende e tergiversa”

                    Sì certo.
                    Ognuno se ne può rendere tranquillamente conto.
                    Basta leggere.
                    E leggersi.
                    Senza arrotolarsi nelle chiacchiere.

                    • Alex Galvani says:

                      E questo sarebbe il suo argomento? Arrotolarsi nelle chiacchiere?
                      Caspita.
                      Dove’ dunque la fonte della notizia del povero martire della polizia scozzese allora? E’ al quarto giro di messaggio e ancora non la posta? Strano…
                      Dov’e’ l’evidenza di quel che scrive su questa persecuzione mondiale del 5% della popolazione contro quei poveri 95% risicati? C’e’ uno straccio di documento o dobbiamo immaginarla piagato e sofferente in una cella?
                      Per favore, cresca, che frignare perche’ multano un fuori di testa in un parchetto inglese non e’ un argomento.

              • anonimo says:

                come volevasi dimostrare: copione rispettato 100%
                gibbì: hai bisogno di altro per “rassicurarti”?
                Secondo me l’unica rassicurazione possibile è leggere un articolo ben fatto, acuto, serio,interessantissimo come quello di Amicone.

                • Gibbì says:

                  A dire il vero, da tutto quello che letto qui non mi sento rassicurato neanche un po’.
                  La prospettiva dello stato di psico-polizia orwelliano è dietro l’angolo.
                  Mi conforta – questo sì – che ci sia ancora in circolazione l’ottimo Amicone ed altri amici che la pensano come me (più o meno).
                  Stiamo diventando minoranza etnica.
                  E c’è il rischio delle pulizie…..

                • Gibbì says:

                  A dire il vero, da tutto quello che ho letto qui non mi sento rassicurato neanche un po’.
                  La prospettiva dello stato di psico-polizia orwelliano è dietro l’angolo.
                  Mi conforta – questo sì – che ci sia ancora in circolazione l’ottimo Amicone ed altri amici che la pensano come me (più o meno).
                  Stiamo diventando minoranza etnica.
                  E c’è il rischio delle pulizie…..

                  • Alex Galvani says:

                    Povera stella innocente,
                    la verranno a prendere di notte, quelli della polizia gay, e la spettineranno tutta e le rovineranno lo smalto delle unghie, quei tremendi potentissimi della lobby cattiva gay. Una lobby cosi’ potente che non riesce neanche a ottenere i diritti civili… ops.
                    No, aspetti, questa e’ la prova che e’ un complotto: facciamo finta di non ottenere i diritti cosi’ poi possiamo ottenerli… o qualcosa di delirante su questo canovaccio. In fondo siamo addirittura il 5%, c’e’ chi dice anche meno. Possiamo fare la lobby, la polizia, il potere, la magistratura, e tutto il resto. Chissa’ nel frattempo dove si sara’ celata la maggioranza assoluta e schiacciante del 95% e forse persin di piu’ del 95%? Nelle catacombe, povere stelle, tremanti e sofferenti per le privazioni e l’arroganza della lobby gay, quella che tre righe qua sopra era senza diritti.
                    e vabbe’, buon delirio, signori o signore che siate.

                    • Gibbì says:

                      ….il 5% di una povera minoranza oppressa.
                      Ma che dice Alex Galvani….?
                      Almeno li legga gli articoli che commenta.
                      Ha dalla sua bersani, il pd, vendola, l’IDV, l’ONU, la UE (di questo la informo io) la7, RAI3, Repubblica, l’Espresso, Corsera….persino Feltri si è commosso alla lettura del libro della concia.
                      Ma di che frigna….? (citazione necessaria)
                      Ma di che straparla?

                    • Alex Galvani says:

                      Mi fa sorridere, quando cerca di imbrogliare
                      “….il 5% di una povera minoranza oppressa. Ma che dice Alex Galvani….? Almeno li legga gli articoli che commenta”.
                      Le giro la domanda: povera minoranza oppressa? Ma lei ha mai letto nelle mie parole povera minoranza e oppressione? O adesso fa il furbo anche con le parole degli altri? Alla faccia del chiedere agli altri di leggere. Inizi lei, che da quel che vedo è persin imbarazzante.
                      “Ha dalla sua bersani, il pd, vendola, l’IDV, l’ONU, la UE (di questo la informo io) la7, RAI3, Repubblica, l’Espresso, Corsera….persino Feltri si è commosso alla lettura del libro della concia”.
                      Tutta sta gente, ma guarda un po’… i diritti non arrivano. Caro poverello, vittima innocente della lobby gay, avere delle persone che dichiarano qualcosa, non significa niente.E’ quello di cui frignate qua dentro quando scrivete che tutti si dichiarano cattolici e poi non fanno niente per la famiglia.Cerchi almeno di usare bene gli argomenti delle sue frignate.
                      Detto ciò: e siamo al quinto giro di messaggi. La vuole postare sta prova schiacciante dell’oppressione eterosessuale? Stiamo a invecchià, se stiamo ai suoi tempi geologici di dimostrazione che lei non frigna…

                    • gmtubini says:

                      Donde venga la percentuale del 5% attribuita dal Galvani alla sua minoranza oppressa niuno lo sa.
                      Che venga forse questo dato dal famoso rapporto Kinsey, finanziato dalla fondazione Rockfeller (quella del famoso “nuovo ordine mondiale”), che lo stesso autore dello studio considerava non scientifico?!

                    • Alex Galvani says:

                      La correggo.
                      Da dove arrivi la percentuale del 5% che cito (e piu’ precisamente del 5-7%), non e’ che nessuno lo sappia. NON LO SA LEI perche’ e’ un ignorante gigantesco.
                      E’ la cifra dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’.
                      Leggere qualcosa di diverso da Topolino e il Corrierino dei Piccoli l’aiuterebbe…
                      E no, non arriva dal Rapporto Kinsey, ma lei e’ troppo ignorante per sapere anche solo questo.

      • anonimo says:

        Galvani si è sdoppiato! ( ti ha tradito lo stile pessimo e ripetitivo!)

    • Alex Galvani says:

      Puo’ anche farsi curare, oltre che languire nel senso di ripulsa.
      Conosco decine di migliaia di eterosessuali cattolici che non hanno nessun bisogno di provare ripulsa.
      Questo genere di atteggiamento, una reazione che si diletta persino a guistificare, e’ qualcosa di decisamente infantile.
      Le persone adulte sono adulte quando smettono di provare sensazioni sulla vita e le relazioni degli altri. ci provi a crescere, magari impara qualcosa di nuovo.

      • Gibbì says:

        ah…ecco, la psichiatrizzazione del dissenso!
        Se ne sentiva la mancanza in effetti.

        • Alex Galvani says:

          Psichiatrizzazione? E dove la vede di bello?
          Nel fatto che un adulto eterosessuale debba certificare urbi et orbi che lui prova ripulsa all’idea di un rapporto di cui un articolo non parla, perche’ parla di diritti civili?
          E poi, la prego, non la metta in politica. Che dissenso vuole che sia? Non vorra’ mica nobilitare una pulsione adesso no? Senno’ saremmo liberi tutti di farlo, e allora poi dovrebbe andare a scrivere che prova ripulsa dappertutto per rassicurarci che lei non sia omosessuale.

    • Alex Galvani says:

      Siiiiii, non tema, potra’ continuare a essere il burino ignorante che e’ ora.
      Non c’e’ legge alcuna che possa minimamente renderla civile.
      Potra’ considerare l’amore tra due esseri umani una anomalia e continuera’ a sentire un senso di ripulsa che le confermera’ sia che e’ eterosessuale, sia che e’ un poveraccio che deve provare ripulsa per sentimenti che non la riguardano.
      Non tema, nella sua incivilta’ squallida e’ perfettamente salvo.

  6. maio says:

    Probabilmente il povero cattolico perseguitato dal komunismo internazionale è tale Vincenzo Robbi, 80 anni che, per la disperazione dei suoi Famigliari, se ne va dove il biglietto del treno glielo permette, in giro a proclamare il suo verbo.
    In ogni città o paesotto del mondo ce n’è uno così.
    Fondamentalmente non fa male a nessuno, però quando si lascia un pò andare può succedere che le forze dell’ ordine locali non gradiscano.
    Così “il più grande predicatore Cristiano di tutti i tempi” (così lui si autodefinisce), ogni tanto arriva a conoscere qualche arresto, fermo e fogli di via.
    Però, cosa non si accetta pur di predicare la Verità!
    A proposito, avete notato? Ce n’è un altro che si è autoproclamato il più grande Politico del Mondo.
    Fateci caso, hanno la stessa claque. Entrambi convinti di essere qui per salvare l’ umanità.
    Entrambi pastori di greggi di pecoroni, di solito gli stessi.

  7. e.giufa says:

    Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Parimenti Amicone.
    Poteva, il nostro, imbastire un articolo su qualcosa che non fosse un cumulo di falsità? No che non poteva, neppure volendolo. La falsità gli è essenziale. Esagero? Vediamo.

    Scrive Amicone che in tempi di crisi epocale, Bersani, invece di occuparsi di problemi seri, si trastulla in questioni irrilevanti.
    Il testo cui Amicone si riferisce e che, si presue abbia letto, (meglio sarebbe per lui poter dire di no) è un corposo documento di 14 pagine suddiviso in 10 capitoli. Si pone l’obiettivo di toccare i problemi più rilevanti della nostra società e di illustrare le proposte con le quali il PD intende affrontarli. Un documento quindi di ampio respiro, aperto ai contributi di chi volesse integrarlo ed arricchirlo. Come giusto sia a 8 mesi dalle prossime elezioni politiche.
    Bene, lo spazio che il documento riserva al tema, che secondo la falsa interpretazione di Amicone assorbe tutte le attenzioni di Bersani, è di 3 righe (in verità poco meno) e suona esattamente così: “Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale,per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico”.

    Il resto è tutta farina del sacco di Amicone.
    Ma forse è giusto così: chi ha orecchi, intenda.

    E. Giufa

  8. Cesare says:

    Invito tutti i cattolici, trasversalmente presenti in P.D., U.D.C. e P.D.L., a dissociarsi dalla sciagurata iniziativa di Bersani di voler equiparare le unioni gay ai tradizionali matrimoni civili.
    In nome di un progressismo idiota, proposto come conquista sociale, non ci si rende conto che ci sta avviando verso il baratro dei valori civili, dell’etica e della morale.

    Da laico, libero pensatore, ritengo che le unioni omosessuali siano da considerarsi nulla di più di una reciproca consolazione sentimentale umana: come di un rapporto di amicizia e stima tra persone dello stesso sesso che relativizzano la sessualità da loro sentita, in rapporti consoni la loro isolita natura egocentricamente chiusa.

    Il matrimonio naturale, per nostra tradizione e cultura, è inteso come il: “rapporto di convivenza dell’uomo e della donna in accordo con la prassi civile ed eventualmente religiosa, diretta a garantire la sussistenza morale, sociale e giuridica della famiglia” (Devoto Oli).

    Per i cristiani è assai di più: il matrimonio è un Sacramento!; che nell’unione fisica e spirituale dei Ministri: l’uomo e la donna, finalizzano l’amore reciproco all’apertura alla vita e alla famiglia. I figli sono dunque espressione di continuità e somiglianza; a quella finalità creatrice di Dio cui ha origine il mondo. Nella prole si realizza il misterioso e meraviglioso prolungamento di noi stessi in un altro essere, pur diverso e indipendente, tuttavia somigliante e irripetibile essere nell’infinito universo! Traccia del nostro esistere nell’eternità del tempo. Famiglia: cooperatrice di vita e di creazione! Famiglia: cellula viva, fondamentale e insostituibile Istituto della nostra società.

    Già ancor prima del cristianesimo, la “sacralità” del matrimonio era autorevolmente riconosciuta come primaria valenza civile nella società pagana. Tanto che il significato della parola “matrimonio” deriva dal latino matrimonium, ossia dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un “compito della madre”, intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dalla unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il “compito del padre” di provvedere al sostentamento della famiglia.

    Questo dimostra che le forze politiche di oggi sono ormai pervase da una retriva cultura relativista che, in nome di un fantomatico progressismo sociale, vogliono convincerci che l’indiscriminata liberalità di costume costituisce ricchezza, conquista ed evoluzione!

    Personalmente ritengo che ogni iniziativa atta a stravolgere le tradizionali finalità del matrimonio civile e religioso, nell’equipararlo alle unioni omosessuali, è da ritenersi demenziale.

    • maio says:

      Caro Cesare, si tranquillizzi, la sciagurata iniziativa di Bersani ecc ecc non esiste.
      E’ una bufala pari pari a quella che ai tempi del Divorzio, cercava di far credere ai più sempliciotti che dopo tutte le famiglie sarebbero state a rischio perché divorziare sarebbe stata la cosa più facile e alla moda del mondo.
      Adesso quegli stessi oscurantisti riprovano lo stesso giochino.
      Si rilassi, caro Cesare, Bersani non chiede il Matrimonio tra omosessuali, che tralaltro esiste e non provoca sconquassi in tanti Paesi più civili del nostro.
      Bersani vuole dare un pò più di dignità a persone che adesso non ne hanno, senza togliere NIENTE a quelli come lei che li ha da sempre.

      • Gibbì says:

        “E’ una bufala pari pari a quella che ai tempi del Divorzio, cercava di far credere ai più sempliciotti che dopo tutte le famiglie sarebbero state a rischio perché divorziare sarebbe stata la cosa più facile e alla moda del mondo.”

        Lei è contraddetto dai fatti, egregio Maio.
        Dall’introduzione del divorzio (1970) ad oggi la stabilità familiare ha subito un durissimo arretramento.
        I matrimoni sono diminuiti considerevolmente mentre, di pari passo, le separazioni vanno fatalmente raggiungendo la “soglia” europea del 50% (particolarmente nelle regioni del nord).
        Quindi, chi diceva all’epoca che il divorzio non avrebbe compromesso la stabilità familiare aveva ragionissima.
        Verità statistica che, naturalmente, non si può dire per oltraggio al “politically correct”.
        Ma io la dico lo stesso, visto che sono un “oscurantista” che guarda la realtà delle cose.

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        • Gibbì says:

          errata corrige:
          “chi diceva all’epoca che il divorzio avrebbe compromesso la stabilità familiare aveva ragionissima.”

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        • maio says:

          Caro gibbi, innanzitutto l’ introduzione della POSSIBILITA’ di divorzio (a determinate condìzioni) non centra proprio niente con la diminuzione dei Matrimoni.
          Anzi, se nel comune sentire il divorzio fosse inteso come la possibilità di sbarazzarsi facilmente del coniuge, i Matrimoni sarebbero aumentati.
          Perciò qui, mi perdoni, ma lei ha cannano in pieno.
          Il divorzio non ha compromesso la stabilità famigliare, ha soltanto sancito situazioni di irreparabilità, superando l’ ipocrisia precedente che obbligava chi non si sopportava più a dovere per forza stare assieme.
          Magari poi si finiva sulla cronaca nera, però la morale (ipocrita) era salva.

          Lei conosce qualcuno che ha divorziato per capriccio o perché andava di moda?
          Lei conosce figli che preferirebbero genitori che si affrontano sotto lo stesso tetto ogni giorno, piuttosto che frequentarli separatamente ma serenamente?
          Mi spiega come mai a pontificare contro il divorzio sono spesso persone (come i Religiosi) che, per la loro condizione, non sanno concretamente cosa sia il Matrimonio?

          • Gibbì says:

            “….se nel comune sentire il divorzio fosse inteso come la possibilità di sbarazzarsi facilmente del coniuge, i Matrimoni sarebbero aumentati.”

            Ma che dice, egregio Maio?
            Questa è la stessa logica per cui, dato che le mode cambiano ogni stagione, tanto vale comprarsi il tale vestito che si potrà sempre buttare dopo.
            Bisogna avere i soldi e le risorse per farli questi ragionamenti.
            Lei si arrampica sugli specchi di una logica contorta e confezionata a misura delle sue convinzioni.
            In realtà sono le separazioni che sono aumentate in misura geometrica, mentre la gente non si sposa più (soprattutto gli uomini) proprio per non incappare nei garbugli legali e finanziari del dopo (mantenimenti, alimenti, avvocati etc.).
            Poi, è normale che uno si faccia i film che vuole e creda alle favole che preferisce.
            Lei preferisce credere a queste.
            Auguri

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    • Alex Galvani says:

      “In nome di un progressismo idiota… ci sta avviando verso il baratro dei valori civili, dell’etica e della morale”.
      Hahahahaha!
      E cosa sarebbe questo baratro, specificamente? E poi, chi lo decide che sia un baratro l’allargamento della fruizione dei diritti?
      Mi faccia indovinare? Non ha argomenti, vero? E’ per questo che cita un dizionario, come se provasse qualcosa… E’ per questo che usa il termine psicologico “egocentrico” senza spiegare perche’? E’ per questo che usa la storia del Cristianesimo che non prova niente a parte che prima era cosi’? E’ per questo che usa il latino, che tecnicamente non significa niente?
      La prego, SEDICENTE LACIO e libero pensatore, venga allo scoperto per quel che davvero e’: un semplice cattolico integralista. Di laico in quel che dice c’e’ meno del 5% (ed e’ retorica laicista, niente altro), l’altro 95% dell’intero messaggio e’ semplicemente il riciclo di tutte le scuse stanche che non provano niente.

      • anonimo says:

        è per questo?
        E’ PER QUESTO?
        E’E’EE’E PEEER QUUUEEESSSSTTTOOOO?????
        ARRRGGGHH

  9. maio says:

    E’ sconsolante che un certo giornalismo cattolico e pseudoCristiano, che vorrebbe essere al di sopra delle parti, sentendosi ispirato nientemeno che da Dio, si riduca poi a copiare le argomentazioni dei Cicchitto e Gasparri di turno.
    I quali, naturalmente, a reti unificate, continuano a ripetere le stesse cose: “Il PD e Bersani , con tutto quello che succede, pensano solo ai Gay”.
    Peccato che il “tutto quello che succede” l’ abbiano provocato proprio i loro amiconi.

  10. Roberto says:

    ognuno sia libero di amare chi vuole!!!
    sia esso dello stesso sesso o di sesso diverso….. ma non venite a raccontarmi che l’omosessualità sia “normale” perche non lo è affatto….. perche se fossimo tutti “normalmente” gay ci saremmo estinti da tempo…. perchè se fosse “naturale” potremmo avere figli congiungendoci fra lo stesso sesso…. (e la natura ha provveduto in tal senso quando lo ha ritenuto necessario vedasi lumache),
    MA NON E’ COSI! inutile girarci intorno…. essere omosessuali (ripeto… RISPETTANDO QUESTA SCELTA) significa negare la propria origine e la propria stessa esistenza….. se i miei genitori, se i nostri genitori, fossero stati gay…. non sarei mai nato… non sarei esistito e non lo sarebbe stato nessuno di noi… se io fossi stato gay mia figlia non sarebbe nata… e non avrebbe avuto la possibilità di scegliere se esserlo o meno…
    mi sta benissimo il riconoscimento della coppia omosessuale ai fini della pensione o della sussistenza… ma non nell’adozione, e non perche creda che dei gay non siano capaci ma SOLO per rispetto del diritto dell’adottato di vivere in una famiglia come la natura ha deciso che debba essere… di vivere con due persone di sesso diverso che si sostituiscano a due persone di sesso diverso che lo hanno creato…
    sarò accusato di essere omofobo….. NON LO SONO… io rispetto tutte le persone indipendentemente da chi scelgono di amare o di come pensare

    sarà invece chi condanna queste mie parole che non avrà rispetto di chi la pensa “diversamente”
    e prima di attaccarmi gli consiglio vivamente di verificare se quanto ho detto risponde al vero delle cose o meno…

    • cornacchia says:

      @ Roberto. Il Suo discorso è rispettoso e, quindi, merita altrettanto rispetto. è ragionevole (anche se discutibile) sostenere che l’omosessualità non sia normale, a condizione che questo termine non sia utilizzato come sinonimo di libero o di accettabile socialmente. Il problema è che per alcuni l’anormalità è un motivo di disprezzo, di repressione o di discriminazione, e non una libera scelta, lecita sinché non offende i beni altrui. Facile constatare come simili (incivili) prese di posizione – che confondono la normalità con l’onestà civica – siano totalmente illogiche, tant’è vero che vengono applicate al solo orientamento sessuale, risultando assurde in qualunque altro aspetto della personalità: infatti, se fosse fondata una logica di questo tipo, ad esempio, si dovrebbe affermare che uno zoppo non è libero di camminare in pubblico perché diverso rispetto alla norma. Tuttavia, non sempre è semplice confutare, con poche parole, simili assurdi ragionamenti.

      • Gibbì says:

        “….per alcuni l’anormalità è un motivo di disprezzo, di repressione o di discriminazione…”

        Ma basta con questo vittimismo piagnone.
        Ma chi vi disprezza, chi vi reprime, chi vi discrimina?

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        • cornacchia says:

          @ Gibbi. Io non parlo per me in quanto l’argomento non lambisce i miei interessi personali. Constato, però, come molti confondano la normalità della persona con la normalità della società, ipotizzando che, in pubblico, le (presunte) anomalie dell’individuo non possano avere visibilità; tesi che, ovviamente, non ha alcun fondamento, visto che l’ordine sociale deve insegnare il rispetto reciproco e non certo discriminare le condizioni o preferenze personali. Ho fatto un esempio paradigmatico: uno zoppo sotto il profilo naturalistico non è normale, ma è normale che una persona in pubblico possa zoppicare.
          Se, poi, per Lei, la diversità non è un motivo di discriminazione, non si dovrebbe sentire coinvolto dal mio intervento.

          • Gibbì says:

            Mi perdoni Cornacchia, non ne faccio un caso personale e il “voi” era genericamente inteso a comprendere quelli che avvertono il bisogno di ergersi a paladini dei “diritti eguali”.
            Qui non è in discussione il problema dell’anormalità sessuale ma se sia ragionevole equiparare le coppie omosessuali a quelle “normali” (io preferisco definirle naturali).
            Che è discorso ben diverso, radicato nelle questioni politiche e di diritto, rispetto al tentativo di stabilire se omosessuale sia giusto o meno.
            Cosa che attiene al sentire personale di ciascuno ed è, in ultima istanza, insindacabile.
            Si tratta, insomma, del tentativo che bersani ha dichiarato di voler mettere in atto, di apporre sull’unione omosessuale il proprio sacro crisma bollato per cui, da domani, dovrà ritenersi ammissibile il matrimonio, l’adozione e tutti i benefici di legge del caso.
            Nessuno mette in discussione le preferenze soggettive.
            Ma è in discussione il dato oggettivo, di quale società vogliamo.

            • cornacchia says:

              @ GIBBI. Se analizziamo la questione da un punto di vista giuridico, il discorso è molto semplice. Ogni persona possiede diritti e libertà solo ed esclusivamente perché appartenente al genere umano (questo assunto riflette anche un principio di diritto naturale che, in questa rivista, viene sovente citato, qualche volta in maniera imprecisa): individuare qualunque altra fonte di attribuzione dei diritti diventa illiberale e discriminatorio; impedire a qualcuno di sposarsi, invece, non è una discriminazione semplicemente perché il matrimonio non è un diritto.
              Ma il problema fondamentale, a mio modesto avviso, è un altro. Il matrimonio viene inteso, da culture sostanzialmente arretrate, quale un modo di legittimare la sessualità della persona, così da giustificare l’emarginazione delle scelte o, addirittura, delle condizioni diverse da questo modello. Per reagire a questa tendenza illiberale, alcuni omosessuali chiedono di potersi sposare per ottenere una legitttimazione SIMBOLICA della propria sessualità (che, invece, dovrebbe considerarsi totalmente libera PROPRIO IN QUANTO non regolamentata).
              Ovviamente chi crede davvero all’istituto matrimoniale dovrebbe far comprendere che il matrimonio, lungi dal reprimere le libertà delle persone che non possono sposarsi, garantisce tutti, omosessuali compresi. Orbene, i toni assunti da molti commentatori che, in sostanza, rivendicano la libertà di tenere toni irrispettosi verso gli omosessuali certamente non facilitano questo (a mio avviso encomiabile) proposito.

              • Gibbì says:

                “…impedire a qualcuno di sposarsi, invece, non è una discriminazione semplicemente perché il matrimonio non è un diritto.”

                Questo non deve spiegarlo a me, provi a spiegarlo a bersani e chi gli va dietro.
                Anche il fatto che il matrimonio omosessuale è, sostanzialmente, un manifesto ideologico mi trova d’accordo.
                Meno d’accordo mi trova la tesi secondo la quale il matrimonio – nell’anno di grazia 2012 – venga considerato da alcuni un “modello di sessualità corretta”.
                A me questo non sembra.
                Forse nel passato remoto.
                Mi sembra, piuttosto, che la famiglia naturale, composta da un uomo, una donna e i loro figli è e rimane, a tutti gli effetti, il modello di riferimento di una società che vuole assicurare affettività, educazione corretta e sano sviluppo psico-fisico del minore e, quindi, delle prossime generazioni.

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                • Gibbì says:

                  Dimenticavo.
                  Ho letto tutti i commenti sopra elencati ma di ” toni irrispettosi verso gli omosessuali” non ho trovato traccia.
                  Forse può essere più preciso e indicarli direttamente.

                  • cornacchia says:

                    Mi riferivo principalmente a questo:
                    “C’è qualcuno che sa spiegarmi se – all’indomani della sacra unzione bersaniana degli omosessuali – potrò continuare a considerare l’omosessualità un’anomalia ed avvertire quel senso di repulsa che, ahimé, avverto oggi….o correrò il rischio della denuncia e dell’arresto?”

                    Basterà sostituire il termine omosessuali con cattolici,cinesi o ipocondriaci e comprenderà anche Lei la ragione della mia contestazione.

                    • gmtubini says:

                      Scusate intervengo, e mi scusi il signor Gibbì di aver preso le sue “difese” senza aver ricevuto alcun mandato.
                      Il “senso di repulsa” nell’intervento è chiaramente riferito al comportamento omosessuale e non alle persone.
                      Per alcuni può essere un piacevole mettersi le dita nel naso aspettando il verde ai semafori, immagino che tale passatempo rientri a pieno titolo nelle libertà individuali, ciò non toglie che a molti tale abitudine possa fare un po’ schifo.
                      Di qui ad erigere campi di sterminio…

                • cornacchia says:

                  @ GIBBI. Vedo che ragionando serenamente si riesce a convergere verso posizioni sostanzialmente condivise. Aggiungo, però, che, nella specie, ci vorrebbe un maggiore sforzo per spiegare come la famiglia sia “il modello di riferimento di una società che vuole assicurare affettività, educazione corretta e sano sviluppo psico-fisico del minore e, quindi, delle prossime generazioni” e, PROPRIO PER QUESTO, tuteli maggiormente ANCHE le persone omosessuali o che, comunque, preferiscono altri stili di vita.

                  • Gibbì says:

                    Questo è un passaggio oggettivamente oscuro.
                    Che vuol dire?

                    Riformulo comunque meglio il mio punto di vista, non sia riuscito nell’intento.
                    La famiglia naturale non è affatto il modello della corretta sessualità ma è, a mio avviso, il modello della corretta affettività familiare necessaria alla crescita del minore.
                    Che c’entrano, in tutto questo, le tutele delle persone omosessuali?
                    Tutele da cosa?

                    • cornacchia says:

                      @ GIBBO. La famiglia naturale attiene al bene comune perché contribuisce alla promozione della dignità di ogni individuo, nessuno escluso, e, in particolare, dei minori, in ipotesi anche con tendenze o preferenze omosessuali. Dal punto di vista della società, il rafforzamento della famiglia, sempre se intesa in termini corretti, favorisce l’educazione al rispetto delle persone e, quindi, anche all’accoglienza ed all’accettazione degli omosessuali, nonché alla lotta alle discriminazioni ancora esistenti (seppur in casi marginali).
                      Questo intendevo dire.

                • Alex Galvani says:

                  il matrimonio NON e’ un diritto?
                  Ah no?
                  E da quando?
                  E’ nell’elenco della Dichiarazione Universale dei DIRITTI DELL’UOMO…
                  Che strano che lei dissenta col resto del mondo….

                  • cornacchia says:

                    La libertà (anche sessuale) è un diritto inalienabile della persona, il matrimonio no, in quanto comporta una limitazione della libertà personale che può essere giustificata soltanto in presenza di preminenti interessi di ordine pubblico. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (laddove per diritti, ovviamente, non si intende “diritti soggettivi”, ma, più genericamente, “situazioni giuridiche soggettive”) fa espresso riferimento ad un uomo ed una donna, proprio perché soltanto la necessità di tutelare i figli, quali soggetti deboli, può rendere legittimo l’intervento dello Stato in scelte altrimenti insindacabili.

                    • Gibbì says:

                      @ CORNACCHIO lei parla un “politichese” incomprensibile, dove tutti sono contenti e rappresentati.
                      Ecumenico è ecumenico.
                      Comprensibile, nel suo reale significato, neanche un po’.

                    • Alex Galvani says:

                      Lei e’ MOLTO confuso.
                      Primo perche’ l’articolo 2 della Dichiarazione Onu scrive che TUTTI gli esseri umani hanon diritto a TUTTI i diritti della Dichiarazione SENZA ALCUNA LIMITAZIONE.
                      E peccato per lei che persino la Corte Costituzionale abbia scritto nero su bianco che quelli come lei stanno delirando (sentenza 138 del 2010). Infatto i figli non c’entrano niente col matrimonio. Gliela cito, cosi’ la smette di scrivere sciocchezze: «… prive di fondamento, quindi, le tesi che giustificano l’implicito divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso ricorrendo ad argomenti correlati alla capacità procreativa della coppia ed alla tutela della procreazione. Al riguardo, sarebbe sufficiente sottolineare che la Costituzione e il diritto civile non prevedono la capacità di avere figli come condizione per contrarre matrimonio, ovvero l’assenza di tale capacità come condizione d’invalidità o causa di scioglimento del matrimonio, sicché quest’ultimo e la filiazione sarebbero istituti nettamente distinti».
                      Amen. Vada a studiare.

                    • gmtubini says:

                      Galvani è fantastico!
                      Una sentenza della corte costituzionale che chiarisce definitivamente come il matrimonio dell’articolo 29 della costituzione sia da intendersi come ESCLUSIVAMENTE ETEROSESSUALE, lui la cita col fine ultimo di dimostrare il contrario.
                      E invita gli altri a studiare…

                    • Alex Galvani says:

                      Un suggerimento: meno alcool e piu’ lettura (delle sentenze, della Costituzione ecc.).
                      Riposto la parte della sentenza 138/2010 che spiega che il matrimonio NON e’ relegato all’eterosessualita’. Aspettiamo frementi la sua parte che provi che l’articolo 29 parli solo di eterosessualita’. Cosi’ poi ridiamo un po’…
                      «… PRIVE DI FONDAMENTO, quindi, LE TESI che giustificano l’implicito DIVIETO DI MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO ricorrendo ad argomenti correlati alla capacità procreativa della coppia ed alla tutela della procreazione. Al riguardo, sarebbe sufficiente sottolineare che la Costituzione e il diritto civile non prevedono la capacità di avere figli come condizione per contrarre matrimonio, ovvero l’assenza di tale capacità come condizione d’invalidità o causa di scioglimento del matrimonio, sicché quest’ultimo e la filiazione sarebbero istituti nettamente distinti»
                      AMEN.

                    • gmtubini says:

                      Galvani, ma tu la sai la differenza tra “sostanza” e “accidente”?
                      No, vero?!

                    • Alex Galvani says:

                      si, non esistono. nessuna delle due. ne’ la sostanza ne’ l’accidente.
                      e’ quel delirio scolastico dei teologi medievali, che riletti ora fanno ridere tutti, tranne quelli che hanno fermato la testa a quel tempo laggiu’…

                    • gmtubini says:

                      Galvani, tu oltre a non sapere la differenza tra “sostanza” e “accidente” non sai manco leggere una pagina di Wikipedia.
                      Fai un’altra ricerchina e capirai quanto sei ciuco.

                    • Alex Galvani says:

                      Spiacente, non mi paga lo stipendio, quindi non sono tenuto a cercare le cose che lei vuol che io cerchi.
                      Dispiace davvero che le sia sfuggito che a lei io non debba niente.
                      Se vuole portare un contributo, muove il sedere come tutti noi e inizia a portare i documenti.
                      Altrimenti vediamo chi sia l’unico ubriaco qua dentro

      • Roberto says:

        cornacchia ha centrato in pieno il concetto….. lo zoppo è liberissimo di andare in giro zoppicando….. nessuno puo e deve criticare la sua condizione… è giusto che sia messo in condizione di poter vivere la sua condizione al pari degli altri ma non è giusto che gli altri siano visti ai suoi occhi come diversi perche non zoppicano o che le città o le case siano costruite esclusivamente a misura di zoppo perche esagerando nella salvaguardia del diritto dei pochi si finisce per commettere ingiustizie ancora maggiori… le faccio un esempio… una recente sentenza di un “giudice” sancisce il “diritto” del cane ad abbaiare…. perche è la sua natura ed il suo compito…bene… salvaguardando il “diritto del cane ad abbaiare” ha mandato a strafottersi il diritto di un neonato a dormire serenamente invece di essere svegliato dai latrati ad ogni passar di gatto…. morale? in questa società ha piu valore il diritto di un cane che quello di un neonato…. bella conquista per gli animalisti… complimenti!!!
        (legenda per chi non comprende il nesso: cane e relativo proprietario = “il singolo”….. bebe + genitori + altri vicini di casa = “gli altri”)

        • cornacchia says:

          Condivido la prima parte del ragionamento, sulla seconda mi sfugge qualcosa. Non è che la legge deve ricoscere i diritti dei normali ed i diritti dei diversi, ma deve garantire i diritti umani che, in ragione della loro stessa caratterizzazione, proteggono tutte le persone, in quanto tutte, PER NATURA, appartenenti al genere umano (e questo, appunto, è un precetto di diritto naturale).
          Nel caso di specie, non esiste il diritto dei sani ed il diritto degli zoppi, ma il diritto degli uomini a camminare (come meglio credono): se, poi, alcuni hanno delle anomalie, devono essere aiutati, nei limiti della loro volontà a superare o a lenire i loro handicap naturali.
          Se un discorso di questo tipo venisse applicato anche all’orientamento sessuale, credo che molti problemi sparirebbero; ma noto che da entrambe le parti ci sia scarsissima permeabilità verso questa impostazione.

          • cornacchia says:

            @ GIBBI. Cercherò di esprimermi con la massima chiarezza, allora. Ho detto che è sbagliato lasciare intendere che la promozione della famiglia comporti una limitazione della libertà degli omosesuali, o viceversa, perché i due valori, lungi dall’entrare in contrasto fra di loro, si supportano l’un l’altro: una famiglia coesa, infatti, educa i figli al rispetto di tutte le persone e, quindi, anche all’accettazione della “diversità” omosessuale.
            Genera solo confusione chi non chiaresce quest’aspetto della questione.

            • Gibbì says:

              Gentile Cornacchia, non vedo dove lei veda che “la promozione della famiglia comporta una limitazione della libertà degli omosessuali”.
              Se, anche in questo caso, potrà indicare chi abbia sostenuto una cosa simile, dove e quando, sarà di utilità generale per prendere coscienza di ciò che non si vede (perché forse non c’è).
              Rimane da desumere, tuttavia, con qualche sforzo ermeneutico, che lei è contrario al matrimonio omosessuale.
              Ma sembra che lei avverta il bisogno di rassicurare che è contrario in modo diverso dagli altri che sono altrettanto contrari; che, insomma, non è poi così cattivo come loro.
              O si è favorevoli o si è contrari; tertium non datur.
              Poi, chi è buono e chi è cattivo ontologicamente lo lasci giudicare al Padreterno.
              Io, quantomeno, mi regolo così.

              • cornacchia says:

                Io ho affermato espressamente di essere contrario al matrimonio omosessuale. Questo non significa che non debba giustificare la mia tesi con argomentazioni fondate: una tesi, se veramente buona, non può essere sostenuta con motivazioni sbagliate. Il che mi sembra ovvio. Ad esempio, posso essere favorevole alla limitazione dell’immigrazione per tutelare l’ordine pubblico, ma posso arrivare alla stessa conclusione perché sono un razzista e rifiuto la convivenza con le altre etnie: le conclusioni sono le medesime, ma, in un caso, posso aver ragione, nell’altro ho sicuramente torto.
                Nel caso di specie, rigettare i matrimoni omosessuali perché si ritiene che il luogo migliore di crescita per un bambino sia la famiglia naturale è giusto, sostenere altrettanto perché si pretende che i gay non abbiano la visibilità di cui hanno diritto a prescindere da ogni altra questione politica, è chiaramente ingiusto.
                Spero di essere stato più chiaro.

                • Gibbì says:

                  No, non è stato più chiaro manco per niente e le spiego anche perché.
                  Perché lei continua a fare processi alle intenzioni ingiustificate e ingiustificabili.
                  Dove, quando e da chi ha sentito che è contrario al matrimonio omosessuale “perché [si] pretende che i gay non abbiano la visibilità di cui hanno diritto”.
                  Premesso che non risponderà a questa, come non ha risposto alle altre richieste di chiarimenti, neanche stavolta, sarebbe anche opportuno capire che significa “visibilità”.
                  E che significa “diritto alla visibilità”.
                  Che specie di diritto sarebbe?

                  Leggi di Pi�: Gli intenti del Pd sulle coppie gay. Bersani è “leggero” | Tempi.it
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                  • cornacchia says:

                    Allora legga il post. n. 3 relativo a questo articolo. Un commentatore ha scritto: “Anch’io non son d’accordo in un certo senso con il preambolo di Amicone, perchè l’inganno su cui si monta l’ideologia gay prende le mosse proprio da questo: ognuno conduca la sua vita sessuale come pare e piace”.
                    Questo è un esempio di ragionamento di chi intende criticare il matrimonio omosessuali negando libertà afferriva e sessuale: non penso sia un’opinione assolutamente isolata.
                    Quanto ai miei precedenti interventi, ho puntualmente risposto, indicando le espressioni che reputo irriguardose: forse Le sono sfuggiti.
                    Per diritto alla visibilità, intendo sostanzialmente libertà di espressione e di vivere normalmente le proprie relazioni nll’ambito della società.

                    • Gibbì says:

                      Riporto anche la continuazione di quel pensiero: “Quel che mi chiedo è che, se tutto inizia e finisce con quel che mi pare e piace, che rimane dell’altezza dello spirito umano?”
                      Lei traduce tutto questo con una “negazione di libertà affettiva e sessuale” indirizzata a qualcuno?
                      Dove? Quando? Come?
                      A me sembra una riflessione che ha ben altri orizzonti.
                      Ad esempio è una critica della banalizzazione della sessualità che, personalmente, mi trova d’accordo.
                      Cosa ci sarebbe di razzista e di “omofobo” in una simile riflessione?
                      E cos’altro è, il suo, dunque, se non un “buonistico” processo alle intenzioni?

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        • Alex Galvani says:

          L’esempio e’ ridicolo.
          Applichi questa teoria delirante al caso specifico, vediamo se regge.
          “.. lo zoppo è liberissimo di andare in giro zoppicando…”
          Chi e’ lo zoppo, nei confronti di chi e perche’ sarebbe claudicante?
          “è giusto che sia messo in condizione di poter vivere la sua condizione al pari degli altri ma non è giusto che gli altri siano visti ai suoi occhi come diversi perche non zoppicano o che le città o le case siano costruite esclusivamente a misura di zoppo”
          Lei ha bevuto troppo vino, mi dispiace. non e’ giusto che i non-zoppicanti siano visti agli occhi degli zoppi come diversi? Ma lei le legge le sciocchezze che scrive, prima di postarle?
          “esagerando nella salvaguardia del diritto dei pochi si finisce per commettere ingiustizie ancora maggiori…”
          Questa, vabbe’ si commenta da se’… meglio sorvolare. sparare sulla croce rossa non mi fa sentire migliore…

          • cornacchia says:

            @ ALEX GALVANI. La Corte Costituzionale ha semplicemente affermato che l’introduzione dei matrimoni omosessuali da parte del legislatore non sarebbe incostituzionale, come non lo sarebbe, ad esempio, l’abrogazione della vigente legge elettorale o la modifica delle norme sul codice della strada che prescrivono la precedenza a chi viene da destra.
            Non si tratta, quindi, di diritti umani, ma di una disciplina che rientra nella piena discrezionalità del legislatore. Se esistesse un diritto della persona a conformare la famiglia (non la sessualità che è un’altra cosa) come meglio crede, allora dovrebbe introdursi una tipologia di matrimonio per ciascuna preferenza personale (matrimoni contratti da più di due persone, dissolubili ad nutum, rotatori …): è evidente che, arrivati a questo punto, sarebbe più sensato abrogare lo stesso istituto matrimoniale.

            • Alex Galvani says:

              FALSO.
              Infatti la Corte Costituzionale come esempio ha usato proprio il matrimonio con una persona transessuale (o meglio transgender) PERFETTAMENTE LEGALE, che non ha la necessita’ di NESSUN istituto AD HOC, anche se e’ ovvio che la procreativita’ dei nubendi sia matematicamente e scientificamente impossibile.
              Non ci giri intorno. Non c’e’ alcuna necessita’ di un differente istituto per preferenza personale, dato che GIA’ ORA le persone transgender possono usare l’istituto matrimoniale dell’articolo 29.

              • cornacchia says:

                Cosa c’entra il transessuale? Nel nostro ordinamento il transessuale è un uomo o una donna secondo una fictio iuris. Stavo dicendo: se ogni persona fosse libera di conformare la famiglia come meglio crede, allora ci dovrebbe essere un matrimonio per ogni preferenza. Ad esempio: se io avessi una tendenza poligamica (del tutto lecita in Italia), avrei diritto ad introdurre il matrimonio poligamico. Il che ovviamente non è sostenibile

                • Alex Galvani says:

                  Cosa c’entra il trangender?
                  Si e’ mai chiesto cosa sia necessario per contrarre matrimonio civile in Italia? Quali siano le condizioni, secondo la corte costituzionale?
                  Cappero, ma lei oltre che usare un liguaggio giurisprudenziale, riesce anche a capire quel che c’e’ scritto nelle sentenze? Sentenza 138/2010:
                  «… prive di fondamento, quindi, le tesi che giustificano l’implicito divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso ricorrendo ad argomenti correlati alla capacità procreativa della coppia ed alla tutela della procreazione…»

          • giovanna says:

            Signor Galvani, mi riaffaccio dopo un pò e la trovo sempre su di giri.
            Lo chiami istinto materno( si potrà dire? chissa?), lo chiami come vuole, ma devo dirle che l’effetto che fa non è buono.
            Si evidenzia tra tutti gli intervenuti( che in sua assenza riescono a dialogare con civiltà) per il tono sopra le righe, la tendenza, mi scusi!, l’orientamento ad offendere ed insultare, perlopiù a vanvera.
            Lei dice spesso agli altri che bevono o che sono infantili o ignoranti o poco intelligenti e lo dice tanto per dire,tanto per provocare.
            No, io le dico sul serio che si deve riguardare, deve trovare una sua strada per sfogare questa rabbia che ha in corpo, altrimenti si ammalerà presto e non glielo dico gratuitamente, ma proprio perchè , leggendola, risulta questo.
            Mi pare di averle già detto che l’omosessualità pare l’ultimo dei suoi problemi.
            La saluto , parto per le ferie, spero che le cose per lei possano migliorare e ne beneficeranno sicuramente anche i suoi assistiti che non credo possano trarre giovamento da una posizione umana così aggressiva e violenta.
            (prevedibilmente mi coprirà di contumelie, ma ci pensi!)

            • Alex Galvani says:

              Gentile signora,
              non tema per la mia salute, non e’ argomento di alcun interesse. Come non lo sono le analisi approssimative che fa su di me.
              Spero possa dedicare alle sue ferie tempo per rispondere a una domanda che da un mese circa aleggia, e alla quale non ha mai risposto.
              Fossi in lei mi preoccuperei di cibare un po’ la sua testa invece di proiettare le sue attenzioni morbosette sugli altri.
              Buone vacanze

              • gmtubini says:

                Galvani, avendo infilato l’avverbio “non” e l’aggettivo “alcun” nella medesima frase, ne è uscito fuori contrario esatto di quello che volevi dire, ma forse Freud la penserebbe diversamente.

              • Alessandra says:

                ma te che domandi sempre, non rispondi mai alle domande degli altri?

                • Alex Galvani says:

                  Cara signora un po’ sbadata,
                  sbaglio o siamo su nu sito, su un articolo scritto da eterosessuali su persone che non sono eterosessuali? La gente che leggo qua, viene in questo sito a spiegare a NOI chi siamo NOI. Come lei stessa notava, io non sono qua a distribuire risposte sulla condizione eterosessuale, ma faccio soprattutto domande.
                  Ora provi ad applicare la sua domanda un po’ semplicistica al gruppo di cui (immagino) lei e’ parte. Se trovasse un imam sunnita che spiega perche’ i cattolici hanno torto o perche’ i cattolici non possono sposarsi, lei che farebbe? Non chiederebbe forse conto di quella conoscenza? E non chiederebbe forse conto di quell’atteggiamento piuttosto arrogante di chi non vive la sua esperienza di fede (nel caso fosse cattolica, ovvio) ma la definisce dall’esterno con un linguaggio demonizzante, come se i cattolici fossero i nemici della civilta’ per il solo fatto che non siano come la maggioranza mussulmana in Sudan? Io spererei di cuore che lei facesse cosi’, perche’ ne avrebbe sia il diritto sia il dovere etico di chieder conto a un altro gruppo, magari maggioritario, dell’abuso di stereotipi.
                  Potrebbe farlo spiegando, o domandando su cosa si basi la pretesa “laica”, non quella religiosa, di legiferare escludendo i cattolici dalla protezione legislativa. Io con persone che confondono la loro morale religiosa con l’etica civile della convivenza rispettosa e della valutazione sui fatti, uso la domanda. Quando uno dichiara certe cose, cosi’ ex abrupto, io domando. Lei no?

                  • anonimo says:

                    Lei si arroga il diritto di parlare a nome di tutti gli omosessuali.
                    Anche su questo blog si vede che questo diritto non ce l’ha.
                    Ci sono anche omosessuali che non insultano,non danno in escandescenze, non urlano, non impongono, non fanno le vittime, non sono permalosi all’ennesima potenza e, soprattutto, scrivono in un bell’italiano.
                    Il mondo delle persone omosessuali non comincia e non finisce con lei, per fortuna.
                    Alle sue domande riceve regolarmente risposta, solo che è una risposta che non le piace e invece di dirlo, pretende che gli altri non abbiano risposto.
                    Non hanno risposto, invece, come da manuale gay.
                    Lei ,d’altra parte, non risponde mai ai rilievi, occupato com’è nella sua battaglia di propaganda, impermeabile a qualsiasi fondatissima contestazione contro il verbo unico dell’ideologia gay.
                    Oltre che come sfogo di rabbia , ritiene minimamente utili alla sua presunta causa, i suoi ripetitivi contributi?
                    Secondo me, la sua presunta causa ne esce irrimediabilmente danneggiata.
                    I fanatici non hanno mai convinto nessuno, solo i fanatici come loro.
                    (da copione dirà: io non voglio convincere nessuno..sì, come no..)

                    • Alex Galvani says:

                      “Lei si arroga il diritto di parlare a nome di tutti gli omosessuali”.
                      Eh? Un piccolo suggerimento: meno alcool a colazione e piu’ lettura di quel che scrivo.
                      Inizi a SCRIVERE qualcosa, oltre i suoi commentini e le sue glosse a livello personale, vedra’ che nessuno le dira’ che non ha risposto.
                      Sul “manuale gay” e quelle sciocchezze, non c’e’ neanche bisogno di commentare. E’ autoesplicativo.
                      Insomma, la prego, per il suo bene, cresca, se ci riesce. Invece di frignare che io non rappresento nessuno.
                      Che io rappresenti o non rappresenti qualcuno, spiacente per lei, non e’ argomento di discussione. Divergere dalla discussione e’ il suo continuo tentativo. Peccato che non funzioni mai.

                    • anonimo says:

                      Ci mancherebbe, è lei il campione di “divergere dalla discussione”.
                      Nessuno la supererà mai, in quanto con lei non c’è discussione.
                      Parla da solo.
                      ALLORAAAA, AAA QUALE TTTTOOOLLOO PARLAA A NOOME DI TUTTIII GLI OMOOOSESSUALIII???? ora capisce meglio , se si urla come lei? Chi l’ha deciso che chi rappresenti lei non è argomento di discussione, quando in tutti i suoi sbrodolamenti parla a nome di omosessuali che non la pensano affatto come lei?
                      Comunque non risponderà mai, perchè la risposta è che lei non ha titolo.
                      E io glosso quanto mi pare, senza bisogno di chiederle il permesso.
                      Frasi cult: meno alcool a colazione, cresca, non frigni
                      vecchie, scontate, inutili, gratuite, offensive,fuori luogo, nella sua perfetta media..direi .

                    • Alex Galvani says:

                      Chi lo decide che non sia argomento di discussione se io sia o non sia rappresentativo? Ma il soggetto dell’articolo, analgfabeta carissimo!
                      Io mi attengo a quello, da quando ho iniziato a scrivere.
                      Capisco che lei non ce la faccia, tanto da esser passato immediatamente al personale, ma sono spiacente di ripeterle che non interessa a nessuno questo tema. Lei e’ il solo ossessionato dal fatto che io pretenda di essere rappresentativo.
                      E se la vuole sapere tutta, nella comunita’ di cui faccio parte, nessuno e’ rappresentativo. Punto. Ne io ne altre persone.
                      Quindi ora prenda la pillolina, perche’ il ripetere una domanda ridicola non fa di lei una persona intelligente.

                    • gmtubini says:

                      “analgfabeta”

                    • anonimo says:

                      Allora, coerentemente, la smetta di parlare a nome di questa fantomatica minoranza cui attribuisce le sue frustrazioni e le sue rabbie e che rappresentata da persone alterate come lei, non ha che da rimetterci.

                    • Alex Galvani says:

                      Ancora?!?!
                      Ma lei non ha veramente altro da fare e deve attaccarsi alle sue ossessioni per riuscire a spuntare qualcosa?
                      “Allora, coerentemente, la smetta di parlare a nome di questa fantomatica minoranza”
                      Ma e’ per caso ritardato? Le ho scritto che ognuno rappresenta se stesso. Non capisce cosa significa? Torni a scuola. O se ne faccia una ragione. Nella mia comunita’ le persone che volion vuol dire qualcosa hanno il diritto e il dovere di farlo. Punto. Uno accende il computer e scrive. Se ne faccia una ragione. Mica ho i suoi problemi, che devo parlare a nome di una minoranza. Quelle sono problematiche sue. La prego, si sposti dallo specchio, perche’ quel che vede e’ se stesso.
                      Le da fastidio che io scriva che sono un pedagogista gay, e che per questo ne sappia inevitabilmnte piu’ di lei? Pazienza. A me delle sue idiosincrasie non importa niente.
                      Quando parleremo delle problematiche mentali degli anonimi che riescono solo a commentare gli niterventi degli altri in un sito ciellino, lei avra’ tutta la mia attenzione.
                      Ma adesso la preghi, resetti il file perche’ ripete istericamente la stessa cosa, anche dopo che le ho risposto.

                    • anonimo says:

                      ripete istericamente la stessa cosa: autocritica di Galvani
                      pedagogista gay: de che???
                      smetterla: di certo non perchè il signorino sotutto io- ma non ne azzecco una si irrita, ma per noia, forse.

                    • Alex Galvani says:

                      Ha anche dei contenuti o continua velleitariamente a citare parole di altri?

                • Alex Galvani says:

                  Bene, c’e’ qualcuno che si fa passare per me.
                  Che tristezza. Cioe’ mica perche’ si fa passare per me.
                  Ma perche’ fra tutte le persone, neanche io sarei cosi’ stupido da farmi apssare per un me falso…
                  Cmoplimenti per il cervello. hahahahahaha

          • roberto says:

            “lo zoppo è colui che ha una gamba piu corta rispetto all’altra (o altro problema) e procede con una andatura diversa da chi non ha invece alcun problema”
            se uno zoppica…. non è altro che un dato di fatto…. lo puo negare quanto vuole…. se uno zoppica in un mondo che non zoppica è per forza di cose diverso….. (non inferiore o altro solo “diverso”) e non lo dico io…. ma la sua andatura… il che oltre ad essere diversa non determina assolutamente altro.

            per l’ultima mia frase prendo atto che si commenta da se….dato che non ha trovato argomentazioni valide (a parte il presunto vino) come in nessuna risposta ha dato alcuna spiegazione che supporti la sue diverse idee

            quindi ringraziandola per avermi dato pubblicamente dell’ubriacone e quindi aver implicitamente confermato la tesi per cui chi non la pensa come lei è da internare…le sottolineo la differenza fra i miei interventi ed il tono dei suoi….

  11. gmtubini says:

    Per chi volesse leggere del prete “omofobo” citato da Gibbì trattato da una fonte insospettabile e, evidentemente meno avvezza alla menzogna sistematica del noto bugiardo Galvani, ecco un interessante link:
    http://www.gaywave.it/articolo/prete-omofobo-arrestato-in-inghilterra/11209/
    Buona lettura.

    • Alex Galvani says:

      Io preferisco una fonte piu’ neutra, neanche una gay.
      piu’ precisamente, dal sito della BBC:
      “Mr Mcalpine was charged with breaching section 5 of the Public Order Act by allegedly using threatening, abusive or insulting words or behaviour likely to cause harassment, alarm or distress”.
      Threatening. Mica noccioline!!!
      Abusive or insukting words. Mica, nuovamente, noccioline!!!
      Alla faccia delle bugie, eh?

    • Alex Galvani says:

      E il Telegraph e’ ancora meglioooooo:
      “The 42-year-old Baptist, who has preached Christianity in Workington, Cumbria for years, said he did not mention homosexuality while delivering a sermon from the top of a stepladder, but admitted telling a passing shopper that he believed it went against the word of God”.
      Quindi da questo resoconto risulta che NON e’ stato neanche arrestato per aver parlato di omosessualita’, perche’ lui stesso dice di non aver parlato di omosessualita’.
      Allora, BUFFONE, come la mettiamo ora?

  12. Phoenix says:

    Ogni bambino ha diritto ad un padre e ad una madre.

    • cornacchia says:

      @GIBBI. Se l’intendimento non era quello da me percepito, non posso che compiacermene.
      Quanto al resto, come io ho espressamente riconosciuto la mia contrarietà ai matrimoni omosessuali, Lei dovrebbe esprimere la Sua posizione in merito all’accettazione della libertà affettiva, anche omosessuale, quale diritto della persona, che Lei ripete essere incontroversa nella società, ma non giudica nel merito.
      Infine, non capisco in cosa consista il mio “buonistico” processo alle intenzioni: per buonismo si intende la tolleranza di atteggiamenti illeciti o comunque riprovevoli, non certo la tutela di una libertà che, proprio in quanto tale, può essere esercitata senza timore di censure.

    • Alex Galvani says:

      Veramente non c’e’ scritto da nessuna parte.
      Neanche nella Dichiarazione Onu sui diritti del Fanciullo.
      Si parla di avere dei genitori. Tutto qua.
      Da nessuna parte viene data la definizione di genitore.

      • anonimo says:

        missione impossibile: trovare urgentemente due omosessuali che generino
        (comprare o affittare o prelevare poveri bambini da istituto non valido)

        • Alex Galvani says:

          Al contrario.
          La missione impossibile e’ la sua: provare che due omosessuali con figli non siano genitori.
          tanti auguri per l’impresa comica.

          • Anonimo3 says:

            missione impossibile: trovare urgentemente due omosessuali che generino
            missione impossibile 2: alex che risponde alla prima domanda… non ce la puo’ fare mai!
            dirà qualsiasi altra cosa senza rispondere… che figura di merda, ma per fortuna gli omosessuali non sono come Alex galvani.

            • Alex Galvani says:

              glielo ripeto: la missione impossibile e’ la sua.
              Provare che 2 omosessuali con figli NON siano genitori, o, nella nuova versione con la quale cerca di fare il furbo (o la furba), che 2 genitori siano SOLO quelli che generano i loro figli.
              E adesso vediamo come modifica la missione impossibile col solo intento di aggiungere il suo commentino alla fine.

              • alessandro says:

                le rispondo io…….. un coppia di omosessuali non sono e non potranno mai essere dei genitori… per il semplice fatto che (come “coppia”) non “generano”e non potranno mai generare alcunche!!! si vada a cercare il significato della parola genitore dato che è esperto di ricerche!

                • Alex Galvani says:

                  Caro signor Alessandro,
                  che per essere GENITORI sia necessario PROCREARE, non c’e’ scritto da nessuna parte.
                  Prova e’ l’esistenza di un istituto chiamato affidamento. e di un altro chiamato adozione.
                  Vada a vedere lei il significato della parola genitore, che l’ignorante dei due e’ lei.

              • anonimo says:

                Due omosessuali possono fare i genitori ( comprando o affittando o prelevando a destra e a manca, ma questo per lei è un particolare di nessuna importanza, come ha già detto) solo dei figli degli altri.
                Poveri figli e poveri genitori, quelli veri che vendono i figli e poveri anche i genitori compratori: quando una faccenda è sporca, è sporca per tutti e tutti ci rimettono.
                Giocare con le parole non servirà ad eliminare la sporcizia.

                • Alex Galvani says:

                  Tutto qua?
                  “due omosessuali possono FARE I GENITORI solo dei figli degli altri”?
                  E questa sarebbe tutta la sua batteria di prove?
                  Piuttosto deludente.
                  E anche piuttosto infantile.
                  No, perche’ anche gli etero sterili che adottano dei bambini, diventano genitori di figli degli altri.
                  E solo una persona ridicolmente gretta e grezza potrebbe permettersi di dire a due genitori adottivi che NON sono genitori ma FANNO i genitori di figli degli altri.
                  Complimenti per il livello.

                  • anonimo says:

                    Il problema è di quei bambini che stanno crescendo, a bella posta, senza il loro papà e la loro mamma e poi gli si dovrà dire che sono stati venduti/comprati/affittati.
                    E i bambini negli orfanotrofi, dopo quello che hanno passato, non aspettano altro che essere cresciuti da una coppia di uomini o una coppia di donne: meglio, mille volte meglio, un milione di volte meglio, un istituto, ma l’alternativa non è mai tra istituto e coppia gay, ma tra coppia uomo-donna e coppia gay.
                    Se sapeste di dover morire a breve, a chi affidereste vostro figlio?
                    Vostro figlio, eh!, non i figli degli altri!
                    ( e intanto noi stiamo a giocare con le parole, genitori che non generano e non potranno mai generare, e intanto giochiamo alle bambole sulla pelle dei bambini)

                    • Alex Galvani says:

                      Vedo che scappa dalla domanda sulle premesse che lei stesso o lei stessa ha posto.
                      Quindi invece di farle fare il furbo, gliela riscrivo.
                      “due omosessuali possono FARE I GENITORI solo dei figli degli altri”?
                      Aspetto la dimostrazione che due omosessuali (ed eterosessuali) con figli adottati o affidatigli NON siano i loro genitori.
                      Lei puo’ cercare di cambiare argomento finche’ vuole, fare appello a genitori morenti, ma LA DOMANDA RESTA LA’.

                  • alessandro says:

                    @galvani, leggendola…. devo ammettere che mi spiace che i suoi genitori siano stati etero…. forse sarebbe stato meglio fossero stati omosessuali….

                    • Alex Galvani says:

                      Vede che proprio non riesce ad usare un minomi di cervello?
                      Primo: chi lo ha detto che i miei genitori erano etero?
                      Secondo: chi lo dice che essendo magari omosessuali, non avrebbero potuto essere i miei genitori?
                      Spiegarglielo, tutta fatica inutile.

      • Phoenix says:

        Ogni bambino ha diritto ad un padre e ad una madre..
        …..

        • Alex Galvani says:

          Glielo ripeto: non c’e’ scritto da nessuna parte.
          Neanche nella Dichiarazione Onu sui diritti del Fanciullo.
          Si parla di avere dei genitori. Tutto qua.
          Da nessuna parte viene data la definizione di genitore.
          Da dove viene questo DIRITTO che non e’ scritto nella Dichiarazione universale per i Diritti del Fanciullo?

          • roberto says:

            galvani… non lo trova scritto da nessuna parte??????
            evidentemente non conosce nemmeno il significato del termine genitore…….

            le dò un suggerimento :
            vada a cercarsi il significato etimologico del termine “GENITORE” e troverà scritto chiaramente “colui che genera, che procrea, che da la vita….”

            forse cosi riuscirà a comprendere chi la pensa diversamente da lei

            • Alex Galvani says:

              Do un suggerimento io a lei.
              Spieghi, invece di rimandare a dei vocabolari, perche’ se e’ cosi’ ignorante da non sapere che i vocabolari registrano l’uso comune, non la verita’ divina, mi sa che deve adnare a studiare.
              Io comprendo che voi la pensiate diversamente da me. Il punto e’ che voi non avete ancora capito che non sto scrivendo quel che penso io.
              Siete talmente allucinati dalle vostre definizioni miste di religione, vecchie tradizioni, qualcosina di biologia (solo la parte che vi fa comodo), diritto (solo la parte che vi piace), che non vi accorgete neanche che non sto portando le mie posizioni.
              La prego, se c’e’ scritto DA QUALCHE PARTE IN UN TESTO GIURIDICO, citi questo testo o non ci faccia perdere tempo col suo patetico “vada a cercarsi il significato”, perche’ questo non dimostra proprio niente.

          • anonimo says:

            Se è per questo in nessuna dichiarazione dell’onu c’è la definizione di imbecille, eppure tutti sono in grado di riconoscerne uno.

            • Alex Galvani says:

              Infatti non c’e’ scritto perche’ “imbecille” e’ un insulto che puo’ provenire solo da un imbecille. E nei testi giuridici si parla di esseri umani, non di imbecilli…

              • anonimo says:

                Bella questa, se valesse l’antico detto “chi lo dice ce lo è”, allora Galvani tu potresti essere considerato mille volte ubriacone, ignorante, infantile,poveretto, con la bava alla bocca, rozzo, analfabeta….ma tu non lo sei, vero?????
                ( non so se questa la capisci…: è una battuta, Alex, ridi davvero!, provaci!)

                • Alex Galvani says:

                  no grazie. rido di giusto alle battute. non alle cose ridicole.
                  dato che stiamo parlando della definizione di genitore secondo le dichiaraizoni universali ONU eccetera, mi perdonera’ se non perdo tempo a seguire le sue battute, ma a ripetere la domanda: DOVE c’e’ scritto nell’elenco dei diritti che i bambini hanno diritto a un padre e una madre?
                  silenzio di tomba…

  13. Gibbì says:

    “…..come io ho espressamente riconosciuto la mia contrarietà ai matrimoni omosessuali, Lei dovrebbe esprimere la Sua posizione in merito all’accettazione della libertà affettiva, anche omosessuale, quale diritto della persona” (Cornacchia)

    Prego….?
    La mia personale accettazione di problematiche affettive altrui non solo è del tutto irrilevante ma non ha alcuna men che meno ragionevole attinenza con le tematiche di ordine politico che qui sono in discussione.
    I miei sentimenti e le mie impressioni personali sono affar mio, caro amico, a meno che lei non voglia mettersi a sindacare il corretto modo di sentire, generale ed individuale, rispetto ad uno standard che, evidentemente, vorrebbe imporre anche agli altri.
    Con ciò appaiandosi all’esuberantissimo Galvani che sentenzia su tutti da un alto e imprecisato scranno, chissà con quale bizzarro titolo autoattribuito.
    Gli omosessuali non hanno bisogno del mio permesso per fare quello che gli pare perché non sono il guardiano del mondo.
    Loro fanno quello che gli pare, io penso quello che mi pare (fino a quando se ne conserverà la libertà).
    Lei dice cose che non hanno consistenza di ragionamento ma di predica pseudo-morale.
    Se permette le prediche le vado a sentire in Chiesa, che mi sembra anche meglio.

    Leggi di Pi�: Gli intenti del Pd sulle coppie gay. Bersani è “leggero” | Tempi.it
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    • Alex Galvani says:

      “Galvani che sentenzia su tutti da un alto e imprecisato scranno, chissà con quale bizzarro titolo autoattribuito”.
      Ah si? Ho emesso sentenze?
      Strano, pensavo di aver quotato la 138 del 2010 della Corte Costituzionale… si vede che le e’ sfuggita anche questa.
      E da uno scranno imprecisato, poi. Chissa’ cosa vuol dire scranno imprecisato?
      E con quale titolo, poi? Mah chissa’ con quale titolo ho citato la sentenza della corte costituzionale?
      Oh no, aspetta, quest’ultima la so: perche’ mi informo, prima. Io… non so gli altri.
      E adesso aspettiamo la correzione dei miei errori di grammatica, perche’ qua siamo tutti pronti a imparare la grammatica…

      • ANONIMO says:

        Parole non presenti su manuale gay: tendenza, inclinazione, genitore, padre, madre,matrimonio,lobby, competenza,ovulo, utero, relazionale,scranno, imprecisato
        Essù, prima di scrivere ricordatevi di consultare il manuale gay scritto da lui, altrimenti me lo fate
        schiattare.

        • Alex Galvani says:

          Quando avra’ qualcosa da scrivere, oltre i suoi commenti su parole di altri, ci risentiamo.
          Mi perdoni se non partecipo alle sue masturbazioni isteriche para-intellettuali.
          L’argomento lo sa. Accenda il cervello e ne riparliamo.

    • cornacchia says:

      @ GIBBI. Che io sappia le libertà personali hanno una più che ragionevole “attinenza con le tematiche di ordine politico”, tant’è vero che è la Costituzione stessa a garantirle, al pari della famiglia: è quindi dovere di ogni cittadino rispettarle.

    • cornacchia says:

      @ GIBBI. Beh, allora, seguendo questo ragionamento, anch’io avrei potuto rispondere che i miei pensieri e le mie impressioni personali sul matrimonio sono affar mio, a meno che Lei non voglia mettersi a sindacare il corretto modo di sentire … non capisco dove stia la differenza.

      • Gibbì says:

        La differenza, caro Cornacchia, sta nel fatto che una cosa è chiedere se si è favorevoli o contrari ad un provvedimento legislativo – questione di ordine politico e di interesse generale; altra cosa è chiedere conto di una posizione di coscienza – che attiene al privato personale di ciascuno.
        Non sarebbe neanche difficile da capire in prima battuta.
        In ordine alle “libertà personali” (che lei interpreta come diritto prevalente degli omosessuali, evidentemente): sarebbe da capire dove, come e quando queste libertà omosessuali sarebbero conculcate, e anche da chi.
        Altrimenti si continua a fare aria fritta, come il vitaminico Galvani.
        Al momento le libertà conculcate sono quelle di chi non può neanche permettersi di esprimere dissenso al matrimonio omosessuale: vedasi vicenda dei fast food negati in America, per motivi di censura ideologica.
        Non sono libertà negate, quelle?

        • cornacchia says:

          @GIBBI. Allora riformulo la domanda, così da evitare spiacevoli malintesi (lungi da me l’intenzione di sindacare la Sua libertà di coscienza): se, in ipotesi, le libertà degli omosessuali fossero conculcate (magari come avviene in altri Stati), Lei lotterebbe per rimuoverle?

          • Gibbì says:

            Ancora processi alle intenzioni…..
            Ma perché non prova a rispondere alla domanda che le ho posto?
            La vicenda di Chicago e Boston è o non è una negazione delle libertà di pensiero, di opinione e di espressione e, quindi, di libertà fondamentali?
            Quali sono le libertà sotto minaccia, quelle omosessuali o quelle degli altri?
            Perché non prova a rispondere su questo?

            • cornacchia says:

              @GIBBI. Risposta: si. Ma in Italia non conosco precedenti analoghi. Per quanto riguarda gli omosessuali, credo che, in Italia, non esistano formali discriminazioni, ma resistono sacche di pregiudizi sociali che, in casi estremi, conducono ad episodi di violenza nei confronti di chi vive apertamente questo tipo di relazioni.

        • Alex Galvani says:

          “Al momento le libertà conculcate sono quelle di chi non può neanche permettersi di esprimere dissenso al matrimonio omosessuale: vedasi vicenda dei fast food negati in America, per motivi di censura ideologica”.
          HAHAHAHAHAHAHAHA.
          Poverino! non puo’ esprimersi quello in America. Peccato che l’abbia fatto, invece, a dimostrazione che le sue sono scemate. E non solo si e’ potuto esprimere, quello in America, caro il mio ignorantone, ma con i soldi fatti col suo lavoro, finanzia ogni anno associazioni di estrema destra che hanno come scopo la CURA degli omosesusali.
          Che poverino, vero, quello che non puo’ esser libero di essere anti-gay? Oh, no, scusi, invece quello e’ liberissimo di fare quel che vuole, a dimostrazione che le sue sono delle sonore idiozie.
          AMEN.

    • Alex Galvani says:

      “appaiandosi all’esuberantissimo Galvani che sentenzia su tutti da un alto e imprecisato scranno, chissà con quale bizzarro titolo autoattribuito”.
      Sentenzio? Io?
      No, povero ignorante, ho solo citato una sentenza.
      Ma non era mia, ignorantozzo completo.
      Era della Corte Costituzionale, ignorante totale.
      E’ la 138 del 2010. Non uno scranno, patetico ignorante.

      • anonimo says:

        ignorante e’ un insulto che puo’ provenire solo da un ignorante

        • Alex Galvani says:

          Tutto quello che ha da dire?
          Davanti alla citazione di una sentenza che la sconfessa, passa al personale?
          E vabbe’… pazienza

          • anonimo says:

            Ehi, sveglia!
            Ho citato pari pari, sostituendo solo imbecille con ignorante, una delle tue innumerevoli frasi insultanti, quella poco più su!
            E poi dicono che non è vero che l’ideologia obnubila le menti!
            Che figura! La solita !
            Si capiscono meglio, ora, tutti quei riferiment ossessivi all’alcoolismo!
            🙂

            • Alex Galvani says:

              Wow, che commentone.
              Un altro sul livello personale.
              Tutto qua, nuovamente, quel che sa fare? Citare 1 parte di una frase di qualcun altro?
              Capsita, sono veramente obnubilato, si si, eccome se lo sono….

              • anonimo says:

                Allora , visto che ho riportato pari pari, cambiando solo ignorante con imbecille,un tuo commento, asserisci che il tuo commento sopra era un commentone sul livello personale.
                Per la prima volta nella storia Galvani ha ammesso(hanno ammesso, i galvani in realtà sono plurimi e ne spuntano a ripetizione!) di aver scritto una scorrettezza.
                Festeggiamo con un bel panino omofobo ! 🙂

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